Cinque giorni nella mitica Londra

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Cinque giorni nella mitica Londra

By Diana, Manuela e Rossano
Periodo: 29 marzo - 2 Aprile 2006

Viaggio,trasporti e hotel:
Volo Alitalia a/r da Roma Fiumicino a Londra LHR (Heathrow) e 4 pernottamenti con colazione per tre persone presso l’Hotel Phoenix – Best Western – 1374,63 euro.
La prenotazione è stata fatta on-line mediante agenzia www.tui.it appena quattro giorni prima della partenza.
A Londra non è ipotizzabile spostarsi mediante automobile perciò per la prima volta abbiamo utilizzato i mezzi pubblici, metropolitana e bus ;per chi si ferma per almeno cinque giorni è conveniente la Oyster card che costa 25 pounds ed è ricaricabile. Si può viaggiare su tutta la rete di trasporti della città (Metropolitana,bus,tram e treni DLR) e scegliendo le zone 1 e 2 si riesce a risparmiare visitando tutte le maggiori attrazioni della metropoli. Quando si accede a zone diverse da quelle previste dalla card viene applicata automaticamente una penalità di circa 0,20 pounds. E’ in vendita presso tutte le fermate della metropolitana: noi l’abbiamo acquistata direttamente all’aeroporto di Heathrow che dista da Londra circa 30 minuti di metro.
La metropolitana londinese (The Tube!) è un groviglio di linee contrassegnate da nomi e colori diversi: si trovano un po’ ovunque le mappe della metro ma se non si presta l’attenzione necessaria con facilità scendi ad una fermata che sicuramente ti porta nella direzione opposta a quella desiderata!
L’hotel è accettabile anche se l’arredo lascia un poco a desiderare: la camera è piccola ma estremamente pulita, la colazione è continentale (cornetti, marmellate, nutella, panini, cereali, macedonia, uova, affettati vari, formaggi, burro, succo di frutta, ecc.) e la posizione è ottima! La fermata della metro più vicina è circa a 500 m (Bayswater) e facendo pochi passi a piedi si raggiunge la celebre via di Notting Hill e i famosi Kensington e Hyde Park. Nei pressi dell’albergo si trovano molti locali caratteristici, fast food e supermercati quindi ce n’è per tutti i gusti!
Ricordate di acquistare un adattatore elettrico: la corrente è a 240V e le spine hanno tre spinotti rettangolari che accettano fusibili da 3,5 e 13 ampère: se ne siete sprovvisti non potrete mettere in carica il telefono cellulare o la videocamera digitale.Le mete più classiche per un "primo viaggio" nella capitale britannicaGiovedì 29 marzo 2007
Abbiamo scelto Londra come destinazione solamente domenica scorsa e i preparativi sono stati sbrigativi e superficiali perciò siamo un pochino agitati. Il volo è previsto alle 17,10 ma partiamo con circa un’ora di ritardo per cui arriviamo a Londra alle 19, ora locale (le 20 in Italia). L’aeroporto è grande ma è ben organizzato: ci sono molte indicazioni che ci permettono di trovare con facilità la fermata della metro. Acquistiamo la card e studiamo con estrema attenzione la Tube map; la linea Piccadilly ci porta fino a Earl’s Court e da qui prendiamo la District Line ma sbagliamo direzione e dopo varie peripezie riusciamo ad arrivare alle 20,30 alla fermata Bayswater, che si trova a pochi metri dall’hotel.
Siamo troppo stanchi ,il tempo è uggioso e ormai è buio per cui non riusciamo a gustare l’atmosfera londinese che ci avvolge mentre percorriamo il tragitto verso l’albergo ma…cosa sono? Le leggendarie cabine telefoniche rosse e i classici taxi neri: sembra di essere in un film e invece siamo proprio a Londra!

Venerdì 30 marzo 2007
Alle 7,30 siamo già in piedi pronti ad esplorare la città di Peter Pan e Mary Poppins! Facciamo un’abbondante colazione e usciamo per vedere, finalmente alla luce del sole, le meraviglie di Londra ma… quale sole? La giornata è grigia, piove e fa molto freddo: come inizio non c’è male! Prendiamo la metro, scendiamo alla fermata Westminster e all’uscita ci troviamo di fronte il famoso Big Ben: il tempo non è clemente e questo ci impedisce di apprezzare pienamente la famosa torre dei quattro orologi che sovrasta le sedi del parlamento. La pioggia continua a scendere anzi aumenta e per riscaldarci decidiamo di visitare l’abbazia di Westminster (ingresso 10 pounds),che si trova proprio nelle vicinanze. Sin dall’incoronazione di Guglielmo il Conquistatore, avvenuta nel 1066, l’abbazia è la chiesa delle Incoronazioni del Regno Unito, oltre ad ospitare le tombe e le lapidi di numerosi uomini illustri dell’ultimo millennio come Shakespeare e Dickens. E’ un vero splendore l’interno dell’Abbazia, che presenta un insieme di vari stili architettonici e di sculture: da non perdere la Lady Chapel con un soffitto a volta e scanni del coro risalenti al 1512 e la Charter House con mattonelle del XIII secolo.
Terminata la visita prendiamo di nuovo la metro: devo dire che oggi siamo in grado di muoverci con molta disinvoltura e infatti in pochi minuti arriviamo alla National Gallery.
Il museo si trova nella maestosa Trafalgar Square ed è una struttura molto vasta; l’ingresso è gratuito ma scopriremo, con grande stupore, che a Londra l’accesso ai musei è nella maggior parte dei casi libero!
Non è possibile visitare tutte le zone della galleria perché richiederebbe troppo tempo, perciò decidiamo di soffermarci soprattutto sui capolavori della collezione come “La Vergine delle rocce” di Leonardo, ”Il Battesimo di Cristo” di Pier della Francesca, ”La zuppa di Emma“ del Caravaggio, ”Gli Ambasciatori” di Holbein, ”I girasoli” di van Gogh, “Venere e Marte“ del Botticelli e tante altre opere che non è il caso di elencare ma che sicuramente vale la pena ammirare con i propri occhi!
Stanchi e affamati decidiamo di fermarci a pranzo nel Museo dove al primo piano c’è un’ affollatissima Dining Rooms; delusi dal cibo londinese usciamo dalla galleria e dato che il tempo non è affatto migliorato, fissiamo come prossima tappa il British Museum, che raggiungiamo con la Jubilee Line scendendo a Tottenham Court Road. Anche la struttura che ospita questo museo è imponente e la prima cosa che salta agli occhi è la Grande Corte coperta da un leggero tetto di vetro e acciaio che forma la prima piazza pubblica al coperto di Londra.
Visitiamo solo alcune collezioni: Antico Egitto, dove c’è una straordinaria raccolta di mummie, gioielli e la famosa Stele di Rosetta; Grecia e Roma, che includono il più famoso tesoro del museo: le sculture del Partenone (certo gli inglesi si sono “arraffati“ quasi tutta Atene!); Arte Orientale e Africa, dove si possono apprezzare sculture africane, stoffe vivacemente colorate e splendide ceramiche cinesi. Dimenticavo di dirvi che anche questo museo offre un ingresso gratuito!
Per oggi abbiamo fatto una bella scorpacciata di musei, così per rilassarci un po’ facciamo una passeggiata fino a Pyccadilly Circus: la piazza è caratterizzata da vivaci insegne pubblicitarie illuminate e da una folla multietnica che sosta soprattutto sotto la statua di Eros, sperando che lanci la sua freccia colpendo il cuore della persona desiderata!
Stanchi anzi stanchissimi prendiamo al volo la metro e torniamo in hotel per riposarci un attimo: l’underground è veramente comoda e veloce ma salire e scendere continuamente le scale presenti nel sistema sotterraneo (vi assicuro che sono molte) è veramente stressante!
Si sono fatte le 21, così andiamo a mangiare a Pizza Hut: ovviamente ci sono molti italiani e la pizza non è niente male! Il freddo ci costringe a tornare in albergo e una volta lì il sonno prende il sopravvento.

Sabato 31 marzo 2007
Sveglia alle sette e colazione alle otto: oggi abbiamo programmato di recarci a Portobello Road e di arrivarci a piedi. Il tempo ci permette di attuare ciò che abbiamo prestabilito: la temperatura è molto bassa, tira un forte vento ma c’è un bellissimo sole che ci rende euforici e pronti a ricercare gli angoli più suggestivi di Londra.
E’ piacevole camminare lungo i numerosi viali fiancheggiati da bellissimi palazzi, signorili ed eleganti, e notare l’estrema pulizia delle strade londinesi!
Lungo il tragitto vediamo l’abitazione di George Orwell, l’autore di “La fattoria degli animali” e “1984” e logicamente Rossano si fa scattare la classica foto ricordo.
E’ ancora presto perciò stanno ancora allestendo le “bancarelle“ del famoso mercato di Portobello Road: ci sono anticaglie di tutti i generi, soprattutto gioielli e argenterie! Non ci lasciamo tentare da oggetti costosi e acquistiamo solamente una lente di ingrandimento stile Sherlock Holmes e la targa di Portobello Road, che mia figlia metterà in bella mostra nella sua cameretta.
Alle 10 prendiamo la metro e ci dirigiamo verso Buckingham Palace scendendo però a Hyde Park; Londra gode di ampi spazi verdi estremamente curati dove si incontrano numerosi scoiattoli,che si lasciano avvicinare dall’uomo senza alcun timore, e si scorgono numerosi londinesi che lasciano correre sulla soffice e verdissima erbetta i propri cani ,animali beneducati come i loro padroni!
E’ sabato e notiamo tantissime persone di ogni età che fanno footing: l’estensione dei parchi di Londra è tale da rendere questo sport piacevole e facilmente praticabile.
Arriviamo a Buckingham Palace alle 11 e davanti ai cancelli c’è già una folla accalcata in attesa del fatidico cambio della guardia. La residenza, la piazza,i giardini… tutto molto interessante ma aspettare più di un’ora per vedere questa cerimonia sicuramente non ne vale la pena, almeno per noi italiani!
Dopo aver assistito a tutto il rito prendiamo finalmente un bus a due piani e ci rechiamo a Tower Bridge; è davvero emozionante osservare le belle vie della città e i sontuosi palazzi dal piano superiore dell’autobus perciò consiglio vivamente di utilizzare anche questo mezzo di trasporto. Unico problema è quello di riuscire a trovare le fermate e logicamente la direzione giusta!
Ci sono molti turisti e tira un forte vento: il ponte è un’opera di ingegneria vittoriana veramente magnifica e riusciamo ora a capire come mai sia diventato uno dei simboli di Londra. Facciamo una passeggiata nella zona, guardiamo dall’esterno la Torre di Londra e decidiamo di non visitare l’interno: richiederebbe troppo tempo e noi abbiamo intenzione di recarci a Greenwich, vista la giornata stranamente soleggiata! In prossimità della torre ci sono i battelli sul Tamigi, la Circular Cruise (7 pounds a persona a/r) che permettono di arrivare alla cittadina di Greenwich in 30 minuti godendo dell’atmosfera prettamente marinaresca di questo quartiere.
La cittadina è graziosa, molto bello l’edificio che ospita il National Marittime Museum, ma la nostra meta è il primo meridiano del mondo! Percorriamo il parco e saliamo sulla collina: la vista è stupenda e la giornata limpida ci permette di vedere non solo il fiume e la Queen’s House ma tutta la città!
Un raro orologio con le 24 ore si trova all’entrata del Royal Observatory Greenwich e il meridiano a 0° di longitudine, che divide l’emisfero est da quello ovest, attira moltissimi turisti che si fanno fotografare a cavallo della linea di divisione.
Prima di prendere il battello per tornare a Londra curiosiamo tra le bancarelle del Greenwich Market, un mercato coperto specializzato in antichità, oggetti artigianali e libri; acquistiamo qualche souvenir e dei deliziosi muffin al cioccolato: veramente squisiti!
L’imbarcazione ci lascia proprio sotto il Big Ben di fronte alla London Eye, la più grande ruota panoramica al mondo posta davanti alla County Hall, un tempo palazzo del governo di Londra.
Sono ancora le 16,30 così pensiamo di fare un salto all’antico negozio Twinings per acquistare del tè da regalare ai nostri amici; questa caratteristica “bottega” si trova nella Fleet Street e purtroppo il sabato pomeriggio è chiusa, come del resto tutte le attività commerciali della zona. Rimaniamo un po’ delusi ma la vista della splendida Royal Courts of Justice ci fa tornare subito di buonumore!
La Law Courts è sede nazionale delle aule di giustizia e fu costruita con 35 milioni di mattoni e pietra di Portland: è un edificio vittoriano in stile gotico ed è un vero spettacolo per i nostri occhi!
La prossima meta è l'"Hard Rock Cafè“ dove vogliamo acquistare la classica t-shirt per i nostri figlioli, ma… oggi non è proprio la giornata più adatta perché il locale è chiuso per lavori di ristrutturazione!
Nelle vicinanze c’è il famoso centro commerciale “Trocadero center”:entriamo per curiosare ma notiamo subito che l’ambiente è sicuramente destinato a clienti molto giovani! Ci sono una serie di negozi che vendono articoli adatti un po’ a tutti (abbigliamento, accessori, souvenir, dolciumi) ma quello che indubbiamente salta agli occhi sono i molteplici videogiochi dove si accalcano ragazzi impegnati a sfidare l’eroe del game!
Acquistiamo qualche ricordino della metropoli ma vi assicuro che i prezzi sono veramente alti: Londra è una città molto cara e il cambio euro/sterlina non viene proprio a nostro vantaggio!
Si è fatto tardi e sentiamo un certo languorino allo stomaco, così decidiamo di cenare al Mc Donalds, unica scelta possibile visto il palato delicato di Rossano e Manuela che non riescono a mangiare i piatti tipici del posto!
La stanchezza e il vento gelido ci costringono a tornare in albergo alle 22 e appena ci appoggiamo sul letto cadiamo in un sonno profondo!

Domenica 1 aprile 2007
Anche oggi ci svegliamo presto e fortunatamente la giornata è caratterizzata da un bel sole splendente.
La prima tappa è il Covent Garden Market un tipico mercato coperto di Londra; arriviamo con l’underground alla Charing Cross Road e all’uscita della metro rimaniamo colpiti dal Dominion Theatre dove lo spettacolo presentato in questo periodo è “We will rock you” The musical by Queen and Ben Elton: adoro questa città che pullula di Musei e di Teatri, che deliziano lo spirito degli amanti dell’arte, della scienza e dello spettacolo.
Percorriamo la bella via che mette in mostra dei magnifici palazzi ed è una sorta di paradiso per i bibliofili, viste le decine di negozi di libri usati,antichi e di recente pubblicazione. Arriviamo al Palace Theatre, che domina il lato ovest di Cambridge Circus; la maggior parte dei teatri del West End è di aspetto piuttosto misero, il Palace è una splendida eccezione,con i suoi esterni in terracotta!
Ci addentriamo nel cuore del quartiere Soho, dove vissero nel corso dei secoli grandi artisti, scrittori e musicisti; anche qui incontriamo un altro teatro, il Prince Edward che ha in cartellone proprio lei, la leggendaria Mary Poppins; peccato… non sono programmati spettacoli per la serata altrimenti avremmo acquistato sicuramente i biglietti.
Arrviamo nel quartiere Chinatown con i suoi numerosi ristoranti e negozi di prodotti orientali: attirano la nostra attenzione tre caratteristici archi cinesi che attraversano Gerrard Street, dove a gennaio si festeggia il capodanno cinese.
Sono appena le nove e proseguiamo verso Covent Garden: la Piazza è popolata da turisti, abitanti del posto e artisti di strada che conferiscono a questo posto un’aria alquanto frizzantina!
Il Central Market è sede di una miriade di piccoli negozi di abbigliamento, di artigianato, oggetti d’arte e sono circondati da bancarelle ancora in allestimento. Il soffitto è in vetro e metallo e ci sono molti artisti che si esibiscono alternandosi: è piacevole e rilassante visitare il mercato con musica classica come sottofondo! Ci fermiamo a comprare del tè in un negozio tipico ”Whittard of Chelsea“: ci sono moltissimi tipi di questa bevanda al gusto più svariato e impieghiamo parecchio tempo perché la scelta è davvero ardua .Il negozio è fornito di teiere di tutti i tipi, tazze graziosissime e accessori vari: vale veramente la pena visitare questo luogo!
Sono le dieci e continuiamo la nostra escursione a piedi dirigendoci a Trafalgar Square; la piazza è stupenda e oggi la bellissima giornata ci permette di godere di ogni particolare: la colonna alta 50 m da cui sovrasta la statua dell’ammiraglio Nelson, i quattro leoni che impassibili fanno la guardia al famoso condottiero, le splendide fontane che hanno come sfondo il Big Ben e la magnifica National Gallery! Rossano sostiene che abbiamo visto piazze sicuramente più belle dal punto di vista artistico, come quella di Bruxelles, ma questa a mio parere ha un fascino particolare: provare per credere!
Prendiamo un bus a due piani e andiamo alla volta di Reagent’s Park, un’esplosione di colori e profumi: centinaia di tulipani variopinti caratterizzano questo parco curatissimo e costeggiato da edifici in stile classico, decorati con stucchi e medaglioni.
Nelle vicinanze c’è il Museo delle cere di Madame Tussaud e dato che quello di Amsterdam non siamo riusciti a visitarlo questa volta cerchiamo di non ripetere l’errore.
I biglietti d’ingresso sono piuttosto cari (25 sterline a testa!) ma è talmente singolare nel suo genere che effettivamente nella vita almeno uno di questi musei bisogna visitarlo. La collezione è alquanto stravagante: ci sono personaggi della politica, dello spettacolo e dello sport, c’è la camera degli orrori e nella sezione finale c’è lo “Spirit of London” che conduce con un taxi il visitatore attraverso una Londra stilizzata, dove vengono riprodotti gli eventi tipici della città dall’incendio del 1666 fino alla “Swinging London” degli anni ’60.
Nel pomeriggio andiamo a prenderci un tè in un locale nella City, vicino alla Cattedrale di St Paul, che purtroppo è chiusa e quindi non possiamo visitare!
In serata ci dirigiamo verso il Tower Bridge, lo attraversiamo a piedi e andiamo a cena in un localino che si trova lungo un viale con vista sul Tamigi,il ristorante “Pizza e Pasta”: si mangia abbastanza bene e il conto è ragionevole.
Alle 22 torniamo in albergo e tutti a nanna.

Lunedì 2 aprile 2007
E’ il nostro ultimo giorno a Londra, così prepariamo le valigie e le lasciamo alla reception, visto che il nostro volo è previsto per le 19.
Prendiamo la metro dalla ormai “nostra “ mitica fermata,la Bayswater, e scendiamo a Quennsway per addentrarci nei Kensington Gardens; lungo il percorso notiamo la statua di Peter Pan e logicamente scattiamo le foto ricordo di quel bambino perenne che è in tutti noi!
La nostra prossima meta è il Museo della Scienza e lungo il tragitto incontriamo l’Albert Memorial, sontuoso memoriale costruito per il consorte dalla regina Vittoria, il Royal Albert Hall, il Royal College of Music e il Royal College of Art: sono tutti maestosi edifici che conferiscono a questa zona un carattere particolarmente solenne.
Alle 10 entriamo nei meandri del museo della scienza: ingresso ovviamente gratuito e numerose sale da visitare.
L’imponente collezione del museo è ricca di scoperte scientifiche e tecnologiche: si spazia dai magnifici motori a vapore e motori per aerei ai primi calcolatori e navicelle spaziali! E’ esposto l’Apollo 10 che portò gli astronauti americani intorno alla luna nel 1969 e che ora è il pezzo forte della galleria!
Non è possibile visionare l’intera collezione, perciò alle 12 ci rechiamo al Natural History Museum, che si trova nelle immediate vicinanze.
L’edificio è imponente ed è un vero capolavoro; il museo è diviso in tre settori: Life Galleries, dove lo scheletro di un dinosauro alto 26m domina la sala centrale; Earth Galleries, alla quale si accede mediante una scala mobile che scorre all’interno di un grande modello della Terra, e Darwin Centre.
Ci godiamo estasiati il magnifico spettacolo che le varie collezioni ci offrono ma anche in questo caso non è proprio possibile visitare tutte le sale.
Si è fatto veramente tardi e prima di tornare in albergo a ritirare i bagagli andiamo a dare una sbirciatina al più famoso magazzino di Londra “Harrods”,che si trova in zona.
L’assortimento è impressionante, la qualità della merce è ottima ma i prezzi sono esagerati, come del resto il lusso sfrenato che domina questo”negozio”: sicuramente non è accessibile a tutti!
Acquistiamo qualche confezione di tè e due borsette firmate Harrods, gli articoli più economici che abbiamo trovato, e poi via verso l’hotel e l’aeroporto.
Anche questa bella avventura è terminata Londra è una città che ti rimane nel cuore, è un po’ dispendiosa ma ti appaga in tutti i sensi soprattutto a livello culturale; cinque giorni sono veramente pochi,non si riesce a visitare tutti i luoghi caratteristici della città ma sono sufficienti per capire lo Spirit of London e per questo spero vivamente di tornare nuovamente nella mitica London e vi consiglio di fare altrettanto!

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