un mese tra i leoni..

in viaggio con fred94 in Zimbabwe

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un mese tra i leoni..

"C’è una grossa differenza tra una vacanza e un viaggio..
In vacanza ti riposi sotto l’ombrellone dopo un anno di lavoro, sei come anestetizzato dal relax e passi il tempo a ripeterti che devi assolutamente divertirti, fai cose inutili come le parole crociate e il sudoku, mangi enormi fette di anguria e ti cospargi di crema abbronzante.
Durante un viaggio invece non te ne frega niente di riposarti, ti nutri di quello che vedi, impari nuove lingue, ti interessi alla vita di persone che forse non rivedrai mai più, in una parola sola...vivi."

 
Niente di piu vero in questa frase per descrivere quello che io provo ogni volta che viaggio nel continente Africano.
L’esperienza che racconto questa volta e’ inerente un mese intero passato dentro un centro di riabilitazione e reinserimento leoni all’interno dei parchi africani.
 
 
Sedersi ed ascoltare il ruggito di un leone nella savana Africana è come sedersi in un angolo di paradiso. Senza I leoni e gli altri grandi felini, il mondo sarà sempre di più un luogo pieno di confusione e rumore. E le nobili statue di leoni nelle nostre città rimarranno silenziose,  come promemoria di una scelta che avremmo potuto intraprendere.
il leone è simbolo di coraggio, audacia, potenza e forza
Quando pensate ad un leone, vi verrebbe mai in mente la parola “vulnerabilità”´
Perchè è esattamente come la IUCN li ha categorizzati nella Lista Rossa delle specie minacciate.
Si stima che la popolazione dei leoni sia passata dai circa 200.000 esemplari nel 1975 ai soli 32.000 d’oggi. Alcune stime suggeriscono che potrebbero essere addirittura inferiori ai 15.000 esemplari.
Le prove dimostrano la scomparsa del leone attraverso tutto il continente africano, con alcune sotto-popolazioni estinte nei recenti anni
Nel 2009 le autorità del Kenya hanno previsto l’estinzione di questi felini entro il 2018, mentre I veterinari del Parco Nazionale Kruger in Sud Africa prospettano entro lo stesso periodo una perdita dell’ 80% di questi leoni a causa di malattie.
Ad esclusione di poche eccezioni, la popolazione attuale dei leoni è isolata in aree ristrette, con grossi dubbi sulle loro possibilità di sopravvivenza a lungo termine
il Wild Program dell’African Lion Rehabilitation & Release è impegnato con grandi sforzi nella coservazione e riproduzione di questi felini presso l’Antelope Park nel centro dello Zimbabwe e presso il Lion Encounter su entrambe le sponde delle maestose Cascate Vittoria.
Il programma è il primo vero sforzo in Africa per riprodurre e reintrodurre in natura leoni africani allevati in cattività
Inizialmente i cuccioli di leone nati nei loro centri sono cresciuti dai loro allevatori insieme a volontari autofinanziati provenienti da molte parti del mondo (io e la mia compagna come italiani siamo stati i primi ad arrivare in questa struttura a distanza da quasi 20 anni che ha aperto)
Dalla sesta settimana di vita, I cuccioli vengono fatti passeggiare in libertà nella savana, accompagnati da personale esperto e volontari che agiscono in qualità di membro dominante del branco e trasmettono ai giovani leoni il senso di sicurezza che deve far parte del loro comportamento naturale
Durante queste passeggiate i cuccioli hanno l’opportunità di giocare, esplorare, socializzare e iniziare a sviluppare il loro istinto di caccia.
Dal terzo anno di età i leoni sono pronti per entrare nel programma di rilascio. Saranno rilasciati come branco che si auto sostenterà e svilupperà un sistema sociale naturale in un ambiente sicuro semi selvaggio. Ciò significa che quest’area è recintata allo scopo di proteggere i leoni e le comunità che vivono nelle vicinanze.
Questi leoni danno vita a nuovi cuccioli che verranno allevati esclusivamente dal branco nel suo ecosistema, privi di qualsiasi contatto umano.
Questi cuccioli cresceranno come qualsiasi altro cucciolo nato in natura, apprendendo così tutte le nozioni di sopravvivenza che permetteranno la loro reintroduzione nei Parchi Naturali e Riserve in tutto il continente africano come ultima parte del programma African Lion Rehabilitation & Release into the Wild Program.
i loro sforzi sulla conservazione di questi felini sono supportati da ALERT, una organizzazione no-profit dedicata alla ricerca di soluzioni innovative per garantire un futuro al leone africano, riconoscendo in questa specie il potenziale di apportare sostanziali benefits sociali, culturali, ecologici ed economici
ALERT ritiene che le sfide dell’Africa potrebbero essere vinte al meglio unendo comunità e rappresentanti politici con i responsabili dei progetti di conservazione, di ricerca, e i leader delle attività economiche, al fine di prendere le giuste decisioni per le persone dell’Africa, il suo ambiente e la sua fauna.
Inoltre il Centro di Conservazione per Wild Africa si concentra sulla conservazione degli habitat e la diversità della fauna selvatica in Africa, in riconoscimento del rapporto simbiotico tra il leone e il delicato ecosistema sul quale si basa.
Antelope Park e Lion Encounter, in collaborazione con ALERT, offrono uniche opportunità di essere coninvolti nei loro programmi di conservazione e di comunità.
Il leone è un simbolo chiave dell’Africa e delle sue molte culture indigene
La sua estinzione rappresenterebbe una perdita enorme per l’identità dell’Africa.
 
Questo e’ il programma di Alert,
Ho passato un mese insieme alla mia compagna a lavorare li come volontario autofinanziato.
Tra il programma e la realta’ c’e’ una bella differenza pero’..dove i presupposti ci sono tutti, ma scontrarsi con la situazione politica che ne impedisce l’estradizione di questi felini, costringendoli a vivere in grandi gabbie malgrado l’enorme richiesta da parte di moltissimi stati africani che vorrebbero reinserirli e’ dura da accettare.
Pero’ e’ comunque un’ottima esperienza da provare, un mese intero ad occuparsi di loro e a stare a stretto contatto, poterli accarezzare, passeggiare con loro nella savana e’ una cosa indimenticabile, quanto lo e’ stringere un rapporto chiamiamolo di amicizia con i quattro elefanti che vivono nel parco.
Si ha anche l’opportunita’ di gestire le stalle e provvedere al fabbisogno di una mandria di cavalli, cavalcare in mezzo la savana, dove gli animali africani non essendo spaventati dai cavalli ti permettono di entrare fra loro a distanza molto ravvicinata, cosa impossibile da fare a piedi..
 
Insomma questo mese passato nell’Antelope Park e’ stato unico e indimenticabile.

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