In viaggio fra Svizzera, Lussemburgo, Belgio e Francia

in viaggio con ivano47 in Belgio , Francia , Svizzera , Lussemburgo

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In viaggio fra Svizzera, Lussemburgo, Belgio e Francia

Equipaggio:
Ivano, caposquadra e autista
Alessandra, navigatore e cuoca
Davide aiutante nella logistica
Zara (pastore tedesco di 3 anni) addetta alla sicurezza… e chi si avvicina con lei di guardia!
Mezzo: Moncayo 773 mansardato su Ducato 2500 acquistato ad aprile in cambio del vecchio caro Elnagh Clipper 650 del 92 compagno di tante avventure.
Quest’anno, a parte una brevissima parentesi a fine giugno facciamo le nostre ferie dopo ferragosto.
Partiamo venerdì 22 agosto alla volta di Etroubles in Val d’Aosta.
L’itinerario che abbiamo scelto ci porterà attraverso la Svizzera,il Lussemburgo, il Belgio e la Francia. E’ il primo lungo viaggio che facciamo col nuovo camper, dopo l’assaggio della Romantic Strasse del 25 Aprile, vedremo come funzionano le nuove dotazioni: climatizzatore in cellula e impianto satellitare (vedremo ancora la scritta “nessun segnale dalla parabola”? mah!)

Itinerario
Venerdì 22 agosto
Partiamo verso le 14 con destinazione Etroubles, la meta è il campeggio Il Tunnel, ci siamo già stati un paio di anni fa e lo troviamo migliorato,hanno costruito una area sosta per chi è solo di passaggio il prezzo è contenuto (17,50 euro) ha l’allaccio alla 220 e CS, si possono utilizzare i servizi del camping. Peccato che in tarda serata inizi a piovere e la temperatura sia decisamente bassa.

Sabato 23 agosto
Per fortuna il tempo è migliorato, affrontiamo il Gran san Bernardo (che avevamo già fatto altre volte) snobbando il tunnel, ma questa volta la scelta non è felice. A differenza di quanto ricordavamo la strada è sconnessa, numerosi cantieri la rendono difficoltosa e piena di buche. La bellezza del panorama rende comunque piacevole la salita. Svalichiamo in Svizzera senza che la gendarmeria ci consideri minimamente e ci dirigiamo alla volta di Grandson dove sappiamo si svolgerà la festa medievale nell’omonimo castello. Il posto è delizioso, nel castello è assolutamente da vedere il museo della storia dell’automobile dove sono esposti pezzi bellissimi e unici come l’auto di Churchill o quella di Greta Garbo.
Dopo aver trascorso alcune ore in totale relax decidiamo di raggiungere la nostra prossima meta, percorriamo quindi i 270 km che ci separano da Strasburgo dove arriviamo verso le 20 e ci fermiamo al campeggio MontagneVerte.

Domenica 24 agosto
Oggi dedicheremo la giornata alla visita di Strasburgo.Il camping è in buona posizione per quanto riguarda l’utilizzo dei mezzi pubblici. Si prende l’autobus alla fermata “nido delle cicogne” si scende dopo due fermate e si prende il tram fino alla fermata “homme de fer”. Di qui a piedi si può girare tutto il centro storico.
Siamo scesi fino alla “Petit France” con suoi canali e le case “pain de bois” con ponti e scorci indimenticabili, abbiamo pranzato all’Accademia della Birra gustando la famosa “Tarte Flambe” una specialità locale che non ha nulla da invidiare alla nostra pizza, accompagnata da ottima birra alla spina. Nel pomeriggio abbiamo visitato la cattedrale salendo l’infinito numero di gradini che portano sul tetto dal quale si gode un meraviglioso panorama della città. Siamo rientrati al campeggio la sera, stanchi ma contenti. Le due notti trascorse a Montagne Verte ci sono costate 47 euro.

Lunedì 25 agosto
Dopo una bella colazione a base di croissant appena sfornati partiamo alla volta del Lussemburgo, la nostra meta è la cittadina di Diekirch. Sono circa 250 km di strada scorrevole e piacevole, ci fermiamo un’oretta per pranzo e nel primo pomeriggio raggiungiamo la meta. La cittadina è ordinata e pulita, a noi interessa il suo museo militare “Musee’ National d’Histoire Militaire”. Questo museo allestito in maniera mirabile si rivela estremamente interessante. Ricco di cimeli della battaglia delle Ardenne, mostre ricostruzioni e sceneggiature realistiche e curate nei particolari, unico neo (come al solito) didascalie e audio guide solo in tedesco e inglese, chissà perché neppure in francese che qui è una lingua comunemente parlata. L’entrata ci è costata 13 euro in tutto e, vista la cura con cui è tenuto questo museo, non sono certo tanti.
In serata ci siamo portati a Vianden, un paese ad una quindicina di km. Abbiamo trovato posto in un campeggio sulla riva del fiume, gestore gentilissimo e pulizia all’ennesima potenza! Pernottiamo nel silenzio cullati solo dal rumore dell’acqua.

Martedì 26 agosto
Dopo aver saldato il conto (26 euro) del campeggio, il gestore ci dice che se vogliamo andare a visitare il castello possiamo lasciare tranquillamente il camper dov’è anzi, se quando torniamo è ora di pranzo possiamo pure fare con calma! Sicuramente in Italia ci avrebbero chiesto la giornata extra!
Il castello di Vianden è una costruzione imponente completamente restaurata, domina il paese dall’alto della rocca, ha alcune stanze arredate e altre adibite a museo. Quando scendiamo decidiamo di seguire il consiglio del gestore, pranziamo e poi ci dirigiamo verso Namur in Belgio.
Arriviamo in primo pomeriggio e andiamo verso la “Cittadelle” un complesso fortificato che sovrasta la città su uno sperone di roccia alla confluenza dei due fiumi Mosa e Sarne. Utilizzato come sede del comando militare belga fino a pochi anni fa, ora è diventato un grande parco. Una gentilissima guida ci spiegato moltissime cose parlando un francese cadenzato per permetterci di seguire il discorso.
Abbiamo pernottato al campeggio Les Tris spendendo 21 euro.
Mercoledì 27 agosto:
Stamattina siamo stati all’abbazia di Floreffe, visita guidata solo in francese, ovviamente dovevamo prestare la massima attenzione ma il tutto è stato comprensibile. All’uscita abbiamo pranzato all’omonima Brasserie gustando la birra di produzione locale insieme a varie specialità (formaggi e salumi) del posto.
Abbiamo fatto incetta di birre da riportare come souvenir e siamo ripartiti con Waterloo come meta.
La visita al museo “Wellington” di Waterloo è stata una gradite sorpresa sia per l’allestimento che per il fatto che, caso più unico che raro, è fornito di audio guide in italiano. Siamo stati anche alla Boute Du Lion, la collina artificiale con sopra la statua del leone che sovrasta la piana dove avvenne la famosa battaglia. Quello che fa specie è il fatto che la battaglia l’ha vinta Wellington, ma ovunque impera l’effige di Napoleone!
Per la notte ci fermiamo a Overijse al Druivencamp Camping spendendo 21,50 euro sempre con allaccio 220 e cs.

Giovedì 28 agosto
Oggi ci aspetta la Venezia del Nord cioè Brugge. Per la prima volta facciamo coda in autostrada. Mentre siamo in coda facciamo alcune considerazioni sul tempo, da quando siamo in Belgio il cielo è uniformemente grigio. Da noi quando è brutto tempo vedi grigi di tonalità differenti, noti la forma delle nuvole, qui no il cielo è come la copertina dei quaderno monocromo non ci sono differenze!
Arriviamo a Brugge dopo aver passato i ponti girevoli, andiamo a visitare il Burg, hanno l'audio guida in italiano. Vorremmo visitare e pranzare al museo della birra ma hanno prezzi pazzi e non si capisce bene cosa ti rifilano, quindi optiamo per un fast food e compriamo una marea di birre in un negozio specializzato. Ivano è mooolto contento! Davide conquista il suo drago da collezione e io una splendida borsa in arazzo di Gobelin originale! Dormiamo al campeggio Memling con 27,50 euro, finalmente riesco a fare la lavatrice.

Venerdì 29 agosto
Sotto il solito cielo grigio uniforme ci dirigiamo verso Dunkerque, la città è carina ma non c’è nulla di veramente interessante, proseguiamo per Calais.
Qui Ivano si inzucca che vuole vedere l’ingresso del tunnel sotto la Manica, ci dirigiamo lì. Ad un certo punto sembra non ci sia modo di tornare indietro, siamo quasi rassegnati a buttare una marea di soldi per vedere da vicino le bianche scogliere di Dover. All’ultimo minuto , per fortuna,notiamo una via d’uscita sulla destra… il portafoglio è salvo! E per dei genovesi non è cosa da poco!
Giungiamo a Dieppe, la cittadina è deliziosa, dotata di un’area sosta vicino al porto, pulita e comodissima. Abbiamo visitato la sua cattedrale, il museo che ricorda l raid alleato (e finito malissimo) del 19 agosto 1942. Ha una bellissima spiaggia di ciottoli dove Zara si è divertita a correre fino allo sfinimento, è sovrastata da un castello sede del museo dell’avorio.
La sera ci siamo strafogati dei famosissimi Moules Frites in un ristorante sul porto. L’area sosta costa 7 euro per 24 ore ed è dotata di cs.

Sabato 30 agosto
Questa mattina prima di partire abbiamo fatto un giro sul mercato, al porto i pescatori allestiscono banchi col pescato e con i famosi Mules e le Ostriche, compriamo 13 ostriche freschissime e 2 kg di mules (a Genova si chiamano muscoli o cozze) spendiamo in tutto 10 euro! Il resto del mercato è splendido, non ci sono mercati così in Italia, moltissime verdure, alcune di esse non so neppure cosa siano o come si cucinerebbero. Compriamo i “saucisson” salami, 4 a nostra scelta 8 euro; formaggi, 4 forme a nostra scelta 5 euro, incredibile! Ci riforniamo di baguette e croissant, poi ci mettiamo il paraocchi e i tappi nel naso per non farci tentare oltre e torniamo al camper.
Andiamo a Fécamp dove vogliamo vedere il “Palais Benedectine” dove si produce il famosissimo liquore, la visita è interessante, l'audio guida in italiano, solo una cosa non ho capito: chi sono quei vescovi rappresentati con la testa tagliata e appoggiata fra le mani, non è spiegato da nessuna parte!
La giornata è splendida e verso la 14 arriviamo a Etretat, l’area sosta è attigua al camping municipale e costa 5 euro per le 24 ore. Scendiamo in paese prendendo il sentiero che porta sulle falesie, la anneporte ci accoglie in tutto il suo splendore. Ammiriamo l’ Aguille, la Falaise D’Aval e quella di Damont. Il tempo è spettacolare, fa caldissimo e le spiagge sono piene di gente.
Dopo esserci concessi una birra alla spina torniamo al camper, siamo stanchi, i mules e le ostriche acquistate in mattinata sono all’altezza delle aspettative!

Domenica 31 agosto
Tanto era bello ieri quanto stamattina diluvia! Ci svegliamo sotto una pioggia battente, andando ad acquistare le solite baguette e croissant vediamo autobus zeppi di sconsolati turisti. Siamo stati fortunati a poter ammirare le falesie col sole!
Andiamo a Honfleur, strada facendo il tempo migliora, se non altro non diluvia più.
Passiamo sul ponte della Normandia che attraversa la foce della Senna e rriviamo in quella splendida cittadina immortalata da tanti artisti impressionisti.
E’ molto caratteristica, lo è soprattutto la sua chiesa in legno, non avevamo mai visto nulla di simile. Pranziamo, discretamente, in un ristorante nei pressi del porto, ce ne sono tanti, si deve stare un po’ attenti perché la zona è molto turistica.
Nel pomeriggio ci dirigiamo verso Chartres, sono circa 200 km ed arriviamo verso le 18, al campeggio “Au bord de l’Eure”. Abbiamo dei problemi col fusibile dei servizi, meno male che ne portiamo sempre di scorta, inoltre l’oblò elettrico non chiude perfettamente (chissà perché). Il gestore, gentilissimo,ci presta una scala per salire sul tetto. Quando rientreremo ne faremo montare una come quella che avevamo sul vecchio camper.

Lunedì 1 settembre
Dedichiamo la mattina alla visita di Chartres ed in particolare della sua cattedrale. E’ di una maestosità incredibile come il senso di sacralità che vi si respira. Peccato che il grande labirinto disegnato sul pavimento sia parzialmente coperto dalle sedie.
Abbiamo visto la vetrata dedicata a S.Appolinare, quella dove la tessera mancante fa si che in una certa data un raggio di sole colpisca una ben precisa pietra che non siamo riusciti ad identificare. Abbiamo dovuto aspettare il pomeriggio per poter visitare la cripta ma ne è valsa la pena,è un luogo di assoluta suggestione.
Terminata a visita alla cattedrale decidiamo di fare tappa a Bourges, eravamo già stati in questa città l’anno precedente transitando verso la Bretagna. Bourges merita comunque una visita per la sua cattedrale, le case “Pain de bois”, la sua fontana col getto nebulizzato che crea un fresco effetto nebbiolina.
L’area sosta gratuita è vicino al centro e dotata di cs.

Martedì 2 settembre
Oggi la tappa è abbastanza lunga, andiamo nel Perigord Noir .Una regione della Francia che si trova lungo il corso della Dordogna. Oltre che essere famosa dal punto di vista dei prodotti alimentari (è di qui il famoso fois gras), è splendida paesaggisticamente, inoltre sul suo territorio ci sono moltissimi castelli. Una specie di valle della Loira in versione medievale.
La nostra meta è Beynac, qui c'è un famosissimo maniero arroccato su una falesia a picco sulla Dordogna reso famoso perché vi è stato girato il film di Luc Besson “Giovanna D’arco”. A differenza delle moltitudini di Castelli che abbiamo visitato questo è stato restaurato ma non rimaneggiato, non c'è ombra di luce elettrica all’interno e spesso l’occhio ha dovuto adattarsi alla scarsità di luce fornendo una più realistica idea di come doveva essere la vita (grama anche se nobili) dell’epoca.
Il paese è carino e in posizione favorevole per poter visitare i dintorni così decidiamo di fermarci nel locale campeggio.

Mercoledì 3 settembre
Ci muoviamo col camper anche se abbiamo abbiamo mantenuto la prenotazione della piazzola al campeggio di Beynac. Le località che vogliamo visitare oggi sono tutte nel raggio di pochi km. Prima di tutto andiamo a Saint Mondane a vedere il castello di Fenelon, è splendido, completamente arredato e mantenuto in maniera divina, come al solito io mi perdo nella cucina mentre Ivano e Davide nella sala d’arme. Per pranzo scendiamo a La Roque Gageac un posto stupefacente completamente aggrappato alla roccia a strapiombo sulla Dordogna, qui c’è una fortificazione le cui origini si perdono nella notte dei tempi (risalente al neolitico) usata e ampliata fino all’epoca medievale quando fu costruito il castello ora privato e sede di un suggestivo hotel.
Nel pomeriggio riusciamo a vedere due castelli. Il primo è il Castello di Milandes, un maniero del quattrocento che fu la residenza della famosissima Josephine Baker. Attualmente è un museo a lei dedicato, con i suoi abiti compreso il famoso gonnellino di banane, i suoi oggetti e la sua storia.
Il secondo è Chateau Castelnaud, sede del museo delle armi medievali, per la gioia di Davide che ha potuto ammirare catapulte e trabucchi, torri d’assedio, balestre quant’altro ci possa essere in dimensioni originali e spesso veri e propri pezzi originali. Dopo una giornata così piena abbiamo fatto ritorno nella frescura del campeggio di Beynac cenando sotto il tendalino.

Giovedì 4 settembre
Stamattina lasciamo Beynac pagando 47 euro e ci dirigiamo a vedere il castello di Puymartin a Sarlat La Caneda. Il complesso è tuttora abitato dalla famiglia che lo possiede da ben 5 secoli. La visita è guidata e la guida è una persona di una simpatia unica che gesticola ed ha una mimica da fare invidia a Totò! Ovviamente lasciamo la mancia! Nel pomeriggio andiamo a Rocamadour, il santuario che è sulla via di Santiago è molto particolare. Come i paesi che avevamo visitato nei giorni scorsi è a strapiombo sulla falesia, il paese sottostante si raggiunge tramite un ascensore a cremagliera che percorre una galleria scavata nella roccia. Le viuzze sono suggestive e anche qui Davide conquista il suo drago da collezione ed io la mia fata.
Per la sera ci fermiamo al campeggio “Relais du Campeur” spendendo 15,50 euro.

Venerdì 5 settembre
Siamo scesi ad Aigues Mortes facendo tutta una tirata da Rocamadour, fa un caldo boia e c’è un’umidità terribile. Ci fermiamo all’area sosta vicino al porticciolo, 12 euro per 24 ore. Rimaniamo stupiti dalla bellezza della cinta muraria della quale facciamo tutto il giro. Il paese è carino anche se simile a molti della fascia mediterranea, è inutile noi amiamo di più il nord. L’afa è insostenibile, peccato che l’area non sia dotata di colonnine 220, qui si che avremmo apprezzato il climatizzatore!

Sabato 6 settembre:
Andiamo ad Avignone, ci incuriosisce il palazzo dei Papi, parcheggiamo proprio sotto le mura insieme ad altri camper. Entriamo nel centro storico e notiamo un gran movimento di polizia e militari, mai vista una cosa così. Poi capiamo! Ci sarà una riunione eccezionale del parlamento Europeo in occasione del semestre di presidenza francese. La fregatura è che molte cose non abbiamo potuto vederle, compreso il famoso ponte a causa dei motivi di sicurezza.
Decidiamo, quindi, di andarci a cercare un po’ di frescura nel Verdon. Ci dirigiamo quindi verso Mustiers S. Marie e il lago De la Croix. C’eravamo già stati l’anno precedente e sappiamo che c'è un accogliente campeggio in riva al lago.
Lo scorso anno avevamo percorso la riva destra delle gole del Verdon, quest’anno faremo la riva sinistra. Alle 17.30 siamo al campeggio, la temperatura è deliziosamente piacevole. Trascorriamo la serata in pieno relax.

Domenica 7 settembre
La riva sinistra si rivela una piacevole sorpresa. Molto meno impegnativa della riva destra (almeno dal punto di vista della guida) offre paesaggi splendidi. Quando arriviamo al ponte sulla gola più alta d’Europa scopriamo un gruppo di pazzi che pratica il Banging Jumping. Salgono sulla sponda e si lanciano nel vuoto in mezzo alle rocce, è una cosa impressionante ma sembra si divertano moltissimo.
Per l’ora di pranzo siamo a Castellane, per fortuna questa volta non diluvia, ci godiamo la passeggiata nel paese e sul mercato dove acquistiamo vari formaggi. Poi andiamo alla boulangerie dove vendono la focaccia alla pasta di acciughe tagliata con le forbici, una delizia, ma che sete poi.
In pomeriggio scendiamo verso la costa azzurra, vorremmo fermarci a Grasse, la città dei profumi, ma non troviamo un parcheggio neanche a morire così proseguiamo per Antibes. Ci fermiamo al camping “les Brunes”. Di fronte c’è un minigolf, passiamo il restante pomeriggio giocando in tranquillità. Dopo cena andiamo a fare un giro al vicino Luna park.
E’ l’ultima sera, domani si rientra a Genova.

Lunedì 8 settembre
L’uscita dal camping è impegnativa e disastrosa a causa dello spazio ristretto di manovra dovuto alla presenza di una tettoia che ci riga il camper.
La strada verso Nizza è trafficata e facciamo un bel po’ di coda.
Rientriamo in Italia che è ora di pranzo e ci fermiamo a far vedere Dolceacqua a Davide che non c’era mai stato. Lasciamo il camper nella zona indicataci dal vigile e quando torniamo, scopriamo che un intelligentone ha comodamente parcheggiato di traverso impedendoci di uscire! Siamo rientrati in Italia a tutti gli effetti!
Abbiamo dovuto aspettare i suoi comodi,quando è arrivato Zara (45kg di pastore tedesco) gli ha urlato di tutto uscendo con la testa dal finestrino esattamente nel punto in cui lui doveva aprire la portiera! L’abbiamo sgridata ma sai che soddisfazione vederlo lanciarsi in terra dalla fifa! Era un cencio! Si è scusato e noi anche (ehehehh), per un po’ se la ricorderà!
Questo viaggio è finito, stiamo già sognando il prossimo, Lituania,Lettonia Estonia e Russia. Se riusciremo a realizzarlo ve lo farò sapere!Venti giorni in giro per l'Europa

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