Viaggio nella terra della vodka e delle 126

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Suggerimenti per chi vuole intraprendere il viaggio:
- Procurarsi una macchina dal fondo alto, in quanto le strade sono molto rovinate e tutte a schiena d'asino, per cui è facile toccare il fondo e rovinare l'auto.
- Se proprio si è difficili nel mangiare... non partire.
- Le cartine stradali che troviamo da noi (noi ne avevamo una della DeAgostini) non sono molto dettagliate, quindi attenzione quando si deve cambiare strada, potrebbe non essere dove è segnata sulla cartina.
- Non aspettarsi troppo dagli alberghi che nelle grosse città sono decorosi e ad un livello al quale siamo abituati ma nei piccoli centri sono decisamente fermi a qualche decennio, se non ventennio, fa.
- Un po' di tedesco non fa mai male da queste parti, anche se l'inglese si sta diffondendo nelle zone turistiche; a sorpresa anche l'italiano è conosciuto, tanti giovani hanno lavorato stagionalmente anche da noi, quindi non c'è da stupirsi se chiedendo un'informazione in un villaggio sperduto vicino all'Ucraina ti senti rispondere “tra 2 Km trovi una strada a destra...”.

Di questo viaggio non dobbiamo dimenticare qui tutte le cose strane e buffe che abbiamo visto, dalle 126 ai carretti, dalla gente cordiale ai forti contrasti, in nazioni che solo ora riemergono da un passato pesantissimo; 3977 Km di strade e di modi di vivere che a noi sembrano lontani nel tempo (così dice il Floro che si ricorda di quando era bambino) ma che qui sono la vita normale di tutti i giorni.Dieci giorni sulle strade dell'est europeo

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