Benvenuti al Sud!

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Benvenuti al Sud!

Agosto 2012
Leggendo il titolo starete sicuramente pensando: “Originale la ragazza!”, in effetti solitamente mi vanto di essere originale, con quella voglia di essere sempre un po’ fuori dalle righe però, caspita, lo scorso anno abbiamo ricevuto l’invito per un caldo matrimonio al Sud e, essendo veramente a 5 minuti di macchina dalla ormai famosissima Castellabate, set del film con Claudio Bisio e Alessandro Siani, "Benvenuti al Sud", non potevamo certo non visitare quello che comunque rimane uno dei borghi più belli d’Italia, film o non film!
Andiamo con ordine.
Siamo partiti da Brescia il 25 agosto dello scorso anno, era un sabato, e per evitare il traffico siamo partiti prima delle 6 del mattino e, viaggiando tranquilli, tranquilli, senza troppe soste ed intoppi, all’ora di pranzo tipica del Sud (più verso le 14 che verso le 12) siamo stati accolti dai parenti di Montecorvino Rovella, provincia di Salerno, che ci hanno fatto trovare le più buone mozzarelle di bufala della zona.
Giusto due parole su
MONTECORVINO ROVELLA (SA)
E' ad una ventina di km da Salerno, si trova a circa 300 m sul livello del mare, è presente un Osservatorio Astronomico di rilievo,con un territorio ricco di chiesette ed un Santuario dedicato a Maria SS dell’Eterno. Non ho molte fotografie del luogo, promesso che la prossima volta mi concentrerò meglio su questa località, che tra l’altro è vicinissima – circa 5 km- da Giffoni Valle Piana, teatro dell’ormai famoso Giffoni film Festival che a luglio per diversi giorni anima tutto il paese, in cui accorrrono ragazzi e adolescenti da tutto il Mondo e star del cinema.
Il giorno del nostro arrivo ha aperto la Sagra della Braciola, dedicata alla prelibatezza tipica che consta in una fettina di carne di vitello/manzo arrotolata a mo’ di involtino, insomma una vera bontà, che abbiamo gustato acquistando dei menù tutto compreso, pagando veramente pochissimo, attingendo da varie bancarelle lungo il corso principale del paese in una zona chiamata i “Cappuccini” , dalla braciola alla dissetante anguria.  La sagra era veramente affollatissima, per noi poi il confronto con i prezzi delle sagre nostrane è stato automatico, ma probabilmente i prezzi molto abbordabili hanno contribuito al successo di questa iniziativa, che ha riversato per le strade tutte le famiglie del paese e non solo. Ultimo accenno alla fantastica bancarella con le zeppole fatte con le patate, se non sbaglio ne ho mangiate due (il dubbio è che siano state due e mezza o tre) e si sa, le dimensioni di queste zeppole,sono davvero notevoli! Gnam! Il loro ricordo mi accompagnerà per tutta la mia permanenza in provincia di Salerno e anche dopo…
Il giorno dopo, per motivi organizzativi, siamo stati “spediti” alla casa al mare dello zio del mio compagno e ovviamente noi, molto dispiaciuti, ci siamo dovuti adattare a questa esigenza e partire per raggiungere la destinazione ad una settantina di km (1 ora e mezza circa): Case del Conte, situata a metà strada tra Castellabate ed Acciaroli. Pensavamo di poterci godere il relax del mare soli soletti ed invece cambio di programma: scopriamo che cognato, cognata, nipotino,e zia con 2 figli, si sono aggiunti per passare un po’ di giorni al mare…pazienza, la casa è grande, ci si sta tutti molto comodi e anzi, avanza pure posto! 
Prima di partire da Montecorvino è d’obbligo la colazione alla pasticceria Santoro che offre tutte le specialità dolci di queste zone e, pur preferendo di gran lunga il repertorio dolciario che offre la Sicilia, ho mangiato delle ottime brioche e cannoli alla crema formato gigante, mentre i miei compagni di viaggio hanno molto apprezzato le "pesche" e altri dolci tipici.
ACCIAROLI
Lasciati i bagagli nella casa siamo subito andati a vedere la spiaggia di Acciaroli, che abbiamo raggiunto in 15 minuti di macchina. Molto bella davvero, è attrezzata, devo dire molto meno organizzata di altre spiagge, ma incredibile! Abbiamo preso un ombrellone, sistemato gli asciugamani sulla sabbia e spalmati ben bene di protezione solare: il sole picchia forte! Unico inconveniente dei cavalloni giganti alti molto più di una persona che agitavano il mare, senza intorpidire le acque con la sabbia, che rimanevano di un blu meraviglioso. Ecco, lo dico, per la prima volta in vita mia ho avuto paura del mare, io, che nuoto dall’età di 2 anni e non ho mai avuto un salvagente, che ho sempre visto il mare come un “amico” …  Ho fatto la pazzia di fare il bagno con quel mare mosso e agitato, ad ogni onda venivo spinta all’indietro e non facevo in tempo a rialzarmi che un’altra era pronta a ributtarmi giù. Il bagnino è anche dovuto andare a recuperare due bagnanti che, a causa della corrente generata dalle onde, rimanevano sempre nello stesso punto ed il bagnino stesso ha avuto difficoltà nel raggiungere i due sventurati. Mi ha fatto bene quel bagno, quella sfida, quasi un conto aperto con la vita, ma a mente fredda capisco che non era assolutamente consigliato entrare in acqua, tantomeno per i bambini, che invece erano presenti numerosi.
All’ora di pranzo abbiamo approfittato di lasciare la spiaggia per prendere dei panini per tutti (evitando così il sole delle ore “proibite”) e fare un giretto nel centro di Acciaroli e scattare un po’ di fotografie che condividiamo con voi nell’album dedicato.
La sera con tutta calma abbiamo ben pensato di prendere qualcosina in un piccolo supermercato incontrato per strada per riempire il frigo per i giorni di permanenza e abbiamo fatto la classica spaghettata con il pomodoro e poi tutti a nanna: eravamo cotti!
CASTELLABATE
Il mattino dopo, fatta una bella colazione vicino a casa (caffè e qualche succo di frutta e brioche per quasi tutti e 8, a poco più di 11 euro) lasciamo il nostro gruppo andare con calma in spiaggia e noi due decidiamo di fare la nostra gita a Castellabate, leggermente preoccupati perché le persone del luogo ci hanno riferito che, da quando hanno girato il film con Bisio e Siani “Benvenuti al Sud” (ed in seguito parte di “Benvenuti al Nord”) il borgo e le sue belle vie sono sempre prese d’assalto da moltissimi turisti e che è diventato impossibile godere delle sue bellezze. Ci dicono inoltre che una volta era conosciuto da pochi e soprattutto per alcune iniziative culturali “di nicchia”, come ad esempio il Castellabate Blues Jazz and Wine Festival che fanno a giugno.
Castellabate è arroccato su un colle e, mentre con la macchina sali e guardi giù hai una visione favolosa del mare azzurro di Santa Maria di Castellabate. Tutto il territorio comunale è all’interno del Parco del Cilento e Vallo di Diano ed il centro storico è patrimonio Unesco. Appena arrivati abbiamo fermato la macchina e scattato le foto di rito, aspettando pazienti il nostro turno, sotto il cartellone che ricorda a tutti che Castellabate (Castello dell'Abate) è il paese di Benvenuti al Sud (probabilmente finiranno in una di quelle gallery di cui leggevo qualche giorno fa dal titolo “ 10 scatti imbarazzanti da non fare in viaggio” o qualcosa del genere assieme a quelli che raddrizzano la Torre di Pisa e che imitano la posa delle guardie reali…). Rimontati in auto abbiamo proseguito salendo ancora più su, arrivando a pochi passi dal Castello, dove abbiamo trovato parcheggio comodamente. Prima paura superata!
La vista che si presenta al Belvedere Costabile è qualcosa di unico, abbiamo scattato alcune foto, ma davvero non rendono l’idea. A pochi passi c’è il Castello voluto da San Costabile nel XII secolo. E’ il Santo Patrono del borgo e, proprio come nel film con Bisio, moltissimi gli abitanti che devono a lui il nome di Battesimo che portano. Confesso che in spiaggia non abbiamo resistito a farci una risata, speriamo non troppo maleducata, quando una signora ha chiamato suo marito, Costabile appunto, ricordandoci i protagonisti del film... Tornando al Castello, è molto ben conservato ed è possibile visitarlo pagando 1 euro per il biglietto. La vista dalle finestre è come al solito una visione unica! Le sale del Castello ospitano spesso delle mostre e anche noi abbiamo ammirato delle opere. Nota poetica: i bagni sono veramente splendenti!
Visitiamo il resto del borgo medievale, con le sue vie, i suoi archi e le case in pietra, arriviamo alla famosa targa che ricorda la permanenza di Murat a Castellabate e la frase "Qui non si muore", pronunciata,si dice, dopo aver visto le bellezze del posto. Gli scorci che troviamo continuando a camminare sono davvero unici e ci godiamo appieno la pace di questo luogo; ci sono dei turisti, ma forse siamo stati fortunati e non abbiamo trovato quella folla che ci avevano preannunciato. Arriviamo alla famosa piazzetta dalla forma quadrata sede, nel film, dell'ufficio postale che dirige Claudio Bisio. In realtà non c'è traccia delle poste, è stata una finzione scenica, ma vi è un bar al suo posto. La vista che ci si presenta da questo punto è fantastica: si vede il mare e l'isola di Licosa.
Per il pranzo, con tutta calma, decidiamo di scendere, lasciare il borgo e andare sul mare a Santa Maria.  Abbiamo pranzato piuttosto tardi in un ristorante pizzeria proprio nella piazzetta, con una pizza salsiccia e friarielli che era la fine del mondo! Dopo un paio d’ore abbiamo raggiunto i nostri compagni di viaggio in spiaggia e abbiamo dedicato un paio d‘ore al relax. La passeggiata a Santa Maria di Castellabate l’abbiamo fatta la sera dopo.
Abbiamo passato il resto dei giorni andando in spiaggia e facendo il bagno in acque splendide e, per fortuna, non più agitate come il primo giorno, e facendo lunghe passaggiate scoprendo i paesi vicini alla nostra base.
Dopo 4 giorni siamo rientrati a Montecorvino Rovella per poterci preparare al mio primo matrimonio del Sud, nella splendida cornice di Paestum, ma questa …. è un’altra storia!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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