Inghilterra, tra i Beatles e Harry Potter

Exploring England’s Icons: From Rock Legends to Magical Fiction

Siamo una famiglia di 4 persone, con due ragazzi di 14 e 9 anni. Abbiamo programmato da tempo questo viaggio prenotando on-line il volo, gli alloggi e l'affitto dell'auto.
Partiamo da Pescara con volo Ryanair il 15 agosto alle 21:50, arriviamo a Stansted alle 23:15 locali, guadagnando un'ora di fuso orario.
Vista l'ora, abbiamo prenotato un hotel a due passi dall'aeroporto, dove ci rechiamo in taxi. L'albergo è il Premier Inn, senza eccessive pretese ma comodo e dignitosamente pulito, 57 sterline per una notte. Forse la stanza è un po' piccola per quattro persone, ma la sistemazione in fondo è solo per una notte.
16 agosto 2013.
La mattima torniamo a Stansted con la navetta dell'albergo e andiamo alla Hertz dove abbiamo prenotato l'auto. Brutta sorpresa, l'auto che avevamo scelto non è disponibile, e ci danno una Nissan Qashqai con un discreto sovrapprezzo. D'altronde, vista la quantità di bagagli, forse è meglio così.
Impatto con la guida a destra, ma dopo un po' ci si fa l'abitudine.
Ci dirigiamo verso nord, e nel giro di un paio d'ore arriviamo a Oxford. Splendida giornata, per i canoni inglesi, parcheggiamo l'auto e andiamo a piedi a cercare la Sala del refettorio usata nei film di Harry Potter, nel Christ Church College. Per i ragazzi è sicuramente una bella emozione trovarsi in un posto che hanno immaginato leggendo i libri e visto al cinema, trovarsi proprio lì è tutta un'altra cosa.
Restiamo qualche ora a Oxford, visitando quella che sicuramente è una delle città più belle d'Inghilterra; per il pranzo ci arrangiamo spizzicando qualcosa in giro, poi ripartiamo.
Continuando verso nord, incappiamo in una pioggia insistente, abbastanza sgradevole per guidare. Arriviamo a Birmingham dove, anche qui, abbiamo una stanza presso il locale Premier Inn, 122 sterline per due notti.
Quando l'abbiamo prenotato, dalla cartina non sembrava così fuori mano, invece arriviamo a sera inoltrata. 
E' troppo tardi per fare qualsiasi cosa, cosi depositiamo i bagagli e andiamo a cena in un pub accanto all'hotel, Harvester Salad and Grill, dove mangiamo bene e abbondantemente pagando il giusto. Personale gradevolissimo, ambiente piacevole.
17 agosto 2013
Birmingham. Abbiamo scoperto che è la seconda città dell'Inghilterra come grandezza, anche se nessuna guida turistica ne parla più di tanto. Lasciamo l'auto in hotel, e andiamo verso il centro in autobus. E' praticamente un viaggio e ci rendiamo conto che quell'albergo è decisamente fuori mano. Arrivati in centro, scopriamo che c'è uno splendido museo interattivo dedicato alla scienza e alle scoperte, il Think That, dove passiamo alcune ore tra i quattro piani più giardino, diviso in "passato, presente e futuro", con sezioni interattive sulle scoperte scientifiche dell'ultimo secolo. Meraviglioso, e non solo per i ragazzi. C'è anche un dignitoso ristorante all'interno, dove pranziamo.
La sera torniamo in autobus in albergo, e torniamo a cena nello stesso pub, anche perché nei dintorni non c'è altro oltre ad un Fish & chips dove, a giudicare dall'odore, usano lo stesso olio da qualche anno.
18 agosto 2013
Liverpool. Arriviamo nel primo pomeriggio e troviamo subito l'appartamento, Base Serviced apartments, Duke St., 2 Hudson Gardens, [info@baseservicedapartments.com], 179 sterline per 3 notti,  ed è una piacevolissima sorpresa: a 5 minuti a piedi dal centro, ottimamente arredato, con supermarket a due passi. 
Depositiamo tutto, parcheggiamo l'auto nel parcheggio riservato dell'appartamento e ci avviamo verso il centro. E' una bella emozione ritrovarsi nella città che ha visto nascere un fenomeno culturale come quello dei Beatles.
Il museo dei Beatles chiude alle 19:00, ma l'ultimo ingresso è alle 17:00, quindi approfittiamo per andare nel negozio del Museo, il quale invece resta aperto, poi dedichiamo il resto del pomeriggio a prendere contatto con la città. Liverpool è magnifica, il centro è piuttosto raccolto, si gira a piedi con estrema facilità. Ci sono ampie zone pedonali, e la passeggiata lungo il vecchio dock del porto è estremamente piacevole.
Torniamo a casa, dopo aver fatto spese in un locale supermercato Tesco, cena e poi a letto.
19 agosto 2013
La mattina entriamo nel museo dei Beatles, "The Beatles Story", e capiamo immediatamente perché l'ultimo ingresso è due ore prima della chiusura: a volerlo girare velocemente, un paio d'ore bastano appena. Prendiamo l'audioguida in italiano e seguiamo il percorso. Il museo è strutturato per sezioni, e c'è tutta la storia del Beatles, dall'inizio della formazione del gruppo allo scioglimento. E' difficile da descrivere, bisogna esserci. Ci sono anche delle sezioni interattive.
Da cultori della musica in generale, ci si chiede: ma sarebbe così impensabile che in Italia, a Genova, venisse allestito qualcosa di analogo su De Andrè? Anni fa fu organizzata una mostra, ma era temporanea, anche se estremamente dignitosa.....
Dopo parecchio tempo, alla fine usciamo dal museo, pieno della musica dei "Fab Four" (e, almeno per me, anche di qualche sbiadito ricordo di quegli anni.....) e andiamo al Merseyside Maritime Museum, sempre nella stessa zona, un museo dedicato alla storia di Liverpool attraverso il porto. Liverpool era uno dei porti più importanti di Inghilterra, prima dell'inevitabile decadenza, ma hanno strutturato tutta la zona del porto come un immenso centro culturale. Qui scopriamo, ad esempio, che il Titanic fu costruito a Belfast e "immatricolato" a Liverpool, e c'è tutta la storia del suo unico viaggio....
Tornando verso casa, ci imbattiamo in gruppi di musicisti di strada (bravissimi), ballerini di break dance, artisti di strada.... non ci vuole molto a capire come mai Liverpool sia stata capitale europea della cultura: si respira arte, musica, cultura ad ogni angolo di strada....
20 agosto 2013
Iniziamo la mattinata dedicandoci alla Liverpool monumentale: la cattedrale di Liverpool, la più grande (secondo la guida) del Regno unito. Bella sicuramente, ma la parte migliore è la torre campanaria, dalla cui cima la vista spazia all'infinito.... e si vede purtroppo all'orizzonte anche una centrale nucleare.... vabbè, ognuno ha i guai suoi....
Decidiamo di prendere un autobus (linea 17) per andare allo stadio del Liverpool FC. Premetto che a noi di calcio interessa ben poco, anche in Italia, ma scopriamo che in Inghilterra c'è una concezione assolutamente diversa del sentire la squadra, lo stadio, il tifo.... la visita è guidata da una signora di mezza età con la vocazione dell'attrice tragica, che descrive tutto il descrivibile, con la stessa intensità come se parlasse della sua famiglia.... vale la pena farci un salto, nonostante i costi (56 sterline biglietto famiglia).
Torniamo in centro e, come atto dovuto, andiamo al Cavern Club, in Mattew street, il locale in cui i Beatles iniziarono la loro carriera nei primissimi anni sessanta. Un'atmosfera bellissima, musicisti che suonano dal vivo dalle 12:00 a notte fonda alternandosi sul palco, con cover rigorosamente dei Beatles, bacheche con tutta la storia, ottima birra (tra l'altro: tra le spine di birra ce n'è una di Birra Moretti; viene il dubbio che l'affluenza di turismo italiano sia piuttosto consistente..... Io preferisco una birra locale, la Moretti me la bevo a casa).
Ritorniamo a casa, passando per il centro pedonale, solita quantità di artisti di strada.... un piacere anche il solo camminare per Liverpool. A casa ci si prepara per la partenza l'indomani per tornare a Sud, verso Londra.
21 agosto 2013
Lasciamo Liverpool con un po' di rimpianto. Ci avviamo verso sud, e lungo la strada ci fermiamo a Stratford upon Avon, città natale (pare) di William Shakespeare. Carina, attrezzata esclusivamente per il turismo che gravita attorno al Bardo, niente di particolare. Se ci si passa, val bene una sosta, ma andarci appositamente non lo farei. E rimpiangiamo, invece, di non esserci fermati al castello di Warwick, poco prima di Stratford, che scopriamo in seguito essere molto bello e con attività ludico-culturali dedicate ai ragazzi molto piacevoli...  ma tant'è, ci rimettiamo in viaggio verso Londra.
Impostiamo il navigatore sull'indirizzo di destinazione, e l'infame si diverte a farci fare la "via più breve" (senza che gli fosse stata chiesta) e ci troviamo a passare per il centro di Londra, in piena ora di punta.... l'arrivo previsto slitta, ovviamente, di almeno un paio d'ore, con annesso stress da traffico e da guida a destra.....
Alla fine ce la facciamo, arriviamo alla casa che abbiamo prenotato, tramite Airbnb, un appartamento all'interno del vecchio arsenale di Londra, dopo Greenwich.... Cadogan Rd, London, England SE18, Royal Arsenal (476 sterline per 4 notti) decisamente ai confini del mondo rispetto al centro, pensiamo (sbagliando). Siamo troppo sfatti per fare qualsiasi altra cosa che non una spesa minima ad un Tesco locale, cena e a letto. L'appartamento è di una famiglia buddhista, presumiamo, data l'enorme quantità di statue del Buddha dappertutto, il frigo pieno di cibi orientali (di cui non usufruiamo), e altre amenità simili. Comunque è una bella casa, pulita e ben disposta.
 
22 agosto 2013
 La mattina dopo prendiamo il treno della DLR,(capolinea Woolwich Arsenal) la cui fermata è a cinque minuti da casa, e in venti minuti siamo alla fermata della Metro di Bank, comodissima in quanto snodo di parecchie linee. In effetti, pur se la casa si trova fuori Londra, è molto ben collegata con il centro, e per i tempi londinesi stare a mezz'ora dal centro è veramente pochissimo.
Prima tappa, il British Museum, (metro linea rossa "central", fermata Tottenham Court Road) in cui giriamo in lungo e in largo. Ingresso gratuito, come la maggior parte dei musei inglesi. Doverosa tappa davanti alla Stele di Rosetta, dopo qualche ora usciamo e piove. Certo, non è particolarmente strano per il clima britannico, ma visto che negli scorsi giorni la giornate erano state molto belle, ci troviamo un po' a disagio. Entriamo in metropolitana, sempre la linea "Central", scendiamo a Oxford Circus e andiamo al negozio di giocattoli Hamleys, famoso per essere il più grande di Londra (188-196 Regent St  Soho, London W1B 5BT). Sei piani di caos, bambini che corrono da tutte le parti, genitori al seguito.... in fondo niente di particolare, è solo un negozio di giocattoli infinitamente più grande del solito. Unica particolarità, il settore dedicato ai "movie toys", ai giocattoli che fanno riferimento ai vari film per ragazzi. In un angolo, particolarmente affollato, c'è il settore Harry Potter e Il Signore degli Anelli.... ben fornito, prezzi proibitivi, ma facciamo comunque qualche acquisto anche perché, se tutto il resto lo si trova anche in Italia, queste cose le abbiamo viste solo qui.
Uscendo, scopriamo che ha smesso di piovere e arriviamo a piedi a Piccadilly, icona dell'immaginario londinese, piuttosto deludente: ci si immagina una grande piazza, ma in effetti è solo uno snodo fra più vie. Da lì, sempre a piedi, a Trafalgar Square, questa sì degna del nome "piazza". Alquanto grande, con tantissimi attori di strada, statue viventi, un clima festaiolo molto piacevole.
Si è fatto discretamente tardi, i musei chiudono abbastanza presto e entrare nella National gallery non è più il caso. Facciamo due passi lì intorno, poi prendiamo la metropolitana a Charing Cross, linea marrone Bakerloo, con un cambio siamo alla fermata Bank e in poco più di quarantacinque minuti, tra cambi vari, siamo a casa.
23 agosto 2013
La mattina andiamo per cercare di vedere il tanto decantato cambio della guardia davanti a Buckingham palace (Metropolitana linea verde "District", fermata st. James's park): apprendiamo che la regina è fuori Londra (in Scozia) e, dopo aver atteso parecchio senza che si verificasse niente, è arrivato un ufficiale a dire alla folla di turisti radunata lì avanti che il cambio della guardia avviene a giorni alterni, e quello è proprio il giorno "no".
Ce ne andiamo, e attraverso un parco(St. James's Park) arriviamo alla zona del Ministero, attraversiamo la piazza del Ministero degli esteri, dove ci sono le scuderie reali con soldati immobili e turisti, soprattutto italiani, che si fanno foto vicino a loro (un po' di cattivo gusto, secondo noi, ma tant'è...) e arriviamo davanti al Big Ben, a Westminster. Sicuramente uno spettacolo imponente.
Prossima tappa, proprio di fronte, la Westminster Abbey, la cattedrale teatro, tra l'altro di matrimoni e incoronazioni reali. Audioguida in Italiano, folla delle migliori occasioni. Gran bell'edificio, sicuramente. I ragazzi, com'è ovvio cominciano ad annoiarsi, quindi lasciamo la cattedrale, attraversiamo il Tamigi sul ponte Westminster Bridge in direzione London Eye, la ruota panoramiche che svetta sulla città. I costi sono decisamente alti (circa 60 sterline biglietto family) , ma ne vale la pena. Mezz'ora abbondante di giro, una vista magnifica anche perché, fortunatamente, la giornata è piuttosto serena.
Uscendo dalla ruota, ci avviamo verso le ultime tappe che avevamo stabilito prima di partire, per concludere in qualche modo il leit-motiv del nostro viaggio.
Prima Abbey Road, (metropolitana linea grigia Jubilee, fermata St.John's wood) dove c'è la sede della casa discografica dove i Beatles incisero la maggior parte dei loro dischi, immancabile fotografia sulle famose strisce pedonali. Anche qui ci stupiamo un po' di quanto i Beatles, a distanza di tanti anni, facciano ancora parte dell'immaginario collettivo di tantissima gente: c'è una discreta quantità di persone in attesa di potersi scattare foto, per poter dire "ci sono stato"... lo facciamo anche noi, poi riprendiamo la metropolitana e andiamo a King's Cross.
La stazione di King's Cross (metropolitana linea azzurra Victoria, fermata King's Cross St Pancras) è un luogo fondamentale per la saga di Harry Potter. Da qui, sul binario 9 e 3/4 parte di treno per Hogwarts, la mitica scuola di magia e stregoneria. Il binario, ovviamente, non esiste. Ma c'è un cartello che lo indica, e sotto c'è un carrellino portabagagli per metà murato nella parete. Chi ha visto i film può facilmente immaginare l'ingresso in un mondo parallelo, e anche lì il marketing fa la sua parte: vicino al "binario" c'è un negozio, "The Harry Potter Shop at platform 9-3/4, dove c'è di tutto, e a prezzi addirittura in alcuni casi inferiori a quelli di Hamleys. A saperlo prima.....
Ormai è decisamente notte, riprendiamo la metropolitana e con i soliti cambi siamo a casa.
24 agosto 2013.
Piove, decisamente. Come da programma, andiamo al mercato di Portobello Road (metropolitana linea rossa Central, fermata Nottingh Hill Gate). Ha sempre il suo fascino, ma con la pioggia battente diventa anche difficile girare, dato che è pieno di gente con ombrelli e impermeabili vari. Facciamo alcuni acquisti, scappiamo via verso l'ultima tappa: la Torre di Londra e il Tower Bridge (linea gialla Circle, fermata Tower Hill)
Mangiamo qualcosa per strada, hot dog e panini, stazioniamo un po' sul ponte poi entriamo nella Torre. La fortezza è imponente e nonostante i costi (54 sterline biglietto family) vale la spesa. Anche qui folle oceaniche, visto il tempo inclemente in tanti avranno avuto la stessa idea di stare in un luogo chiuso. C'è una grande collezione di antiche armature e tutta la spiegazione della storia della Torre, dalla sua costruzione ad oggi. Ci mettiamo in fila per ammirare il Tesoro della Corona, tutti gli scettri, corone e altri simboli del potere. In questo caso vige il divieto assoluto di fotografare.
Finita la visita, dato che continua a piovere a dirotto, torniamo verso casa per preparare i bagagli.
25 agosto
Partenza la mattina alle 09:30, l'imbarco bagagli è previsto per le 16:00, quindi ci avviamo con l'intenzione di approfittare delle ultime ore per visitare Cambridge, a pochi chilometri dall'aeroporto di Stansted. Visita velocissima al centro storico, poi torniamo in aeropoto, riconsegnamo l'auto, imbarchiamo il bagaglio, e dopo un paio d'ore saliamo sull'aereo.
Arriviamo a Pescara alle 21:20, in perfetto orario.
CONCLUSIONI
L'Inghilterra è sempre magnifica, non era la prima volta e non sarà sicuramente l'ultima. Nonostante l'impressione comune, gli inglesi sono estremamente cordiali, se qualcuno ti vede con una cartina in mano, immancabilmente ti chiede se ti può essere d'aiuto.
Sicuramente è cara, per i nostri canoni, per questo la scelta di appartamenti con uso cucina è la scelta più economica per abbattere i costi alimentari.
A meno che non si opti per un viaggio itinerante, l'automobile è inutile: i collegamenti sono eccezionali, non abbiamo mai atteso più di qualche minuto treni, autobus o metropolitane; soprattutto a Londra, la metropolitana ti porta dappertutto in pochissimo tempo.
L'estremo, forse eccessivo ordine, fa sì che, nonostante ci fossero spesso code chilometriche (al London eye o alla Torre di Londra), non abbiamo mai fatto più di venti minuti di file. E' lo stesso ordine per cui, sulle scale mobili della metropolitana si tiene la destra per permettere a chi ha fretta di passare, o le scale normali hanno il verso di salita o di discesa.
Unico difetto del nostro viaggio: 3 giorni a Londra sono decisamente troppo pochi per godersi bene quanto la città possa offrire.
Buon viaggio a tutti
Franz

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