Una settimana a Santa Maria di Leuca

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Una settimana a Santa Maria di Leuca

Leuca è sicuramente una delle località più note e visitate del Salento, ma pochi sanno che è solo una frazione del comune di Castrignano del Capo.
Certo il viaggio per arrivarci è un po’ impegnativo (sono 4 ore e mezza di strada circa dall’ingresso in Puglia sull’A14 e un’ora abbondante da Lecce), ma il posto merita sicuramente questo sforzo iniziale e finale.
C’è anche da dire che rispetto al mio precedente viaggio in zona le strade sono decisamente migliorate. Per arrivare a Leuca, dopo aver lasciato l’autostrada a Bari, si prende la strada a scorrimento veloce (per la quasi totalità superstrada che attraverso Brindisi conduce a Lecce) e poi conviene prendere la superstrada per Gallipoli e successivamente la strada a scorrimento veloce per Leuca. Da Lecce si potrebbe prendere anche la superstrada per Maglie e poi proseguire per Leuca (è anche più corta), ma in questo caso è necessario attraversare alcuni paesi e conseguentemente il tempo di percorrenza diventa molto aleatorio. Nell’altro caso dopo la superstrada per Gallipoli la strada a scorrimento veloce è molto ampia, non attraversa alcun paese ed ha degli svincoli tipo superstrada.
Centri storici, bel paesaggio, splendido mare: in Puglia le attrattive non mancano!Basilica di Santa Maria di Leuca
L’attrazione turistica più importante della zona è sicuramente la Basilica di “Santa Maria di Leuca o De Finibus Terrae”. De Finibus Terrae deriva dal nome che i Romani avevano dato a questa zona rischiarata dal sole ai confini della terra. L’origine della zona come luogo di culto risale molto indietro nel tempo. In principio su quel promontorio c’era un tempio pagano dedicato al culto della Dea Minerva ed esistono in merito anche alcuni cimeli come un’ara, conservata all’interno della basilica, su cui venivano offerti sacrifici alla Dea. La leggenda poi narra che l’apostolo San Pietro, proveniente dalla Palestina e diretto a Roma, sia approdato proprio a Santa Maria di Leuca e così il tempio pagano sul promontorio diventò un luogo di culto cristiano. Per ricordare la predicazione di San Pietro a Leuca sulla piazza del Santuario c’è la Croce Pietrina, una colonna ottagonale con in cima una croce di ferro.
Il Santuario è a croce latina con un’ unica navata. Tra le opere presenti significativo il frammento di tela della Madonna col Bambino di Jacopo Palma. Il frammento è ciò che è rimasto dopo l’ incendio del 1624 e distrusse in gran parte questa opera. Nel giungo del 1990 Papa Giovanni Paolo II elevò il Santuario a Basilica Pontificia. Per tale concessione i fedeli vengono numerosi al santuario per ottenere l’indulgenza plenaria in specifici giorni dell’anno.
La Basilica è costruita sulla sommità del promontorio e per questo il panorama che si gode è davvero mozzafiato.
Un’attrazione davvero singolare è la scalinata della cascata monumentale con due rampe di 330 gradini che collegano la basilica con la riva del mare. Lo spettacolo particolare è proprio l’apertura della cascata monumentale che avviene in particolari giornate dell’anno. Nel mio caso l’ho potuta vedere in occasione della notte bianca il 20 agosto 2011, ma c’erano state altre due occasioni nel mese di luglio per la festa dell’acqua e per la festa dei 150 anni dell’unità d’Italia. Lo spettacolo è impressionante nel momento in cui vengono aperti i grandi serbatoi fatti costruire durante il periodo fascista che costituiscono la parte terminale dell’acquedotto pugliese. La cascata ha una portata straordinaria (circa 1000 litri al minuto e lo spettacolo dura diversi minuti ed è particolarmente suggestivo. Certo che, con la penuria di acqua potabile che si registra nel pianeta, lo spettacolo cozza con lo spreco di questa risorsa sempre più preziosa.
Proprio vicino alla piazza del santuario, su punta Meliso si erge un faro di prima classe alto 47 dal terreno e 102 dal livello del mare. Il faro proietta la sua luce bianca fino a 50 km di distanza e dalla sua sommità è possibile vedere, nelle giornate limpide, le coste greche e quelle della Calabria. Per salire sulla sommità si devono percorrere 254 gradini a chiocciola.
Punta Meliso, nonostante l’estremo sud del tacco d’Italia si trovi a Punta Ristola, forse per la presenza dell’imponente faro è il punto che chiude convenzionalmente il Golfo di Taranto.
Sempre a punta Mèliso, per convenzione nautica, viene posto il confine tra la costa adriatica e quella ionica. Questa divisione che è solo di tipo convenzionale è ritenuta tale anche dalle credenze popolari anche in relazione alle differente linea cromatica ben visibile a volte all’alba ed al tramonto proprio in questa zona. In realtà questa separazione cromatica non è altro che l’effetto del gioco delle correnti di differente salinità del Golfo di Taranto e del canale d’Otranto.
In realtà il confine ufficiale tra i due mari è tra Punta Palascia (lato più ad est nel canale d’Otranto) e Capo Linguetta in Albania.
C’è anche da segnalare che il tratto di mare davanti a Punta Ristola fu testimone del dramma dell’equipaggio del sommergibile Pietro Micca che già danneggiato fu affondato da un siluro inglese. Il sommergibile si adagiò sul fondale di un’ottantina di metri e ad eccezione di pochi superstiti molti marinai trovarono la morte all’interno dello scafo. I resti del sommergibile sono ancora visitabili attraverso una specifica escursione subacquea.
Altra attrattiva della località sono le numerose ville ottocentesche tra cui : Villa Episcopo (che assomiglia ad una pagoda), Villa Mellacqua (di colore rosso con quattro torrette ai vertici), Villa Fuortes, Villa La Meridiana, Villa Loreta Stefanachi, Villa Tamborino ed altre.
Come raccontatoci nel corso del giro in barca tutte le ville avevano dei capanni detti “bagnarole” che servivano a riparare le signore che prendevano il sole dalla vista degli altri leucani.
Sicuramente una delle attività turistiche da non perdere in una vacanza a Leuca è l’escursione alle sue magnifiche grotte. Esistono due escursioni partendo dal porto: una verso levante e l’altra ad occidente. Non è facile consigliarne una delle due, se possibile occorrerebbe farle entrambe. Andrebbero fatte con condizioni di mare buone ed è preferibile scegliere la prima escursione del mattino per non trovare tanto traffico in mare e così poter gustare in pace un bagno all’interno delle stesse. Forse l’unico problema da affrontare seriamente per regolamentare queste escursioni è quello della sicurezza dei bagnanti dato che ho visto queste imbarcazioni avvicinarsi troppo alle persone che nuotano con maschera e pinne sotto costa. Qualche controllo in più in termini di sicurezza non guasterebbe proprio.
Tra le grotte più conosciute, alcune raggiungibili anche via terra, si segnalano: Porcinara che costituiva nell’antichità un luogo di culto, Grotta del Diavolo nei pressi di punta Ristola e vicina a quella di Porcinara, la Grotta del Presepe e quella delle Tre Porte la Grotta dei Giganti e quella della Stalla utilizzata dai pescatori per ripararsi dalle burrasche, la grotta del Drago quella del Morigio e quella più nota di Ponte Ciolo (dove è frequente vedere dei temerari che da altezze impressionanti si buttano nella profondità del mare sottostante). Per questo motivo e per la bellezza oggettiva del posto Ponte Ciolo è meta continua di turisti e curiosi e così non sarà difficile trovare la località mentre si percorre la litoranea dalla parte Adriatica in direzione Nord.
Facendo attenzione alle barche che si avvicinano per far vedere le grotte è anche possibile visitarle a nuoto partendo dalle imbarcazioni o da approdi vicini. In particolare segnalo la possibilità di raggiungere a nuoto la grotta delle tre porte che dista poche centinaia di metri dalla spiaggia rocciosa che si trova in corrispondenza del parcheggio della trattoria Tatanka (vedi sotto). La sensazione che si prova anche in pieno agosto è di freddo intenso dovuto ad alcune correnti di acqua dolce gelata presenti nella grotta.

SPIAGGE
A Leuca di fatto c’è solo la scogliera per cui non è un mare adatto a chi ha i bambini piccoli. Per rendere più agevole il posizionamento dei lettini e l’accesso a mare alcuni stabilimenti privati hanno realizzato delle piattaforme in legno realizzate sopra la scogliera.
Lo scoglio crea evidenti problemi per i bambini e rende altamente consigliabili le apposite calzature, ma di contro diventa il paradiso per gli amanti dello snorkeling per effetto dei magnifici fondali e della ricchezza di flora e fauna marina.
Le spiagge più note sono:
* quella al centro (con un po’ di sabbia) sempre affollatissima;
* quella delle grotte artificiali nei pressi del Ristorante La Loquita con le grotte costituite dalle arcate del ponte sulla strada che conduce alle località sullo Ionio. La spiaggia è abbastanza comoda per effetto delle piattaforme in cemento, ha un accesso facilitato a mare ed è abbastanza fresca (per effetto delle grotte) anche nelle giornate più afose. Sarebbe perfetta se le grotte non venissero scelte da qualche maleducato come proprio bagno pubblico provocando degli odorini non proprio gradevoli.
* quella nei pressi dell’ampio parcheggio della trattoria Tatanka sulla litorale ionica a circa un km da Leuca. Scendendo sia a destra che a sinistra si trovano delle insenature con alcune rocce non troppo spigolose dove stendere i propri teli. Per accedere al mare esistono diverse possibilità, ma la più divertente è quella del tuffo che in questa zona si può fare da diverse altezze per effetto di un fondale decisamente alto. E’ stata tra le spiagge preferite dai giovani della comitiva.
Per arrivare alle spiagge di sabbia basta fare pochi chilometri sulla costa ionica. Le spiagge di sabbia più note della zona sono quelle dello stabilimento Balneare Le Maldive e quelle di Torre San Giovanni.
* Le Maldive del Salento di fatto è uno stabilimento balneare privato in località Pescoluse di Marina di Salve sulla litoranea Leuca Gallipoli (GPS NORD 39°50’18’’ SUD 18°14’48’’). Per eventuali prenotazioni i recapiti telefonici sono i seguenti: estivo 0833-712324 ed invernale 0833-528119). A fianco dello stabilimento delle Maldive se ne trova un alto denominato Le Cinque Vele, sicuramente più curato, ma la mia preferenza va comunque al primo che ha il tratto di mare antistante più bello. Il mare è di una trasparenza unica ed i fondali molto bassi diventano il posto ideale per chi va in vacanza con i bambini. Il posto è affollatissimo in particolare nei week end ed in alta stagione è preferibile prenotare i servizi in spiaggia se volete trovare qualche ombrellone disponibile (anche se ce ne sono davvero tanti).
Come detto, per trovare altri tratti di spiaggia sabbiosa davvero interessanti occorre risalire fino a Torre San Giovanni con un’acqua trasparentissima (come alle Maldive) ed un fondale molto basso che è il paradiso dei più piccoli.
Unico grosso problema trovato a Torre San Giovanni i 70 euro richiesti per due ombrelloni, in un giorno feriale di fine agosto nemmeno in prima fila. Nel mio caso sono andato allo stabilimento balneare Bora Bora di Contrada Paduli con prezzi esosi non solo per il servizio in spiaggia, ma anche per il bar ristorante. Un’esperienza sicuramente da non ripetere. A titolo di esempio alle Maldive del Salento per gli stessi servizi in spiaggia in una domenica abbiamo speso venti euro in meno che non sono proprio pochi. Prezzi alti anche alle Maldive del Salento per le consumazioni al Bar dove un euro e trenta per una bottiglietta di acqua che al supermercato costa poco più di 10 centesimi mi sembra un ricarico davvero eccessivo.
Ci sono una pluralità di sistemazioni a Leuca e noi abbiamo scelto un appartamento in affitto su una villa che al piano terra è abitata dai proprietari: http://www.torrevado.info/vacanze/Casa-Buganvillea/default.html.
L’appartamento al secondo piano è per sei persone (4+2 in un divano letto) ed ha un’ampia veranda esterna dove trascorrere piacevoli serate con vista sul mare. Qualche piccolo problema per trovare parcheggio in altissima stagione dato che ci si trova in una zona residenziale a pochi passi dal centro ed a cento metri dal mare.
Questa soluzione è davvero interessante sia per il costo, sia per la comodità dell’appartamento e la cortesia dei proprietari.
Esistono diverse altre case in affitto nella stessa zona per cui è adatto anche a chi viaggia in più famiglie.
Nel Salento si mangia bene dovunque e spesso il rapporto qualità prezzo è davvero commovente. Ci sono un’infinità di sagre, notti bianche e feste varie che consentono di apprezzare la gastronomia locale a prezzi contenuti.
Per i ristoranti che abbiamo provato fornisco le mie recensioni:
** RISTORANTE ZIO TOM 73040 - Castrignano del capo (LE) tel: 0833.751226 www.ziotomleuca.com
A mio parere è uno dei migliori ristoranti del Salento per posizione e qualità del mangiare. Il locale si trova vicino a Leuca nella strada litoranea ionica. Si parcheggia dall'altro lato della strada ed un parcheggiatore vi aiuta ad attraversare la strada. Si scendono alcuni scalini ed il panorama che si apre davanti a voi è di quelli da rimanere senza fiato. Il locale è decisamente elegante e quindi non è adatto ad una chiassosa compagnia. E’ un posto decisamente romantico dove gustare un eccellente tramonto sul mare prima di passare alle prelibatezze del locale. A fianco al ristorante ci sono alcune terrazzamenti verdi degradanti fino al mare per una sosta piacevole prima o dopo del pasto. Il servizio è impeccabile e la cucina di pesce è creativa al punto giusto. Noi per il nostro pasto ci siamo affidati al titolare del locale. Superlativo il fritto che abbiamo scelto per i più piccoli. Il prezzo seppur non economicissimo è comunque ottimo rispetto alla bellezza del posto ed alla qualità del mangiare. Se si vuole spendere di meno ci sono altri locali in zona, ma se si vuole mangiare ad un livello medio alto in una location incredibile al tramonto Zio Tom è un indirizzo da memorizzare bene. Consigliata la prenotazione"
** RISTORANTE LE SCALELLE S.S.Otranto - Uggiano La Chiesa - Otranto (Le) Tel/Fax: 0836.804653 - Cell. 328.3125024 - www.lescalelle.com mail:info@scalelle.com
A pochi km da Otranto in direzione Uggiano il ristorante si trova sulla sinistra in corrispondenza con le indicazioni di un altro agriturismo di nome La Fattoria. La strada è decisamente polverosa e conduce ad un ampio spiazzale dove già si fatica a trovare parcheggio. Senza prenotazione non si mangia anche se il locale ogni sera è in grado di ospitare centinaia di persone. Ambiente da sagra paesana con i tavoli ospitati sotto un tendone. Nonostante le centinaia di persone a cena il servizio è veloce ed abbastanza professionale. Certo qualche piatto andrebbe cambiato (piccole scheggiature), ma se si cerca un posto non rustico questo non è certamente il vostro indirizzo.
Appena seduti arriva il cameriere con la serie di antipasti che da soli giustificano il prezzo pagato per l'intera cena. Acqua e vino si pagano a parte, ma a prezzi quasi da supermercato, decisamente inusuali in altri ristoranti. Dopo l'abbuffata di antipasti c'è la possibilità di scegliere un primo o un secondo o entrambi. Nella nostra comitiva qualcuno ha scelto i primi ed altri i secondi (in tre hanno provato primi e secondi). Come detto degni di nota gli antipasti, davvero vari e saporiti, buono anche il primo con le orecchiette fresche, più dozzinale il secondo senza infamia e senza lode. Dolcettino, fetta di anguria e caffè o limoncello il tutto per 15 euro. Forse proprio per questo la prenotazione è necessaria e centinaia di persone ogni sera affollano i tavoli di questo locale. Sicuramente da provare in un viaggio in zona."
** TORA PIZZA & CUCINA Via Marco Polo 12, 73053 Patu tel. 0833 767826
Locale sul lungomare di Felloniche con una strada a senso unico che consente di parcheggiare sul lato mare. Non è complicatisssimo trovare parcheggio davanti al locale in special modo se si va a mangiare alle 20. Come quasi tutti i locali del Salento il ristorante si riempie alle 21.30. Decisamente consigliata la prenotazione dato che ieri sera (26 agosto 2011) era tutto pieno. Rapidissimo e cortese il servizio in un ambiente non proprio elegantissimo, ma con una buona vista sulla spiaggia di Felloniche.
Ottima la pizza con prezzi davvero interessanti. Un po' meno il pesce che in zona si mangia meglio da altre parti e con prezzi non proprio economicissimi.
Buone le patatine fritte che vengono preparate con il prodotto fresco.
Non male i dolci. In definitiva una discreta scelta in special modo se volete orientarvi sulla pizza in un locale di fronte al mare.

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