In camper da La Spezia al Marocco

in viaggio con Corrado Talamonti in Francia , Spagna , Italia , Marocco

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In camper da La Spezia al Marocco

NOTIZIE PRATICHE
La moneta del Marocco è il Dirham (Dh), il cambio ad Aprile/Maggio variava per un euro tra i 10 e 11,17 dh, la carta moneta massima è di 200 dh oltre ai 100dh, 50dh e 20dh mentre il metallo moneta è 1dh, 2dh, 5dh e 10dh meno diffusi i centesimi 10, 20 e 50. Il limite massimo giornaliero del prelievo con bancomat è pari a 2.000 dh. Sono disponibili le seguenti banche: Credit du Maroc, Banque Populaire, BMCE (Banque Maroccaine du Commerce Exterieur), Ewafa Bank e la BMCI (Banque Maroccaine du Commerce e Industria). Telefono: il Marocco usa il sistema GSM/900 quindi si possono usare i cellulari con questa caratteristica, chiedere al proprio operatore. Per chiamare dal Marocco un numero cellulare in Italia comporre 0039 seguito dal numero completo del cellulare, per chiamare un numero fisso comporre 0039 seguito dal prefisso della città (La Spezia 0187) e dal numero del telefono che si vuol chiamare. Per chiamare dall’Italia il Marocco comporre il prefisso 00212 e poi il numero del cellulare. Per il C.B. ho già dato ampia notizia a pagina tre.

DOCUMENTI
Passaporto con validità di almeno sei mesi prima della scadenza * Carta di credito valida per i circuiti internazionali e conferma dalla propria banca della validità del proprio PIN per il Marocco * Libretto di circolazione dell’ automezzo e il certificato di proprietà o foglio complementare * Assicurazione R.C.A. e relativa carta verde valida anche per il Marocco, deve avere la sigla MA non sbarrata, compresa assistenza stradale * Tessera sanitaria magnetica o Mod. E-111 per i paesi della comunità europea mentre per l’assistenza sanitaria in Marocco si deve stipulare una polizza tipo GLOBY ROSSO a mezzo agenzia viaggi con validità minima 60 giorni appena definita la data di partenza * E’ consigliabile fare 1 o 2 fotocopie di tutti i documenti.

CARTOGRAFIA
Cartina stradale del Marocco la Michelin 742 (ex 959) scala a 4.000.000 con riquadro scala 1.000.000 e tre riquadri con scala 600.000. * Guide del Marocco: essendo cinque equipaggi avevamo la EDT Lonely Planet 7° ed. Maggio/07 in italiano, Routard il viaggiatore 2° ed. Maggio/07 e la nuova Guida Oro ed. T.C.I. Personalmente io avevo la guida Verde della Michelin con riferimenti alla cartina stradale 742 trovata in omaggio e abbinata alla rivista DOVE, veramente ottima. Altro validissimo aiuto sono stati i diari di viaggio scritti da appassionati camperisti.

PRECAUZIONI
Spesso nell’entrare o uscire dalle città, grandi-medie-piccole, si passano frequenti posti di blocco della Polizia locale o della Gendarmeria Nazionale, sono ben segnalati e provvisti di bande chiodate alterne. Quando si incontrano bisogna fermarsi al segnale dello stop e si attende il via dal personale che è sempre ben disponibile con il turista in camper. La guida dei Marocchini è discretamente caotica e spericolata con sorpassi da tutte le parti e nelle rotonde dove non c’è il semaforo, contrariamente al nostro sistema di precedenze, bisogna dare la precedenza a chi si immette nella rotonda quando proviene dalla nostra destra.

LOGISTICA
Nelle zone desertiche possono formarsi condizioni di forte vento che solleva la finissima sabbia causa di eventuali avarie, utile cartone e nastro adesivo. La farmacia di bordo è di scelta personale ma facendo accordo di gruppo si riesce a portare più cose con minore spesa. * Voltaggio 220 con attacco tipo Francese con due poli e foro per la massa no tipo tedesco. * Rifornimenti gasolio da preferire stazioni AFRIQUIA, TOTAL e SHELL per rischio acqua. * Rifornimento gas presso la TISSIR-GAS si riconosce per i serbatoi sferici. Amuchina e creme protettive solari. * Per l’acqua si trova sempre anche in confezioni da 5 litri ed è bene averne in scorta.

Modulo da preparare in molte copie utile per campeggi per richieste di controlli di posti di blocco polizia per ciascun partecipante la visita in Marocco.
Nom (cognome)
Prenom (nome)
Date de naissance (data di nascita)
Lieu de naissance (luogo di nascita)
Nationalitè (Nazionalità)
Situazion familiar (stato civile)
Nom e prenom de père (cognome e nome del padre)
Nom e prenom de mère (cognome e nome della madre)
Profession (professione) [retraitè = pensionato]
Adresse (indirizzo)
Numero de Passeport (numero di passaporto)
Date de deliverance (data di rilascio)
Date d’expiration (data di scadenza)
Lieu de diliverance (luogo del rilascio)
Motif du voyage (motivo del viaggio) [turismo]
Marque du veicule (marca del veicolo e camper) [Fiat Laika/Kreos]
Matriculation (Targa e numero telaio)
Date d’entrèe en Maroc (data di ingresso in Marocco)
Venant de (da dove stiamo arrivando adesso)
Allant a (dove stiamo andando adesso)
Numero de police (numero messo sul passaporto dalla polizia in frontiera)
Set settimane sulle strade europee e africaneLA SPEZIA, VENERDI 18/04/08 ore 09.30
appuntamento con i cinque equipaggi nell’area di servizio di Brugnato est dell’autostrada A/12. Inizio itinerario Km 63.250. Proseguimento autostradale A/12, dopo Genova A/10 fino al confine di XXMiglia poi A/8 E/80 verso AIX-en-Provence (Barcellona), 17 km ancora e si passa per 13 km su la A/7, prima di Salon-en-Provence a SX per la A/54 più la N/113 direzione Arles. Dopo il ponte del fiume “Grand Rhone” a SX, con la D/570, per raggiungere la località di Stes Maries de la Mer dove sostiamo per la prima notte nell’area attrezzata (€ 8) vicina al centro, un’altra si raggiunge alla rotonda con al centro “Cavaliere e toro” costeggiando la passeggiata a mare e aggirando, in fondo SX,DX,DX, un centro residenziale, nei pressi anche il campeggio. Se volete mangiare una buona paella royale di mare senza pollo (€ 32 x 2 P.) recatevi al “Restaurant Chez Charlie”, dall’area camper verso il centro, dopo la caserma della Gendarmeria prima strada a DX è il primo ristorante sempre a DX.

SABATO 19/04
si esce da Stes Maries de la Mer con la D/38 poi subito a SX con la D/58, indicazione Aigues-Mortes (da vedere o all’andata o al ritorno, c’è A/A a pagamento automatico € 7) da qui si prosegue con la D/62 verso Montpellier dove entriamo nell’autostrda A/9 – E/15 (in caso di necessità a Narbonne plage-Gruissan buono per sosta notte e nell’area di servizio Villaggio Catalano è super OK con C.S.) fino a Girona sud (Spagna), qui si lascia l’autostrada per la N/II (si segnala la possibilità di sosta giorno/notte a Pineda de Mar), che dopo Barcellona diventa N/340, sosta notte area di servizio vicino Tarragona con Camper Service segnalato.

DOMENICA 20/04
si prosegue verso Valencia sempre con la N/340 fino ad Alicante (da Benicarlo con la CS/501 si può entrare a Peniscola dove c’è l’area di sosta Las Moreras € 8, 220V carico/scarico, dietro Hotel Casablanca, Avenida Luna n. 113. Si può uscire direttamente a Peniscola, scendere fino lungomare poi a SX per due km direzione Benicarlo) (tra Gandia e Oliva, nelle zone lungomare, possibilità di sosta notte a playa Miramar, playa de Piles e playa de Oliva). Dopo Alicante, direzione Murcia, si entra in autovia (autovia [superstrada] = A * autopista [autostrada] = AP) e nel tratto Murcia-Lorca, uscita n. 617 a DX, seguiamo le indicazioni della località Porto di Mazarron dove facciamo la sosta notte sul mare in parcheggio libero.

LUNEDI 21/04
Tornati all’autovia A/7 E/15 arriviamo al bivio di Puerto Lumbreras dove si diramano due autovie, la già esistente N/340-E/15 per la costa che passa da Almeria, Motril e Malaga e la nuova A/91-A/92 che passa a nord da Baza, Guadix, Granada e prima di Antequera a SX per poi arrivare sempre a Malaga. Nel tratto della costa molte possibilità di sosta, nei pressi di Almeria, (Carboneras, San Josè, Capo de Gata e saline, Retamar) nei pressi di Motril, (Salobrena periferia sud un parcheggio) dopo c/a 5 km da Almunecar appena usciti da una galleria, già utilizzata nel 2005, La Herradura, si scende giù poi DX in fondo. Con entrambi i percorsi si arriva e si riparte da Malaga sulla N/340-E/15 passando le città di Torremolinos, (Prima uscita che indica playa a mare c’è un parcheggio libero, poco avanti e prima di Fuengirola, a Banalmadena parcheggio al mare con bellissima spiaggia) Marbella, Estepona, e infine arrivare al nostro capolinea, la città e porto di Algeciras.
FACCIAMO sosta, verso ore 17/18, nel poligono di Palmones (centro commerciale) periferia di Algeciras, uscita 112 dell’autovia, con riferimento in bella vista a SX l’insegna del supermercato Carrefour. Dopo lo svincolo, alla prima rotonda (la seconda se si considera quella dello svincolo) dritti nella strada con a DX appunto il Carrefour e a SX il supermercato Lidell dove, nel suo piazzale, parcheggiamo per fare scorte di provviste e per recarsi nella vicina agenzia Normandie di Juan Gutierrez e figlia (tel: 0034.956 675 653 cell: 0034.606 288 880 fax: 0034.956 675 719 E-mail ticket.gutierrez@telefonica.net) dove si acquistano i biglietti del traghetto e ci si procura la modulistica necessaria per la frontiera del Marocco. L’agenzia si trova nella stradina sotto la scritta Hotel/Restaurante SORIANO, tenendo il Lidell alle spalle e guardando a SX del Carrefour, 250 m avanti. Portare il passaporto di ogni persona e i libretti di circolazione dei rispettivi automezzi. Verranno rilasciate per ogni camper, tre copie del modulo bianco già compilato, per l’importazione temporanea del mezzo, un modulo verde di immigrazione temporanea per ciascuna persona, da compilare (meglio subito) alla frontiera Marocchina, e un modulo rosa, sempre per ciascuna persona, che occorre quando si esce dal Marocco (quindi si compilano al ritorno prima di uscire dalla frontiera). Noi abbiamo usufruito di una promozione del momento, un semi integrale Laika/Kreos più due persone andata e ritorno con traghetto rapido compagnia BALEARIA tratto ALGECIRAS/CEUTA (Spagna/Spagna) al costo tutto compreso di € 150.00 e con il ritorno libero, quindi non vincolato dalla data e orario, solito trattamento per gli altri quattro equipaggi. Altre compagnie: BOQUEBUS, TRANSMEDITERRANEA, EUROFERRIES, ACCIONA. Sosta per la notte nel solito parcheggio della Lidell, gratuito, insieme ad altri camper.

MARTEDI 22/04
Riprendiamo l’autovia, alla rotonda direzione Tarifa Cadiz, percorriamo i cinque km verso il centro di Algeciras e usciamo alle indicazioni imbarchi con il simbolo del Ferry (traghetto) che seguiamo fino al rondò dove si trovano le due indicazioni a SX Tangeri e a DX Ceuta, (attenzione ci sono persone che invitano a fermarsi e consegnare i biglietti, non fatelo, gentilmente tirate dritto per la strada della vostra compagnia d’imbarco) noi a DX per Ceuta e nelle varie corsie ci immettiamo in quella dove è posto il box con scritta Balearia/Boquebus per il checkin, alle ore 10.30 un grande catamarano ci imbarca e in 40 minuti raggiungiamo il porto di Ceuta* (Sebta per il Marocco 75mila ab.) senza formalità doganali perché siamo ancora in territorio Spagnolo. Dopo lo sbarco giriamo a DX, c/a 800 metri troviamo un parcheggio sterrato, facciamo la sosta tecnica per togliere i C.B. mettendoli fuori vista e abbassare le antenne (quella sul tetto) le altre possono essere facilmente svitate. In Marocco non si possono portare C.B. però, avendo letto che varie spedizioni con più mezzi, accompagnati da guide ufficiali, non li avevano tolti ma imboscati e in seguito usati tranquillamente, anche noi abbiamo seguito questa prassi usandoli poi normalmente per tutti i trenta giorni di permanenza in questa Nazione. Sono di grandissimo aiuto nel traffico delle grandi città, quasi prive di indicazioni delle vie interne, oltre che di compagnia per lo scambio di battute ed eventuali necessità tecniche o logistiche.

FATTO questo innocente occultamento, seguendo le chiare indicazioni, ci dirigiamo alla frontiera Spagnola/Marocchina EL TARAJAL, la Guardia Civile Spagnola con un sorrisino e senza nessun controllo ci fa cenno di andare verso il varco marocchino dove parcheggiamo in fila indiana e, SOLO I CONDUCENTI DEI MEZZI, si recano ai box/container ufficio stranieri per l’ inizio pratiche, prima quello delle persone poi dei mezzi. Ogni conducente automezzo deve portare con se il suo passaporto e quello della moglie (ovviamente anche quello di eventuali altre persone a bordo) i due moduli verdi compilati, la parte davanti con scritta in francese: cognome, nome, data e luogo di nascita, cittadinanza, professione (retraitè = pensionato), la residenza abituale (es. Torino, Milano, Venezia), il numero del passaporto, la data e il luogo del rilascio e firma, nella parte dietro, dentro il rettangolo circoscritto in basso scrivere la marca della meccanica, la marca dell’allestitore e la targa (es. del mio semi integrale FIAT - LAIKA/KREOS DC 603 PF), il libretto di circolazione del mezzo, assicurazione con carta verde valida per il Marocco sigla MA (accertarsi di questo alla propria compagnia prima di partire) e il foglio complementare.
AL FUNZIONARIO dentro il box/container dare i due passaporti, i due moduli verdi compilati e attendere che vi applichi il timbro di visto de “entreè” e il timbro del numero d’immigrato temporaneo su entrambi i passaporti. Ora si passa al box/container per l’importazione temporanea dell’automezzo, portare solo il passaporto del conducente, le tre copie del modulo bianco rilasciato e già compilato dall’agenzia viaggi di Gutierrez (in ogni copia dei tre moduli va scritto nell’apposito rigo: “identifiant N. CIN, Immatriculation, Sèjour” il numero assegnato prima e stampigliato insieme al visto) il libretto di circolazione, relativa carta verde e tenere a portata di mano il foglio complementare. Consegnare al funzionario preposto il passaporto, i tre moduli bianchi firmati, libretto di circolazione, assicurazione completa di carta verde e se lo chiede il foglio complementare. Dopo aver controllato tutto effettua la registrazione trattenendo una copia del modulo bianco e restituendo le altre due (servono quando si esce) insieme al passaporto e gli altri documenti. Attenzione alla data apposta sotto la voce “DECLARATION D’ADMISSION TEMPORAIRE DE MOYENS DE TRANSPORT” e a fianco la dicitura “Valable Jusqu’au” si riferisce al periodo che può restare l’automezzo in Marocco, di solito e pari a sei mesi rispetto alla data d’ingresso, è bene controllarla per non incorrere in complicazione al momento dell’uscita magari perché per errore non sia stata ridotta a pochi giorni. Terza fase la dogana; si risale a bordo portandosi in avanti col mezzo e quando è libero un funzionario di dogana avviene il controllo, per i turisti in camper di solito è superficiale, si da una mancia 2 € a un tizio anziano con viso incartapecorito (un faccendiere messo a posta per raggranellare in modo non ufficiale) che accompagna il doganiere. Ci dirigiamo al varco di uscita dove la polizia di frontiera a volte controlla i passaporti ma solitamente fa solo il cenno di andare. Tre note: prima, chi vuole essere agevolato nella gestione burocratica può ottenere aiuto da faccendieri che si propongono dietro compenso (mancia non più di 2/5 €); seconda, i due funzionari dei visti e automezzi sono un pò scansafatiche e appena vedono che la coda da loro supera le due persone fanno cenno di andare ad altro box; terza se si sceglie la tratta ALGECIRAS/TANGERI, a bordo della nave, si deve vistare il passaporto nell’apposito posto di polizia Marocchina e consegnare il modulo de Entrèe mentre la pratica dell’automezzo si effettua dopo lo sbarco, a terra con le solite modalità descritte sopra. Per descrivere le fasi di transito della frontiera ci sono volute tante parole ma in realtà con venti minuti c/a si effettuano tutte le pratiche anche se si è in cinque equipaggi. Al termine di questo diario, insieme alle note tecniche, metterò uno schema di modulo precompilato da portare.

SIAMO IN MAROCCO (mettere le lancette dell’orologio due ore indietro), certo per chi ha sempre fatto le Nazioni Europee, Scandinavia, Islanda ecc. il primo impatto con il mondo marocchino lascia un pochino perplessi, però alla fine dopo una tempra acquistata sul campo si capisce bene questo mondo. Da Bab-Sebta (Porta CEUTA), con la n/13 seguiamo l’indicazione Tetouan** (38 km da Sebta, 278mila ab. in questo tratto si trova il supermercato Marjanne) e quando troviamo il grande parcheggio a DX asfaltato (unico piazzale per la sosta disponibile), invaso da migliaia di maggiolini e con i dromedari già sellati pronti per i turisti smaniosi di cavalcarli, facciamo la sosta pranzo. Fa caldo, ci sono 8/10 gradi in più oltre la media stagionale e l’aria condizionata in cabina da sollievo nel tratto che occorre per arrivare a Tetouan dove entriamo dal Boulevard (Bd.) Kennedy, alla rotonda si continua dritti con la Avenue (Av.) Al-Massira-Khadra fino alla Manufacture de Tabacs che si vede a SX, poi si tiene la DX direzione centro, si arriva al rondò Place (pl.) Moulay-el-Mehdi, dritti per Av. Emhamad Benabud dove si trova il parcheggio custodito per 10 Dh vicino alla Medina e al Souk (mercato). Prima di entrare dalla porta Bab-Tout per la visita della Medina (si consiglia guidata, accordarsi prima sul prezzo in base al n. persone 100 Dh = meno di 10 euro) passiamo alla banca per procurarci i primi Dhiram, 2.000 dh = € 178.83, il cambio medio è € 1 = Dh 11,17 . Coordinate GPS del parcheggio 35°34’20”N* 5°22’27”W. A fine visita si torna indietro, alla rotonda della N/13 da dove siamo arrivati, e giriamo a DX per la località Martil sul mare al camping AL-BOUSTANE, semplice ma con tutto carico, scarico, 220/V, docce calde e un ristorante dove si mangia bene il pesce e le fritture con meno di € 10 a persona. Per trovare il camping, entrando in paese, c’è una segnalazione poco visibile che indica di girare a SX poi incrociando a DX un viale a quattro corsie lo si percorre fino in fondo, eventualmente se sfugge questo segnale, basta andare dritti e attraversare il paese, arrivare sul lungo mare poi a SX fino dove termina la strada, nei pressi a DX il cartello segnaletico, vialetto per l’ingresso sterrato GPS: 35°37’44”N * 5°16’37”W.

MERCOLEDI 23/04
Ore 08,30 (sarà sempre con questo orario, se non prima, perché alle ore 19,30 è già buio e transitare in queste condizioni è pericoloso con i pedoni, bici, somari e carretti che camminano a bordo strada o attraversano anche di notte) ripassiamo da Tetouan e proseguiamo per 64 km sulla N/13-N/2 per arrivare a Chefchaouen** (31.500 ab.) dove esiste il camping Azilane ne pressi dell’hotel Asmaà aperto tutto l’anno ma decentrato, noi abbiamo trovato un parcheggio custodito (10 dh a camper 24/ore), per trovarlo si lascia la N/2 esterna e si entra in città con la Av. Tariq Tetouan, raggiunto il rondò/place Mohammed V, dritti per la Av. Hassan II fino a place Al-Majzen dove è ubicato il parcheggio, segnaliamo anche un’altro parcheggio custodito nei pressi della grande moschea GPS: 35°09’58”N * 5°15’41”W. Visitiamo con la guida (120 dh), questa splendida cittadina bianca/azzurra fino all’ora della sosta pranzo poi, tornati alla N/13-N/2 indicazione Ouazzane/Al-Hoceima usciamo dalla città.
Al primo bivio lasciamo la N/13 per la N/2 indicazione Al-Hoceima. Passiamo le cittadine di Bab-Taza, Bab-Berret (la porta dei monti del Rif) e dopo 99 km arriviamo a Ketama (viene chiamata anche Issaguen) la città dello smercio e contrabbando di hashish dove viene permessa la coltivazione della marijuana, ne vediamo interi crinali nello scendere verso Fès e lungo la strada, adulti e bambini, invitano a comprare facendo il gesto della sigaretta da fumare (Kif).
Con il suo aspetto tipo frontieristico e il centro paese con la strada non asfaltata e piena di buche da ogni parte, Ketama rappresenta il crocevia per Al-Hoceima, con la N/2 e Fes con la R/509-N/8. Questo percorso è disagevole ma molto panoramico rispetto alla N/13 che passa da Ouazzane, sempre per arrivare a Fès, solo un consiglio, fate in modo di partire da ChefChaouen al mattino invece (come abbiamo fatto noi non ancora informati) che al pomeriggio, perché la strada, tutte curve, non permette grandi velocità, una media di 20/30 l’ora che non ti fa arrivare assolutamente, con la lucedel giorno, al camping di Fès e fermarsi in zona non è salubre.
Da Ketama, dopo 79 km, arriviamo a Taounate alle ore 20,30, non sono segnalati camping ed è buio pesto, al centro paese vediamo un ufficio di polizia e chiediamo dove possiamo sostare per la notte, breve giro di telefonate poi fanno cenno di seguire una loro macchina che ci conduce alla loro caserma facendoci parcheggiare nel piazzale, Polizia ParK, dove sono fermi anche i taxi ufficiali del posto. Molti ringraziamenti da parte nostra e tanto senso di ospitalità da parte marocchina. GPS di questo parcheggio 34°32’49”N * 4°38’29”W.

GIOVEDI 24/04
Partenza al solito orario, percorriamo gli 81 km di N/8, passando da Ain-Aicha, che ci separano da FES*** (1.300.000 ab.) la città praticamente è strutturata in tre sezioni, Fès Ville Nouvelle, Fès-Jdid e Fès-el-Bali (Medina); ci sono due camping, il più vicino è il camping INTERNATIONAL l’altro, più distante è il camping DIAMANT VERT. Noi scegliamo il primo (dicono più caro dell’altro) perché entriamo a Fès da nord/est, aggiriamo le mura a SX di Fès-El-Bali, sosta per foto da apposito parcheggio dove si gode un buon panorama della città, poi sempre esternamente transitiamo da Fès-Jdid con la lunga Av. de la Libertè che taglia in diagonale la Fès Ville Nouvelle fino ad incrociare a SX Av. Youssef ben Tachfine che continua poi come Av. de Sefrou R/503 dove è ubicato a SX il vialetto che porta al CAMPING INTERNATIONAL, come riferimento si trova prima il grande stadio moderno e dopo c/a 500 metri il vialetto che porta al camping, ora di arrivo 11,30. GPS: 33°59’56”N * 4°58’08”W. Il camping du Diamant Vert si trova sulla strada per Ain-Chkeff raggiungibile con la circonvallazione esterna P/5006 che conduce anche all’autostrada A/2 per Rabat/Meknes. Fès è percorribile anche in camper, con la ruote principale n. 1 e diramazioni, si fa quasi l’intero giro comprese le Tombeaux Mèrinides. A Fès-El-Bali nei pressi della porta Bab-Jdid con mura a SX e Oued (fiume) a DX (o viceversa secondo direzione di provenienza) ci sono tre parcheggi, due asfaltati uno no, custoditi e sicuri per 10 dh a camper.

VENERDI 25/04
Dal camping in sosta segue diario. Soliti faccendieri con motorino si erano proposti per accompagnarci al camping e per trovarti la guida (dicono ufficiale) che organizza la visita della Medina, del souk, alla lavorazione delle ceramiche (ci siamo andati il pomeriggio del giorno prima con due camper guidati dal motorino che poi ci ha portati anche al supermercato Marjanne e a fare un giro ricognitivo per 50 dh), alle concerie (le migliori del Marocco viste dalla terrazza), erboristeria, tappeti e ristorante. Non è un progetto da rifiutare a priori, anzi è il modo migliore per essere sicuri di vedere quel che si chiede di vedere, sopportando anche alcune cose superflue, l’importante è chiarire prima i costi e i dettagli in cifre e tempi. Noi dieci abbiamo contrattato una guida che è venuta a prenderci al camping con due auto accompagnandoci all’ingresso del souk dove è iniziata la visita prolungata per tutta la mattina fino alla sosta pranzo, buono e ottimo il ristorante 320 dh a coppia (lui è andato a mangiare a casa che era poco distante), al termine pranzo siamo stati accompagnati al camping, sempre in auto, al costo tutto compreso, pranzo a parte, di 300 dh.
Un piccolo neo, il pomeriggio non siamo entrati nella parte vecchia come pattuito, perché era tutto chiuso, infatti il Venerdì per gli abitanti di Fès è come la Domenica per noi cioè festivo, da ricordare. Visto che tutto ciò è da vedere a Fès viene descritto nelle varie guide turistiche tralascio questo genere di notizie.

SABATO 26/04
Lasciamo Fès con la N/6, dal camping si va verso la prima circonvallazione, all’incrocio a SX, altrimenti diritti verso il centro fin quando si trovano le indicazione per Rabat/Meknes (no la A/2). Dopo una decina di km seguiamo a DX la N/4 con la segnaletica che indica Sidi-Kacem per raggiungere, in 40 km, bivio a SX su strada panoramica, la bianca cittadina di Moulay-Idriss. Attraversiamo la circonvallazione senza entrare in centro perché affollatissimo, dove non passerebbe nemmeno una bici, causa una probabile festa locale e ci dirigiamo al sito archeologico/romano di Volubilis ben indicato ma con un parcheggio (custodito a pagamento) non molto grande per il suo afflusso turistico. Troviamo comunque posto sotto un sole più caldo della media stagionale e, senza guida, visitiamo questo sito che merita le c/a due ore impiegate tra le sue rovine menzionate come le più importanti del Marocco.
Tornati alla R/413-N/13, con il breve tratto dal parcheggio, prima apprezziamo la vista panoramica di Moulay-Idriss dall’alto, poi percorriamo i 31 km che ci separano da Meknes** (450mila ab.) altra città imperiale. Con ingresso da nord, seguiamo la Av. Yougoslavia e trovate le indicazioni del supermercato Marjanne andiamo a parcheggiare nel suo grande piazzale, coordinate GPS: 33°51’20”N * 5°34’52”W, dove oltre ad essere il punto di partenza per il rifornimento alimentare, è possibile farci anche quello di gasolio a mezzo distributore Afriquia annesso e con ottimo prezzo. Terminate queste due esigenze seguite dal completamento della sosta pranzo, si prosegue verso l’unico camping di cui abbiamo notizie il camping INTERNATIONAL AGDAL nella zona di Dar-El-Ma proprio dietro ai Greniers de Moulay Ismail (granai). Purtroppo incappiamo nella visita del RE del Marocco proprio qui a Meknes che si protrae per cinque giorni ed essendo il camping confinante con un tratto del muro di cinta del palazzo reale questi, il camping, rimane chiuso per tutto il periodo di permanenza del RE. Un poliziotto in borghese della gendarmerie royale sale sul mio camper e ci porta fino ad un punto spiegandoci poi, prima di lasciarci, il percorso per raggiungere un parcheggio custodito. Raggiunto questo parcheggio lo riteniamo non idoneo alla sosta quindi dopo aver girato Meknes in lungo e in largo, fin dove era possibile con i nostri mezzi, siamo tornati al piazzale del supermercato Marjanne per la cena e la sosta notte. Altro contrattempo, il terreno è zona privata e non è permessa la sosta dopo le ore 22 quindi, gentilmente accompagnati da personale della sicuritè, siamo stati portati ad un parcheggio custodito 24/24 poco distante dal Marjanne, circa 500 metri, dove passiamo una tranquilla notte al costo di 20 dh a camper, 2 €.

DOMENICA 27/04
Dopo la giornata storta di ieri, unica in tutto il mese di viaggio, gravata dai primi sintomi della richiesta continua del bagno da parte di quasi tutto il gruppo mentre alcuni di noi sono stati accompagnati anche da qualche linea di febbre (sapevamo che prima o poi poteva capitare ed eravamo attrezzati in merito), usciamo da Meknes con la N/13 direzione Azrou* (La roccia, 50mila ab. 65 km da Meknes) con intorno la Forèt de Cèdres** e nei pressi il grande Cèdre Gouraod ormai scheletrito ma sempre con aspetto imponente. Quando si arriva ad Azrou, per raggiungere questo monumento della natura ci sono due alternative, la prima consiste nel prendere subito la strada esterna a SX N/8 nord per IFRANE senza entrare in città, la seconda entrando in città percorrere la strada centrale fino in fondo dove c’è uno slargo/piazza, qui a SX verso nord sempre con indicazione N/8 IFRANE.
Con entrambe le alternative, dopo 4,5 km da Azrou a DX si trova il cartello segnaletico per il CEDRE GOURAOD che raggiungiamo dopo pochi km dalla deviazione e sostiamo nel parcheggio non proprio in piano, non tanto grande ma sufficiente nel fuori stagione. In questa foresta di cedri con sorpresa troviamo alcune famigliole di scimmie, credo macachi, che non hanno alcun timore nel farsi riprendere/fotografare da vicino e accettano volentieri quello che il turista offre loro da sbafare. Oltre al Cèdre Gouraod, ormai spoglio, ci sono altri grandi cedri in questa foresta tra i quali uno, fratello vivo del rinomato Gouraod morto, che svetta su tutti ed è alla sua ombra che facciamo la sosta pranzo dopo la visita ai negozi di souvenir. Torniamo ad Azrou dove facciamo breve sosta in slargo/piazza per le riprese delle case bianche con i tetti di ceramica verde, poi prendiamo la N/8 sud direzione Marrakech passando le località di Kenifra (40mila ab. 82 km da Azrou), Kasba-Tadla (30mila ab. 99 km da Kenifra), Beni-Mellal* (150mila ab. 30 km da Kasba-Tadla la città della buona frutta con prevalenza di arance), da qui ancora 20 km poi al bivio a SX R/304 per Aourer e successivamente dopo 40 km, Bin-el-Ouidane dove poco distante, con annesso albergo/locanda, sostiamo per la notte presso il camping DU LAC ancora dormiente per la bassa stagione visto che si presenta con un aspetto trascurato ma sufficiente per un tranquillo riposo, eventuale rifornimento idrico e possibilità di scarico con arrangiamento intelligente e rispettoso. Considerato il posto e la stagione siamo stati fortunati ad avere avuto la possibilità di usufruirne ugualmente altrimenti ci saremmo trovati in seria difficoltà a reperire una sistemazione adeguata allo scopo. Costo camping per cinque camper100 dh, 10 €.

LUNEDI 28/04
Lasciamo il camping con direzione Azilal sempre su R/304 passando sopra il ponte che attraversa la diga a volta (protetta da militari armati) del oued el-Abid. Giunti dopo 27 km ad Azilal percorriamo i 22 km che ci separano dal bivio a DX per le Cascades d’Ouzoud, queste si trovano a 16 km dal bivio, ci sono vari parcheggi a pagamento ma non in piano allora scegliamo il camping AMALOU sufficientemente ombreggiato e in perfetto piano dove volendo si può passare un’intera giornata di relax. Noi concordiamo per mezza giornata al costo di 100 dh per i cinque camper (pagati 50 dh e una bottiglia di vino su loro proposta) poi ci facciamo accompagnare da un ragazzo per 20 dh (alla fine diamo di mancia 50 dh), inoltrandoci attraverso il percorso boscoso tra sentieri ombreggiati, per vedere le cascate dal lato DX (dal retro cascata) con vari punti panoramici e risalendo il percorso sul lato SX fornito a tratti da facile scalinata. In fondo, dal terrazzo di un bar, la vista della cascata è totale per il rito delle foto/riprese (nel pomeriggio sono ben illuminate dal sole che crea l’arcobaleno). Ancora in basso si arriva ai laghetti che si devono attraversare su piccole e caratteristiche imbarcazioni addobbate con ornamenti floreali ed altro (10 dh a persona) perche il ponticello in ferro non è agibile. Nel risalire i vari tratti delle scale, incontriamo una famigliola di scimmie grandi e piccole, un piccolo prendeva ancora il latte, che cercano il cibo dei turisti ma un cartello avvisa di non dar loro da mangiare.
Arrivati in cima, dopo un ultimo sguardo al panorama totale, ripartiamo facendo a ritroso i 16 km per il bivio su la R/304, passata la cittadina di Khèmis-Maidèn seguiamo la direzione Demnate (a50 km dal bivio) dove, in località Imi-n-Ifri, si trava il Pont Naturel, ponte scavato dal fiume direttamente nella roccia. Da segnalare ma non fatto, se dalla cascata anzi che tornare indietro, ci si dirige verso nord direzione Ait-Attab dove la strada P/3105 si congiunge alla N/8 che presa a SX porta a Marrakech, questo itinerario passa le gole formate dall’oued el-Abid con scenari di rocce rosse a strapiombo molto suggestive. Il percorso dovrà essere effettuato solo se le condizioni meteo del momento lo consentono.
Chiusa questa breve parentesi, da Demnate seguiamo le indicazioni N/8 per MARRAKECH*** (680mila ab.) ed arrivare al nostro primo obiettivo, il camping LE RELAIS de MARRAKECH GPS: 31°42’408”N * 7°59’407”W poco ombreggiato ma sempre ventilato, ottimi servizi, 220/V, docce calde, ristorante e piscina, breve tratto di sterrato per arrivare all’ingresso. Entrando in città da est con la strada proveniente da Beni-Mellal/Fes si arriva alle mura nord della città vecchia, si nota subito il souk el Khemis, poi una leggera curva a SX, sempre con a fianco le mura , fino alle indicazioni a DX per SAFI che si seguono prima su Av. Moulay Abdallah e poi il Bd. de Safi. Arrivati alla rotonda, con in bella vista il supermercato Marjanne di N/W (c’è ne un altro più a sud), si continua seguendo la strada per Casablanca, si passa l’hotel IBIS (che troviamo a DX) alla prima rotonda seguire ancora per Casablanca, si passa il bivio sulla DX direzione per le PALMERAIE e dopo il PONT HISTORIQUE sull’Oued Tansift, al primo incrocio, si lascia la direzione Casablanca e ci si infila dritti nella strada con segnalazione Le Mèchoui seguita poco più avanti dalla scritta del Club Sangho e per finire le indicazioni del camping che si raggiunge dopo un breve tratto di strada non asfaltata, sistemazione, doccia, cena e la sosta notte.

MARTEDI 29/04
Prima di descrivere il resoconto organizzativo del primo giorno, segnaliamo tra i nostri appunti altri tre camping: il SIDI RAHAL HERBIL stradaN/7 in direzione EL JADIDA (su questa strada si nota anche il serbatoio sferico di gas della TISSIR-GAZ per ricarica bombole, per una bombola da 10 kg il costo della ricarica è 45 dh) dove passa il bus della linea 44, all’andata seguire indicazione Bab Doukkala (arriva nei pressi della stazione bus ad ovest della città sotto le mura di cinta) per il ritorno, solito 44 e seguire indicazione Herbil, l’altro è il FERDAOUS che si trova sulla N/9 per Casablanca dopo 3,5 km dalla fine della strada a quattro corsie e subito prima di una stazione di servizio Agip, l’ultimo è LE JARDINS d’ISSIL su la route dell’Ourika e Setti-Fatma, GPS: 31°29’61”N * 7°54’15”W, dicono bellissimo con ottime piazzole, 220/V, docce calde e piscina, unico neo è il più distante di tutti gli altri (20 km) ma c’è notizia che esiste un loro servizio pulmino per il centro città. Ci sono vari parcheggi regolari e abusivi nell’area urbana ma è ovvio non c’è alcun tipo di servizi.
Passiamo a raccontare la prima giornata di visita. Dalla reception del camping abbiamo prenotato, a mezzo apposito modulo dove si scrive l’orario di partenza e il numero di persone (10), due taxi per il centro (ciò va effettuato la sera precedente o almeno un’ora prima dell’orario che si vuol partire). Questi due taxi, per ragioni di competenza zonale possono lasciarci solo nella piazzetta dietro al sito del COMPLEXE ARTISANAL (centro artigianale visitabile gratis), praticamente dentro le mura, a due passi dalla Koutoubia e nei pressi della famosa place Jemaa-El-Fna con gli incantatori di serpenti (vogliono 20 dh per foto/riprese) e base di partenza per la visita ai vari souk e alla medina. Con gli autisti si concorda l’orario di ritorno al camping mantenendo come punto di incontro il solito dell’arrivo in questa piazzetta (un riferimento è l’hotel Les Almoravides), al costo complessivo di 100 dh a taxi che si pagano al termine delle due corse. Relax pomeridiano al camping con piscina e docce per sopperire al vento caldo prima della meritata sosta notte

MERCOLEDI 30/04
Solita prassi con i taxi che ci portano nella medesima piazzetta dove, con due carrozze trainate da cavalli (5 persone per carrozza, spesa di 100 dh), ci facciamo portare all’ingresso delle Tombeaux Saadiens che visitiamo (ingresso a pagamento) poi proseguiamo in un itinerario a piedi per visitare quello che rimane del palazzo El Badii e il suo TRONO, il palazzo de la Bahia ecc. Nel ritorno al camping con i taxi ci prenotiamo per la visita serale alla piazza Jemaa-El-Fna stabilendo gli orari dell’andata e del ritorno. Certamente non si deve perdere la visita notturna di questa piazza ispezionando internamente ogni suo particolare e girando fra tutte le mercanzie che vengono esposte per la vendita poi, magari desiderosi di un gelato o una bibita fresca, si sale in uno dei locali muniti di terrazza che abbracciano,con vista panoramica, tutta la piazza dall’alto. Noi abbiamo assaggiato un buon gelato dal terrazzo del Cafè Glacier completando poi la visita con uno sguardo dal terrazzo del Cafè Argana per ammirare la spianata brulicante di folla eterogenea e variopinta prima di tonare al camping per il necessario riposo.

GIOVEDI 01/05
Primo Maggio, festa per noi, quindi tutti concordi per trascorrere una intera giornata di riposo tra bagni in piscina docce e gozzoviglie varie. Paghiamo i 95 dh al giorno del camping al pomeriggio perché al mattino i responsabili ronfano e arrivano tardi mentre noi vogliamo partire alle solite 08,30 per la prossima importante meta che ci porterà verso paesaggi molto ben diversi dai nostri.

VENERDI 02/05
Dopo una breve sosta al supermercato Marjanne per scorte alimentari e acqua, si esce da MARRAKECH a est con il solito percorso di quando siamo arrivati seguendo l’indicazione FES/OUARZAZATE su N/8 e pochi km dopo ci immettiamo su la N/9 con unica direzione Ouarzazate (40mila ab. e a 209 km da Marrakech) e il passo del Tizi-n-Tichka*** alto 2.260 metri. Passiamo per TADDERT ma non andiamo a TELOUET**, raggiungibile con una deviazione a SX, facciamo sosta pranzo alla periferia del paesino (credo perché non c’è nome) di Agouim sotto alberelli nei pressi della Gendarmeria e di un ristorante, poi dopo 40 km circa si segue a SX l’indicazione Ait-Ben-haddou** un Ksar patrimonio dell’Unesco. Sosta a metà del nuovo abitato, parcheggio segnalato a DX (10 dh a camper buono anche per notte, anche camping locale), attraversiamo il fiume in supersecca e, in due ore visitiamo il ksar con guida (è compresa nel costo di 10 dh a testa per l’ingresso), reso luminoso dal sole pomeridiano. A ritroso il tratto di strada fino alla N/9 poi in 55 km arriviamo a OUARZAZATE dove facciamo sosta al camping MUNICIPALE du SUD.

SABATO 03/05
Il camping si raggiunge seguendo il centro città poi le indicazioni per Skoura, passando davanti alla favolosa Kasbah di Taourirt** che si trova alla DX della av. Mohammed V con solita direzione Skoura, quindi in fondo al paese alla rotonda, è segnalato a DX con cartello vicino a quello dello ZOO (zoo squallido, ingresso 1 dh c’è solo un paio di pavoni non andate). Il camping è discretamente ombreggiato con acqua, scarico, docce calde con monetina e 220/V fluttuante, il mio moderno frigo alla sera si alimentava automaticamente a gas per voltaggio insufficiente (196/V), in queste zone sono problemi comprensibili ma è bene esserne a conoscenza, segnalo due supermercati medi e nei pressi del camping un ristorante in complesso turistico con mini spettacolo.
Affrontiamo la giornata visitando subito, con meno caldo, gli studi cinematografici facendoci accompagnare da quattro mini taxi (tre persone ciascuno, tanto costano poco) e prendendo appuntamento per il ritorno dopo un’ora e mezza, tempo sufficiente per la visita a pagamento con accompagnamento compreso nel prezzo (se interessati merita i 100 dh a testa, volendo ci sono da vedere poco distante anche gli studi di Cinecittà). Al ritorno ci facciamo portare dai taxi alla Kasbah de Taourirt**, da non perdere, un piccolo contributo all’ingresso e poi la visita con guida (vi auguro di essere fortunati trovando la nostra, riferimento un poco effeminato nei gesti, ma molto preparato, paziente, simpatico e parla discretamente l’Italiano) che dura quasi tre ore compresa transito alla medina, una tappa alla coop di tappeti e un’altra ad un negozio di merce varia dove abbiamo acquistato, con 300 dh, uno splendido e coloratissimo copri letto per il camper, esempio seguito da tutti gli altri con diversificate ottime compere.
Terminata la visita di questa kasbah, torniamo al campeggio per rinfrescarci e per il pranzo, dopo aver fatto sbollire il sole delle prime ore pomeridiane, ci facciamo la visita ai negozi del piccolo centro di Ouarzazate con una salubre passeggiata a piedi poi, verso l’ora di cena ritorno al camping, altra doccia e mol….. to dopo sosta notte.

DOMENICA 04/05
Usciti dal camping di Ouarzazate alla solita vicina rotonda, prendiamo subito a DX la n/10 direzione Skoura** poi El-Kelaà M’Gouna* paese delle rose (a Maggio la festa), per raggiungere la cittadina di Boumalne-Dades. Questa tratta di strada lunga 169 km è la magnifica Vallèe du Dadès** con le sue splendide oasi di betulle dalle chiome argentate, noci e pioppi (le palme sono assenti per il rigido clima montano) dove si mimetizzano le molteplici Kasbah compresa quella di Amerhidil che si trova stampata sulle banconote da 50 dh.
Arrivati a Boumalne-Dades, anzi che continuare per Tinerhir** al bivio, si gira a SX e si entra nella Gorges du Dades** dopo una decina di km si notano le strane rocce rosse chiamate DITA di SCIMMIA e la Kasbah di AìT-ARBI.
All’uscita di AìT-OUDINAR si raggiungono le gole, la valle si restringe rapidamente e dopo la locanda della Vallèè la strada sale all’improvviso formando fantastici squadrati tornanti fino in cima dove c’è il belvedere per foto/riprese e un altopiano profondamente scavato dal fiume Dadès. Si continua, ora la strada scende, si attraversa una strettissima gola tra pareti di roccia rossa/arancione per poi di nuovo allargarsi nei pressi dell’AUBERGE-CAMPING BERBERE’ de la MONTAGNE, dopo il villaggio di IMDIAZEN ancora altre tortuosità stradali fino alla cittadina di MSEMRIR dove termina la strada normale per trasformarsi in pista. Boumalne/Msemrir 115 k
m tra andata e ritorno. Con tempi ristretti, al belvedere si può tornare indietro. Anche noi torniamo indietro facendo la sosta pranzo in uno dei tanti mini camping in riva al fiume (100 dh 5 mezzi) poi tornati a Boumalne a SX la N/10 direzione Tinerhir** (TINGHIR 11mila ab.*226 km tra Ouarzazate/Tinerhir * all’ingresso di Tinerhir è ubicato il camping OURTI) una delle oasi più belle e verdi del Marocco.
Uscendo dall’abitato, direzione AR-RACHIDIA (ricarica bombole propano 50dh) e poco prima del guado cementato che permette l’attraversamento del fiume, girare a SX (c’è l’indicazione stradale) per raggiungere, dopo 15 km di R/703, le Gorges du Todra** di ottimo effetto scenografico ma con grande difficoltà per attraversarle visto che oggi è Domenica e il posto è affollatissimo di mezzi e persone. Noi abbiamo incrociato cinque camper italiani che ci consigliavano di trovare subito parcheggio e fare il tratto migliore a piedi, consiglio accettato e azzeccato.
Al ritorno a circa metà del tratto tra le gole e il bivio, nel paese di AiT-OUARITANE sulla SX, sostiamo all’Auberge/Camping ATLAS tra le palme, dotato di acqua, docce calde, 220/V, scarico cassette e ristorante, tutto ok (altri, Auberge/Camping LE LAC e SOLEIL con piscina tutti, facili da trovare in loco).

LUNEDI 05/05
Tratto a ritroso per immettersi di nuovo sulla N/10 che facciamo fino a TINEJDAD (55 km da Tinerhir) qui lasciamo la N/10 per andare a SX nella panoramica R/702 verso Erfoud (87 km da Tinejdad). All’ingresso di ERFOUD, prima di andare a DX verso la zona sud del Tafilalt**, giriamo a SX per raggiungere con la N/13 la Source bleue de Meski distante 18 km da Erfoud. L’ingresso, a SX in discesa tra due colonne e scritta della source, immette nel vasto palmeto dove è stato ricavato il camping. Pranzo, cena e notte 60 dh. (Non fatto: proseguendo verso nord e dopo Ar-rachidia si trovano le Gorges du Ziz**, il TUNNEL du LEGIONNAIRE, a 1907 metri il VALICO della CHAMELLE (passo TIZI-n-TALRHEMT) e infine la città di MIDELT)

MARTEDI 06/05
Rifacciamo i 18 km che ci separano da ERFOUD, la oltrepassiamo e sempre con la N/13 si arriva a Rissani, la porta del deserto, passando sotto il caratteristico arco di trionfo e dopo l’ingresso al centro veniamo subito circondati da baldi giovani che si offrono di farci visitare tutto ciò che c’è da visitare dietro compenso (non lo dicono subito ma è scontato che li chiedono “per la famiglia” dopo), do una mancia di 20 dh al più vicino che ci trova parcheggio a pagamento custodito (frattino giallo o arancione) nei pressi della banca e del mercato (souk), praticamente centro di Rissani, per il ritiro del contanti con carta di credito (anche direttamente in banca ma con tempi molto lunghi, un bancomat automatico converte € in dh), scorta di provviste, e quanto necessario, a livello individuale, per intraprendere l’eventuale gita tra le dune del deserto.
Fatte queste operazioni ripartiamo chiedendo come trovare la nuova strada asfaltata, non marcata dalla carta 742 Michelin perché di recente messa in opera, che in c/a 40 km ci porta dritti alla località di Merzouga e successivamente con gita alle dune de l’Erg Ghebbi** le più alte della zona desertica sabbiosa.
Dal centro dove avevamo parcheggiato, seguendo la breve informazione ricevuta, troviamo subito l’indicazione stradale di MERZOUGA quindi percorriamo questo tratto di buona strada a due corsie fino all’ingresso della località che si annuncia con il solito arco seguito da una piazza dove ci sono già i “condor” ad aspettare i turisti. Sia nel tratto finale della strada percorsa e sia qui a Merzuga ci sono tante indicazioni di alberghi/campeggi, offerte dromedari/4x4 per escursioni più o meno lunghe con pernottamento/i nel deserto, noi abbiamo fatto il programma che di seguito descrivo. Non fermandoci alla piazza dei condor tiriamo dritti fino a trovare le chiare indicazioni dell’Auberge/camping LES PIRAMIDES di MERZOUGA che raggiungiamo intorno a mezzogiorno. Sistemati i mezzi parzialmente in ombra e con la motrice del camper contro vento, oggi non è forte ma sufficiente per movimentare la sabbia super fine, prima tappiamo con nastro adesivo da carrozzieri tutte le serrature e ciò che non è indispensabile usare, meno le griglie del frigo ma compresa la copertura della fanaleria posteriore poi, dopo la prassi della registrazione, ci accordiamo sul programma, mezzi e costi con gli organizzatori del posto.
Due 4 x 4 per 8 persone (due donne non sono venute), visita lago, ascolto musica Gnaoua dal Groupe des Bambaras in costume a Taouz, trasporto alle dune di Erg Ghebbi, cena a lume di candele (tajine di verdure e cosce di pollo, pane, portarsi il vino e l’acqua gelata, la loro è calda) e pernottamento in tenda berbera, ritorno con colazione dopo eventuale doccia 400 dh a persona. Tutto OK compreso il tratto a piedi con passeggiata e scalata delle dune che arrivano fino a 170 metri, da quando si lasciano i fuoristrada fino all’Oasis di Dubira dove sono le tende. Esperienza da fare sicuramente anche per il tramonto e l’alba nel deserto.

MERCOLEDI 07/05
Purtroppo l’alba arriva prima delle cinque del mattino quindi la sveglia è precoce però, per una volta si può fare (portare torce a pile). Salviette umide e acqua minerale per aiutare gli occhi ad aprirsi e vedere se ci siamo tutti, per i bisogni piccoli, appartarsi, per eventuali bisogni urgenti grandi, appartarsi con buca e ricoprire. Dall’oasi tratto a piedi per raggiungere i fuoristrada al punto d’incontro che ci portano al camping per la doccia e colazione poi alcuni accettano l’invito per visitare una coop di tappeti berberi mentre gli altri tolgono il nastro adesivo dai mezzi. Avevo la segnalazione di camperisti che hanno scelto, per l’escursione come la nostra, l’hotel/camping LES ROCHE DES DUNES raggiungibile dall’ingresso della piazza di MERZOUGA a SX poi dritti per 300 metri, qui fa capo un ragazzo che parla ITALIANO di nome Soufiane Ourgaga tel. dall’Italia 00212.72.341747 tel. dal Marocco 072.341747 E-mail soufiane-desert@otmail.com.
Riprendiamo il viaggio dialogando con i C B sulla bella esperienza appena trascorsa e dopo i 40 km c/a eccoci di nuovo a RISSANI, qui si gira a SX per immetterci sulla N/12 con prossima meta Zagora (poco a nord di questo bivio per la N/12 c’è un distributore, è utile fare il rifornimento di gasolio). Si passano i paesi di ALNIF, TAZZARINE (dove cambia la numerazione della strada, da Tazzarine diventa R/108. Segnalo il camping Amastou) e NEKOB fino ad incrociare, dopo 233 km da Rissani, la N/9 che si segue a SX per altri 66 km entrando nella Vallèe du Dràa*** con meta finale ZAGORA la città dei datteri. Consiglio, non avendo spazi idonei alla sosta, più il caldo (noi cinque avevamo circondato uno dei pochi alberi presenti in un campo a bordo strada all’uscita di Nekob), il tratto Rissani/Zagora è meglio farlo al mattino, se si parte prima delle otto per essere al camping di Zagora verso le ore 13/14 per il pranzo perche la velocità media si aggira su i 50 km orari, altrimenti al pomeriggio e arrivarci per la cena.
Alle ore 16 entriamo nel camping LES JARDINS de ZAGORA, arrivando da nord dalla strada centrale cartello indicativo a SX ben visibile mentre se si arriva da sud il cartello non si vede perché in Marocco, come spesso capita, le indicazioni sono messe solo da un verso e non dall’altro. Il camping fornisce acqua, scarico grigie e nere con W.C. a cassetta, 220/V e docce calde in più ci viene messa una stuoia di foglie di palma davanti alla porta d’ingresso del camper il tutto sempre per pochi dh. Ci sono altri camping più distanti dal centro, il SINDIBAH e il AMEZZROU e in fondo alla strada centrale, prima della curva a SX in discesa, sul lato DX vicino all’albergo c’è il famoso cartello segnaletico “TOMBOUCTOU 52 JORNS” di dromedario per arrivarci (questi fa 30 km al giorno). Non fatto: nel tratto da Zagora a Mhamid*** la SX del fiume è più ok, nel tratto Mhamid/Oulad-Driss avevo in evidenza due camping, il AIT ATTA e il PARADISE GARDEN, mentre al termine di Oulad-Driss ancora due camping, il CARREFOUR des CARAVANES e il CHEZ CHEMSDDINE.

GIOVEDI 08/05
Siamo ai primi di maggio ma la temperatura risulta di 6/8 gradi superiore alla media ed per questo motivo che non ci siamo spinti fino alle dune di MHAMID e OULAD-DRISS passando per le località di AMAZRAOU e TAMEGROUTE dove è possibile parcheggiare nel piazzale adiacente la Zaouia (Zawiya confraternita religiosa) e la biblioteca della scuola coranica mentre a TAGOUNITE ci sono le rosse Dune de Nesrate non alte come quelle di Erg Ghebbi però molto più estese in senso di km2.
Risaliamo La Valle du Dràa con i 95 km della N/9 fino alla cittadina di Agdz, qui a SX sulla R/108 che percorriamo per 71 km in direzione di TAZENAKHT dove, 22 km prima di questa località, c’è il bivio a SX per la R/111 che ci porta a Tata (5mila ab.) passando da Foum-Zguid (dopo questa località la strada diventa N/12) e Tissint qui, al termine del paese sul lato DX, si trova l’indicazione per la Cascades d’Attiq, proprio a fianco di un posto fisso di polizia, dotata del suo bel parcheggio e raggiungibile con pochissima strada 200 metri.
Piccolo passo indietro, poche decine di metri prima del bivio R/108 con la R/111 sul lato DX della R/108, c’è una specie di fattoria che ha una specie di campeggio (meno male, eravamo già decisi a circondare un altro albero) dove noi abbiamo fatto la sosta pranzo ma in caso di necessità si può fare tranquillamente anche la sosta notte. Gestito da una famigliola lui lei con due bambini lei, la giovane mamma lavora al telaio ottimi tappeti berberi, semplici ma veramente artigianali a prezzi che vanno dai 10 ai 40 € secondo misura, noi abbiamo dato un buon contributo italiano alle finanze della famiglia Marocchina. Alle ore 18 avevamo percorso i 220 km che ci separavano dal punto dove avevamo effettuato la sosta pranzo e il camping municipale di Tata dove facciamo la sosta per la notte. Questo camping si trova nella strada centrale del paese in avenue Mohammed V, quasi in fondo sul lato SX, se trovate il cancello chiuso non vi fate venire il panico, basta scendere e bussare, semplice, in piano e con tutto ciò che occorre anche la 220/V.

VENERDI 09/05
All’uscita da TATA, subito al primo incrocio nel villaggio di Tigezmirt, lasciamo la N/12 per la R/109 a DX con indicazione Igherm (120 km da Tata, a Igherm possibilità di rifornimento gasolio proprio nella piazza dove il mercoledì si effettua il mercato) e Taroudant attraversando i paesini di IMITEK, TIZGUI-IDA-OU-BALLOU, TAGMOUTE e ISSAFEN (tratto di strada con forti salite ma con panorami da film). Raggiunta IGHERM si prosegue con la R/106 direzione Tafraoute*** (4mila ab. distante 100 km da Igherm, c’è il camping TRE PALMES) breve visita al paese che in vece meritava più di tempo ma volevamo arrivare prima del buio alla sosta notte sul mare, del quale ormai avevamo tutti noi Spezzini un gran desiderio. Nell’uscire da TAFRAOUTE scegliamo la strada che passa davanti a delle formazioni rocciose, una chiamata il “cappello di Napoleone” e poi, più avanti, questo tratto di strada si ricongiunge con la R/104 per arrivare a Tiznit (45mila ab. 107 km da Tafraoute) e successivamente ad Aglou-Plage (17 km da Tiznit). Una chiara indicazione alla rotonda obbligatoria di Tiznit (ogni strada delle località di provenienza passa da questa rotonda smistatrice) segnala la direzione da seguire per questa località dove andiamo a sostare per la notte che è l’area attrezzata sul mare con acqua, scarico, docce calde e 220/V. Area facile da trovare, al termine del vialone, dove si scorge già il mare, è subito dopo l’incrocio con la strada di SX che porta a Sidi Ifni e quella a DX per Aglou-Plage, presa quest’ultima direzione e percorsi 150 metri, sulla DX si trova l’ingresso dell’area, tutta asfaltata, economica e con tramonti da favola.

SABATO 10/05
Ripartiti al mattino, percorriamo verso sud questa zona balneare atlantica che dopo il primo tratto costiero, nei pressi di Mirleft, si riallaccia alla R/104 per raggiungere in 49 km Sidi Ifni con le sue falesie e le sue spiagge. Breve visita al souk per compere alimentari poi si segue a SX la N/12 per 56 km direzione Guelmim (75mila ab. dove ogni Sabato si svolge il mercato dei dromedari che attira molti visitatori) cittadina posta sulla N/1 a crocevia con a nord Tiznit che dista 108 km e Agadir 200 km, a est con Tata che dista 286 km e a sud con Tan Tan che dista 166 km, unica via per raggiungere le province sahariane. Al centro città di Guelmim c’è una rotonda priva di indicazioni ma, con intuito da lupi di mare imbocchiamo, a SX rispetto alla nostra provenienza, la giusta direzione e dopo 41 km arriviamo a Bouizakarne, qui si lascia la N/1 per seguire a DX la R/102 fino a Taghjicht. Nei pressi di questa località ancora una deviazione a SX di 30 km, ora tutti asfaltati, per Amtoudi alla scoperta dell’agadir del 1200 abbarbicato in alto sopra una sperone di roccia, del Granaio anche questo costruito, poco centinaia di metri più avanti, sopra ad un altro sperone roccioso e terminando l’escursione nella gola tra alte e rosse pareti rocciose dove sgorga la sorgente di Id-Aissa, balneabile magari per smorzare una accumulata calura per queste due ore di percorso.
Tutto a ritroso ripassando da Taghjicht e con la R/102 si raggiunge di nuovo Bouizakarne dove, girando a DX ci si immette nella N/1 per arrivare alla solita rotonda smistatrice di Tiznit. Qui si può scegliere due possibilità per la sosta notte la prima, tornare all’area di Aglou-Plage percorrendo la solita strada e i 34 km di A/R che la separano dalla città la seconda, usufruire del camping INTERNATIONAL, ubicato a ridosso delle mura e vicino ad una porta per il centro. Questo camping si raggiunge, sempre dalla rotonda, svoltando a DX nella strada prima di quella che porta ad Aglou-Plage ed è ben segnalato.

DOMENICA 11/05
Noi abbiamo scelto di sostare per la notte ad Aglou-Plage e visitare Tiznit il mattino trovando parcheggio, a pagamento con i soliti 20 dh, nei pressi delle mura vicino alla porta Bab Jdid e come altro riferimento, vicino ad un distributore Shell. Visita della medina e acquisti al souk poi, tornati ai mezzi e sempre passando dalla tuttofare rotonda, imbocchiamo la N/1, percorrendo i 95 km che ci separano da Agadir (160mila ab.) senza però fermarci ma aggirandola con la circonvallazione per arrivare alla località di Taghazoute dove poco avanti c’è il camping ATLANTICA PARK. Questo camping è un quattro stelle super OK al costo di 95 dh equivalenti a 9.5 € tutto compreso, il massimo pagato in tutto il Marocco, ed è strutturato in due parti, una è l’ingresso camping vero e proprio, con direzione nord a DX, e una a SX sul mare con semplice parcheggio sterrato, piccolo neo dista 24 km da Agadir che però si raggiunge comodamente, in 30 minuti, con il bus numero 61.

LUNEDI 12/05
A circa cinque km a sud del camping direzione Agadir, dalla località di Aurir, giriamo a SX per la Valle del Paradiso ed arrivare (al successivo bivio a DX) in 15 km ad Imouzzèr, annunciato con una grande palmeraia dove, presso il negozio di AKISIM con pietre, fossili e souvenir, si consegnano ad un preposto responsabile i cinque pacchi dell’organizzazione B.n.D. (Bambini nel Deserto).
Dopo questa piccola parentesi si doveva continuare il viaggio per la visita alle Cascades di Imouzzèr chiamate “velo di sposa” ma venivamo informati che, a causa della siccità, erano prive di acqua quindi, seguendo le regolari indicazioni, ci dirigiamo su Agadir per entrare nel camping municipale INTERNATIONAL all’ora di pranzo. Su questo camping non avevo buone notizie e la conferma veniva già all’ingresso dove ci informavano subito che non potevamo trattenerci più di due giorni perché il camping veniva chiuso per ristrutturazione e che i servizi igienici, comprese le docce, erano trascurate proprio per questo motivo mentre, per acqua e scarico non c’erano problemi, concretamente tutto squallido. Nei diari di viaggio, sul Marocco, scritti da altri camperisti le parole “chiude per ristrutturazione” erano già state menzionate quindi mi auguro che non sia una scusa per giustificare lo stato di abbandono ma che veramente sia la volta buona per ammodernare la struttura perché in verità il camping è in ottima posizione, una traversa a monte di Avenue Mohammed V, vicino alla maestosa spiaggia con i suoi caratteristici locali, ristoranti per squisite fritture miste, il porto per acquisto pesce fresco e proprio quasi davanti al camping, basta attraversare la strada, c’è l’hotel ALMOGGAR dove la sera dopo cena si può entrare ed assistere a spettacoli per turisti, ballare ed altro in cambio di una semplice consumazione tipo gelato o bibita di vario gusto. E’ tardi buona notte.

MARTEDI 13/05
Dimenticavo di informare che in questo camping passano vari personaggi che vendono parabole satellitari con annessi e connessi ad un costo di una decima parte del costo dell’Italia, ricaricano bombole di propano da 10 kg al costo di 5 €, riparano parti in vetroresina con cifre irrisorie, rivestono gli interni di tutti i sedili del camper compresi i due della cabina per meno di 150 € e sono degli artisti eccezionali nel fare disegni o rappresentazioni colorate con temi di paesaggi africani in ogni parte e zona del camper sempre a costi veramente incredibili.
Lasciamo Agadir (si segnala che a sud sulla strada per Inezgane c’è il supermercato Marjanne), città più in stile Europeo che Africano, con la N/1 nel tratto costiero che passa il bel punto panoramico di Cap Rhir, il paese dei bananeti di Tamri e dopo sei km una deviazione a SX con stradina asfaltata porta al porticciolo di pesca di Imsouane. Tornati alla N/1 dopo questa breve escursione, si passa dal grande borgo di Tamanar dove nella locale cooperativa si produce e si vende l’olio di argan di cui la zona è abbondantemente ricoperta da piante di argania dove, bello e curioso da vedere, le capre si arrampicano in alto fino ai rami più sottili per mangiare le loro bacche con un equilibrismo da acrobata costringendoci ad inevitabili foto/riprese e a sborsare gli ormai abbonati 20 dh al pastore che spuntando dal nulla corre a riscuotere i diritti d’autore, sempre per la famiglia.
A 50 km circa da Tamanar dalla N/1 giriamo a SX e dopo altri 12 km arriviamo alla località di Sidi Kaouki provvista di ampio piazzale per la sosta, anche notturna, con intorno una serie di mini ristorantini che fanno pesce o calamari alla brace di carbonella con patate, olive e pane per due persone a solo 15 €, inoltre ha una bellissima spiaggia piena di dromedari e cavalli già pronti per escursioni locali. Fatta questa sosta pranzo a base di calamari e vermentino di gallura e dopo un breve siesta, si rifanno i 12 km per tornare alla N/1 che prendiamo a SX verso nord e percorsi 15 km sulla medesima, la lasciamo seguendo le indicazioni per arrivare al centro di Essaouira** (60mila ab.) dove in fondo al viale del mare, Boulevard Mohammed V vicino alla dogana e porto, c’è il parcheggio a pagamento che con i soliti 20 dh ci abbiamo fatto anche la sosta notte.
Noi siamo arrivati intorno alle ore 16 e i soliti faccendieri (abbiamo regalato magliette usate, il parcheggiatore ufficiale ha il frattino arancione o giallo) ci aiutano a trovare subito posto in maniera arrangiata, che però ci ha permesso di fare già la visita del centro della città che è molto gradevole e colorata, fin quando le auto in sosta sono andate via lasciando ampi spazi per una adeguata e idonea sistemazione. Il parcheggio è quasi circondato da friggitorie sistemate in box numerati, noi abbiamo scelto il box numero 4 per gustare una frittura mista da leccarsi i baffi innaffiata dal fresco vinello portato dai camper (in Marocco la vendita dell’alcool è vietata) mentre un formidabile tramonto ci faceva sognare ad occhi ben aperti.

MERCOLEDI 14/05
Si segnalano in zona due camping il SIDI MAGDOUL dietro il faro e LE CALME. Con un sole che sorge, variando i colori e le ombre di quello che tramonta, ci deliziamo nel visitare la zona porticciolo con quel tappeto di decine e decine di piccole barche azzurre poste ad arte come un fitto mosaico a cornice del gruppo pescherecci che da poco hanno sbarcato il loro carico animando un colorato mercato di pesce con venditrici dal volto velato attorniate da un nugolo di gabbiani affamati.
Ancora un giro per questa cittadina, espressione autentica del Marocco, e subito pronti alla partenza con l’itinerario costiero che si raggiunge dopo circa 5/6 km dal parcheggio, a SX e segnalato, con la R/301 che in 125 km ci porta alla città di Safi* (285mila ab. a nord città camping SIDI BOUZID) dove si entra da sud con l’Avenue Kennedy poi seguendo per il centro si arriva alla rotonda dove passa l’avenue Moulay Youssef che presa a SX verso il mare porta alla medina e in fondo alla fortezza Qasr-el-Bahr. Nel tratto di mura esterne della medina, circa a metà di questa lato DX e con davanti a noi la fortezza in bella vista in fondo alla discesa, parcheggiamo i nostri mezzi con la solita prassi, anche se è bene sempre chiedere il costo a scanso sorprese, e lo stesso facciamo con la persona che si offre di guidarci alla visita interna della medina. Concordati questi dettagli, 50 dh tutto il gruppo per la guida e 20 dh a camper per il parcheggio custodito, iniziamo a vedere le cose più di rilievo all’interno della medina per proseguire successivamente all’esterno verso la Colline des Potiers, collina dei vasai, dove assistiamo alle vari fasi della lavorazio
ne dei molteplici prodotti in queste artigianali fabbriche di ceramica facendo anche acquisti mirati di oggetti non comuni da noi.
Tornati ai camper, in discesa si arriva al termine dell’avenue Moulay Youssef e proprio davanti alla fortezza giriamo a DX, poi al successivo bivio ancora a DX altrimenti si entra in porto, in fine a SX, non entrare nella strada con il muraglione ad archi ne in quella che porta alla collina dei vasai ma, si segue ancora la R/301 per la costa e percorsi 5/6 km sul lato SX ci fermiamo in un bel parcheggio asfaltato in piano, i precedenti non lo erano, proprio vista mare per la sosta pranzo. Ripreso il cammino, sempre sul bel tratto costiero, dopo 65 km circa si arriva ad Oualidia e all’indicazione plage giriamo a SX dove già dall’alto si vede la lunga insenatura di sabbia e mare protetta da una diga naturale a scogliera che permette il ricambio dell’acqua dal suo piccolo varco. Oltre allo spazio che si trova vicino al mare con diversi camper in tranquilla sosta, è presente anche il camping LES SABLES D’OR, e sono presenti anche piccoli ambulanti, muniti di biciclette o motorini, che vendono pesce veramente fresco appena pescato e di qualità pregiata a meno di 10 € al kg, preso. Breve tratto a ritroso per tornare sulla costiera R/ 301 e percorsi altri 75 km circa arriviamo ad El-Jadida* (85mila ab.) facendo tappa al camping INTERNATIONAL a cucinarci il nostro pesce alla brace.

GIOVEDI 15/05
Indicazioni per il camping; arrivando da Safi con la R/301 si percorre, direzione centro, la rue Zerktouni fino alle mura della fortezza Portoghese, non state in pensiero se la trovate animata di gente e mezzi è regolarmente percorribile con la dovuta calma. Arrivati alla fortezza si segue a DX il viale a mare prima nel tratto più distante da questo con il Boulevard de Suez, poi nel tratto più vicino passando al Boulevard Almouhit fino ad incrociare a DX, attenzione come solito non visibile da questa direzione sud/nord ma da quella nord/sud, la scritta del ristorante AL KHAIMA dove giriamo per l’avenue des Nations-Unies e percorsi pochi centinaia di metri, a SX, c’è l’ingresso del camping. Ci si può arrivare anche con la circonvallazione esterna direzione Casablanca e allo svincolo tornare indietro sempre con il viale a mare Bd. Almouhit oppure, dall’avenue Al-Jamiàa-el-Arabia, sempre direzione Casablanca, e nei pressi delle indicazioni del ristorante Ali Babà a SX. In questa ultima strada c’è la fermata del bus numero tre che porta in centro, capolinea a lato del palazzo delle poste poco distante dalla fortezza Portoghese e dal souk, per il ritorno si prende sempre il n. tre dal marciapiede opposto rispetto a quello di arrivo, i biglietti si fanno a bordo, diversamente chi non vuole servirsi del bus, può optare per i mini taxi.
La visita della fortezza, delle cisterne Portoghesi (piccolo contributo), il giro dei bastioni con il panorama della città da un lato e quello del mare dall’altro merita le circa due ore di tempo che occorrono per effettuarla.
Fatte le compere varie al souk, in prevalenza del buon pesce, si prende il bus del ritorno al camping dove facciamo il pranzo, il relax pomeridiano, una ricca doccia calda (5 dh) e dopo la cena e gli extra, la sosta notte.

VENERDI 16/05
All’uscita dal camping di El-Jadida girando a DX poi ancora a DX si torna al Bd. Almouhit e qui, seguendo le indicazioni, in 85 km sulla N/1 o sulla R/320 si arriva Casablanca* (3.500.000 ab. pochi diari di viaggio parlavano di questa città che spesso è stata completamente saltata, noi raccontiamo la nostra esperienza). La strada scelta è la N/1, la più diretta entrando in città con la R.te de El-Jadida per trovare il camping OASIS ubicato in Av. Omar-El-Khayam, a parte la difficoltà nel trovare le pochissime indicazioni stradali, il camping era chiuso ma anche se fosse stato aperto, come diceva anche la nota sulla guida, occorrevano due buoni tappi per le orecchie vista la zona. Via di corsa seguendo le indicazioni del Marjanne per compere e dopo i necessari rifornimenti, riusciamo ad immetterci in Bd. d’Anfa per uscire dal centro e proseguire con la R.te d’Azemmour che si congiunge alla R/320, viene percorsa fino al bivio della località di Dar-Bouazza, poi SX dove c’è l’omonimo camping di nuova costruzione con acqua, scarico, 220/V e docce calde. Sosta notte.

SABATO 17/05
Ieri, dopo l’escursione a Casablanca, avendo trovato l’OASIS chiuso, prima di fermarci al camping DAR-BOUAZZA, avevamo fatto la sosta pranzo lungo la costa in strade secondarie alla ricerca del camping LES TAMERIS (era una segnalazione di un diario, abbiamo trovato anche il camping DESSERT, aperto ma misero) posto sul lungomare in ottima posizione, tutto vero peccato che anche questo lo abbiamo trovato chiuso. A posteriori un’indicazione precisa per trovare subito il camping Dar-Bouzza, direzione sud/nord, è di girare a SX venti metri dopo il termine del tratto a quattro corsie della N/1.
Chiusa questa parentesi descritta sopra si riparte da questo camping alle 8,30 per arrivare a Casablanca con la costiera N/320 che ci porta diretti, con il tratto finale del Bd. Sour Jdid a quattro corsie, alla Moschea di Hassan II unica aperta ai non mussulmani ed è la più grande al mondo dopo quella della Mecca. Per arrivarci è bene tenersi nella corsia DX e arrivare dove termina la strada, c’è una rotonda di disimpegno che permette di girare o andare in altre direzioni, e verificare se i parcheggi nel tunnel sono aperti, noi li abbiamo trovati chiusi. Le corsie centrali portano al tunnel che passa sotto la grande piazza ed esce nel Bd. Sidi Mohammed Ben Abdellah, che porta a nord di Casablanca, ma è anche l’accesso ai parcheggi sotterranei anche per camper, gli unici che si trovano in zona predisposti per il grande flusso turistico di alta stagione. Noi, alla rotonda giriamo a DX e, aiutati dai soliti faccendieri, troviamo posto nella prima via traversa sempre a DX a pagamento e custodito. Gli orari della visita guidata sono alle ore 9-10-11 e 14, costo 120 dh a persona, chiusa il Venerdi, dopo fatto i biglietti attendere la guida nei pressi del cartello “Lingua Italiana” e all’orario si parte, all’ingresso della Moschea vengono distribuiti dei sacchetti per riporre le scarpe quindi inizio del giro che termina dopo il seminterrato, merita senza dubbio di essere fatta. A fina visita si gira con i mezzi alla rotonda e si percorre un breve tratto indietro poi, appena possibile, si fa inversione attraversando il tunnel e con il Bd. Sidi Mohammed ecc. si segue il vialone che in 16 km porta verso Mohammedia dove in un tratto di spiaggia facciamo la sosta pranzo.
Di nuovo in marcia per la costiera R/322 che in 70 km circa ci porta alla capitale Rabat***(520mila ab.) ubicata alla foce dell’oued Bou Regreg e collegata con due ponti alla vicina Salè** (290mila ab.) dove ci rechiamo per la sosta notte nel camping INTERNATIONAL LA PLAGE un poco spartano ma con tutto. Arrivando da sud si vedono le mura esterne che affiancano la costa, da una porta si entra dentro le mura poi alla prima grande curva a DX si nota, sul lato SX, la porta per l’ingresso alla medina con a fianco le sue mura, da qui la strada scende verso il ponte Moulay Hassan che si prende con curva a SX (a DX si nota la Torre di Hassan II) e appena passato il ponte, alla prima rotonda, si svolta a SX quasi lungo il fiume e in fondo verso la spiaggia, nel lato DX, si trova l’ingresso del camping di Salè, segnalato.

DOMENICA 18/05
Nota: anzi che girare al primo ponte ma proseguendo fino al secondo ponte senza passarlo, nei pressi si trova il supermercato Marjanne per eventuali rifornimenti alimentari. Ieri pomeriggio, dopo il nostro arrivo al camping, avevamo chiesto informazioni su i mezzi per la visita di Rabat, tra le varie opzioni forniteci, abbiamo scelto quella di noleggiare due grandi taxi che con 400 dh per ciascun taxi (salendo 5 persone sul primo e 5 sul secondo, essendo in dieci persone sono solo 8 € a testa), ci son venuti a prendere e ci hanno riportato al camping, restando poi a nostra completa disposizione per tutta la mattina accompagnandoci e tornando a prenderci per tutti i siti visitati. In questo modo abbiamo visitato la torre di Hassan II, il mausoleo di Mohammed V aperto ai non mussulmani, il palazzo reale entrando nei giardini fino davanti alla maestosa porta, il Chellah, la medina che a nord si affaccia sulla foce del fiume e sul mare e una buona parte della città avendo sempre il mezzo disponibile che tornava a prenderci dopo i tempi delle visite (molto conveniente sia come costo sia come risparmio di tempo).
Dopo il pranzo si riprende il cammino verso nord con la N/1 la meta era la caratteristica spiaggia di Mehdiya-Plage, ricoperta da rifiuti solidificati dove ricercatori di oggetti di valore persi, abbandonati o trasportati sperano di trovarli con i metaldetector, ma per la solita mancanza di chiare indicazioni unilaterali abbiamo perso la deviazione ritrovandoci a Kenitra (40 km da Rabat). Non torniamo indietro, visto anche l’arrivo di una lieve pioggerellina non adatta per gita in spiaggia, ma ci dirigiamo alla località di Moulay-Bousselham percorrendo la gialla P/4201 e la successiva P/4214 per circa 70 km (non fatela ma prendete l’autostrda A/1 al casello di Kenitra e uscite a quello di Moulay-Bousselham, l’abbiamo fatta noi per i posteri) per sistemarci al camping FLAMANT LOISIRS il primo che incontriamo questa volta con la debita segnalazione mentre l’altro, il camping INTERNATIONAL, più vicino al centro, è ubicato in basso sulla sponda della laguna. Il camping Flamant è OK con acqua, scarico, docce calde, 220/V e ristorante interno che però è chiuso quindi andiamo a mangiarci del buon pesce nell’ultimo ristorante in fondo alla strada a DX dove al termine c’è la piazzetta con vista mare e tramonto rosso fuoco un poco velato dal pas
saggio di veloci nubi.

LUNEDI 19/05
Rifatti indietro i 10 km dal camping, riprendiamo la A/1 per uscire al casello di Larache (91mila ab.) ed entrare in N/1, passiamo davanti al parcheggio gratuito della COMARIT (poco prima della città) e visto il brutto tempo non facciamo a piedi la visita al sito dell’acropoli di Lixus e a quello della Battaglia dei tre Re. Ancora 41 km e siamo ad Asilah*(25mila ab.) a fine paese, seguendo verso Tanger, appena la N/1 torna a vista mare, si gira a SX tornado indietro con il lungomare per sostare, anche per la notte, sotto le mura, in zona porto, con la compagnia di altri camper e vicino alla ” Porte de la mer” con 20 dh per 24 hr al solito frattino giallo.

MARTEDI 20/05
Nota, la cena l’abbiamo fatta al secondo ristorante il Sevilla, fuori dalle mura, in rue Imam Assili con una paella tutta di mare, oltre alla generosa abbondanza, era superbamente squisita da far seria concorrenza a quelle andaluse o valenciane, tutto per meno di 10 € a persona. La cittadina è veramente gradevole, dipinta di bianco e azzurro, pulita e con i bastioni, lato oceano atlantico, percorribili in tutta la loro lunghezza rivelando ottimi scorci per foto e riprese, sfruttando un cielo tornato limpido e la luce del sole ben caldo.
Terminata la visita e le compere di nuovo in marcia con la N/1 a macinare i 62 km che ci separano da Tanger**(500mila ab) anche se il nostro primo obiettivo sono le Grottes d’Hercule (nei pressi, il camping ACHAKAR) che si raggiungono con una deviazione a SX circa 10 km prima di arrivare al centro di Tangeri. Come solito l’indicazione per le grotte è solo dal lato opposto quindi alla prima rotonda torniamo indietro, ovviamente al bivio giriamo a DX e dopo 7 km raggiungiamo la piazzetta sul mare (con sorpresa ci troviamo anche 7/8 dromedari) dove termina la strada e dove c’è un discreto ampio parcheggio per la sosta. L’ingresso alle grotte, a pagamento 10 dh a persona, è a sud della piazza nel lato SX con le scalette che scendono e dove c’è la biglietteria, poco dopo si entra nelle grotte illuminate con vista dello sbocco a mare, diverse bancarelle di artigiani con merce in legno di cedro del Libano, onice striato a vari colori e tanti altri bellissimi oggetti, personalmente ho preso un dromedario di onice striato a due colori dal peso di quasi un kg. a 100 dh, meno di 10 €.
Risaliamo in piazzetta e presi i mezzi, al chiaro bivio, seguiamo la segnaletica per Cap Spartel che si raggiunge in 6 km, dove termina la strada che conduce al faro, troviamo un’ampia piazzetta adibita a parcheggio per la sosta con le solite bancarelle di artigianato, occhio alle fregature. Al termine di questa ultima escursione scendiamo tra il dedalo di vie di una zona residenziale a Tangeri, entrando dalla S/701 che ci porta in Av. Al-Habib-Bourqiba, alla prima rotonda e Pl. Al Koweit a DX per il Bd. Sidi-Mohammed-ben-Abdellah, alla seconda rotonda e Pl. Bir-Anzarane dritti per Av. Moulay Youssef, alla terza rotonda e Pl. Al-Jamia-al-Arabia a SX per Av. Beethoven da seguire fino all’Av. F.A.R. quasi al mare (Forze Armate Reali), dove girando a SX si arriva al porto imbarchi mentre girando a DX si va in direzione Cap Malabata e Ceuta.
Questo itinerario, seguendo le indicazioni delle località di Cap Malabata/Ceuta, porta al camping TINGIS il più vicino a Tangeri (trovato chiuso), ma è anche un modo per ritornare al confine di El-Tarajal a mezzo strada panoramica N/16 chiamata Corniche Rifaine** in alternativa alla N/2 che ripassa da Tetouan per giungere al solito confine con la N/13. La prima strada è più corta, panoramica ma anche più stretta dopo la località di Ksar-es-Seghir (Ingresso vietato verso il faro, Zona Militare) la seconda strada è più scorrevole e veloce ma più lunga.
VISITA TANGERI - Dopo aver trovato il camping TINGIS chiuso siamo tornati indietro percorrendo tutta la Av. F.A.R. e la Mohammed V fino ad arrivare davanti al porto dove c’è l’ingresso per i traghetti. Sul lato DX prima di questo ingresso, c’è un ampio parcheggio custodito a pagamento 10 dh a camper ed è molto comodo per l’accesso alla vicina medina, al parcheggio c’è il frattino giallo con aiutanti, abbiamo parcheggiato e vista l’ora 12.30, ci siamo fatti la sosta pranzo. Prima di partire per la visita della città vecchia abbiamo avvicinato l’uomo dal frattino e le abbiamo chiesto, vista la nomea di Tangeri, se il parcheggio era un posto tranquillo, alla risposta affermativa le abbiamo promesso una mancia al nostro ritorno se tutto OK. Entrati nella medina da rue des Siaghines nel Petit Socco, dopo un buon giro per i soliti bazar visti in altre medine, si torna indietro per immetterci in rue d’Italie affiancata dalle spesse mura e giunti in alto alla Porte de la Kasbah ci inoltriamo in una zona un tempo proibitiva per i turisti ma ora tranquilla che però ci coinvolge specie nel passare la miriade di vicoli, alcuni ciechi e si deve tornare più volte indietro, suscitando una certa apprensione in seguito ritenuta ingiustificata. Dopo tre ore di visita torniamo ai mezzi alle ore 18 e dovendo trovare la dimora per la sosta notte sapendo che il camping Tingis è chiuso, anzi che tornare indietro al camping Achakar nella località delle Grotte di Ercole si sceglie di andare avanti, con la N/2 al camping AL BOUSTANE di Martil sul mare, dopo Tetouan, dove avevamo trascorso la prima notte del nostro arrivo in Marocco. Questa scelta è stata preferita per il tardo orario raggiunto ma anche per il notevole avvicinamento al porto d’imbarco di Ceuta, facendoci rinunciare al percorso panoramico della Corniche Rifaine con la N/16, più impegnativo e tutto da scoprire, ma ci siamo subito rifatti consolandoci con una ricca cena a base di pesce nel ristorantino del camping.

MERCOLEDI 21/05
Ultima notte in Marocco (per questa gita), riempiamo i due moduli rosa avuti dall’agenzia Gutierrez che servono per uscire tenendoli a portata di mano insieme a quei due bianchi del mezzo già compilati e ai passaporti, fatte le operazioni di scarico e rifornimento acqua, iniziamo l’avvicinamento alla frontiera di El-Tarajal tra Marocco e Spagna (Ceuta, i C.B. non li abbiamo tolti). Giunti al box persone, solo gli autisti, consegnano i moduli rosa e i passaporti per il visto di uscita poi si passa al box automezzi e si lasciano i due moduli bianchi dei quali uno viene trattenuto e il secondo timbrato e restituito. La dogana marocchina non controlla niente quindi si passa a quella spagnola che invece si presenta con i cani per fiutare eventuale droga magari appiccicata sotto da qualche buontempone che dopo il passaggio della frontiera la recupera. Noi risultiamo puliti perciò ci dirigiamo al porto per l’imbarco ma perdiamo il traghetto delle ore 12,00 per il fuso orario non considerato, ovvero mentre in Marocco erano le 10,30 in Spagna erano le 12,30.
NORMALMENTE il fuso orario del Marocco è un’ora indietro rispetto all’Italia e la Spagna, con l’entrata in vigore dell’ora solare la differenza di fuso orario diventa di due ore perché il Marocco non la adotta, quindi il solo passaggio delle due frontiere, racchiuse in poche centinaia di metri, procura una diversità di ben due ore in meno tra Marocco e Spagna. Da ricordare perché gli orari di andata e ritorno che vengono dati insieme ai biglietti nel tragitto di andata, hanno validità con il fuso orario spagnolo. Per i camperisti non è un grande problema, abbiamo pranzato nei pressi della compagnia di navigazione e alle ore 14,30 spagnole ci siamo imbarcati e dopo 40 minuti eravamo ad Algeciras, altra piccola dogana poi trasferta al solito parcheggio del centro commerciale di Palmones nell’area supermercato della Lidell.

GIOVEDI 22/05
Inizio rientro un poco largo, tutta autovia fino alla tappa per il pranzo in località La Herradura, sul mare, 4/5 km prima di Almunècar e 20 km prima di Motril, sosta notte in località San Josè, sul mare, 45 km dopo Almeria passando dalla costa e nei pressi dell’aeroporto, notevole i dintorni come Capo de Gata etc.

VENERDI 23/05
In marcia direzione casello di Nijar per l’autovia A/7-E/15 dove alcuni equipaggi prendono la direzione Barcellona per il rientro definitivo mentre noi torniamo verso Almeria poi a DX con la A/92 seguendo indicazioni Granada e quando si raggiunge la circonvallazione ancora a DX con la A/44-E/902 per arrivare a Jaen. Raggiunta questa località si prosegue verso TOLEDO passando da BALLEN dove cambia la numerazione che passa sulla A/4-E/5 continuando per VALDEPENAS e MANZANARES poi nei pressi di CONSUEGRA il passaggio alla CM/42 fino a Toledo che dista da Almeria 494 km. Arrivando da sud, alla prima rotonda a DX, si trova un ottimo parcheggio gratuito buono anche per la notte a circa 7/800 metri dalla porta principale di Toledo che dalla piazza esterna porta in centro. Noi abbiamo scelto il camping EL GRECO per ragioni di carico/scarico raggiungibile dalla piazza, guardando la porta sopra citata, a DX la strada che scende, si passa un ponte e alla rotonda seguire le indicazione per la località La puebla de Montalban, ci sono le indicazioni del camping, questo dista 1,5 km dalla rotonda con ingresso a DX ben servito dal bus n.72 con fermata davanti al camping e arrivo alla centrale piazza ZOCODOVER.
Toledo è bella e consiglio di fare il tour con il trenino che passa anche nella strada del perimetro esterno della città.

SABATO 24/05
Dedicato alla visita della città.

DOMENICA 25/05
Si lascia Toledo con l’autovia A/42 e dopo 70 km siamo alle porte di Madrid meta il camping OSUNA. Seguire indicazioni M/40 per circa 15 km fino all’uscita n 8, in fondo allo svincolo di uscita c’è una rotonda proprio sotto il viadotto autostradale, seguire a SX e passare il ponte ad arcate della FFSS in Avenida de Logrono, al primo semaforo a DX e sul muro si vede la scritta del camping Osuna.

LUNEDI 26/05
La via del camping è “Via Jardins de Aranjuez” l’ingresso è sulla SX, GPS 40°27’15”N * 3°36’09”W . A circa 400 metri dal camping c’è lì ingresso della METRO’ stazione di CANILLEJAS linea n. 5 Verde e il senso di marcia da seguire è il capolinea di CASA del CAMPO, le due fermate più vicine alla zona centro sono GRAN-VIA e OPERA’. Per il ritorno, sempre linea n. 5 Verde, seguire come senso di marcia il capolinea ALAMEDA de OSUNA, comunque la mappa completa di tutte le linee del metrò la fornisce il camping. Per i biglietti, che si fanno prima delle scale mobili, è conveniente e dura più giorni quello per dieci corse a € 6,70 anzi che i singoli giornalieri, inizio visita Madrid.

MARTEDI 27/05
Continua visita Madrid.

MERCOLEDI 28/05
Dopo l’uscita dal camping a DX, al semaforo, seguire le chiare indicazioni per M/40 e A/2-E/90 Zaragoza, inizio percorso come AP/2 con due piccoli pedaggi, il primo € 1,20 il secondo € 0,90, poi rimane Autovia fino a dopo Zaragoza per poi ritornare AutoPista a pagamento. Pranzo in area di servizio Cepsa e notte in Francia alla grande area di servizio VILLAGGIO CATALANO fornita di camper service. Madrid-Zaragoza km 319 * Zaragoza-Barcellona km 311 * Barcellona-Girona km 105.

GIOVEDI 29/05
Siamo sulla A/9-E/15 Autostrada del Mediterraneo e arriviamo ad Aigues-Mortes nell’A.A. segnalata all’inizio viaggio per il pranzo, dopo la visita ci spostiamo all’altra A.A. di Stes Maries de la Mer dove prenotiamo la cena al nostro ristorante per l’ultima Paella Royale prima di affrontare la sosta per la notte.

VENERDI 30/05
Non siamo ancora nella stagione migliore per veder primeggiare questa località ma è già sufficiente arrivarci per il fine settimana ed assistere al giusto movimento turistico che anima le sue vie i suoi locali e alimenta la vivacità di questa zona piena di iniziative che non fa rimpiangere la permanenza di due giorni.

SABATO 31/05
Rientro a La Spezia km 72.830 per un totale di km 9.580.

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