In Viet-nam da nord a sud

in viaggio con angelo66 in Viet Nam

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In Viet-nam da nord a sud

Dopo Cambogia e Laos, Paesi che ho visitato negli anni scorsi, questa è stato la volta del Vietnam. Ho trovato un Paese in piena corsa, molto dinamico,invaso dal turismo di massa ma non per questo non degno di una visita approfondita, che sta vivendo da dieci anni un periodo di rinnovamento (Doi Moi lo chiamano) e dove purtroppo tutto ruota intorno al denaro e i vietnamiti si ingegnano in mille modi pur di farne il più possibile. Avendo avuto l’opportunità di parlare per molte ore con la gente del posto, mi sono reso conto, dai loro racconti, che il livello di corruzione è altissimo. Lo stato, che gestisce gran parte degli alberghi e delle strutture turisticamente attrezzate, elargisce ai propri dipendenti stipendi minimi che riescono a garantisce solo il minimo vitale, per cui l’arrotondare con vari espedienti è prassi comune.
Non ho avuto nessun tipo di difficoltà nel muovermi da nord a sud con tutti i mezzi: aereo, autobus, treno. La parte che più mi ha affascinato è stata sicuramente il nord nord-est, meno caotica e per alcuni versi più romantica (Hanoi, Halong bay, Sapa) rispetto al resto del Paese. La zona all’estremo nord e quella centrale mi sono sembrate le più depresse, mentre quella meridionale, con al centro Saigon, il cuore del rilancio economico.
Ad un primo impatto i vietnamiti (soprattutto quelli del nord) sembrano riservati e chiusi, ma in verità non è così. Superata la diffidenza iniziale si dimostrano persone affabili, curiose, piene di aneddoti da raccontare e disposte a mettere da parte quell’etichetta di pragmatismo che a volte, ingiustamente, gli viene affibbiata. Tra le loro parole si percepisce immediatamente un forte attaccamento alla famiglia, alla patria e purtroppo una gran voglia di far soldi a tutti i costi.
Il metodo più veloce e pratico per muoversi nelle grandi città è il mototaxi. Quando si deve acquistare un biglietto che sia del treno o dell’autobus, è sempre meglio girare più di un’agenzia per farsi un’idea del prezzo. Non consiglio di acquistare il biglietto tramite l’albergo in cui si alloggia, può succedere che chiedano il doppio del normale prezzo.
Discorso diverso per i voli il cui prezzo è uguale da tutte le parti. Bisogna stare sempre attenti, dopo un pagamento, al resto che si riceve. Più di una volta mi è successo che fosse sbagliato.
Euro e dollari americani si possono cambiare ovunque nelle grandi città. Per pagare gli alberghi, i voli, i treni, gli autobus e le gite, ho sempre usato dollari americani, mentre per le spese piccole, i ristoranti e le entrate ai musei mi sono servito della moneta locale (1 Euro = 19.700 Dong).Un Paese a cavallo fra tradizione e rinnovamentoSono arrivato ad Hanoi con un volo proveniente da Roma della Malaysia Airlines con scalo a Kuala Lumpur. All’uscita dell’aeroporto ho preso un taxi-pulmino che per 2 usd mi ha portato nel quartiere vecchio della città dove per 10 usd ho trovato una stanza in un hotel nei pressi del lago Hoan Kiem.
Le cose da visitare sono davvero tante, per cui c’è solo l’imbarazzo della scelta. A mio parere molto interessanti il mausoleo di Ho-chi-minh, il Tempio della letteratura, la Pagoda dei profumi, le movimentatissime vie del quartiere vecchio, lo spettacolo delle marionette sull’acqua (40.000 dong - 4000 lire - posto in prima fila con ventaglio e musicassetta in omaggio) e la passeggiata intorno al lago che tra le 19 e le 21 si riempie di persone che fanno jogging e ginnastica (un buon momento per socializzare).
Per gli spostamenti in città mi sono sempre servito di un mototaxi (15000 dong, circa 1500 Lire corsa a/r).
La sera del 10 ottobre ho preso parte alla festa per il 50esimo anniversario della liberazione dal dominio francese. Spettacoli di strada, balli e fuochi d’artificio per concludere la serata. Veramente curioso vedere una gran folla con il naso all’insù e la bocca aperta mentre accoglie con un’ovazione lo scoppio di ogni fuoco, come se incredula stesse assistendo a qualcosa di magico.
In un’agenzia viaggi ho acquistato un biglietto del treno di sola andata per il giorno dopo con destinazione Lao Cai, la stazione a cui si arriva se si intende andare a Sapa (17 usd per posto in cuccetta morbida).
Arrivato a Lao Cai ho preso un taxi collettivo per Sapa (la corsa in taxi si paga allo sportello all’interno della stazione) e mi sono sistemato in una guesthouse (8 usd).
Sapa è molto carina, incastonata tra le montagne in uno scenario bellissimo. Ogni giorno vi si svolge un mercato dove si possono incontrare le minoranze Hmong e Dao dei villaggi circostanti che negli abiti tradizionali vendono i loro tessuti finemente ricamati.
Ho noleggiato per 10 usd al giorno un motorino con autista e sono andato nei dintorni a fare delle escursioni in alcuni dei numerosi villaggi (che ho trovato semideserti visto che la maggior parte dei montagnards si riversa in città per prendere parte al mercato).
Da Sapa insieme ad altre 3 persone ho noleggiato una jeep con autista e sono arrivato a Lai Chau (ore e ore di strada orribile!). Mi sono fermato solo una notte (8 usd) e poi ho proseguito per Dien Bien Phu, una città interessante solo per chi è appassionato di storia, oltre al museo della famosa battaglia c’è ben poco da visitare.
Prendendo un autobus in circa 18 ore sono arrivato ad Hanoi (10.000 Lire circa). Ho prenotato subito un biglietto per il giorno dopo per arrivare prima ad Halong city e da lì in barca, attraversando l’incantevole baia, sull’isola di Cat Ba (12 usd autobus e barca).
Ho preso alloggio in un albergo con una vista magnifica sulla baia, uno spettacolo indimenticabile all’ora del tramonto (12 usd). Sull’isola ci sono tre spiagge che si raggiungono facilmente a piedi, si pagano 7000 dong per accedervi (700 lire circa).
L’escursione nel parco naturale è una lunga camminata di circa 5 ore (12 Usd con guida). Un continuo saliscendi. Meglio se si usano scarpe da montagna e non dimenticarsi l’acqua perché fino alla fine del percorso è impossibile reperirne.
La baia è fantastica, si può noleggiare una barca per pochi dollari e visitare vari villaggi di pescatori sul mare (ho avuto la fortuna di assistere ad un matrimonio galleggiante).
La sera si può mangiare pesce a buon prezzo in uno dei ristoranti lungo il lungomare di Cat Ba town.
Con una nave veloce sono arrivato ad Haiphong (70000 dong - 7000 lire circa) da dove ho preso un autobus fino Hanoi.
A Hué sono arrivato in treno, un viaggio di tante ore che non rifarei (700 chilometri da Hanoi 380000 dong).
Sistemazione in albergo 10 usd. Ho visitato la pagoda di Thien Mu anche se è in fase di restauro (in barca sul fiume dei profumi 8 usd), alcune delle tombe imperiali (quella di Tu Duc a mio parere è la più bella) e in autobus (8 usd) ho visitato le gallerie di Vin Moc e la DMZ. Nel cuore di Hué sono molto interessanti sia la cittadella sia il grande mercato coperto, valgono indubbiamente una visita di qualche ora.
Da Hué ad Hoi An in autobus con un viaggio di poche ore (costo 2 usd) passando per Danang dove si trova il museo Cham (20.000 D) con la sua collezione di statue.
A Hoi An ho trovato una camera per 10 usd in un albergo vicino al mercato che praticamente è al centro città (ci sono arrivato a piedi visto che l’autista dell’autobus ci ha voluto lasciare davanti ad un albergo dalla parte opposta).
Hoi An è piccola e affollata di turisti, ma nonostante questo è assolutamente da non perdere. Girare a piedi o in bici è la cosa migliore. Tra templi, antiche abitazioni e pagode c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per visitare i siti più interessanti è necessario acquistare un biglietto presso uno dei numerosi chioschi situati in vari punti della città (75.000 Dong).
La sera si può mangiare la specialità del posto, il Cao Lau. Molti ristoranti organizzano corsi di cucina di una serata (7 usd e si mangia quello che si cucina).
Il giorno dopo ho visitato My Son, santuario della civiltà Cham risalente al IV secolo d.c. (con guida e autobus 2 usd).
Da Hoi An ho preso un taxi fino a Danang da dove ho preso il treno per Nha Trang. Non mi è piaciuta, troppo movimentata per i miei gusti. Lontanamente mi ricorda alcune rinomate località turistiche della Thailandia agli albori del boom turistico.
Sosta di una notte e con il biglietto comprato sul posto (38 usd) ho preso l’aereo per Ho-Chi-Minh city. Con un taxi preso all’aeroporto (6 usd) sono arrivato nella zona di Pham Ngu Lao dove mi sono sistemato in un hotel (12 usd).
Il verde che si trova ad Hanoi qui lo si può scordare. Cemento, cemento, cemento e motorini che sfrecciano in tutte le direzioni. Il traffico è pazzesco, la città è caotica e molto inquinata. Saigon oggi è sede di più della metà degli investimenti stranieri in Vietnam, la città dove i grattacieli sorgono come funghi, dove eleganti manager in cravatta e ventiquattrore si mescolano ai mendicanti e ai senzatetto, dove alle 18 si può bere l’aperitivo e ascoltare musica a tutto volume in uno dei numerosi bar alla moda, mentre nello stesso momento a poca distanza si sentono suonare i gong dei templi buddisti.
A differenza di Hanoi, qui bisogna tenere gli occhi aperti più del normale, soprattutto di sera. Purtroppo la povertà è tanta e la delinquenza comune è dilagante.
Mi sono accordato con un mototaxista che per 5 usd mi ha accompagnato a visitare vari posti. Dipende da quanto tempo si ha a disposizione e in base a quello organizzarsi per un itinerario. Qui come ad Hanoi, le cose da vedere e fare sono tante. Oltre al mercato di Cholon, a vari templi e pagode e al museo di Ho Chi Minh ho visitato le gallerie di Cu Chi (non mi hanno entusiasmato, molto meglio quelle di Vin Moc) e il Tempio Caodaista di Tay Ninh (dove ho assistito alla preghiera di mezzogiorno). Costo della gita alle gallerie e al tempio caodaista 4 usd.
Partendo in autobus per Mytho (10.000 Dong) ho visitato anche il delta del Mekong dove, muovendomi sempre in autobus tra una città e l’altra, ho passato 5 giorni (vale sicuramente la pena spendere qualche giorno in più per visitarlo in maniera approfondita).
Dopo più di un mese di viaggio sono ritornato a Saigon e da lì ho preso il volo che mi ha riportato in Italia.
Finisce qui il mio viaggio in Vietnam.
Nel caso qualcuno fosse interessato ad avere informazione oltre che sul Vietnam anche sul Laos, Cambogia, Thailandia, può tranquillamente contattarmi.

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