In viaggio nella storia

in viaggio con Giovanni Giordan in Turchia

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In viaggio nella storia

Un affascinante viaggio nella culla della civiltà!Il viaggio è stato effettuato in estate nel mese di agosto. Molto caldo sulla costa mediterranea mentre sull'altipiano anatolico la temperatura, grazie alla minor umidità, è più sopportabile. Il nostro viaggio inizia ad Istanbul, alla confluenza dello stretto del Bosforo con il mar di Marmara e prosegue verso l'Anatolia Centrale con la visita delle città di Bursa ed Ankara.
Prima di giungere in Cappadocia si ammirano i resti della capitale Ittita Hattusa. Successivamente si toccano le città di Konia e, viaggiando in direzione ovest, verso l' entroterra egeo, Pamukkale ed Aphrodisias.
Proseguendo quindi verso la costa mediterranea turca, raggiungiamo Perge ed infine la località Beldibi dove ci attendono alcuni giorni di riposo nel villaggio Acquamarine.
Prima di rientrare in Italia, organizziamo ancora alcune visite ai resti delle antiche città di Phaselis, Olympos e Myra situate lungo la splendida costa.

Bosforo e mar di Marmara
Lo stretto del Bosforo, largo più di 1,5 km. mette in comunicazione il mar di Marmara con il mar Nero, separando il continente europeo dall'Asia. Qui sorge Istanbul, la più affascinante città della Turchia, che si estende sulle due sponde dello stretto.
La regione a sud del mar di Marmara è disseminata di piccoli villaggi, frutteti e campi agricoli. La città più importante dell'area è Bursa.
Si può giungere in questa zona attraverso il mar di Marmara prendendo il traghetto che da Istanbul porta a Yalova.

Anatolia centrale
E' il grande altopiano che, con una altitudine media di 1000 metri, occupa la maggior parte della Turchia. L'Anatolia centrale è una regione rigogliosa costituita da un vasto territorio ondulato, interrotto qua e là da grandi laghi e montagne. E' qui che sorgono gli incredibili paesaggi lunari della Cappadocia.
L'Anatolia, in passato, ha visto la nascita e scomparsa di grandi civiltà come quella ittita. Qui sono stati scoperti insediamenti umani risalenti a circa 8.000 anni A.C.
Caravanserragli in rovina lungo le strade, testimoniano con la loro presenza il ricco traffico commerciale che prosperò per millenni in quest'area.

Entroterra egeo
Anche se la costa egea è la più frequentata dai turisti che affollano le spiagge e le località balneari, per ci desidera vedere la "vera" Turchia è consigliabile non perdere una visita alle città ed ai siti archeologici più importanti dell'entroterra.
Questa regione si estende dalle coste del mare Egeo verso est, fino ad incontrare l'altopiano anatolico.

Costa mediterranea
La costa mediterranea della Turchia è molto bella; è un continuo susseguirsi di calette, baie, villaggi e pittoresche rovine antiche. Tutta la costa, da Maramris ad Antalya, è percorsa da una ampia e panoramica statale che consente di effettuare escursioni ai villaggi dell'entroterra.
Un modo alternativo e rilassante per scoprire le bellezze della costa e visitare i siti archeologici che si affacciano sul mare è fare una crociera a bordo di un comodo "caicco", la tipica barca a vela turca costruita interamente in legno.

La città di Istanbul
La città di Istanbul fu fondata dai greci nel 600 avanti Cristo con il nome di Bisanzio. Dopo la conquista da parte di Costantino fu chiamata Costantinopoli e assunse il ruolo di capitale dell'impero romano in Oriente. La città cambiò il nome in Istambul solo nel 1453 con l'invasione turco-ottomana.
Oggi è popolata da circa 12 milioni di abitanti ed è l'unica città al mondo ad essere costruita su 2 continenti. La parte europea è divisa dalla parte asiatica dallo stretto del Bosforo, lungo 32 chilometri e largo circa 1 chilometro e mezzo, che mette in comunicazione il mar Nero con il mar di Marmara. A sua volta la parte europea è tagliata in 2 dal Corno d'oro, un estuario di acqua dolce di dimensioni più ridotte.
Per visitare i luoghi storici più interessanti che si trovano concentrati nella città vecchia, a sud dell'estuario del Corno d'oro, sono necessarie almeno 2/3 intere giornate. Disponendo di meno tempo consiglio comunque di non rinunciare a visitare:
- il palazzo Topkapi;
- Santa Sofia;
- la moschea Blu;
- i mosaici bizantini del museo Kariye nella chiesa di San Salvatore in Chora;
- la moschea di Solimano il Magnifico;
- l'Ippodromo, un vasto piazzale che rappresentò per circa 14 secoli il centro della vita bizantina prima ed ottomana poi.
Al centro dell'Ippodromo si trovano 2 importanti monumenti: un obelisco inciso in Egitto 1500 anni prima di Cristo che Teodosio trasportò a Costantinopoli nel 390 dopo Cristo e la Torre Serpentaria che in origine era più alta e sormontata dalle teste di 3 serpenti, innalzata da Costantino nel 330 dopo Cristo.
Per chi ama far shopping un salto al Gran Bazar coperto di Istanbul è d'obbligo. Si tratta di un gigantesco labirinto di strade lungo le quali si allineano oltre 4000 negozi sfolgoranti di luci e colori aperti tutti i giorni, esclusa la domenica, dove è possibile trovare una varietà incredibile di merci. Alcuni studiosi affermano che il Gran Bazar risalga al periodo bizantino, ma non vi sono prove certe.
Suggerisco inoltre di trascorrere una serata cenando nel quartiere di Ortakoy situato sulle rive del Bosforo vicino ad una bella moschea che di notte è illuminata. Lungo le stradine del quartiere si affacciano una gran quantità di negozi,
caffè e tipici ristoranti all'aperto dove si può gustare dell'ottimo pesce.

Cappadocia - Le città sotterranee
La Cappadocia è una ricca regione agricola dell'Anatolia centrale, caratterizzata da un terreno dall'aspetto arido, ma in realtà assai fertile.
10 milioni di anni fa l'eruzione di tre vulcani ricoprì la regione con uno strato di spessa cenere che indurendosi diventò tufo tenero e poroso. Nel corso dei millenni l'erosione provocata dal vento e dalle piogge ha inciso il tufo conferendogli forme elaborate e bizzarre. Massi tondeggianti di duro basalto intrappolati nel tufo e poi ripuliti dall'erosione hanno protetto il tenero tufo sottostante dall'ulteriore azione della natura; in tal modo si sono formate colonne e coni di tufo sormontati da un masso: strutture ideali in cui i primi abitanti della regione ricavarono le abitazioni. Ancora oggi vengono scavati caratteristici locali sotterranei che fungono da ritrovi notturni in cui i turisti di passaggio possono trascorrere una serata gustando piatti della cucina turca ed assistendo ad uno spettacolo folcloristico.
Straordinarie da visitare, per chi non soffra di claustrofobia, sono le città sotterranee risalenti all'era ittita, in particolare quella scavata vicino al villaggio di Derinkuyu che sprofonda nel sottosuolo di tufo per circa 80 metri. In tempo di pace gli abitanti vivevano in superficie, ma quando erano minacciati dagli invasori si rifugiavano in questi labirinti sotterranei.
Scendendo sembra di entrare in una enorme forma di Emmenthal. Fori, cunicoli, passaggi fra una stanza e l'altra, grotte annerite dal fumo, dispense per il cibo, templi religiosi: tutto questo costituiva l'ambiente in cui sopravvivevano migliaia di uomini durante lunghi mesi di assedio.


Cappadocia - La valle di Goreme
Di tutte le valli della Cappadocia quella di Goreme è indubbiamente la più spettacolare e famosa. L'intera zona è cosparsa da alte colonne di tufo che conferiscono alla valle un aspetto quasi fiabesco. Queste colonne prendono il nome di "camini delle fate" poichè la leggenda vuole che i massi tondeggianti sulle sommità siano stati posati da divinità celesti.
Nella valle si può trascorrere una intera giornata a seguire sentieri, salire scale o attraversare stretti passaggi per esplorare grotte, anfratti e splendide chiese rupestri. L'area viene considerata un grandioso museo all'aperto di grande interesse artistico poichè le strutture rupestri scavate nel tufo sono costellate da magnifiche decorazioni e pitture murali in gran parte realizzate dai monaci che vivevano in questi luoghi.
Sia gli affreschi che i semplici disegni raffiguranti croci e motivi geometrici sono stati dipinti tra il 1000 ed il 1200, ma umidità e luce hanno sovente sbiadito i colori di molti di questi. Gli affreschi con i colori più vividi e meglio conservati si trovano nella chiesa chiamata "chiesa buia" a causa delle sue scarse aperture verso l'esterno.

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