Non solo relax

in viaggio con Cristina in Tunisia

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Non solo relax

Ho deciso di descrivere il mio viaggio in Tunisia dopo aver letto l'esperienza di Angelo su Hurgada, dove passerò le mie prossime vacanze.
Le informazioni si riferiscono al soggiorno che ho fatto lo scorso agosto a Tabarka, nel nord del paese.Una Tunisia diversa dal solitoRiferito ad Agosto 2000, secco e poco ventilato (a Tabarka).
Temperatura dai 30 ai 35 gradi sulla costa, superiore all'interno. Abiti leggeri, freschi e molto comodi. Premunirsi di borraccia termica per le escursioni. Durante le escursioni, stile giapponesi (o pubblicità della Rai), ho potuto ammirare l'arte tunisina e i magnifici paesaggi che contraddistinguono questo paese.
La prima escursione comprendeva numerose (!) città, e per questo motivo ne descriverò solo alcune:

Tunisi: meravigliosa città tra antico e moderno. Dalla grande moschea si estendono numerosi souk dove si negoziano (obbligatoria la contrattazione) merci pregiate come tessuti di seta, profumi, gioielli, ceramiche realizzate a mano e meravigliosi tappeti.
La medina di Tunisi ospita una popolazione con reddito molto basso, che basa il proprio sostentamento sul turismo e sul mercato.
Tra tutti i negozi che si trovano nel mercato del quartiere vecchio, sono rimasta colpita dai numerosi negozi "da sposa", diremo noi, dove si vendono abiti e cuscini meravigliosi e ogni oggetto necessario ad un matrimonio tunisino che dura in media 7 giorni.
La medina è accerchiata dalla città moderna dove si innalzano enormi palazzi grigi .Anche l'abbigliamento, oltre all'arte e ai profumi, cambia: nella parte antica si possono ancora incontrare donne dal viso coperto, nella parte moderna, invece, le ragazze sono vestite come noi, anzi, a volte, anche meno di noi!
La visita della città necessita di almeno un'intera giornata e non delle tre ore previste dalla mia escursione!
Nota a parte merita il "Museo del Bardo" che, insieme al Museo del Cairo, è considerato il più ricco del continente africano e rimane il primo nel mondo per i mosaici pavimentali antichi.
E' suddiviso in sei reparti: preistoria, epoca punica, epoca greca, epoca romana, epoca pagana, epoca bizantina.
Al suo interno, quindi, vivono numerosi secoli d'arte, di storia e cultura, come il primo edificio religioso al mondo o gioielli dell'epoca punica, passando poi per i capolavori di ispirazione egiziana e quelli tipicamente romani. Comunque ciò che colpisce l'attenzione è la grande quantità di mosaici pavimentali dai mille colori e diverse rappresentazioni.
Questo museo richiederebbe almeno una mezza giornata per poterlo ammirare in ogni sua parte.

Sidi Bou Said: la mia città "preferita"; con i suoi colori (bianco e azzurro) e viuzze sembrava uscire da una favola. Questo paese preferito da scrittori, poeti e artisti sembra una piccola città greca trapiantata in Tunisia.
Questa cittadina dalle stradine pavimentate, dai giardini fioriti, dalle porte chiodate permette di rilassarsi e ammirare i profumi e l'arte tunisina come se il caldo o la fretta non facessero parte dell'escursione.
Alla fine di una strada in salita, si trova il famoso "cafés des Nattes" dove si può gustare il thè più buono del mondo!!
Durante la visita ho potuto ammirare una casa privata dove si custodiscono ancora abiti tradizionali e mobili tipici. Rimanete a Sidi più che potete, ne rimarrete affascinati!

Cartagine: La meravigliosa Cartagine merita una visita lunga e, soprattutto, tale da evitare di visitare il sito archeologico alle 13 come noi!
I resti fanno pensare a Roma con le colonne e gli archi. Nelle terme di Antonio, costruite anch'esse sul mare, si possono ancora ammirare i resti di questo edificio sistemato su due livelli, le volte e le colonne romane che lo abbellivano.
Oltre all'arte romana si possono ammirare anche resti della vecchia cartagine-tunisina. Il museo di Cartagine contiene meravigliosi reperti di arte romana e precedente e merita una visita molto accurata.
Comunque ciò che mi è rimasto più impresso da questa visita alla città è stato apprendere che rimangono pochi resti delle bellezze romane perché i tunisini (anche oggi, si dice) utilizzavano i mattoni e le colonne per costruire le proprie case!! Vi ricordo di non fare foto ai numerosi militari presenti al sito e al museo, pena la confisca della pellicola; è inoltre vietato fotografare le (lussuose) dimore di ministri e ambasciatori.

Da non perdere inoltre:
Biserta: vecchio porto romano
Utica: antica colonia Fenicia dell'Africa(1100 a.C.)
El Jem: visitate l'anfiteatro romano che fa parte del Patrimonio Mondiale.Abbiamo alloggiato all' Abou Navas Sprin Club di Tabarka nel nord del paese. La struttura in stile moderno comprende piscina, due ristoranti e negozi interni privati. Le camere sono confortevoli , ma semplici. Nel ristorante centrale si consumano i pasti a buffet. Ottimo l'intrattenimento internazionale e varie le iniziative: freccette, tiro con l'arco, acqua gym, aerobica, danza del ventre, calcetto e tennis. La sera spettacoli e giochi divertono grandi e piccoli. E' inoltre a disposizione delle famiglie un gruppo di ragazzi e ragazze che intrattengono i bambini per tutta la giornata.

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