Zanzibar, relax a Mapenzi Beach

in viaggio con Annalisa Meloni in Tanzania

torna alla mappa
Zanzibar, relax a Mapenzi Beach

Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. E' il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile. (Ryszard Kapuscinsky)
Credo che questo scrittore in poche righe abbia reso l’idea di quello che provo io e come me di tante altre persone. Si perché viaggiare diventa una vera e propria malattia, se così la vogliamo chiamare, un tarlo che rode i pensieri e che paragona il nostro paese ad altri dove vorremmo andare o dove siamo già stati; ti accompagna nei momenti un po’ tristi e ti dà un nuovo traguardo da raggiungere: la tua prossima meta! Questo e’ il viaggio dal mio punto di vista!Una vacanza da sogno in un mare da favolaSiamo partiti da Milano per la nostra destinazione in un freddo pomeriggio di febbraio, era per l’esattezza il 10.
Eravamo noi… i magnifici 4! Annalisa Roberto Donatella e Cesare.
Il nostro punto di arrivo sarebbe stato Zanzibar e più precisamente la famosa spiaggia del Kiwengwa, nella costa est dell’isola.
Dopo 7,15 ore di volo eccoci arrivati all’aeroporto dove ci ha accolto un caldo soffocante,oltre allo sconvolgente approccio con la gente del posto che ti assale per spillarti qualche dollaro con una qualsiasi scusa. Sul momento ero un po’ infastidita ma avrei capito solamente più tardi che era la povertà a portarli a tutto questo.
Dopodiché ci hanno caricato sul pullman diretto all’albergo dove siamo arrivati dopo circa 2 ore.
La strada da percorrere e’ a dir poco distrutta, buche e salti ti accompagneranno come fidi amici per tutto il tragitto!
E’ dal viaggio in pullman che cominci a renderti conto della situazione povera degli abitanti di Zanzibar. Si passa in mezzo a villaggi dalle case fatiscenti,costruite con fango e paglia,i bambini giocano in mezzo alla polvere e le mucche pascolano sopra ai rifiuti. Sfido chiunque arimanere impassibile.
Arrivati all’albergo Mapenzi Beach, sembra di avere raggiunto un’oasi! Ci servono delle salviette fresche da passare sul viso, un cocktail e ci assegnano le camere. Devo dire che gli alloggi sul catalogo erano descritti come “molto spartani” ma noi li abbiamo trovati proprio carini; camere spaziose con un bel letto a baldacchino coperto da una zanzariera, armadio a muro, bagno gigantesco, aria condizionata e veranda con sedie e tavolino! Il Mapenzi è pressoché stupendo, ha un’architettura in tipico stile africano dai toni molto caldi che fa subito innamorare! E’ composto da immensi saloni e scalinate ricoperti da un tetto di travi in legno e paglia. Sono sparsi qua e là intimi salottini con divani e grandi cuscini, e ce n’è uno a baldacchino con zanzariera (che ricorda il letto della camera) che è molto bello e rilassante!
La cucina e’ ottima e abbondante, con piatti nostrani e anche africani.
Il ristorante è rialzato in modo da dominare il villaggio e la spiaggia; dal tavolo puoi rilassarti osservando il continuo mutamento del mare… perché lo sapete vero? Zanzibar e’ proprio famosa per questo, per il fenomeno delle maree.
Nell’arco della giornata non vedrete mai la spiaggia uguale: potete avere l’acqua vicino come invece potete averla ad un chilometro e mezzo! Quando si ritira fino alla barriera corallina troverete un chilometro di spiaggia bianchissima scoperta che espone come un banchetto stelle marine ,ricci e conchiglie! Quando si alza la marea, l’acqua comincia a prendere colore e a sfumarsi in tutte la tonalità del verde e dell'azzurro! E’ un vero spettacolo!

ESCURSIONI
Il bello di Zanzibar è che ha molto da offrire ai suoi turisti con le diverse escursioni che si possono effettuare.
Noi personalmente ci siamo appoggiati,come la maggior parte delle altre persone, ai Beach Boys, i cosiddetti ragazzi della spiaggia…
Qui voglio spendere due parole. Abbiamo preferito aiutare loro che credetemi sono sicuramente più bisognosi dei vari tour operator che servono l’isola. Le destinazioni delle gite fatte con l’albergo sono prefissate sia come meta che come giorno; con i ragazzi invece si possono costruire a seconda delle esigenze ed il prezzo è meno della metà.
Noi siamo stati accompagnati dal gruppo di Pilo e Giacomo che voglio assolutamente consigliare a tutti in quanto serissimi. A me personalmente hanno fatto breccia nel cuore per quanto riescono a farsi apprezzare con le loro semplici domande e i loro dolcissimi sorrisi!
E’ a questo proposito che voglio fare un appello che vi sembrerà strano: l’ultimo giorno abbiamo scoperto,parlando con Pilo, che non aveva mai mangiato una fetta di pizza…ma ci pensate? Per noi è assurdo… Quindi vi prego, chiunque vada nella spiaggia del Kiwengwa cerchi Pilo, non è difficile trovarlo, e gli porti fuori dal villaggio una fetta di pizza… solo per il piacere di fare un po’ di bene alle persone meno fortunate di noi. Noi non abbiamo fatto in tempo! E’ triste pensare che noi nei villaggi possiamo toglierci ogni voglia e permetterci di sprecare cibo, perché è così che facciamo molte volte e al di fuori le persone del posto non hanno il pasto assicurato tutti i giorni… Vi lascio un po’ riflettere. Per noi lo sforzo è minimo!

Comunque veniamo alle escursioni; quelle a cui abbiamo partecipato sono le seguenti:

LAGUNA BLU
Il ritrovo e’ al di fuori dell’albergo solitamente alle 8.00 dove puntuali saranno ad aspettarti i Beach Boys. Si parte con il pullman e si va a sud dell’isola e precisamente a Fumba dove si prende la barca per raggiungere Kwale Island.
Kwale e’ una lingua di sabbia deserta in mezzo all’Oceano Indiano di una bellezza sconvolgente. E’ contornata da un mare dalle incredibili sfumature di azzurro e sembra di essere entrati in un’altra dimensione.
Appena arrivati i ragazzi piantano le tende per fare ombra, offrono un po’ di frutta fresca e ti lasciano per un paio di ore libero di far snorkelling. I fondali dell’isola sono ricchi di coralli dalle forme più strane ,di pesci colorati molto belli e di stelle marine rosse.
Finito di fare snorkelling, si riprende la barca e si va su un’altra isola vicino molto più grande per il pranzo, anche perché Kwale è destinata ad un certo orario ad essere sommersa dall’acqua a causa della marea tranne la cunetta superiore che diventerà un ritrovo per gabbiani che si solleveranno in volo al passare di ogni barca! E’ uno spettacolo!
Siamo pronti per mangiare e ci accomodiamo a tavola sotto le capanne attrezzate per accogliere i turisti affamati. I ragazzi intanto preparano da mangiare sui loro barbecue. Il pranzo e’ un tripudio di crostacei, aragoste, gamberi e polpi in abbondanza, sui quali ci siamo buttati senza pietà! Poco distante da qui (10 minuti di cammino) si trova un baobab gigante che si è ribaltato ma le radici essendo rimaste attaccate al terreno ha continuato a crescere in orizzontale negli anni ed è veramente grande, non bastano 3 foto per riprenderlo tutto.
Dopo 2 ore si riprende la barca e si va a visitare il parco di mangrovie. Molto bello anche questo.
Sulla via del ritorno c’è la possibilità di fare un bagnetto e ci si tuffa dalla barca nell’acqua turchese, vicino ai “resti” di Kwale, con i tanti gabbiani che si alzano in volo al nostro arrivo. La gita è costata € 35,00 tutto compreso.

DOLPHIN TOUR + JOZANI FOREST
Solito ritrovo e partenza in pullman dove dopo 2 ore si arriva a Kizimkazi, piccolo villaggio di pescatori sempre a sud dell’isola dove si prende una barca che ti porta al largo per l’avvistamento dei delfini.
Dopo 5 minuti di barca ci siamo infilati pinne e maschere pronti, in caso di avvistamento, a tuffarci dalla barca!
Abbiamo dovuto aspettare un po’ prima che i “nostri amici delfini” si facessero vedere… ma quando hanno deciso che era il momento, l’attesa è stata abbondantemente ripagata! Erano a fianco della nostra barca e ci siamo buttati al volo… credevamo che scappassero ed invece sono rimasti lì con noi a nuotare. Ad un certo punto ne avevo uno sotto la pancia che saliva sempre più su e per un momento ho creduto che mi buttasse in aria tanto era vicino! Un pensiero comune perché a turno si sono fatti ammirare da tutti! Poi all’improvviso ,come se dovessero rispondere ad un richiamo se ne sono andati! Ma era il nostro giorno fortunato e nella strada del ritorno,si sono fatti rivedere e si sono trattenuti più a lungo!
Un’esperienza davvero emozionante che consiglio a tutti.
Il pranzo è servito in un ristorante della zona.
Nel pomeriggio si fa visita alla Jozani Forest dove si possono ammirare le “scimmie rosse” (red colubus). Sono belle rispetto alle scimmie che di solito ci immaginiamo ed è una specie presente solo a Zanzibar. Hanno la schiena rossa, dei ciuffetti alla Elvis e le code lunghissime! Non hanno paura e si avvicinano. Abbiamo visto anche la mamma che dava il latte al piccolino! Io me le sarei portate a casa tutte quante! La gita è costata € 25,00 tutto compreso.

ISOLA DI MNEMBA (mezza giornata)
Si parte sempre dall’albergo questa volta in direzione Nord. Si passa attraverso un villaggio di locali e si arriva dopo circa un'ora alla spiaggia dove poi ci si imbarca per costeggiare l’isola di Mnemba, sulla quale non si può attraccare in quanto privata.
L’acqua intorno a questo isolotto è incredibile e osservandola dalla barca sembra un’isola delle Maldive… sabbia bianca come talco e ciuffetti di palme! Ci siamo buttati dalla barca in cerca di qualcosa di bello da vedere ed infatti sott’acqua è pieno di coralli e pesci colorati! Ma siamo sicuri di non aver navigato un po’ troppo e di non essere arrivati davvero fino alle Maldive? La giornata si conclude con un bel giro in pullman sulla spiaggia che vi garantisco è preferibile rispetto alla strada piena di buche che abbiamo percorso all’andata passando per il villaggio! La gita è costata € 15,00.

SPIAGGIA DI NUNGWI (mezza giornata)
La direzione è all’estremo nord dell’isola e precisamente a Nungwi. La spiaggia è meravigliosa,con un’acqua strepitosa che non è caratterizzata dal cambiamento delle maree come la spiaggia di Kiwengwa.
Giornata all’insegna del relax e della cottura delle nostre spalle sotto il sole perennemente alto! Nella spiaggia sono presenti bar e ristorantini dove ci si può riparare dal caldo e bere qualcosa di fresco. Io mi sono persa con una scimmietta che era nella spiaggia… sembrava un cagnolino, quando gli facevo i complimenti si metteva a pancia in su per prendere le coccole, poi mi dava la manina e mi saliva in braccio! Che amore! La cosa triste è che, poverina, era legata!
Dopodiché si può scegliere se andare a vedere le tartarughe giganti d’acqua. Noi siamo andati ma sinceramente non mi ha entusiasmato più di tanto, forse perché di tartarughe ne avevamo già viste in un altro viaggio ma probabilmente per chi non le ha mai viste può essere carino. La gita termina con uno splendido tramonto. Quale momento migliore per piangere la nostra vacanza che è arrivata al termine?
Il rientro e’ chiaramente di sera ed è bello perché si può vedere la vita nei villaggi di notte! C’è una TV in tutto il villaggio e la gente di ritrova in gruppo per guardarla. In quelli più piccoli non c’è niente e non hanno nemmeno la luce. All’arrivo, uno dei momenti più tristi, salutare i fantastici ragazzi che ci hanno accompagnato in questa vacanza!
Il pullman ci scarica lontano dall’entrata dell’albergo in modo da percorrere un piccolo pezzo a piedi e quando alziamo gli occhi ci rendiamo conto di quante stelle ha il cielo! E’ un’immagine che mi porto dentro come anche la semplicità e i sorrisi degli abitanti di questa isola che nonostante i mille problemi che hanno da affrontare, non fanno altro che ripetere "hakuna matata" (nessun problema)! Abbiamo molto da imparare da questo popolo! La gita è costata € 10,00.

Lascia un commento
Per inviare commenti è necessaria la registrazione
Vai alla pagina di registrazione
Seguici su Facebook