Alla scoperta dello Swaziland

in viaggio con giancarlobasile in Swaziland

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Alla scoperta dello Swaziland

 

Mi meraviglia che sino ad oggi nessuno abbia descritto il suo itinerario di viaggio in questa nazione deliziosa: non posso che esserne felice dal momento che posso occuparmene personalmente.

Per quanto riguarda le precauzioni sanitarie è raccomandata la profilassi antimalarica (meflokina, Lariam) e le vaccinazioni, antitifica ed antiepatite A (queste ultime due sono raccomandate sempre per tutte le mete tropicali e subtropicali; per ulteriori informazioni controllate il sito della WHO o della CDC).

Itinerario

Martedì 26 agosto 2003
Siamo partiti in 4 da Parigi diretti a Johannesburg (Sud Africa) ma chiaramente non ci dilungheremo sul viaggio in Sud Africa e racconteremo invece tutto del coinvolgente Swaziland.
Per quanto riguarda le informazioni pratiche, considerate che non tutti i posti di frontiera sono aperti 24 ore su 24, che non è necessario il visto per i cittadini italiani e che se intendete attraversare la frontiera con un'auto noleggiata in Sud Africa è necessario che vi facciate rilasciare la lettera di autorizzazione (gratuita), ovviamente portate con voi la patente internazionale! Alla frontiera pagherete 5 "emalangeni" per il passaggio dell'auto (accettano anche i "rand", il cambio è 1:1).

Cominciamo con il resoconto del viaggio.
Dopo aver sbrigato le formalità burocratiche alla frontiera (siamo entrati da Jeff Reff, nei pressi del parco Kruger) abbiamo attraversato la cittadina di Piggs Peack e ci siamo diretti a Ngwenya alla "glass factory" dove persone locali producono deliziosi animaletti utilizzando il vetro riciclato (vi consigliamo di acquistare il "kit" con i "cinque big five" per fare un pensierino ad un amico).
Abbiamo visitato la capitale Mbabane e poi ci siamo recati al "Mlilwane wildlife sanctuary" dove abbiamo dormito in confortevoli capanne costruite in stile Zulu curate indubbiamente in tutti i dettagli! Non temete il freddo, la coperta disponibile sarà sufficiente.
Al campo si nota particolarmente la differenza rispetto ai parchi sudafricani dal momento che non ci sono orari di apertura e chiusura del parco (accesso 24 ore/24) ed è possibile fare escursioni in bicicletta o in piccole Land Rover scoperte (non in pullman affollati).
Molti animali "passeggiano" liberamente nel parco (facoceri, impala e struzzi). All'interno della riserva vi è un piccolo ristorante dove si mangia benissimo; la cosa carina è che affaccia su un piccolo lago dove vive una famiglia di ippopotami! Non potrete che rimanere incantati nel vedere la luna specchiarsi nel lago in questo scenario incontaminato!

Il giorno dopo ci siamo recati a Malkerns per visitare lo "Swazi Candles". Quì bravissimi artigiani modellano la cera per prudurre deliziosi animaletti, frutta, uova e tanto altro (ancora un'ottima idea regalo!).
A Malkerns non potete non visitare il "Baobab Batik" ma attenzione non entrate, rischiereste di uscire avendo letteralmente svuotato il negozio (i batik che producono sono eccezionali e potete chiedere di osservare mentre vengono lavorati).

Dopo Malkerns vi consigliamo di visitare il caratteristico mercatino di Manzini (aperto il Giovedì ed il Venerdì) dove è considerevole il numero delle bancarelle gestite dalle persone locali.
Lasciando le deliziose bancarelle dietro di noi ci siamo diretti alla frontiera di Lavumisa per ritornare in Sud Africa.

Non potete che restare affascinati dal paesaggio e dalle persone locali, sempre pronte a dispensare per voi sorrisi!

 

Breve puntata in un Paese africano quasi ignorato dal turismo

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