Da Catania a Catania passando… per la Svizzera

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Da Catania a Catania passando… per la Svizzera

L'emozione delle due ruote non si ferma davanti a nulla!Viaggio di Claudio Burgio e Irene Longhitano

Quando pensiamo un viaggio, l'idea è la meta da raggiungere, lo scopo finale del viaggio stesso e spesso cerchiamo il modo per poterci arrivare nel più breve tempo possibile, per soddisfare, così, con avidità il desiderio di arrivare al luogo prefissato per divorarlo come chi digiuna da troppo tempo. Così il viaggio perdendo quello spirito che in sé racchiude, si riduce nel cercare di raggiungere la meta.
"Quando qualcuno cerca, allora accade facilmente che il suo occhio perda la capacità di vedere ogni altra cosa, fuori di quella che cerca, e che egli non riesca a trovare nulla, non possa assorbire
nulla, in sé, perché ha uno scopo. Cercare significa: avere uno scopo. Ma trovare significa: essere libero, restare aperto, non avere scopo" (H.H.)
Viaggiare in motocicletta non rappresenta un modo come un altro per cercare di arrivare alla meta, ma è la moto, la strada che scorre che diventano la meta stessa.
Ecco perché vi racconterò di un viaggio in moto non dalla Sicilia alla Svizzera, bensì da Catania a Catania passando per la Svizzera.
In questo viaggio, mi faranno compagnia: Irene, la sua Ducati Monster e la mia HD Road King.

1° giorno: Catania - Ravenna
Dopo avere provveduto al rituale della sistemazione dei bagagli sulla moto, ci dirigiamo alla volta del porto di Catania per imbarcarci sulla nave che ci condurrà fino a Ravenna. Ma come, direte, che viaggio è mai questo se ci si imbarca sopra un traghetto? Fra 30 ore in nave e 30 ore per la vita, cercando di attraversare quella mostruosità di "asfalto per caso" che si ostinano a chiamare autostrada SA-RC, percorso da orde di famelici assassini alla guida di forni a microonde, beh!! Ho preferito la tranquilla nave.

2° giorno: Ravenna
Sono le 23.30 circa quando la sonnecchiosa nave spalanca le sue fauci sul molo del porto di Ravenna per fare in modo di posare le ruote delle nostre moto sulla terraferma e siccome l'ozio non è un vizio bensì un'arte, decidiamo di pernottare in città.

3° giorno: Ravenna - Airolo (Km 453)
Al mattino, dopo avere fatto colazione ed un rapido sguardo alla città di Ravenna, imbocchiamo l'autostrada A14 direzione BO e Quindi la A1 verso MI alla volta della Svizzera. Al posto di confine di Chiasso, avviene il disbrigo delle formalità di frontiera, che consiste nell'acquisto del contrassegno adesivo da esporre sulle moto, per la modica cifra di 54.000 lire cadauno.
Bastano pochi Km per capire che si respira "un'altra aria" in fatto di circolazione stradale, gli automobilisti non somigliano più a cloni di T-Rex, chi può dà subito strada e nessuno cammina al centro della carreggiata come se fosse il capofila della processione pasquale.
Al primo pomeriggio, la valle Leventina con il paese di Airolo ai piedi del Gottardo si apre davanti a noi, forti ed imponenti le Alpi le fanno contorno. Dopo avere riposto i bagagli in camera, visitiamo il tranquillo borgo, un monumento ricorda coloro che tra il 1872 ed il 1882 lavorarono alla costruzione del traforo del San Gottardo. Una leggera pioggia rinfresca la sera.

4° giorno: I Passi Alpini (Km 126)
Al mattino, un cielo cupo non lascia presagire nulla di buono, ma ciò nonostante scaldiamo le moto per andare alla volta dei 4 passi alpini oltre quota 2000 che sanno il tema dominante della giornata.
Appena fuori Airolo, proseguiamo in direzione di Bedretto, la strada sale dapprima dolcemente, attraversando verdissimi pascoli e poderosi boschi poi la salita diventa più accentuata, le nubi sempre più vicine, le curve si rincorrono fra loro e la montagna si veste di macchie di neve. Siamo in cima al passo della Novena (m. 2478). Ampi squarci di azzurro svelano lo spettacolare panorama delle Alpi svizzere con le loro imponenti vette. Scendiamo alla volta di Ulrichen, breve sosta in questo tipico paese con le sue case di legno dai balconi fioriti. Riprendiamo il cammino in direzione di Oberwald, giunti a Gletsch svoltiamo a sinistra per raggiungere, attraverso una ampia strada ricca di tornanti, il Grimselpass (m. 2165) con il suo lago. Luogo di appuntamento di molti motociclisti che vi giungono da tutta l'Europa. Tappa obbligatoria per tutti coloro che, viaggiando in moto, decideranno di recarsi in Svizzera.
Ridiscendiamo per lo stesso versante da cui siamo saliti e ritornati a Gletsch puntiamo decisi verso il Furkapass (m. 2431) il più aspro e selvaggio dei 4 passi, ed in moto è da assaporare fino all'ultima curva. Giunti alle porte di Hospental svoltiamo a destra e la strada risale alla volta del passo del San Gottardo, dopo pochi Km abbandoniamo la strada asfaltata e svoltando a destra ci immettiamo sulla vecchia e mitica strada in pavè che collegava Hospental ad Airolo, un affascinante salto indietro nel tempo, in cima al Passo del San Gottardo (m. 2091), un cartello racconta si questa storica strada utilizzata dalle diligenze postali. Una lunga sosta sul passo in compagnia di molti amici motociclisti e riprendiamo la suggestiva strada in pavè per ritornare ad Airolo. Alla fine di questa stupenda giornata, sia io che Irene, non possiamo fare a meno di rivolgere un affettuoso pensiero alle nostre care amiche moto.

5° giorno: Airolo - Lucerna (Km 91)
Lasciamo Airolo sotto una pioggia battente, per questo decidiamo di raggiungere Lucerna via autostrada. Troviamo alloggio, presso una accogliente gasthaus a conduzione familiare, in riva al lago presso il paesino di Hergiswil a pochi minuti dal centro di Lucerna. Pomeriggio e serata visitiamo la graziosa cittadina, con il suo storico ponte di legno, le case dalle tipiche facciate che raccontano la storia della città, accompagnati da una pioggia continua.

6° giorno: Lucerna - Berna - Lucerna (Km 192)
Interessante itinerario attraverso la verde e ondulata campagna, percorrendo la statale 10 dentro la regione dell'Emmental. Un furioso temporale accoglie il nostro ingresso a Berna e dopo una sosta di oltre un'ora, sotto una provvidenziale tettoia di un distributore di carburante, riprendiamo la visita alla tipica e antica città con il suo vecchio centro storico imbandierato e adornato da torri con preziosi orologi monumentali.

7° giorno: Lucerna - Costanza - Lucerna (Km 293)
Il tempo clemente ci consente di fare un lungo itinerario nel nord della Svizzera, quindi senza esitare e scaldati i motori andiamo alla volta di Zurigo e poi ancora più a nord verso Schaffhausen per goderci lo spettacolo delle Cascate del Reno e sottoporci al rito del giro in battello fino a sotto le spumeggianti acque della cascata. Tornati in sella, puntiamo le ruote delle moto verso est e dopo avere superato il confine con la Germania ci fermiamo nella festaiola città di Costanza che si affaccia sull'omonimo grande lago. Un tiepido sole ci accompagnerà lungo la strada del ritorno e ci saluterà con i suoi ultimi raggi ad Hergiswil, scomparendo dietro il lago oltre i monti.

8° giorno: Lucerna - Poschiavo (Km 286)
Giornata di trasferimento, ma non per questo priva di emozioni, dal centro della Svizzera verso il Cantone dei Grigioni nell'Engadina.
Abbandonata Lucerna, imbocchiamo l'autostrada 14 quindi la diramazione 4a per Baar, una dolce strada statale ci porta fino a Wadenswil adagiata sulla sponda meridionale del lago di Zurigo, percorriamo la A3 fino a Chur, la città merita di essere visitata, dopo la sosta puntiamo con le nostre moto sulla statale 3, affrontati i primi nervosi tornanti, comodamente ci troviamo sul passo Lanzerheide (m. 1547). Attraversiamo i ridenti paesi di Savognin, Mulegns ed effettuiamo una pausa sullo splendido lago di Marmorea (m.1680) e dopo qualche Km eccoci in vetta al Julierpass (m. 2284), porta d'ingresso dell'affascinante Engadina, le cime dei monti tornano a salire oltre i 3.000 m. Adesso la strada scende decisa ed in pochi Km ci troviamo a Silvaplana e quindi a
St. Moritz, costeggiando il lago svoltiamo a destra e saliamo per il Passo del Bernina (m 2328).
E' ormai sera quando giungiamo a Poschiavo punto base per i prossimi giorni.

9° giorno: Il Bernina - Livigno (Km 92)
Giornata di relativo riposo, in quanto non sono molti i Km percorsi, ed il tempo particolarmente bello (finalmente!) ci consente di ritornare in cima al Passo Bernina per assaporare gli incantevoli scenari che solo le Alpi sanno offrire: il lago Bianco, punta Diavolezza, ed i ghiacciai del gruppo del Bernina. Ritornati sulle nostre care moto, ridiscendiamo per pochi Km dal passo, direzione Poschiavo, svoltiamo a sinistra per risalire decisi sul Passo di Forcola di Livigno (m 2315); si intuisce subito che l'inverno da queste parti deve essere particolarmente duro, data la presenza di numerosi cartelli che avvertono del pericolo di valanghe, ed inoltre, anche in estate, la sera il passo rimane chiuso. Arriviamo così a Livigno. La confusione, il traffico (sembra di essere sul raccordo anulare o alla barriera di Melegnano ) ed una moltitudine di persone prese dalla frenesia dell'acquisto ad ogni costo, ci disorientano non poco (peccato!! Poiché il posto è molto bello); decidiamo perciò di ritornare in Svizzera per visitare la valle di Poschiavo ed i rilassanti paesini che la compongono.

10° giorno: St. Moritz
Il tempo grigio e piovoso, e sarà così per tutto il giorno, ci consiglia di dedicare un sacrosanto riposo alle moto, optiamo, dunque, per una escursione a St. Moritz a bordo del Bernina Express, il famoso treno rosso che si inerpica tra boschi e laghi sfiorando i ghiacciai fino al Passo del Bernina per giungere fino a St. Moritz, il meno affascinante dei paesi svizzeri, meta privilegiata di ricchi annoiati in vena di lussuosi acquisti. Meglio il treno. Il tempo pessimo e gli abiti inzuppati ci fanno desiderare una doccia calda ed un generoso pasto a base di pizzoccheri, specialità tipica della accogliente Poschiavo. Il desiderio verrà esaudito poco dopo.

11° giorno: Nel cuore dell'Engadina (Km 230)
E' tempo di scaldare i motori, che nel frattempo hanno goduto del meritato riposo, in quanto oggi le nostre moto ci porteranno in giro nella regione dell'Engadina, attraverso un suggestivo itinerario.
Si valica ancora una volta il Passo del Bernina e giunti al bivio per St.Moritz, senza rimpianti svoltiamo a destra verso Samedan, percorrendo la Statale 27; alle porte di La Punt si svolta a sinistra da dove ha inizio la bella e, subito, impegnativa salita che ci conduce fino all' Albulapass (m 2312). Giunti in cima, ci appare chiaro ciò che ho avuto modo di dire inizialmente: Viaggiare in Moto, l'intimo rapporto che ad essa ci lega, la strada che scorre sono la meta stessa del viaggio.
Emozionante la discesa verso Berguin e le spettacolari gole scavate dal fiume Albula e giù ancora fino alla località di Surava, svoltiamo a destra per raggiungere Davos, breve visita.
Riprendiamo il percorso sulla statale 28 per affrontare il Fluelapass (m 2383). Lungo la salita, le nubi si fanno minacciose ed il sole che ci aveva accompagnato nella prima parte dell'itinerario decide di abbandonarci. Siamo in cima, la nebbia nasconde il paesaggio quando ad un tratto si abbatte un furioso temporale. La prima parte della discesa viene percorsa quasi ad intuito a causa della fitta nebbia, la pioggia non ci lascerà fino al ritorno a Poschiavo. Durante il ritorno affrontiamo per l'ultima volta il Passo del Bernina che ci saluta avvolto da una ovattata nebbia ed una temperatura di 8 gradi (e pensare che siamo ad agosto!).

12° giorno: Poschiavo - Sirmione (Km 185)
Il giorno della partenza dalla Svizzera, fino all'alba un violento temporale si è abbattuto sulla valle. E' mattina inoltrata quando la pioggia caduta incessante diminuisce di intensità e possiamo finalmente metterci in marcia. Attraversiamo il confine con l'Italia a Tirano. Si imbocca la Statale 39 che ci condurrà ad Edolo attraverso il passo dell'Aprica (m 1176), seguiamo quindi la statale 42 in direzione del lago d'Iseo che costeggiamo per quasi tutta la sua lunghezza, sfioriamo Brescia ed imboccata la statale 11 in breve siamo a Sirmione.

13° giorno: Sirmione - Ravenna (Km 321)
Un clima tipicamente estivo (finalmente) ci farà buona compagnia in questa cavalcata attraverso la pianura padana, percorsa esclusivamente su strade statali, attraversiamo nell'ordine: Mantova, Ferrara e quindi Ravenna. Sono le 16.00 circa quando la nave accoglie nel suo ventre le nostre moto. La costa si allontana all'orizzonte.

14° giorno: In nave
Solo nave, solo mare ma tanto sole.
Alle ore 23.30 siamo a Catania. Il nostro viaggio, ricco di emozioni e luoghi suggestivi si conclude, ma l'avventura con le nostre moto continua.

Totale Km percorsi 2259

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