Sulle strade dell'Europa Orientale

In giro per Slovacchia, Polonia e Ungheria

NOTIZIE PRATICHE
Vi indico prezzi e cambi per farvene un’idea delle spese che dovrete affrontare.

Cambi
SLOVACCHIA 1 euro=38,00 ca corone
POLONIA 1 euro=3,8 ca zloty
UNGHERIA 1 euro=275,50 fiorini
SLOVENIA 1 euro=239,64 ca

Costo gasolio:
Polonia 1,05 euro
Slovacchia 1,10 euro
Ungheria 1,06 euro
Slovenia 0,97 euro
Austria 1,03 euro ma solo sulle strade statali perché in autostrada pagate di più.
Vignetta slovacca 4,05 euro, Vignetta austriaca 7,60 euro.

Slovacchia = la birra alla spina piccola 18, media 35 corone, la mappa stadale con i campeggi 98, una cartolina 50; una fetta di torta 30; 2 gelati 84; una notte in campeggio 11,50.
Polonia = mappa stradale 105; una birra media e un gelato 20; due scodelle di mirtilli al mercato 8; due formaggi tipici grandi e 4 piccoli 22; due notti a Zakopane camping 28 euro ca.
Ungheria = 150 cartolina; 260 ghiacciolo; 180–220 fetta di torta; 350 birra media alla spina; 7,60 ca euro entrata terme a Kehidakustany.

Purtroppo le cartine stradali in possesso sono troppo grandi per fare una scansione e segnarvi il nostro percorso e darvi una panoramica completa. E’ stato molto utile l’utilizzo di internet per l’ufficio del turismo slovacco e polacco, il sito ungherese vi fornisce su richiesta molto materiale compresa una dettagliata cartina stradale.Partenza da Bergamo 7 luglio 2006 sera. Ci fermiamo per la cena in autogrill sosta per la notte sempre in autostrada in prossimità di Udine.

Sabato 8 luglio
Sveglia 5,45, arriviamo in Austria, compriamo la vignetta destinazione Vely Meder in Slovacchia. Non arriviamo a Vienna, attraversiamo la frontiera prima, prendiamo la strada che ci condurrà a Gyor.
Arrivati nella cittadina ungherese tentiamo di fermarci per una visita, peccato che è sabato ed è tutto chiuso per cui non possiamo procurarci della moneta per parcheggiare il mezzo quindi, per evitare di rovinarci la vacanza già il primo giorno decidiamo a malincuore di continuare verso la nostra meta (in Ungheria e Slovacchia il sabato pomeriggio e la domenica è tutto chiuso sono aperti solo i TESCO dei supermercati ben forniti dove spesso si trova il cambio).
In frontiera non abbiamo nessun problema, solo la curiosità di una giovane doganiera che è salita per curiosare così pure il collega che sbirciava dal finestrone della dinette sorridendo nel momento in cui mi sono girata verso di lui. Ripartiti nel primo pomeriggio arriviamo a destinazione siamo un po’ obbligati ad entrare in un autocamp (generalmente preferiamo dove ci sembra possibile fare campeggio libero). Parcheggiamo in un bel prato all’inglese, non abbiamo utilizzato i bagni, non ci sembravano un granchè, per due notti abbiamo speso meno di 6 euro.
Velky Meder è un posto termale, sarà stato ristrutturato ma non è eccezionale, molta gente ma costa poco.

Lunedì 10 luglio
Alle 6,00 partiamo per Bratislava, non abbiamo avuto difficoltà a trovare il camping, è annesso ad un laghetto artificiale; costo per una notte 11,50 ca.
In campeggio vendono i biglietti per il centro. Il filobus si prende a 200 metri passando il cavalcavia dalla parte opposta del campeggio. Arrivati in centro abbiamo girato sempre a piedi. Il centro storico è bellissimo e stanno facendo parecchi lavori di ristrutturazione, si gira bene anche perché è zona pedonale. Pranziamo in un localino vicino a Porta San Michele, il procacciatore di clienti conosce un po’ di italiano ed è un po’ furbetto, comunque 2 birre medie 2 gulasch e un piatto di gnocchetti tipici loro costo 20 euro.
Dopo pranzo saliamo a piedi al castello: c’è una bella vista sulla città e sul fiume, scendiamo e torniamo al campeggio.

Mercoledi 12 luglio
Ore 6,30 partenza per Banska Bystrica, attraversiamo la campagna tutta coltivata bellissima da vedere, sono coltivazioni di girasoli, frumento e viti; le tonalità di colori sono molto belle.
Le strade non sono malaccio, non ci sono molti mezzi, più che altro vecchi camion che nelle leggere salite arrancano faticosamente. Ci sono dei tratti di strada tipo superstrada. A proposito, prima di partire dal camping della capitale comprate subito la vignetta che costa pochissimi euro, perché tra la fine della superstrada e l’autostrada non si capisce la differenza e abbiamo trovato un blocco di polizia che fermava i mezzi e controllava la vignetta.
Arrivati a Banska Bystrica verso le 9,00 ci fermiamo in un parcheggio a pagamento proprio vicino al centro storico. La cittadina è veramente bella c’è una via principale che termina nella piazza. Le facciate delle case sono tutte colorate e ben combinate tra loro, sono anche ben curate, un vero gioiello. Non c’è molta gente, meglio così riusciamo a fotografare senza troppe persone che ti nascondono le bellezze locali.
Decidiamo di ripartire e fare una fermata al TESCO per acquistare del vino decantato dalle informazioni turistiche scaricate da internet. Non era male, Carlo però lo assaggia solo perché in Slovacchia non è ammesso nessun tasso alcolico nel sangue, pranziamo e ripartiamo.
Ci dirigiamo a Vlkolinec, villaggio conosciuto per la sua architettura lignea, 40 casette in legno, le prime notizie risalgono al 1376. Ora vivono solo 20 persone, una delle casette è visitabile, la casa del contadino tipo museo, sono molto belle nella loro semplicità, peccato che hanno permesso la costruzione di altre casette simili con tanto di parabolica che spunta dal tetto. L’ingresso è a pagamento, così pure la possibilità di fotografare, sono pochi euro.
Ripartiamo meta Zakopane, la Cortina polacca. Si comincia a salire, passiamo Dolny Kubin, siamo già circondati dai primi pendii, in questa zona c’è un bellissimo castello arroccato su un roccione, lo abbiamo visto all’ultimo momento, abbiamo tentato di fermarci ma in questa zona stanno costruendo altre due corsie per cui dopo uno strombazzamento di una vecchia auto dobbiamo proseguire. Questa è una strada di frontiera, ci sono molti camion che a fatica salgono questa strada di montagna. Purtroppo questi lavori rallentano la marcia perché ci sono parecchi semafori per il percorso alterno delle auto. Così tra una fermata e l’altra ci mangiamo un ghiacciolo, anche qui fa caldo e siamo seguiti da un bellissimo tempo.
Arriviamo ad un passo bellissimo con impianti di sci che invidierebbero le nostre stazioni sciistiche della bergamasca. Ci sono pure degli alberghi che rispecchiano l’architettura locale, tetti molto spioventi e tutti in legno e fiori alle finestre.
Arriviamo alla frontiera di Chocholow, non ci sono problemi di nessun genere anche qui ci accolgono delle belle case in legno nuove non certo da poveri contadini. La strada per Zakopane non è male e ci si arriva presto. Abbiamo un po’ di difficoltà a trovare il campeggio, ci sono lavori stradali e ci obbligano a fare tutt’altro giro che ci sconvolge la descrizione da noi in possesso per arrivare finalmente a destinazione. Il tutto perché anche in Polonia la segnaletica stradale lascia molto a desiderare, spesso i cartelli sono nascosti dalla vegetazione.
Alle 18,30 ca, finalmente siamo in campeggio, al solito ti metti dove vuoi non esistono piazzole. Il centro è a pochi km, decidiamo di cenare e fare un giro. Il paesaggio è tipicamente montano siamo circondati da bellissime montagne c’è ancora un po’ di neve sui monti più alti dei Tatra. La via principale è lunghissima, tutte case in legno più o meno recenti con tanti fiori alle finestre. I ristoranti sono molto carini, le ragazze servono con abiti tipici e alcuni bar hanno pure l’orchestrina locale che suona musiche del luogo. Ci sono molti negozi di articoli sportivi ma non li abbiamo trovati molto economici. A buon prezzo ci sono i prodotti della Nestlè. Le bancarelle ormai hanno chiuso, decidiamo di tornare il giorno successivo.
Alle 9,00 siamo già in centro in bicicletta, le bancarelle cominciano ad esporre la loro mercanzia :ciabattine in pelle di vari tipi a buon prezzo, calzettoni di lana, mestoli, taglieri, oggetti vari in legno, formaggio tipico locale affumicato bello da vedersi (a noi non è piaciuto), articoli in pelle, dei bellissimi montoni foderati in vera pelliccia 200 euro il giaccone, ma la cosa più bella è la vista di cagnolini in vendita. Cuccioli di San Bernardo e dei bei cuccioli bianchi cane tipico dei monti Tatra.
La località è molto turistica ma a noi è piaciuta moltissimo e siamo stati accompagnati sempre dal bel tempo. E’ ora di ripartire, paghiamo 11,50 euro ca al giorno il campeggio e ripartiamo.

Giovedi 13 luglio
Partenza per Nowy Targ, non è molto distante da Zakopane. Qui tutti i giovedì c’è un grande mercato all’aperto dove si vende di tutto. Dai frullatori, alle carrozzine, gomme per auto, vestiti locali e la cosa più strana vere pellicce di volpe e di altro genere di una discreta fattura mettibili perfino da noi italiani.
Si riparte, ritorniamo in Slovacchia verso Poprad. La strada non è male tutta in montagna boschi bellissimi e fittissimi, lungo la strada gli zingari vendono i mirtilli. Ebbene sì qui vivono parecchi rom, non sono ben visti dagli slovacchi perché hanno il solito comportamento che hanno da noi tanto che in certe località è bene non fermarsi se non si vuole trovare alleggerito il proprio mezzo. Noi abbiamo comprato i mirtilli, hanno sparato 37 euro ma alla fine siamo riusciti a contrattare per 10 euro per un bel contenitore.
Nel primo pomeriggio arriviamo a Poprad; non è bella come Banska, ci sono molti negozi di articoli sportivi, troviamo pure la tuta da gare da sci per nostro figlio a buon prezzo perché ci sono i saldi. Decidiamo di fermarci alle terme di City park, nel parcheggio ci sono bambini zingari che cercano l’elemosina. Ci diciamo che in un centro così pubblicizzato non possono esserci furti. Decidiamo per il percorso saune la struttura è molto bella e pulita. Poi ci facciamo un’entrata nella piscina esclusiva coperta carina, anche qui è molto pulito.
Decidiamo di uscire dal centro ma non di dormire nel parcheggio ma di trovare un posto meno isolato per la notte. Optiamo per un parcheggio vicino a dei condomini, ceniamo e studiamo il percorso per il giorno successivo.

Venerdi 14 luglio
Si parte di buon’ora per la grotta di ghiaccio Dobsinska Ice Cave; siamo in montagna credo a 1300 mt ca, c’è un ampio parcheggio circa 5 euro tutto il giorno; si deve camminare per 20 minuti in un sentiero segnalato nel bosco. L’entrata è di 120 corone, comunque sul sito del turismo slovacco ci sono i prezzi. Consiglio da chi comunque passa quasi 5 mesi sulle piste di sci, copritevi ci sono -5°C io indossavo un micro pile una felpa e il gilet di piumino e stavo bene.
Uno spettacolo, non c’è una goccia d’acqua che scorra le stalattiti e stalagmiti sono di ghiaccio. Molto scenografiche se poi si pensa di non essere su un ghiacciaio! Purtroppo le foto scattate sono bruttissime ma nella realtà è un vero spettacolo.
Usciti abbiamo pranzato e ripartiti questa volta per le grotte di aragonite. Siamo sempre in montagna. Durante il tragitto ha piovuto ma appena arrivati è tornato il bel tempo. Sappiate che Ochtinska Aragonite Cave è l’unica in Europa, ce ne sono altre due in America latina. Queste sono di tutt’altro genere, comunque ci sono 9°C copritevi ugualmente, sono uniche, non sono le solite grotte, giudicate voi dalle immagini!
Ripartiamo per il confine ungherese; la nostra meta è Miskolc, anche questa è una cittadina molto carina da visitare. Nelle vicinanze c’è la grotta e bagno termale di Miskolctapolca, è veramente diversa dalle altre terme. Parte della struttura è stata costruita contro una montagnetta, sapete perché? perché all’interno c’è una bellissima piscina che si insinua all’interno di una grotta, ci sono anche dei gradini ricavati nella roccia che conducono a getti di acqua termale e a sale con vasche di acqua piacevolmente calda. E’tutto meravigliosamente diverso. All’esterno ci sono le altre piscine con bar, tavola calda, prato. Qui ci fermiamo a dormire in prossimità della terma nel parcheggio.

Sabato 15 luglio
Partenza alle 6,45 perchè ci aspetta un lungo tratto di strada, dobbiamo passare Budapest (visitata lo scorso anno).
Costeggiamo il lago Balaton sempre forniti di vignetta e poi verso sera ci fermiamo a dormire nel parcheggio di un benzinaio aperto tutta la notte.

Domenica 16 Luglio
Si riparte di buon’ora, meta le terme già viste lo scorso anno a Kehidakustany, non è facile raggiungerle, siamo sempre alle solite, la segnaletica stradale è catastrofica.
Queste terme e parco acquatico sono in mezzo alla campagna verso il confine sloveno. Ci fermiamo due notti, dormiamo nel parcheggio della terma.
L’ultima giorno nel tardo pomeriggio partiamo per riuscire a dormire alle terme 3000 in Slovenia. Durante il viaggio tutto in campagna incontriamo un cerbiattino che corre in un campo di grano appena mietuto, una volpe e un paesino invaso da nidi di cicogne e le stesse appollaiate sui pali della luce a vegliare sul loro nido.
Alla sera arriviamo all’ingresso del campeggio ormai chiuso delle terme 3000. Qui dormiamo, ma prima facciamo un giro nel campeggio, ci sono le entrate pedonali aperte, è un luogo che conosciamo bene, ci siamo già stati tre volte, merita specialmente se si hanno figli, è un vero parco acquatico, con appartamenti bellissimi e un pulitissimo campeggio.

Martedi 18 Luglio
Si parte alle 7,30 meta Graz, già vista più volte, molto interessante il centro storico.
Noi però ci fermiamo al centro commerciale per comprare il pane, della frutta e ci rimpinziamo di torte, sono buonissime!
Ripartiamo verso casa dove a Mestre troviamo il solito spaventoso intasamento di camion e auto. Alla sera arriviamo a Bergamo contenti e intenzionati a tornarci perché ci sono tante meraviglie da vedere, questo è stato solo un assaggio.

PS. avrei voluto essere più concisa nel mio racconto, ma è il primo che scrivo mi scuso per un italiano non sempre perfetto e spero che abbiate avuto la pazienza di leggerlo tutto.

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