... la terra degli alligatori!

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... la terra degli alligatori!

Gli spettacoli tropicali della FloridaE’ opportuno adottare le abitudini americane: indumenti comodi e adatti per viaggiare (l’eleganza è superflua). 12 giorni;
Tour organizzato, patrocinato dalla italiana Chiariva che si è avvalsa dell’americana Allied Tours. Prevede il trasferimento individuale fino a Miami, dove l’indomani nella hall dell’hotel Sea View, situato sulla famosissima Collins Avenue di Miami Beach, ci si incontra con la guida locale e ha inizio il giro di visite programmate in autopullman. Si punta verso Sud fino a Key-West; si attraversa il parco naturale delle Everglades e si passa nella west coast della Florida (Marco Island). Poi, dopo 3 giorni trascorsi a Orlando e dintorni, si torna sulla east coast a Cape Canaveral. Rientro a Miami Beach e fine del tour guidato. 2 giorni di soggiorno per riposarsi all’hotel Sea View prima del ritorno in Italia.Tralascio di descrivere nel dettaglio le attrazioni delle località perché si possono leggere su qualsiasi guida. Preferisco evidenziare alcuni aspetti che mi hanno impressionato di volta in volta.
Miami Beach. Località invidiata per il clima mite e piacevole tutto l’anno. E’ attorniata da una fitta rete di canali navigabili che consente ai proprietari delle magnifiche ville della zona di attraccare i loro yachts direttamente davanti casa e di raggiungere il mare aperto per diporto o per le battute di pesca d’altura. Al mattino presto (il fuso orario talvolta aiuta) vale la pena di passeggiare lungo il litorale per gustare lo spettacolo dell’alba sull’oceano. Il disco rosso del sole all’orizzonte disegna via via una larga striscia scintillante sull’acqua prima di levarsi in cielo. A quell’ora si incontrano anche stormi di pellicani che da 10-20 metri di altezza si tuffano verticalmente nel mare all’improvviso immergendosi completamente per poi riemergere con la preda nel grosso becco.
Key-West. Si arriva dopo aver percorso lo spettacolare "Seven Miles Bridge". Non mancate la visita alla barriera corallina con il "Glass bottom boat" (battello con fondo trasparente); si vedono, tra l’altro, i voraci Barracuda.
Parco naturale Everglades. Non è una palude, bensì un acquitrino profondo circa 1 metro e mezzo che copre quasi interamente la punta meridionale della Florida (1,2 milioni di acri!). Vi si trova tutta la fauna selvatica (dai pacifici fenicotteri ai temibili alligatori) in un ambiente formato da liane, mangrovie e piante / fiori marini. Irrinunciabile l’escursione sulle speciali chiatte spinte a velocità sostenuta da un grande ventilatore e guidate spericolatamente da un austeri indiani Seminole: si sfreccia con rumore assordante sulla superficie acquitrinosa, protetti da uno schermo trasparente anteriore per non essere investiti dal turbinio di erba e acqua sollevato dalla barca.
Orlando e dintorni. E’ d’obbligo la visita a Disneyworld, la cui ampiezza (i locali affermano che la californiana Disneyland sta tutta nel solo parcheggio antistante Disneyworld) impegna minimo 2-3 giornate. Fra le altre cose cito il Magic Kingdom di Topolino e c.; l’Epcot Center con le sue soluzioni avveniristiche; gli Universal Studios dove si imparano i trucchi delle finzioni cinematografiche; il Sea World dove si osservano le evoluzioni magistrali di delfini e orche marine, oltre ad uno splendido acquario. Nei dintorni di Orlando si trova il giardino botanico Cypress Garden, ricco di alberi di mangrovia, giardini, composizioni floreali ed un lago nel quale sono sempre di scena campioni di sci nautico con le loro evoluzioni.
West Coast (Marco Island). Caratteristica la spiaggia, formata interamente da conchiglie in strati sovrapposti (meglio quindi non avventurarvisi a piedi scalzi); qui si trovano favolose aragoste, cotte e servite sulla spiaggia a meno di 10 dollari, nonché impagabili bistecche nelle caratteristiche steak-house per quelli che non amano il pesce.
Kennedy Space Center. Grande area di esposizione dove si possono vedere, ricostruiti fedelmente a grandezza naturale, i diversi tipi di satelliti spaziali completi di razzi propulsori. Sono inoltre riprodotte le varie fasi dell’allunaggio del LEM con capsula e astronauti, sempre in grandezza naturale. Il tour prevede lussuosi alberghi a 5 stelle, però abbiamo notato nella zona una copiosa disponibilità che va dal ricercato 5 stelle al modesto e confortevole motel. Lo stesso discorso vale per il vitto (il nostro tour prevede solo alloggio e visite). Non c’è che l’imbarazzo della scelta: si va dal pranzo costoso in ristoranti eleganti, ai fast-food, ai cosiddetti "all-you-can-eat", cioè locali dove con 8-10 dollari ci si può abbuffare senza limiti gustando piatti di ogni nazionalità. Si trova di tutto, per ogni gusto e portafogli: cibi cubani, messicani, europei ed americani. Ottimi la carne, il pesce e la frutta.
Attenzione nelle ordinazioni dei pasti, perché ogni portata è piatto unico costituito da companatico e contorni vari (le patatine fritte non mancano mai!). In automobile, in pullman, etc. Non ci sono difficoltà e impedimenti di sorta, le strade e la segnaletica sono decisamente "americane", cioè grandi e facili.

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