Le Seychelles, il sogno tropicale che si avvera

in viaggio con Emanuela_B in Seychelles

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Le Seychelles, il sogno tropicale che si avvera

Dieci giorni di relax fra le fantastiche spiagge e le natura spettacolare dell’arcipelago 27/2/2011 (domenica)
Ore 6.00 partenza in camper per Milano.
“Parcheggi Malpensa” privato e molto ben organizzato molto vicino all’aeroporto.
Partenza alle 14.30 e dopo sei ore di volo arriviamo a Dubai alle 23.30 ora locale (cioe’ tre ore avanti rispetto all’Italia). E’ immenso, sembra una citta’. Negozi ovunque.
Alle 2.20 partiamo.
Nel tratto Dubai Mahe mi trovo a sedere a fianco due indiani che russano in maniera esagerata. Fortuna che ci sono le cuffie con la musica, film e giochini.
Emirates e’ una bella compagnia.

28/2/2011 lunedi
Ore 7.00 arrivo a Mahe. Lunga fila al controllo documenti. Non si puo’ dire che siano veloci. Prenotiamo il cat coco (traghetto) che ci deve portare a Praslin ma parte solo alle 12.00 per cui ci mettiamo comodi nelle panchine dell’aeroporto. Sarebbe meglio riuscire ad arrivare un po prima in modo da prendere il cat coco delle 8.00 ma per questa volta e’ andata cosi’. Se torniamo…
Prima birra della vacanza e pisolo generalizato.
Appena arrivati a Praslin due taxi (a causa dei bagagli) ci portano all’hotel. Cockteil di benvenuto e poi subito spiaggia e bagno. La sabbia e’ molto bagnata e infradiciamo il telo che ci viene fornito dall’hotel. Non importa, tanto ogni giorno lo prendiamo pulito.
Alle 18.30 bagno in piscina dell’hotel e poi cena al ristorante La Pirogue. Prezzi da15 ai 23 euri per piatto. Quello che costa di piu e’ il vino.

1/3/2011 martedi
Colazione e giornata di relax in spiaggia davanti all’hotel (cote d’ore). Qualche passo a piedi nell’entro terra.
Alla sera in piscina incontriamo Elena (italiana di Varese che vive da otto anni a Praslin) e il suo compagno Stefan. L’aggancio l’aveva avuto Gelli dall’italia tramite un suo amico che e’ diversi anni che va alle Seychelles. Loro organizzano gite ed escursioni e cosi’ ci facciamo dare diversi consigli e informazioni. Prenotiamo con loro gita all’isola di Curieuse con barbecue compreso.
Alla sera cena al ristorante La Goulie.

2/3/2011 mercoledi
Destinazione spiaggia di Anse Georgette che si trova all’interno dell’esclusivo resort “Costance Lemuria”. Per potervi accedere la sera precedente, il nostro resort ha effettuato una prenotazione.
Il tassista che ci accompagna (Adrian) ci e’ stato consigliato da Elena e diventera’ il nostro taxi ufficiale per tutti gli spostamenti. Piu’ conveniente che noleggiare l’auto. Sara’ mister no problem.
La spiaggia e’ bellissima. Con gelli mi faccio una arrampicata sulle rocce per un tentativo (suo) di pesca. Tanto solo. Prima partita a marafone con il morto.
Al rientro, dopo avere attraversato i campi da golf del resort, tentiamo di andare a prendere un drink sulla spiaggia del resort, ma senza prenotazione non e’ possibile. Quanto tiraggio sti vip. Troppo per noi.
Tornati in albergo ci facciamo delle pina colade.
Cena a buffet nell’hotel in cui e’ compreso anche uno spettacolo forlkloristico. Fanno vedere i vari usi del cocco di cui, come per il maile, non si butta via niente. Intrecciano le foglie, usano il guscio per pulire pavimenti, si ricava il latte e l’olio…
Ci mostrano diversi balli locali e la Mary viene subito coinvolta. Sembra una zacola.
I balli sono: la “sega” e la “mucha” (ammesso che si scrivano cosi’)

3/3/2011 giovedi
Partenza in barca alle 9.45 per l’isola di Curieuse, mare calmo.
Appena sbarcati dobbiamo pagare una tassa locale di 15€ a testa. Mi sembra tantino. Vi sono tartarughe giganti di terra.
Imbocchiamo il sentiero in mezzo alle mangrovie che ci dovrebbe portare alla spiaggia di Anse st. Jose’ dove si trova la doctor house. Nel passato l’isola era un lebbrosario. Sul sentiero fa molto caldo e la coppia di romani che e’ con noi da segni di insofferenza.
Arriviamo alla spiaggia ma di Stefan con la barca e i nostri bagagli non c’e’ traccia. Ci verranno portati dopo un po da Elena con un'altra barca. Il disguido era dovuto al fatto che la barca di Stefan doveva rientrare per il collaudo.
Alle 13.00 ci accomodiamo per una grigliata a base di pesce (red snapper e job fish) pollo e frutta. Il tutto per 40€.
Dopo pranza ancora spiagge e Gelli e la Mary partono per un giro esplorativo lungo la spiaggia in cui vedono anche una manta.
Al rientro caffe’ in piscina.
Alla sera ci incamminiamo llungo la strada e dopo un bel po’ (sempre con le lampadine appresso perche’ le strade sono buie) arriviamo al casino’, nelle cui vicinanze ci doveva essere un ristorante. Effettvamente il ristorante e’ dentro al casino’ (evidentemente non avevamo capito bene le istruzioni fornite da Elena i giorni prima).
Il ristorante si chiama “Tante Mimi‘s casino”. Appena arrivati, visto l’abbigliamento, ci dicono che non possiamo accedere al casino ma solo al risorante. Perfetto, e’ quello che volevamo. Entrati al ristorante, a parte il caldo, abbiamo l’impressione di essere fuori posto e temiamo prezzi alti, molto alti. Si legge chiaramente sulla faccia di ognuno di noi.
Chiediamo di mangiare all’aperto dove la tempratura e’ gradevolissima e ci viene apparecchiato su un grande terrazzo dove siamo solo noi con il nostro tavolo sotto le stelle. Il sorriso torna sulle labbra di tutti quando apriamo il menu’ e vediamo che i prezzi sono in linea con quelli degli altri ristoranti gia’ frequentati. La serata decolla e ci godiamo la cena vip. Cicetti lascia una mancia di ben 25 centesimi .
Al rientro chiaccherata in piscina e facciamo conoscenza della guardia notturna dell’hotel che e’ una via di mezzo fra Forest Gump ed Eddy Murphy.

4/3/2011 venerdi
Giornata di relax nella spiaggia dell’hotel con Gelli che va a pesca partendo la mattina presto.
Per la serata e’ fissata la grigliata in spiaggia con Elena e Stefan. Letteralmente in spiaggia, nei pressi del box dove Elena si occupa temporanemente del noleggio barche.
Dopo cena tanto gossip con Elena che ci racconta diverse cose sulle abitudini dei locali.
Il fenomeno dell’eroina, prevalentemente fumata, e’ dilagante. Molti dei ragazzi che girnao di giorno sulla spiaggia a vendere gite in barca in realta’ tirano anche pacchi ai turisti per carpire loro i soldi e basta. Attenzione il boccalone Gelli stava per abboccare. Da pescatore a pesce…
Uno dei principali punti di spaccio e’ proprio vicino al nostro hotel. Comunque nessun problema. Basta non dare troppa confidenza come sempre.
Al rientro in piscina di nuovo Eddy che ci delizia con un po’ di musica con la sua chitarra (in realta’ e’ del suo amico). Temiamo un po’ per la confusione che potrbbe svegliare gli ospiti dell’hotel. Eddy dice no problem perche’ il manager responsabile e’ suo cugino. Sara’ vero?
Alla fine della serata Eddy ci spiazza chiedendoci soldi per performance musicale, tutto il mondo e’ paese, niente e’ piu’ gratis.

5/3/2011 sabato
Partenza per La Digue. Costo 20 € a testa andata e ritorno. 20 minuti di navigazione.
Nel frattempo facciamo anche la prenotazione del cat coco per il ritorno a Mahe in modo da non avere sorprese. Noleggiamo le bici a 100 rupie l’una fino alle 17.30.
Giriamo un po’ per le stradine e poi entriamo nella riserva dell’union pagando 100 rupie. Come ti muovi paghi, hanno imparato bene come spremere i turisti.
Ci sono tartarughe giganti, piantagioni di vaniglia e rocce granitiche e poi anche il “ricordino” lasciato da Gelli.
Arriviamo alla spiaggia di Anse La Source a Jean. Molto bella, forse la piu bella. Ci sistemiamo all’ombra e facciamo il bagno, anche se con la bassa marea e’ un po’ difficoltoso per via dei coralli. Tocce granitiche scolpite dagli agenti atmosferici molto suggestive.
Al rientro hanno rubato il cestino della mia bicicletta ma non ci sono grosse proteste da perte del noleggiatore. Forse e’ una cosa frequente e magari fatta da loro per tirare su ulteriori soldi. Tanto dove vuoi che vada un cestino.
Gelato, cartoline e rientro.
A cena andiamo in un locale a conduzione familiare lungo la strada sul retro del nostro hotel. Normalmente di giorno e’ un fruttivendolo ma ci sono anche cinque tavoli per cenare. La prenotazione l’ha fatta Elena che, con Stefan, sono a cena li’. I gestori parlano molto bene italiano e ci hanno preparato un abbondante buffet con roba molto buona. Costo circa 33€. Proviamo il liquore locale takamaka alla vodka bianca ma non mi piace. Quello al rum sara’ piu’ buono ma non avro occasione di provarlo.

6/3/11 domenica
Gelli va a pescare in barca con Stefan e noi sulla spiaggia ad oziare.
Gelli torna nel primo pomeriggio reduce da una buona pesca, uno red snapper di 5/6 chili che ha fotografato.
Aperitivo in spiaggia con pina colada, pizzetta e sandwhich e patate fritte. Molto godevole.
Alla sera andiamo a mangiare al ristorante “village du pecheur” vicino al nostro hotel, proprio con un tavolo in riva al mare. Ppur essendo ben curato, non ha un prezzo molto diverso dagli altri… si puo’ scegliere anche il lusso!

7/3/11 lunedi’
Ultimo giorno di mare e ci dirigiamo verso Anse Lazio. Come spiaggia e molto bella, ma piu’ bella e’ Anse Georgette; come fondale, invece, e’ piu’ bello qui, in particolar modo la zona vicino agli scogli a destra in cui sembra di immergersi in un acquario. Anche il Cicetti e’ rimasto entusiasta! Durante il secondo bagno vediamo anche una tartaruga di mare.
Durante il pomeriggio ci permettiamo l’ennesima pina colada al baretto sulla spiaggia.
Book fotografico per la Susy e la Manu.
Cena al ristorante sulla spiaggia del Berjaia: € 17.
Un po’ di piscina e poi a nanna.

8/3/11 martedi’
Colazione, check- out e partenza. Alcuni souvenirs al negozio dell’hotel e poi imbarco in mezzo ad un po’ di confusione. Mentre stiamo salpando al porto arrivano Elena e Stephen per un saluto, anche se sara’ da lontano e al telefono, visto che abbiamo gia’ lasciato la banchina… molto carini.
Arriviamo a Mahe’ e ci facciamo portare al Daniellas Boungalows nella zona di bel hombre, al di la’ del promontorio. Giardino bellissimo e alloggio decoroso, senza aria condizionata.
Appena finisce di piovere prendiamo l’autobus ( 5 rupie) e andiamo a fare un giro a Victoria. Autista con guida “allegra”.
A Victoria tutti i negozi sono chiusi perche’ e’ la festa della donna che qui e’ festa nazionale: peccato perche’ market street doveva essere molto pittoresca!
Riusciamo a trovare miracolosamente 2 piccoli venditori di souvenirs per accontentare quelli rimasti a casa, nonostante alcune polemiche via sms. La citta’ non ci entusiasma.
Cena nella zona dove alloggiamo al ristorante sul mare “Le Corsaire”, gestito da un romano. Piatti meno abbondanti, ma piu’ ricercati… peccato non avere potuto provare il pipistrello al curry.

9/3/11 mercoledi’
Ore 5.15 sveglia. colazione con alcuni inconvenienti: pane bruciato e caffe’ tracimato. Partenza per l’aeroporto e, dopo il check in, souvenirs.
Comincia il lungo rientro per l’italia.

Note di viaggio:
* all’arrivo sarebbe ideale riuscire a prendere il cat coco delle 8, in modo da avere tutta la giornata davanti, altrimenti si deve aspettare quello delle 12;
* il cambio euro-rupie e’ facoltativo perche’ quasi dappertutto prendono gli euro ad un cambio corretto e si risparmiano le commissioni;
* micidiali sono i sun flies, piccoli moscerini neri con le ali bianche; la reazione ai loro becchi e’ micidiale, con pruriti e gonfiori. Come soluzione ci e’ stato indicato di cospargersi con olio di cocco;
* conviene comprare sim locali per telefonare.
* per chi fuma, anche le sigarette locali non sono male, ad es. le mahe’ kings.

Lollo, Manu, Cicetti, Susy, Mary, Jello

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