Incantevoli Seychelles

in viaggio con Tella in Seychelles

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Incantevoli Seychelles

Eccomi di rientro dalle Seychelles.
Un meraviglioso viaggio in un paese che sembra vivere fuori dal mondo.
Organizzato tutto seguendo le preziose informazioni tratte dai mille racconti di viaggio letti.
Ho iniziato per caso, cercando in Internet un volo per Mahè e da lì non sono più riuscita a fermarmi.
Compagnia aerea prescelta: Qatar Airways, soprattutto per il vantaggio di non dover partire da Roma ma da Malpensa.
Ottimo volo con scalo a Doha sia in andata che in ritorno. Tariffa bloccata con qualche mese di anticipo ad Euro 717,00.
Il passo successivo è stato quello di richiedere della documentazione all’Ente del Turismo delle Seychelles a Roma. Efficienti e veloci, in un paio di giorni mi hanno inviato a casa un plico con un sacco di interessanti depliant, cartine ed informazioni necessarie per l’organizzazione della vacanza.
Il viaggio è durato due settimane, dal 9 al 23 Ottobre. Ho deciso di suddividere i giorni a disposizione sulle tre isole principali : Mahè, Praslin e la Digue.
Da Donatella, un vero aiuto per chi stia organizzando un breve soggiorno nel Paradiso tropicale per antonomasiaAll’arrivo in aeroporto abbiamo subito noleggiato la macchina.
Tariffa concordata 50 Euro al giorno con il simpatico Bernard dell’autonoleggio che, oltre all’auto, ci ha anche proposto il cambio degli Euro in nero (1 Euro = 11 Rupie), decisamente più vantaggioso che in banca (1 Euro = 6,3 Rupie).
La guida a sinistra è stato il primo (e credo unico) scoglio da superare. Ma nulla di drammatico.
Dopo i primi chilometri avevo già metabolizzato il tutto. Le strade principali sono asfaltate ma non larghissime. Tuttavia, quando si incontrano gli autobus locali che sfrecciano a velocità folle è un terno al lotto evitare la collisione. Inoltre, il ciglio della strada è delimitato da un canale di scolo profondo mezzo metro che mette un po’ di tensione soprattutto durante i primi minuti di guida. Ad ogni modo l’auto a Mahè è davvero indispensabile. Con essa è praticamente possibile raggiungere le spiagge che molto spesso si trovano parecchio distanti dalla fermata dell’autobus.
L’isola è lunga una trentina di km. In quatto giorni si riesce a girarla in lungo ed in largo. Ci sono spiagge molto selvagge con onde a prova di surfisti soprattutto nella parte sud-occidentale dell’isola, mentre verso nord vi sono delle baie decisamente più tranquille e balenabili. Ad ogni modo ogni angolo ha il suo fascino.
Mezza giornata l’abbiamo dedicata alla visita di Victoria la capitale. Molto piccola e tranquilla. E’ tutto un brulicare di persone. Sfortunatamente siamo state costrette a girarla sotto un incessante acquazzone ma del resto quel giorno in spiaggia non si poteva proprio stare.
Per il passaggio Mahè-Praslin le alternative erano diverse. Noi abbiamo optato per il volo con Air Seychelles prenotato direttamente all’arrivo a Mahè. Ne parte uno ogni ora circa ma è meglio riservarlo con un po’ di anticipo soprattutto se si decide di cambiare isola nei giorni in cui arrivano i voli intercontinentali e le prenotazioni sono parecchie. Il costo è di Euro 59,00 per tratta. L’esperienza è divertente se pur brevissima. Il volo dura una ventina di minuti e da la possibilità di vedere le isole dall’alto. Un vero spettacolo.
In alternativa è possibile utilizzare il Cat Coco, un aliscafo veloce che impiega un’ora e costa Euro 40,00 per tratta. Considerato l’esiguo risparmio tra le due soluzioni ed il mare spesso agitato, ritengo che il volo sia la scelta migliore.
A Praslin l’idea originaria era quella di girare l’isola con gli autobus locali, tuttavia abbiamo poi optato per il noleggio dell’auto per evitare eccessive perdite di tempo. Il noleggio è costato Euro 55,00 al giorno ma ha consentito spostamenti in totale libertà da non sottovalutare.
Da consigliare la visita alla Valle de Mai (ingresso Euro 15,00 o $ 19,00). Ci sono diversi percorsi possibili, sempre ben segnalati. E’ un’ottima esperienza anche da soli ma se fatta con la guida ti consente di scoprire inaspettati dettagli che difficilmente si riuscirebbero a vedere.
A Praslin le spiagge degne di nota sono sicuramente Anse Lazio ed Anse Georgette.
La prima raggiungibile in macchina percorrendo una strada ripidissima. Ma non è il caso di lasciarsi intimorire. Mare cristallino e sassoni in granito davvero scenografici ripagano del tragitto non proprio agevole. Per il pranzo la scelta è ricaduta per ben due volte a Le Chevalier. Attiguo alla spiaggia. Buona la cucina e prezzo accessibile.
Anse Georgette invece è la mitica spiaggia all’interno del lussuosissimo Lemuria Resort. Per poterla visitare è necessario farsi annunciare dal proprio albergo il giorno precedente.
E’ possibile entrare nel resort con l’auto, parcheggiarla dove indicato dal guardiano ed incamminarsi nell’affascinante percorso attraverso il curatissimo campo da golf. Dopo una ventina di minuti si intravede Anse Georgette. Vale davvero la pena farsi la piacevole sgambettata per godere di questa memorabile spiaggia.
Quattro giorni a Praslin sono davvero volati ed a malincuore richiudo la valigia per spostarmi sull’ultima isola, senza però farmi mancare un fantastico gelato nella gelateria gestita da un nostro connazionale che oltre a servire memorabili gelati, propone pizze e sandwich niente male. Frequentatissima dagli italiani bisognosi di sapori nazionali. Si chiama Luca e si trova ad Anse Volbert, spiaggia lunghissima di sabbia incredibilmente fine e bianca.
Un grosso traghetto ci attende per il passaggio a La Digue (euro 10 per tratta). Poco più di mezz’ora la traversata con mare un po’ mosso ed eccoci in un altro mondo…
All’arrivo un taxista ci offre il trasferimento alla guest-house. Caricate le nostre valige su un carretto ed attaccato un inaspettato bue, ci ha portate da Kot Babi guest-house.
Pensavamo fosse chissà dove ma in realtà 150 mt. dal porto è stato il lunghissimo tragitto percorso dal povero animale.
Il cuore pulsante di La Digue ruota attorno al porto quindi è molto spesso inutile prendere un taxi.
A La Digue ci sono pochissimi mezzi a motore. Un paio di pick-up e qualche furgone. La bicicletta è il mezzo usato da turisti e gente del posto. Pochi rumori e niente smog.
Sull’isola potrete acquistare viveri di ogni genere presso il rifornitissimo supermercato Gregorie’s. Si trova vicino al porto. Ad ogni modo, pranzare ai ristoranti in prossimità delle spiagge non è caro. Non conviene quasi mai prepararsi panini a meno che la spiaggia non sia veramente isolata.
Le spiagge migliori sono Grand Anse, con il mare un po’ agitato, Petite Anse più tranquilla ed Anse Coco. Da cartolina è sicuramente Anse Sorse D’Argent. L’ingresso costa Euro 4,00 e permette di girare all’interno del parco chiamato Union Estate dove è possibile ammirare le tartarughe giganti, l’apertura dei cocchi ed il bue che con il suo lavoro consente l’estrazione dell’olio di cocco da un frantoio. La spiaggia è veramente da sogno. Acqua cristallina e giganti massi in granito che si gettano in mare. E’ proprio un’isola indimenticabile.
Volendo dare alcuni consigli pratici a coloro che desiderassero trascorrere le prossime vacanze in questo incantevole paradiso, posso suggerire:
- organizzate il viaggio da voi; risparmierete parecchio ed avrete il massimo delle soddisfazioni. Tutto è a misura d’uomo e la gente del posto è sempre disponibile nel dare una mano in caso di necessità.
- Il cambio in nero è illegale tuttavia è diffusissimo su tutte le isole. Non cambiate quantità eccessive di valuta. 100 Euro alla volta sono più che sufficienti. Nel caso dovessero rimanervi delle Rupie a fine viaggio, l’unico modo per poterle riconvertire in Euro è quello di portarle in banca ma solo se accompagnate dalla ricevuta di cambio dell’acquisto.
- Nella valigia non dimenticate di portare : un K-Way, una torcia (per camminare la sera – le strade non hanno illuminazione), le scarpette di gomma anticorallo, la maschera, creme solari ad alto fattore protettivo, repellente per le zanzare ed un adattatore di corrente.
- E’ possibile fare e ricevere chiamate ed sms con il cellulare ma i prezzi sono da capogiro.

Auguro a tutti di poter respirare l’atmosfera che questo paradiso ancora poco ‘intaccato’ dal progresso ha da offrire.
Un ringraziamento speciale ai viaggiatori che hanno dedicato del tempo per la stesura di racconti che mi sono stati di grande aiuto.
Ho mandato alcune e-mails agli alberghi ed alle guest house che dalle esperienze di chi mi ha preceduta e dalla descrizione parevano di mio gradimento e sono rimasta in attesa delle risposte, che non hanno tardato ad arrivare. Disponibilità e prezzi in men che non si dica.
La scelta è stata davvero ardua. Le possibilità di alloggio sono le più disparate, dal lussuoso albergo alla sistemazione in ville.
Sull’isola di Mahè la preferenza è ricaduta al Plantation Club Resort & Casinò. L’idea originaria era quella di optare per le guest-house; tale soluzione mi sembrava un ottimo compromesso per vivere a stretto contatto con la gente del posto evitando eleganti resort che tendono a distorcere la realtà che ti circonda. Tuttavia questo villaggio mi ha proposto una tariffa vantaggiosa alla quale non ho proprio saputo rinunciare. Euro 114,00 B&B per una camera doppia a notte. La struttura è molto bella, dotata di ogni comfort. Le camere sono dei mini-appartamenti e la sera con 450 Rupie (€. 41,00) si cena tranquillamente in due con un ricchissimo buffet internazionale.
L’hotel prescelto a Praslin è stato il Palm Beach. Carino e pulito. Decisamente più modesto del precedente ma comunque da consigliare. Qui il costo della camera doppia per notte in mezza pensione è di Euro 140,00 che scendono ad Euro 126,00 se si opta per il pagamento in contanti. La spiaggia dell’hotel non è un gran che ma l’idea era quella di girare ogni centimetro dell’isola.
A La Digue abbiamo soggiornato alla Kot Babi Guest House.
Questa guest-house è stata sicuramente la miglior sistemazione di tutto il viaggio. Cortesissimo Babi il proprietario e spaziose le stanze. La nostra camera, in mansarda, con ben quattro letti !
Cena puntuali alle 19.30. Si mangia tutti insieme in una lunga e conviviale tavolata. E’ stato molto divertente. Babi cucina divinamente.
Una coppia di italiani che per la seconda volta soggiornava lì, ha portato a Babi 1 kg. di spaghetti che l’ultima sera ha cucinato per tutti con eccellenti scampi come si addice ad un vero chef italiano.

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