Quattro giorni a Monaco

Un “ponte” autunnale in una delle più belle città tedesche

Itinerario
Il ponte di Ognissanti è stata l’occasione buona per recarsi a visitare una delle più belle città d’Europa e tra le mete più visitate della Germania: Monaco di Baviera.
Ottimamente collegata all’Italia sia via autostrada che via aerea nonché ferroviaria, approfittiamo proprio di quest’ultimo mezzo per raggiungerla e visitarla: utilizzando le Smart Price di Trenitalia abbiamo pagato 58€ il tragitto a/r da Verona a Monaco ma prezzi bassi anche per chi parte da altre città italiane ed è ovvio che si consiglia l’acquisto almeno qualche mese prima.
Per l’alloggio, invece, ci sono molte proposte consultando vari siti internet e scegliendo l’albergo più consono alle proprie esigenze economiche: l’unica cosa preferibile è trovarlo dislocato nelle vicinanze della Stazione Ferroviaria (HauptBanhof) anche perché il centro dista veramente pochi minuti a piedi.
Il soggiorno, benché durato 4 giorni, ci ha permesso di visitare molti luoghi e monumenti ma abbiamo dovuto sacrificare alcuni musei, vista la poca disponibilità di tempo e le visite “mangia-e-fuggi” personalmente non piacciono: preferiamo ritornare e dedicare il tempo che esse meritano.
Appena si arriva a Monaco e soprattutto se si alloggia nei pressi della HauptBahnhof, sistemarsi in albergo e raggiungere il centro per i primi giri fa impiegare poco tempo: noi siam giunti alle 14.30 e dopo un’ora eravamo già in giro.
Premessa: se si alloggia in centro conviene evitare l’acquisto delle Tageskarte, le tessere per gli spostamenti, poiché i monumenti sono dislocati abbastanza vicino e camminare per il centro risulta un vero piacere.
Si entra al centro storico tramite la KARLSTOR, antica porta trecentesca e si prosegue lungo la Neuhauser fino al primo gioiellino architettonico, la BURGERSAALSKIRCHE (si consiglia di visitarla al mattino per apprezzare la chiesa barocca al piano sopraelevato) e poi alla MIKAELKIRCHE, dalla facciata adorna di statue e con un vasto interno in stile rinascimentale.
Alle spalle, leggermente nascosta ma visibile da ogni punto alto della citta, si erge la FRAUENKIRCHE, la Cattedrale di Monaco per eccellenza, le cui torri svettano nel panorama cittadino e assurgono a simbolo della città.
In questa chiesa un po’ spoglia c’è una particolarità: il piede del Diavolo, lasciato, secondo una leggenda, quando quest’ultimo si accorse di aver perso la scommessa che i costruttori avevano fatto con lui, cioè di costruire una chiesa dove non si vedessero finestre (in quel punto infatti non se ne vedono).
Pochi metri a piedi la separano dalla MARIENPLATZ, il centro nevralgico di Monaco, su cui si erge imponente la NEUE RATHAUS, il Municipio più famoso di Germania: sotto a questo palazzo neogotico si tiene, intorno alla MARIENSAULE (colonna di Maria) uno dei mercatini natalizi più frequentati.
Alle 11 (e alle 13, 17 e 21 d’estate) il GLOCKENSPIEL, il carillon incastronato nella torre principale, suona per il pubblico e racconta la storia della città: al primo piano, di nozze reali che si tennero in città; al secondo, della “danza dei bottai” (che si tiene dal vivo ogni 7 anni a Monaco) che si ballò alla fine della morte nera (la peste).
Accantucciata in un angolo si trova la FISCHBRUNNEN, la fontana del pesce, luogo di ritrovo e di sosta mentre salire sulla torre del municipio ed apprezzarne il panorama sulla città è un tutt’uno e il biglietto costa solo 2€.
Leggermente defilata rispetto alla piazza si trova la PETERKIRCHE, la chiesa più antica della città e luogo dove si istallarono i monaci da cui poi la città ha tratto il nome: distrutta durante i bombardamenti, è stata fedelmente ricostruita ed accoglie preziosi cimeli scampati alle bombe e si consiglia di salire sulla torre per apprezzarne il panorama, anche se forse 300 scalini possono sembra troppi a qualcuno.
In fondo alla piazza si trova l’ALTE RATHAUS, il vecchio Municipio distrutto dai bombardamenti e ricostruito per ospitare il Museo dei Giocattoli: dietro la Torre Civica c’è la statua di Giulietta, dono della città di Verona.
Poco di fianco si erge la HEILIGGEISTKIRCHE (Chiesa dello Spirito Santo), di stile gotico, che fa da sfondo al VIKTUALIENMARKT, il famoso mercato di Monaco: un giro per le bancarelle e i banchi è da fare, anche se i prezzi sono leggermente più cari.
Passare davanti lo STADTMUSEUM e la sua raccolta di testimonianze sulla città e arrivare alla ASAMKIRCHE e alla ASAMHAUS è questione di pochi minuti di cammino: quest’ultime sono il tripudio del barocco a Monaco e da visitare assolutamente é il particolare interno della chiesa, ricco di fregi, troempe-l-oeil, stucchi e decorazioni.
La SENDLINGER TOR è un’altra antica porta di Monaco e permetteva l’accesso da ovest della città: da qui si può ritornare alla Marienplatz procedendo per una delle stradine che si dipartono.
Dalla Marienplatz infatti si può iniziare a visitare la zona compresa alle spalle della Rathaus: proseguendo per la Theatinerstrasse si giunge alla Odeonplatz, una delle piazze più scenografiche: su di essa si aprono la THEATINERKIRCHE (chiesa del Teatro), esempio di alto barocco, la FELDHERRNHALLE o Loggia dei Marescialli, voluta uguale alla Loggia di Firenze, e l’ingresso all’HOFGARTNER, i giardini reali, in cui si trovano il TEMPIETTO DI DIANA e la CANCELLERIA STATALE BAVARESE, ricostruita sulle macerie della precedente.
Percorrendo a ritroso la Residenzstrasse, si passa davanti i leoni del portale di ingresso al palazzo (i monachesi ritengono sia di buon auspicio toccarli) e si sbuca nella Residenzplatz dove, a cornice dei bei palazzi presenti, si trovano il NATIONALTHEATER, in stile neoclassico, la Statua di Massimiliano Giuseppe I ma soprattutto la RESIDENZ, il palazzo reale dei principi bavaresi, che è il caso di visitare: all’interno, nelle sue stanze aperte al pubblico (alcune però ricostruite per i danneggiamenti della guerra) si devono ammirare il Grottenhof, cortile con una fontana e un ninfeo, l’Antiquarium, la più vasta sala civica d’Europa e ricca di statue classiche, e la Hofkapelle.
Il biglietto d’ingresso permette anche la visita alla Schatzkammer der Residenz, una raccolta di pregiate opere orafe di inestimabile valore (è da vedere la Statua di San Giorgio, ricoperta d’oro e pietre preziose).
Una leggera deviazione è consigliata per far sosta all’ALTE HOF, la vecchia residenza reale, purtroppo ricostruita dopo la totale distruzione durante i bombardamenti e da qui giungere all’HOFBRAUHAUS, la birreria più antica di Monaco, dove la sera si può cenare e bere della squisita birra.
Raggiungere la Maximilianstrasse è questione di poche centinaia di metri e percorrendo questa lussuosa strada si arriva alla statua di Massimiliano II: attraversando il ponte sull’Isar alle spalle, si arriva davanti la mole mastodontica del MAXIMILIANEUM, sede del senato bavarese.
Scendendo lungo le rive del fiume si incontra il MULLERSCHES VOLKSBAD, le piscine pubbliche utilizzate sin dall’800 e riconoscibili nel panorama per la torre in stile Judenstil: qui si riattraversa l’Isar costeggiando il DEUTSCHES MUSEUM (uno dei maggiori musei tecnologici, che vale una visita però più approfondita) e si giunge alla ISARTOR e al suo portale dipinto.
Percorrendo il Tal si ritorna alla Marienplatz e alle strade del centro.
Per visitare la zona dei musei è consigliabile partire dalla Karlstor o dal JUSTIZPALAZ (palazzo di Giustizia) e percorrere la Meiserstrasse fino alla Konigsplatz: scenograficamente disposti si trovano i PROPILAEN (Propilei), la GLYPTOTEK (la Gliptoteca, contenente una collezione di statue antiche) e le STAATLICHE ANTIKENSAMMLUNG (le Collezioni Statali di antichità), musei ospitati in edifici di stile classico antico.
Poco distanti anche le due Pinacoteche, la Lenbachhaus e l’Accademia di Musica e, con un breve tragitto, si arriva alla Karolinenplatz e al suo alto OBELISCO.
Svoltando per Maximilianplatz si arriva alla WITTELSBACH BRUNNEN (Fontana dei Wittelsbach, la famiglia che ha regnato più a lungo in Baviera) e si prosegue fino alla Promenadeplatz passando davanti la DREIFALTIGKEITSKIRCHE (chiesa della SS. Trinità), la prima chiesa ad avere la facciata convessa: in breve si ritorna sulla Odeonplatz.
Una giornata può essere dedicata ad un giro che tocca la periferia di Monaco: in questo caso conviene prendere la 3-Tageskarte da un giorno (è valida dalla timbratura fino alle 6 del giorno dopo) e se si è in più persone c’è la possibilità dell’acquisto cumulativo (costa poco meno di 15€).
Dalla Hauptbanhof parte il Tram 17 che in una decina di minuti lascia alla fermata dello SCHLOSS NYMPHENBURG, la residenza estiva dei principi bavaresi: un canale d’acqua ed un vasto spiazzo accolgono i visitatori.
La palazzina principale è da visitare assolutamente per la presenza della STEINERNER SAAL, un magnifico salone rococò e per la SCHÖNHEITSGALERIE ("galleria delle bellezze"), contenente una serie di dipinti di belle donne di Monaco.
Ovvio che è da concedersi un largo giro nel parco per ammirare gli splendidi scorci naturali fatti di laghetti, canali e ponti nonché di piccoli gioielli architettonici come la MAGDALENENKLAUSE, appositamente costruita come se fossa in rovina, il PAGODENBURG, sala da the, il BADENBURG, una delle prime piscine al coperto, e l’AMALIENBURG, casino di caccia contenente una bellissima sala degli specchi circolare.
Alle spalle della fermata del tram c’è quella del bus 51, che conduce all’OLYMPIAPARK, appositamente costruito per ospitare le Olimpiadi del 1972: ad accoglierci all’ingresso la OLYMPIA TURM e gli ondulati tetti degli impianti sportivi.
Il Parco è pieno di verde e le sue colline sono state costruite ammassando qui le macerie della città dopo i bombardamenti: da lontano si nota la particolare sede della BMW (che ricorda i pistoni del motore di un auto).
Prendendo la metro U3 e scendendo a Odeonplatz, una visita da non perdere anche facendoci una breve passeggiata è quella all’ENGLISCHER GARTEN (Giardino Inglese), uno dei più vasti parchi cittadini del mondo: benchè alla nostra visita faccia un enorme freddo, molta gente cammina tra i suoi sentieri, ammirando la CHINESISCHER TURM (La Pagoda Cinese) o il MONOPTEROS (è piccolo gazebo in stile classico) e godendo di questo polmone verde nel cuore della città.
Uscendo all’altezza di Giselastrasse si può procedere a ritroso ed ammirare la SIEGERTOR, posta a est, assomigliante più ad un arco di trionfo, e una chicca moderna, il WALKING MAN (L’uomo che cammina), una scultura alta 17m: scendendo lungo la Ludwigstrasse si ritorna in centro, dove è possibile dedicarsi allo shopping (molti negozi espongono già arredi natalizi in questo periodo), rilassarsi in uno dei tanti café (magari assaggiando qualche delikatessen come l’apfelstrudel o lo zwetschgenstrudel e sorseggiando un buon caffè) o in una birreria, dove è d’obbligo chiedere un bretzel e una birra helles cioè chiara: mangiare l’uno attira l’altra e viceversa!
Insomma, Monaco non è solo Oktoberfest o birra a fiumi, ma una città che va visitata ed apprezzata nella sua bellezza: auf Wiedersehen Munchen!

Un commento in “Quattro giorni a Monaco
  1. Avatar commento
    aeytfusmn pehuyxsq
    22/08/2007 04:03

    rpiyackvl lucxjs rfkbagox zgtd bovlx okrldsz chfxrquip

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