Cracovia, felice di stupirvi!

in viaggio con Ricky in Polonia

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Cracovia, felice di stupirvi!

Ero stato a Cracovia nell'agosto del 1979, un'eternità (ed un regime) fa...
Tornarci è stata una piacevolissima sorpresa: che la città sia architettonicamente bella è più che risaputo, che sia un formidabile catalizzatore di cultura idem, che sia crocevia di genti diverse anche; ciò che mi ha stupito sono i colori, la voglia di vivere, i locali, l'atmosfera che avverti della città in fermento ed in cambiamento.
Cracovia vi sedurrà e vi stupirà, vi affascinerà in una maniera incredibile: non si esagera assolutamente se la si mette sullo stesso piano delle grandi capitali europee!

Clima

Nel periodo in cui si è svolto il nostro viaggio, cioè in Primavera, il clima è del tutto assimilabile a quello del Nord italia nella stessa stagione.

Come spostarsi

Spostarsi per Cracovia in macchina può risultare veramente difficoltoso (vedi "Note Dolenti").
Conviene scegliere un albergo vicino al centro, e poi darsi da fare a piedi; esistono comunque numerosissimi e sferraglianti tram, anche se non è facile orientarsi tra i vari percorsi e l'inglese viene parlato solo dai più giovani.
Tutto sommato, visto il cambio favorevolissimo, anche i taxi, specie se si è in 4-5, possono risultare convenienti.
Esiste un ottimo servizio di mini-bus che porta a Wieliczka con notevole frequenza; i mini-bus si possono prendere presso la stazione dei bus in Kleparz, a ridosso del centro.

Dove alloggiare

Abbiamo alloggiato presso l' hotel Atrium, in ul. Krzywa 7, a ridosso del centro (meno di cinque minuti a piedi), nel quartiere di Kleparz.
La posizione è veramente eccezionale, così come l' Hotel, moderno e assai confortevole.
Potete trovare i prezzi nonché tutte le altre indicazioni sul sito dell' Hotel, che riportiamo nella sezione links al termine dell' articolo.
Segnaliamo che il ristorante dell' Hotel, pur non essendo in un ambiente caratteristico come altri ristoranti di Cracovia, è valido e pratica dei prezzi assolutamente corretti; può quindi risultare un' ottima alternativa qualora si fosse stanchi e si avesse bisogno di riposare dopo una giornata piena.

In cucina

La gastronomia polacca, in particolare quella della zona di Cracovia, è assimilabile a quella dell'Europa Centrale, ove prepotente si sente l'influsso di quello che fu l'Impero Austro Ungarico.
Non è raro quindi trovare, tra le varie proposte, il gulasch all'ungherese piuttosto che la wiener schnitzel, la classica cotoletta viennese.
Esistono tuttavia piatti tipici della tradizione polacca: dal classico barszcz (zuppa di barbabietole, parente del borsch russo), ai bigos (piatto con carne e crauti), dai pierogi (sorta di ravioli ripieni di carne o formaggi, che qui vengono serviti come secondo piatto)al golonka (piedino di maiale al forno), dai pyzy (sorta di gnocchi di patate) alla carpa, servita in varie maniere.
Ricordiamo che a Cracovia è facile trovare ristoranti che propongono cucina internazionale (russa, italiana, cinese, francese soprattutto) e, a Kazimierz, cucina ebraica.
A questo proposito ci piace ricordare il ristorante Alef, in Ulica Szeroka 17 a Kazimierz, che propone cucina ebraica in un ambiente caratteristico dove il tempo sembra essersi fermato ai primi del '900: la sera vengono eseguite dal vivo musica ebraica o gypsy.
La birra polacca è ottima e viene servita generosamente in tutti i locali; tra le marche principali ricordiamo la Okocim e la Zywiec.
Natualmente va ricordata la vodka; oltre alla classica vodka "bianca" (la marca più famosa è la Wyborowa), va menzionata anche la Zubrowka, riconoscibile per il caratteristico filo d'erba proveniente dalla foresta di Bialowieza.
I ristoranti, anche i più lussuosi, hanno prezzi più che abbordabili, a volte addirittura convenienti (vedi in "Curiosità").

Itinerario

E' davvero difficile dare delle dritte per visitare una città come Cracovia, tali e tante sono le sue attrattive.
La principale attrattiva è la Città Vecchia (Stare Miasto), il cui cuore pulsante è costituito dalla Rynek Glowny o Piazza del Mercato; questa piazza è fra le più grandi d'Europa ed al centro ospita il Sukiennice, o Palazzo dei tessuti.
Se il piano terra del Sukiennice, collocato sotto un caratteristico ed enorme porticato, è da non perdere per lo shopping, il primo piano è da vedere in quanto ospita la Galleria di Pittura Polacca del XIX secolo, chiusa il lunedì.
La piazza è assolutamente da vivere, con le sue bancarelle di fiori (collocate qui da tempo immemorabile), con i suoi bei caffè, con le sue carrozze trainate da cavalli; vicino al Sukiennice si erge la torre del Municipio, mentre dall'altra parte spiccano il monumento ad Adam Mickievicz e la Chiesa di Santa Maria, caratterizzata dalle due torri di altezza diversa. E' qui che si affaccia il trombettiere per proporre, ad ogni ora, l'Hejnal. (vedi "da non perdere"). Secondo la leggenda, le due torri avrebbero altezze diverse in quanto costruite in competizione da due fratelli, che giunsero ad uccidersi per la rivalità.
La piazza è davvero il cuore di Cracovia e, se vi fermerete qualche giorno, non vi stancherete di tornarci e ritornarci, cogliendo ogni volta un particolare nuovo.
Dalla piazza si dipartono parecchie vie, tutte molto belle, vive, ricche di locali, musei e negozi; la principale è Ulica Florianska, sul lato nord della piazza, che si spinge dalla piazza stessa fino alla bella Porta di Floriano, che ospita sulle sue mura un' interminabile esposizione di quadri kitsch di artisti di strada.
In Ulica Florianska non mancate di visitare il Museo della Farmacia, al numero 25; ospita una collezione davvero unica ed è gestito dall'Università Jagellonica. I custodi sono tuttavia molto severi, quasi opprimenti: almeno questa è l' impressione che abbiamo avuto noi.
Se, come noi, faticate a trovare i numeri civici, non vi preoccupate: sono stampigliati, in ferro battuto, sui lampioni delle case!
Ulica Florianska fa parte del percorso noto come Via Reale, che va dalla chiesa di San Floriano al Castello del Wawel.
Nei pressi della porta di Floriano si erge il Barbacane, sorta di bastione di difesa militare, molto bello, costituito per proteggere la porta della città.
Tra le altre attrattive di questa parte di Cracovia non possiamo non menzionare il Museo Czartoyski, in Ulica Sw Jana al 19: questo museo ospita la famosa ed enigmatica "Dama con l'ermellino" di Leonardo da Vinci.
Chiese, musei e collezioni d'arte non mancano di certo anche nella parte di città vecchia posta a sud, quella che si allunga verso il castello del Wawel.
Il Wawel è l'altro cuore di Cracovia, forse il luogo più simbolico dell'intera Polonia: è qui che per lungo tempo risiedettero, vebbero incoronati e sepolti i Re Polacchi.
Non è compito nostro descrivere le mille attrattive artistiche e non del Wawel: qualsiasi guida lo fa meglio di noi. Sappiate solo che le cose da vedere sono infinite (ed ognuna si paga, parlando di standard polacchi, profumatamente) e che una visita accurata richiederebbe quasi una giornata.
Ai piedi del Wawel è la grotta abitata secondo la leggenda dal famoso drago sconfitto dal principe Kracus, il fondatore di Cracovia; da qui è possibile accedere alla bella passeggiata sulla Vistola, il fiume che attraversa Cracovia.
Una visita la richiede assolutamente anche Kazimierz, il quartiere ebraico per eccellenza di Cracovia: pensate che solo una decina di anni fa questo non era assolutamente un luogo turistico e che, durante il regime passato, la sua esistenza veniva tenuta nascosta. Solo di recente, dopo che il film "Schindler's list" ha riportato la memoria di quanto qui avvenne, il quartiere ha ritrovato lustro e notorietà, anche se alcune sue parti risultano ancora essere fatiscenti.
Numerose sono le sinagoghe che si possono visitare, e due i cimiteri ebraici, fra cui quello di Remuh è senz' altro il più caratteristico ed antico. Nel quartiere di Podgorze, invece, si trovano il ghetto ebraico e la Rekord, fabbrica di stoviglie di Schindler. Oggi la fabbrica ha cambiato nome e destinazione d'uso, ma è rimasta molto simile ed è in parte visitabile.
Infine una visita (vedi "Curiosità) la richiederebbe anche Nowa Huta, almeno per rendersi conto di che brutture sia in grado di concepire l'uomo!

Da non perdere

* Ascoltare, riascoltare, gustarsi ancora l'Hejnal: ad ogni ora, dalla torre più alta della Chiesa di Santa Maria, un trombettiere diffonde ai quattro angoli della città questa melodia, che improvvisamente viene interrotta, quasi strozzata; ricordo dell' invasione Tartara di Cracovia e della freccia che trafisse la gola del trombettiere.
* Una cena, un aperitivo, una birra in una delle mille suggestive cantine medioevali della Stare Miasto, la Città Vecchia.
* Fare acquisti in Sukiennice, fascinoso mercato coperto dei tessuti nella fantastica Piazza del Mercato (Rynek Glowny): oggi è diventato sede di caratteristiche bancarelle che propongono oggetti di artigianato locale e gioielli in ambra.
* Kazimierz, il quartiere ebraico: verrete proiettati in un'atmosfera di altri tempi, a volte velata dal triste ricordo di quanto dovette subire la comunità ebraica di Cracovia durante la Seconda Guerra Mondiale; oggi Kazimierz è comunque uno dei quartieri più in voga di Cracovia, ricco di locali e di fermenti culturali.
* Osservare i giocatori di scacchi sul Lungo Vistola, nei pressi del Wawel: non solo anziani, come si potrebbe pensare, ma anche tantissimi giovani!
* Il mercato di Rynek Kleparsky, proprio nei pressi dell' hotel Atrium: un salto tra i colori, i profumi, le voci dell' autentico Est.

Curiosità 

* Il cambio delle valute viene eseguito presso i Kantor, sorta di piccoli uffici di cambio privati; ognuno di essi espone la tabella dei cambi: dato che in Cracovia ce ne sono tantissimi, scegliete chi offre le migliori condizioni!
* Invece di concedervi il classico giro della città in carrozza (molto caratteristico ma poco significativo dal punto di vista turistico), concordate un giro della città con le vetturette elettriche che operano in Rynek Glowny: sono guidate solitamente da studenti autorizzati che conoscono bene l' inglese ed offrono un tour interessante della durata di un' ora al prezzo di 80 Zloty!
* Pare che il posto migliore per acquistare oggetti in ambra sia proprio, incredibilmente, il Sukiennice, cioè il mercato coperto al centro di Rynek Glowny!
* Cracovia è posta in una posizione strategica: da qui è possibile raggiungere la miniera di sale di Wieliczka, Zakopane, Chzestokowa, Oswiecim (la tristemente nota Auschwitz), Tarnow... ne parliamo in un altro racconto!
* Ai margini di Rynek Kleparsky, in prossimità del punto della Lot, esiste un piccolo supermercato che è sempre aperto, anche di notte, quando presta servizio attraverso una piccola finestrella simile a quella delle nostre farmacie di turno!
* Può magari non sembrare simpatico dirlo, ma una fra le tante cose che rende Cracovia una meta assolutamente allettante è l'estremo favore del cambio: con davvero pochi euro si riesce a condurre una vita agiata, tant'è che si possono programmare tranquillamente cene nei diversi locali o qualche acquisto.
Noi abbiamo acquistato un'icona, con certificato di garanzia da un antiquario in Ulica Florianska, ad un prezzo veramente concorrenziale.
Comunque, per fare un esempio pratico, nei locali di un certo tono si mangia tranquillamente, spendendo una cifra intorno ai 10 euro, senza farsi mancare nulla!
* Non si può parlare di Cracovia senza parlare di Nowa Huta, una città - quartiere di 200.000 abitanti, che si concentra nei pressi delle imponenti acciaierie omonime. Fu il regime comunista a volere fortissimamente queste acciaierie a ridosso della città per controbilanciare l'anima "borghese" di Cracovia: il risultato fu uno scempio ambientale ed edilizio; qui è possibile toccare con mano l'architettura stalinista, tra orridi e grigi palazzoni tutti assolutamente uguali. Oltre tutto il risultato fu che Nowa Huta divenne una delle culle di Solidarnosc!
Noi crediamo che il luogo sia comunque da vedere, per capire un po' di storia polacca.

Per i più piccoli

Il viaggio descritto è stato compiuto con i nostri tre figli, di 14, 10 e 4 anni: nessunissimo problema e buona accoglienza ovunque!

Note dolenti

La viabilità di Cracovia, per chi come noi ha viaggiato in macchina, è davvero disagevole: i numerosissimi sensi vietati, le corsie preferenziali dei taxi, le rotaie dei tram, i pedoni che attraversano sempre e comunque, rendono i primi gioprni un autentico inferno.
Poi ci si abitua, si diventa un po'... polacchi e si capisce che, in fondo, tutte le strade portano intorno al centro!

Bella, affascinante, ricca di storia e di vita...

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