Alca, alla fine del Cañon

in viaggio con Andares in Perù

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Alca, alla fine del Cañon

Il grande Paese andino riserva magnifiche scoperte per chi lo voglia indagare al di là delle mete più noteAlca è un villaggio ubicato nel Cañon di Cotahuasi, provincia di Arequipa, nel quale è possibile l’avventura e dove la storia e le tradizioni sono a portata di mano. In piedi, in mezzo ai suoi impressionanti andenes, è impossibile non andare con la fantasia al suo passato inca e poi camminare per le sue strade di pietra per sentire che l’epoca della colonia e dell’era repubblicana sono dietro l’angolo. Tutta questa gamma di curiosità può essere apprezzata da coloro che amano la cultura, lontano dalla “civiltà” e il massimo è poter essere accompagnati dall’ingegnere e geografo James Posso, presidente di Ñan Perù.
Una terra dove si percepisce la mescolanza di due distinte realtà. Nel mezzo dello scenario andino, di profonde spaccature geografiche, come il Cañon di Cotahuasi, rimangono molto presenti le tradizioni spagnole e le conseguenti costruzioni. Lì, ad Alca, si mantengono le casone con eleganti balconi e una bella chiesa coloniale dove si trova un altro dei tesori della regione: l’immagine della Vergine del Carmen che gli abitanti preferiscono chiamare affettuosamente “La Spagnola”.
Il distretto di Alca è ubicato nella provincia de La Unión-Cotahuasi, al nordest di Arequipa. Sintomaticamente, Alca, Tomepampa e Cotahuasi hanno la stessa data di fondazione: il 4 maggio del 1835.
Fino ad Alca si arriva dopo aver percorso 400 chilometri di strada asfaltata fino a Chuquibamba. Di lì i duecento chilometri rimanenti sono di strada sterrata che si convertono in dodici ore di visioni di inimmaginabili scenari, come quello dei maestosi ghiacciai Solimana e Coropuna, quest’ultimo il terzo ghiacciaio più alto e al tempo stesso il vulcano di maggiori dimensioni del Perù.
Alca è conformata da cinque borgate: Ticnay, Llumasca, Cahuana, Huyllacc e Allahuasi. Tutte queste possono essere considerate come la controparte andina di Alca: tipici villaggi andini dove i vestiti, come le tradizioni, sono ugualmente colorati. Gli oscuri cappelli di panno entrano ed escono dalle case con tetti di paglia che si combinano con le piantagioni di patate, mais, fave, racacha, tarwi e olluco negli estesi e sorprendenti andenes preispanici.
In questo distretto la passione per le corride di tori si divide con i combattimenti dei galli e le corse di cavalli. Culla di grandi chitarristi e avventurieri di natura che viaggiano a cavallo per settimane fino a Cusco, Apurímac o Ayacucho per commercializzare i propri prodotti. Si sa anche che Alca possiede una delle migliori campagne de La Unión. Immensi appezzamenti di diversi colori possono identificare le coltivazioni di erba medica o quiwicha, bagnate dai fiumi Cotahuasi e Chococo.
Gli abitanti sono molto conosciuti in tutta la provincia per la semplice ragione che esiste una grande rivalità con gli abitanti di Cotahuasi: gli oriundi di Alca sostengono che la capitale della provincia dovrebbe trovarsi nel loro territorio, infatti fu il primo luogo dove soggiornarono i primi spagnoli. Tuttavia, al momento di condividere un liquore, le note di una chitarra o le chiacchiere su tori e cavalli, le rivalità e le differenze scemano. Però dobbiamo riconoscere che sono i migliori anfitrioni per le corride di tori e che non esistono migliori toreri dei famosi Elías Loayza, alias “El Sevillano” e Benjamín “Min” Barrios, conosciuto come “El Gordovés”.

La biblioteca di pietra di Ticnay
Ciò che è attualmente il distretto di Alca fu inizialmente una regione sotto l’influenza della cultura wari.
Ciò è dimostrato da due vestigia archeologiche di grande importanza: Ticnay e Kayak. Ticnay è ubicata a due ore al nord dello stesso villaggio, alla quale si può arrivare lungo un tragitto molto difficile e impervio, ma quello che attrae di questo luogo sono i suoi “libri di pietra”.
In varie zone si trovano migliaia di pietre lisce circolari dipinte con colori che vanno dal rosso al verde, dal nero al bianco, che danno la sensazione di essere libri o monete dei quali ne esistono di diverse dimensioni e con gli stessi colori. Se i quipu furono un sistema di calcolo inca e lo stesso accadde con i fagioli che erano utilizzati dalla cultura nasca, le pietre di Ticnay formano parte di questo gruppo di resti. Forse possono offrire molte risposte su questa cultura.
Vi sono persone che preferiscono chiamare questo deposito “Biblioteca Litica”, però le pietre rotonde sono tutto meno che libri. Furono fabbricate in serie, di grandezza e colori esattamente uguali. Speriamo che gli archeologi determinino e interpretino con certezza il loro significato.

Esiste anche Kayak, ubicata a due ore al sud di Alca, nella borgata di Cahuana. Queste costruzioni appartengono ad una cittadella preinca molto simile a quella di Mauca Llacta, nel distretto di Puica, in quanto a dimensioni, però senza dubbio si differenzia nelle sue costruzioni dalle pareti ampie e a due spioventi; queste case sono molto simili a quelle di Machu Picchu, nel Cusco. Questo complesso di Kayak è situato nella parte alta di una collina dalla quale si osserva tutta la borgata di Cahuana. Nella parte più elevata esiste una muraglia di pietre che forma una specie di salone principale connesso da varie scale inca verso diverse direzioni. Nella parte bassa, dove stanno le abitazioni, passa un canale dalle acque cristalline, di costruzione preinca e che ancora oggi è utilizzato. Purtroppo, per la mancanza di attenzione e protezione la località non è riconosciuta come zona archeologica dall’Istituto Nazionale di Cultura (INC) di Arequipa.

Cahuana e Allahuasi
Le borgate di Cahuana e Allahuasi sono le più popolate e possiedono una grande estensione di zone agricole formate da andenes preinca. Di diverse forme, offrono un paesaggio molto singolare per la formazione capricciosa delle loro costruzioni attorno al rilievo geomorfologico delle colline.
I suoi abitanti sono molto semplici, amabili con il forestiero che accolgono offrendo un’anfora di chicha bianca che l’ospite non può rifiutare perché sarebbe considerata una terribile offesa. Passeggiando per le sue stradine uno si rende conto che parlano solo il quechua, così dolce come a Cusco.
Entrambe le borgate furono sottomesse dalla colonia alla religione cattolica e a dimostrazione di ciò vi sono due chiese di minore gerarchia, sempre con una piazza minore dove si innalza un antico albero di cedro che fu piantato il giorno in cui si iniziò la costruzione della chiesa. Esistono pure archi coloniali in adobe conservati nella zona di Allahuasi per la quale i locali transitano quotidianamente.
Putroppo, la prima cosa che si nota è la povertà della gente. Questi villaggi, come Huyllac e Llumasca, sono ubicati in zone molto accidentate, circondate da grandi monti nel mezzo del cañon. Tutte le strade principali sono in pietra e con un canaletto nel mezzo dove scorre l’acqua.
In agricoltura questi popolani sono molto bravi al momento della semina, infatti tutto il villaggio partecipa: uomini, donne e bimbi. Ognuno ha il proprio compito, le donne sono coloro che spargono i semi e li interrano, gli uomini solcano i campi con la famosa chaquitaccla (aratro a piede), intanto che i bimbi puliscono il terreno.

Canottaggio ad Alca
E’ giusto in questa zona dove si può mettere in pratica lo sport del canottaggio nel rio Cotahuasi. Le sue acque cristalline provenienti dalle alture dei ghiacciai della Cordillera Huanzo bagnano tutta la campagna di Alca e la sua pratica è compiuta senza distinzione di età.
Le rapide in questo tratto sono lievi, con un percorso di circa dieci chilometri, fino al distretto di Tomepampa. Dal fiume si può apprezzare un bel paesaggio composto di grandi andenes; poi è possibile sfruttare i bagni termali di Luicho che si trovano a 30 minuti a piedi e a 10 di auto dal distretto di Alca.
Esistono anche i bagni termali di Lucha, i più caldi, che sono visitati da persone che soffrono di artrite, reumatismo, dolore alle ossa e ai muscoli.
Ugualmente, nella parte alta di Alca si trovano le fonti di acqua di Chawua, che molto pochi sono soliti visitare e che sono conosciute solo da coloro che vivono nella zone alte.
Un percorso che ci ha lasciato il sapore dell’indefinibile, dell’introduzione in un Perù esteso, profondo e strano.- Hotel Alcalá. Il più moderno di Cotahuasi. Acqua calda, bagno privato e ristorante. Plaza de Armas di Alca
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