Namibia: istruzioni per il "fai da te"

in viaggio con ANTOCLA in Namibia

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Namibia: istruzioni per il

Queste note di viaggio fatto da me e da mia moglie Antonella, vorrebbero essere di aiuto a quelli che intendono visitare la Namibia da soli, cercando di risparmiare, entrando il più possibile in contatto con la realtà del Paese ed essendo dotati di un minimo di spirito di avventura e di adattamento, pur non tralasciando la sicurezza.
Non allego né foto, né descrizioni di luoghi, poiché questi sono meglio riportati da Guide, opuscoli, ecc. I pochi riferimenti ad alberghi, camping, Società di Rent Car, non sono sponsor, ma effettive occasioni favorevoli trovate sul luogo all’ultimo momento.
Periodo del Viaggio: dal 6/9 al 25/9/2005; a settembre il clima è mite, fa caldo secco nelle ore centrali del giorno, fresco la notte, ed umido al mare; non piove mai.
Cambio: 1€ = 7,5 $N (dollari namibiani)
Prezzi: Consiglio vivamente il campeggio: risparmiate tantissimo rispetto ai Lodge (cari), siete in contatto con la natura, li trovate dappertutto, anche se non segnalati dalle Guide, sono recintati e controllati da guardiani, dispongono di servizi (quasi) sempre ben fatti, hanno docce con acqua calda, spesso sono divisi in piazzole con posto grill e tubo dell’acqua e, infine, potete lavare le vostre cose anche giornalmente che asciugano in breve, dato il clima secco della Namibia, ciò vi consente di ridurre il peso delle valigie. Personalmente ho portato una tendina tipo Igloo da tre posti, peso Kg 4,6, più materassini gonfiabili, sacco a pelo, martello di gomma, due torce elettroniche a lunga durata, asciugamani di microfibra; i prezzi vanno da £ 120 a 240 per notte per due persone.
I ristoranti sono meno cari che da noi, normalmente vanno da 150 a 220 $N per 2 persone; nei Lodge sono più cari. Dormire: solo a Windhoek siamo stati all’Hotel Chamaleon, vicino al centro, conosciuto dai taxista, pagando $N 250 per 2, con 1° colazione, camera con servizi interni, qualità accettabile; comunque questo è il costo medio dei B&B e simili.
La frutta e la verdura costano come in Italia; birra, pane, latte, carne (soprattutto) di meno. C’è scarsa produzione locale, quasi tutto viene dal Sud Africa.
L’artigianato più bello proviene dal Nord Est del Paese, dal Caprivi dove fanno a mano oggetti scolpiti in ebano; notevole differenza di prezzo (anche di qualità) fra i venditori ambulanti ed i negozi dove si può trovare veramente della bella roba, soprattutto a Windhoek; con gli ambulanti contrattare sempre e tanto.Viaggio in una terra ricca di diversitàAbbiamo toccato le principali mete turistiche ed anche qualcosa di meno noto; qualcosa è stato tralasciato per ragioni di tempo, per es. il Caprivi, o per ragioni di costo, per es. safari nelle Farms con Lodge annessa. Abbiamo percorso 5950 Km con una Toyota Tazz, 1300cc, 2 ruote motrici, comoda e robusta, con un consumo di 14,53 Km/l, per un totale di $N 2069,26 pari a € 276.

1° g – Partenza da Malpensa nel pomeriggio per Francoforte, quindi per Windhoek.

2° g – Arrivo a Windhoek alle ore 8.30. All’aereoporto c’è (quando c’è) la navetta per la città, costo $N 100 cd; abbiamo preso il taxi, costo $N 250 , che ci ha portati al Chamaleon, con piccola piscina, servizi in camera, possibile uso cucina in locale comune e annesso posto per tende (camp site). Visita alla città; cena a $N 170. L’Hotel ci ha messo in contatto con il Car Hire Out of Africa.

3° g – Windhoek – Waterberg Plateau Park – Km 296.
L’Autonoleggiatore (Mrs Wilma) ci viene a prendere, ci porta in Ufficio per la firma del contratto e ci dà l’auto. Guida a sinistra (oddio!) e via sulla B1 verso Nord; dopo 70 Km c’è Okahandija, cittadina con due mercati di artigianato. Circa 30 Km prima di Otijwarongo si gira a destra sulla C22, inoltrandoci nel “Bush”; dopo 40 Km si svolta a destra sulla D2512 che porta al Parco. Buon campeggio (camp site); costo ingresso al Parco $N 120 per 2 p. e del campeggio $N 170; dotato di benzina, spaccio e buon ristorante, $N 160 per 2. Visita al Parco.

4° - g – Waterberg – Etosha National Park (Namutoni) – Km. 420, compresi una trentina per giri nel parco.
Da Waterberg si riprende la D2512, fino alla B8 che porta ad Otavi (benzina e spesa), poi la B1 fino a Tsumeb, graziosa cittadina mineraria, quindi si prosegue per Namutoni, ingresso Est del Parco. Costo ingresso: $N 170/g per 2 pers. + auto; campeggio $N 240/g. Visita al Parco e a una pozza d’acqua. Giraffe, gazzelle, antilopi, elefanti, rino, ecc.

5° g – Namutoni – Okaukueio - Km 262
In realtà la distanza è di Km 135, il resto è stato fatto girando per le strade del Parco del quale Okaukueio è l’altra uscita, visitando le hole water, fotografando gli animali, ecc. Pernottamento nel camping di Ok. (ND 240) e cena nel ristorante locale (buono) a ND 236 per 2 pers.

6° g – Okaukueio – Opuwo – Km 530, ore 8
Lasciato il camping alle 7.20, poco prima dell’uscita del Parco, vediamo tre leoni, due dei quali al lato della strada, che, satolli delle numerose antilopi presenti, si lasciano tranquillamente ammirare e fotografare. Imbocchiamo la C38 asfaltata fino ad incrociare la C40 9 km prima di Outjo, che ci porta a Karamanjab (km 275), dove all’incrocio con la C35 non asfaltata facciamo benzina e la percorriamo per un buon tratto percorrendo un paesaggio desertico e desolato con qualche raro villaggetto in vista.
La C35 incrocia la C41 che si prende a sx fino a Opuwo (km 255 da Karamanjab). All’ingresso della cittadina, sulla sx c’è il camping Oreness, bruttino da fuori, ma verde e abbastanza buono all’interno; i servizi sono modesti, ma sufficienti; è dotato di bar e ti fanno da mangiare a richiesta; il camping è gestito da un francese trapiantato in Namibia, sposato con una donna locale ed un bel bimbetto color cioccolato; paghiamo ND 90 a notte. Afferma che possiamo andare con la nostra auto a Epupa Falls, senza problemi, poiché la strada è stata migliorata.
Ad Opuwo trovi banche, negozi, benzina e donne Himba in costume tradizionale che passano per la strada principale per farsi fotografare a pagamento (da 2 a 5 ND).

7° g – Opuwo – Epupa Falls – Opuwo. Km 366
Il proprietario del Camping aveva ragione: si può fare con un’auto normale, anche se con attenzione. La strada è in fase di sistemazione; i primi 110 Km vanno bene, dopo vi sono tratti non buoni, ma fattibili; al km 110 c’è un villaggio dove si segue la strada a dx: attenzione che nel mezzo del villaggio c’è un piccolo pezzo di 100m coperto dalla sabbia dove è facile insabbiarsi: procedere ad andatura sostenuta. Poi niente problemi.
Lungo la strada si incontrano uomini e donne Himba in costume tradizionale per farsi fotografare in cambio di soldi o cibo. Dopo 4 ore si giunge a Epupa Falls, luogo molto bello dove si può fare il bagno, comprare souvenir e bibite: vi sono 2 campings.

8° g – Opuwo – Palmwag. Km 280
Si prende la D3704 (che su certe mappe è segnata come C39), strada che attraversa una zona non brulla, bella, con colline e vallate: dopo 150 km si giunge a Swsfontein, luogo abbandonato da Dio, ventoso, polveroso, inabitabile. Si fa una foto al forte germanico (ora Lodge), benzina e via andare. Ritornando all’incrocio della strada, si prende direzione Mananjab, dopo 10 Km si arriva al villaggio Anameb, svoltando tutto a sx, si prende per Ogongo; i primi 4 km sono bruttini, ma fattibili, gli ultimi 2 sarebbero da fuoristrada, ma si possono fare senza pericoli con grande prudenza ed a bassa velocità.
Ogongo è un luogo delizioso dove vorrebbero fare un camping. C’è una fonte con cascatella e pozza da cartolina. Ripresa la strad , si percorrono luoghi piacevoli. Dopo 120 km si giunge a Palmwag, dove non c’è nulla, se non un distributore ed un Lodge con annesso campeggio, il migliore che abbiamo incontrato, il tutto molto verdeggiante e ben fatto. E’ l’ideale per fare tappa prima di proseguire per Korixas. Costo camping ND 160 e cena discreta a ND 153. Arrivando, facciamo benzina e proprio lì buchiamo; la gomma ha un foro troppo grande per la riparazione, compriamo una camera d’aria al Lodge (ND 120), che viene messa all’interno del copertone.

9° g – Palmwag – Korixas – Km 241
Dopo alcuni consigli della gente del camp sul nostro futuro itinerario, si riprende la C43 che diventa C39; dopo 92 km si gira a dx sulla D2612 per Twyfelfontein che dista 30 km; si arriva al Lodge dove si ammirano alcuni graffiti al lato della costruzione e ti danno gratuitamente la piantina della zona per visitare Twyfelfontein e le altre cose. Si ritorna indietro, seguendo la cartina, si visita prima la sorgente con i graffiti (entrata ND 50 + mancia alla guida obbligatoria di ND 10/20), il tutto molto interessante; poi proseguendo la visita si vedono le Organ Pipes e le Burnt Mountains, non entusiasmanti, ma già che ci sei…
Ritornati sulla C39 si prosegue per Korixas, incontrando dopo 30 Km sulla dx una modesta esposizione di “Petrified Forest” e, dopo altri 35 km, sulla sx, un’ampia esposizione di Petrified Forest con entrata a pagamento (ND 20 cd).
Infine si giunge a Korixas, paese con i servizi essenziali e campeggio annesso al Lodge, ben sistemato ed economico; paghiamo ND 90 per il camp e 140 per la cena.

10° g – Korixas – Swakopmund – Km 300
Prima di partire faccio incrociare le gomme dell’auto perché quelle anteriori fanno pena. Prendiamo la C35 per VIS che si sfiora dopo 111km, attraversando un’ampia pianura di bush; a questo punto il paesaggio cambia: dapprima si entra nel deserto dove la strada diventa una pista (buona) che sembra perdersi nel nulla e non si incontrano né auto, né animali, né villaggi; poi il deserto si abbatte sul mare, a 117 da Vis, dove la C35 si innesta nella C34 asfaltata, le dune corrono parallele alla strada, l’aria è nebbiosa ed umida.
Per vedere un po’ di oceano, andiamo a dx verso Nord, passiamo da Cape Cross e, dopo 50 km di nulla, decidiamo di tornare, tralasciando la Skeleton Coast, poiché il paesaggio è simile a quello visto. Sulla strada facciamo una puntatine a Hentyes Bay, grazioso paese, e proseguiamo per Swakopmund che ci appare come una bella e vivace cittadina.
L’unico camping è vicino all’Acquario ed al mare. Ceniamo al ristorante Il Faro, discreto, costo ND 160. Il clima è umido e ventoso, la mattina la tenda gronda acqua come se avesse piovuto.

11° g – Sw.- Walvis Bay – Sw.- Km. 90
Con santa calma facciamo colazione, bucato e spesa in città, poi ci dirigiamo verso Walvis Bay, posta a 30 km a Sud da Sw. Sulla B2.Si attraversano le prime propaggini del Deserto del Namib: dune a sx e l’oceano a dx: molto bello! Visitiamo la cittadina, molto ordinata e con tanto verde; vista l’antica chiesa luterana fabbricata in Germania nel 1890, smontata e rimontata qui; visto il caratteristico mercato, comperato qualche oggetto di artigianato e via per Sw. Cittadina molto caratteristica, pulita, con tanti negozi, banche, ecc., c’è anche una bella locomotiva ai margini della città; al tramonto è consigliabile di andare a Ocean View o sul lungomare. Cena all’Europa Hof che consigliamo per qualità e prezzo ( ND 145).

12° g – Sw. – Sesriem – Km 365
Lasciamo Sw. Nebbiosa e bagnata come piovesse. Dopo Walvis Bay ci si addentra nella C14 e pian piano appare il sole nel deserto ed il nulla è tutto intorno.
In 270 Km arriviamo a Solitarie, grazioso posto ristoro, con distributore, bar, spaccio, camping. Prendiamo la C19 verso Sesriem, dopo 75 km si svolta a dx nella C17 e ancora 12 km si arriva a Sesriem. Qui c’è l’entrata del Namib Naukluff Park; c’è uno spaccio, ed il campeggio (ND 240); si paga anche l’entrata nel Parco (1 giorno ND 170) dove andremo il giorno dopo. Senza entrare nel Parco si prende una strada segnalata per vedere l’interessante Sesriem Canyon. Prima di sera, entriamo nel parco solo per recarci a vedere la duna più alta (300m) “Elim” che scaliamo con grande soddisfazione e con vista magnifica sul deserto. Ritornati all’auto, a causa di una manovra errata, esco dalla pista e mi insabbio; si abbandona l’auto e percorriamo ormai con il buio km 4,8 fino all’entrata dove troviamo un “angelo custode” di nome Tarcisio che di mestiere cura la manutenzione strade e che con adeguato Pick Up ci riporta alla nostra auto e ci libera dalla sabbia: gioia sotto una splendida luna.
Ci concediamo una splendida cena presso il Lodge a 500m dal campeggio ( 260 ND, ma ne valeva la pena).

13° g – Sesriem – Werelden – km 272
Si entra nel Parco, dune a dx e a sx, molto bello! Dopo 45 km a sx c’è la duna più famosa: la Duna 45, dal profilo sinuoso. Altri 19 km e si ferma l’auto al posteggio; da qui si procede a piedi o con il fuoristrada per penetrare nel Soussusvlei dove c’è il Pan, lago prosciugato. Noi andiamo a piedi per 4 km ammirando il bel paesaggio circostante. Partiamo quindi per Luderiz, ma dopo 140 km, riteniamo opportuno fermarci nel camping Werelden presso una fattoria: è incredibile, è un campeggio in mezzo ai monti, non è recintato, non c’è nessuno; paghi 90 ND al fattore e compri da lui quel poco che ha: bella esperienza.

14° g – Werelden – Luderiz – Km 392 + 40
Dopo 47 km benzina e cambio gomma rovinata. Dopo 150 km dal campeggio ci si immette nella C13 che sbocca nella B4: finalmente troviamo l’asfalto! Ci vogliono 150 km per arrivare a Luderiz, ma 15 km prima della città c’è Kolmanskop, antico borgo adiacente alla zona diamantifera vietata, ma ormai abbandonata e quasi sepolta dalla sabbia; si può visitare il borgo solo dalle 9 alle 11. Ora rimane l’ingresso custodito e vietato della Miniera Elisabeth. A Luderiz compero un pneumatico nuovo (ND 350) e andiamo al camping posto sotto il faro: bel luogo panoramico da cui si ha una splendida vista sul mare. Costo camp: ND 150.
Prendendo la D 701 all’entrata della cità, andiamo a vedere il Diaz Point (km 20), su un promontorio sul mare, dove il navigatore nel 1484 aveva messo una croce, luogo freddo e ventoso, ma caratteristico.

15° g – Luderiz – Ai Ais – Km509
Si riprende la B4, dopo km 295 si svolta a dx sulla C12 che si percorre per km 370, quindi si prende a dx la D601; a 15 km c’è un distributore, ancora km 14 si arriva a Hobas, ingresso del Fish River Canyon, antichissima dimostrazione del lavoro della natura. Si pagano ND 170 per entrare e, percorrendo km 30 su strade obbligate, ci si dirige verso 2 punti panoramici sul Canyon. All’ingresso c’è un bel campeggio verde ed ombreggiato; noi abbiamo preferito proseguire per Ai Ais. Si ritorna sulla D601 e, dopo 14 km, si gira a dx sulla D 324, arrivando ad Ai Ais a 70 km da Hobas. Vi è un bel camping (ND 150) , spaccio, ristorante (cena a ND 140), piscina scoperta, vasche di acqua calda termale (a pagamento), distributore.

16° g – Ai Ais – Keetmanshoop – Km 271
In fondo al campeggio si apre un ramo del fiume del Canyon, creando un ambiente molto interessante e riposante, da non perdere.
Verso la fine della mattina, prendiamo la C10 molto scorrevole per 70 km, quindi si prende la B1 asfaltata: viaggio da Re! ed infine a Keet. Graziosa cittadina ben dotata di servizi, con un solo camping (ND 115).

16° g – Keetmanshoop – Rehoboth (città dei Bastardi) – Km 418
Tutta la strada B1 è asfaltata: pare un sogn ! A Mariental (Km 232) compriamo da bere e vediamo un po’ la cittadina, graziosa e verde. Altri 200 Km e si arriva a Rehoboth; si va subiti a Reho Spa, dove c’è il campeggio e una piscina di acqua termale calda (D 20 a pers.) della quale approfittare assolutamente, ed una scoperta. La cittadina non dice niente; l’unico posto decente dove cenare è il "Palace" locale "Kitch" ma pulito ed economico.

17° g – Rehoboth – Otjwarongo. Km 363
Dopo un ultimo bagno nella piscina calda, ci dirigiamo tranquillamente a Otjwarengo. Questa è una bella cittadina, verde, con ampie strade e tanti negozi. Da vedere la locomotiva antica presso la stazione e l’allevamento di coccodrilli presso il campeggio Acacia Park dove alloggiamo. Prezzo ND 100. C’è un discreto ed economico ristorante interno.

18° g – Otjwarongo – Windhoek – Km 258
Prima di partire visitiamo l’allevamento di coccodrilli, vale la pena; costo ND 20 a pers. Poi con calma partiamo per la capitale dove ritorniamo all’Hotel Camaleon che avevamo prenotato fin dal primo giorno.
Qui termina il nostro giro; abbiamo una gran nostalgia e voglia di ritornare per vedere altre zone, quali il Caprivi, o la parte est del Paese, ma questo giro fatto da noi con tranquillità e curiosità ci ha tanto soddisfatti per la bellezza del Paese e la cordialità e civiltà degli abitanti.Volo aereo: noi abbiamo fatto le tratte Mi – Francoforte – Windhoek, con Alitalia e Air Namibia, viaggiando la notte che, se anche si dorme poco e male in aereo, ti consente di guadagnare due giorni di visita. Si consiglia di contattare più compagnie (di viaggio ed aeree) per motivi di risparmio.
Strade: solo le nazionali (B1-2-4-8) sono asfaltate (limite 120 Km/h); le altre (categ. C e D ) sono bianche, inghiaiate e polverose, ma buone e percorribili con un’auto normale; su talune si può procedere fino ad 80 Km/h, su altre è consigliabile non superare i 40; guidare con prudenza; solo pochi punti sono percorribili solo da auto 4x4, salvo le piste dentro le Farms, ma questo è un altro discorso; farsi dare due ruote di scorta, perchè si può bucare facilmente (noi solo una) e le distanze fra i vari centri di assistenza elevate. Dotarsi di una buona mappa che riporti tutte le strade di Cat. B, C e D; si trovano in Italia, altrimenti a Windhoek; i rifornimenti non sono frequenti, ma sufficienti; rifornirsi anche con serbatoio semipieno.
Costo benzina: 1 lt = $N 0,495 (all’inizio del viaggio) = 0,53 (alla fine)
Autonoleggio: Prenotando dall’Italia o all’aeroporto di Windhoek, si paga di più (ne approfittano della falsa sicurezza che ti danno); noi abbiamo casualmente trovato sul luogo la “Out of Africa – Car Hire“, 18 Robert Mugabe Str., Windhoek – tel. +9264-245861 – Fax 243684 – e-mail outofafrica@iway.na, che ci ha fatto un buon servizio e costi competitivi; abbiamo preso una Toyota Tazz, 1300cc, senza aria condizionata a $N 290/giorno; se volete spendere un po’ di più, prendete l’auto climatizzata, così potrete tenere chiusi i finestrini ed evitare di ingoiare quintali di polvere. Tutti gli autonoleggi pretendono una cauzione con carta di credito che poi viene restituita, se non ci sono danni da pagare; le rotture alla propria auto sono coperte all’80%, quelle ai fari e ai vetri sono a totale carico del cliente; le ruote di scorta sono nuove e tali devono essere restituite; se rompete una ruota, consigliamo di acquistarla per conto vostro: risparmierete.

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