Veligandu, un pezzetto di Paradiso

in viaggio con enzo-bevi in Maldive

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Veligandu, un pezzetto di Paradiso

Siamo Enzo e Marina, vecchi amici di Leandro e suoi compagni di parecchi viaggi raccontati nelle pagine di Cisonostato: tra gli altri, Corsica, Bretagna, Egitto, Turchia, Sicilia, lo splendido ovest degli Stati Uniti dello scorso giugno, nonché numerose escursioni nell’ambito dolomitico e montano in generale.
A differenza di quelli citati, questo è, una volta tanto, il resoconto di una vacanza di puro riposo, vale a dire un soggiorno di una settimana alle Maldive nella settimana precedente il Natale: un’occasione per “staccare” un po’ dall’inverno cittadino anche approfittando di un “last minute” davvero conveniente: l’intero pacchetto della Gastaldi-Kuoni, viaggio + pensione completa con la sola esclusione delle bevande, ci è costato giusto 1000 € a testa.Si torna alle Maldive, che non tradiscono mai!Partiti da Malpensa alle 19.30, atterriamo alle 9 del mattino successivo (4 ore di fuso orario) a Male. La capitale dell’arcipelago è un moderno agglomerato di grattacieli, ma noi ci troviamo su un’isola adiacente, che ospita esclusivamente l’aerostazione e le strutture correlate.
Ci troviamo a sudovest della penisola indiana e di Sri Lanka (o Ceylon). L’arcipelago è costituito da circa 1100 isole, tra grandi, piccole e microscopiche, di cui meno di un quarto abitate.Un servizio di pullmini che attraversano la pista, con tanto di semaforo, sbarra e guardiano in garitta, portano all’attracco degli idrovolanti che smistano i viaggiatori alle varie isole.
La nostra destinazione è l’isola di Veligandu, situata nell’atollo di Ari, localmente più noto come Rashdoo; il volo di venti minuti ci riserva un colpo d’occhio da togliere il fiato sull’arcipelago e sul mare cristallino. Peccato che, nonostante la stagione secca, si sia messo a piovere a dirotto. Temporali e acquazzoni caratterizzeranno almeno quattro dei sei giorni del nostro soggiorno, anche se ci riteniamo fortunati nei confronti dei turisti che sono appena partiti, ai quali è toccata una settimana di pioggia ininterrotta: allora è proprio vero che non ci sono più le stagioni di una volta?
L’isola di Veligandu, dalla caratteristica forma a “L”, è lunga 600 metri, larga 200 e contornata da magnifiche spiaggette sabbiose: il nome dell’isola significa proprio, in lingua locale, “banco di sabbia”. Passeggiare sulla battigia, stendersi a prendere il sole (quando c’è), immergersi nel mare limpidissimo e la sera contemplare un cielo incredibilmente stellato sono le principali (e uniche) attività che si viene a praticare qui.
La barriera corallina ha inizio a soli cento metri dalla riva e regala uno spettacolo nello spettacolo: basta nuotare con la maschera a pelo d’acqua per vedere splendidi fondali e una coloratissima fauna tropicale, nella quale ci capita di incontrare anche una tartaruga e qualche piccolo squalo. Vista la trasparenza dell’acqua, anche con una fotocamera “usa e getta” si possono fare delle apprezzabili riprese subacquee; chi invece pratica immersioni ad alto livello, ha a disposizione Madivaru, un punto di immersione tra i più appaganti per la presenza degli squali martello.
L’isola, oggettivamente bellissima, può essere girata tutta in una mezzora e la si può consigliare o sconsigliare in pari misura. Mi spiego meglio: un soggiorno qui è raccomandato a chi ami il mare nel suo aspetto più tranquillo e dal nostro punto di vista abbiamo fatto centro, visto che era quello che desideravamo; coloro che invece privilegiano l’animazione e la vita notturna di una vacanza marina rischiano di annoiarsi e devono orientarsi su isole e villaggi più mondani. La riprova ne è la presenza quasi esclusiva a Veligandu di coppie o gruppi familiari.
Ci si può così immergere in una natura “acquatica” che qui offre davvero il suo meglio: chi ama il mare in quanto tale e non come posto nel quale andare alla ricerca di chiasso, vita notturna, locali di intrattenimento e discoteche trova alle Maldive la sua giusta collocazione. La poca animazione, discreta, mai invadente e senza fare le ore piccole da parte dei sempre cordiali maldiviani rende il soggiorno quanto mai piacevole, anni luce dai clamori di tante località balneari alla moda.
In loco sono disponibili escursioni nei dintorni, dallo snorkeling safari, alla visita di un villaggio di pescatori al giro dell’arcipelago, a prezzi compresi tra $ 11 e 37 a testa. A causa del persistere del maltempo, ci siamo però dovuti limitare a un giro in battello nelle isole adiacenti.
C’è anche la possibilità di frequentare corsi di subacquea sia per principianti che per esperti, con una spesa che varia tra $ 330 e 480.La sistemazione è in bungalows con un ampio e confortevole locale più i servizi, strutture basse e non invadenti riguardo l’ambiente circostante; una carattaristica simpatica è la doccia all’aperto esternamente alla toilette, anche se una paratia garantisce la privacy.
Un’altra possibilità, più esclusiva e molto più dispendiosa, è data dalle water villas, costruite direttamente sull’acqua: a nostro parere, non giustificano però del tutto la forte differenza di prezzo.Come in tutti i villaggi turistici, la cucina è internazionale, con i pasti e la colazione a buffet. Eccellente l’assortimento di pesce, carni, riso, frutta tropicale, dolci; in alcune occasioni sono stati preparati piatti della gastronomia locale, anche se viene sempre richiesto il maggiore o minore gradimento di spezie.

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