Il Madagascar: le bellezze dell'"isola rossa"

in viaggio con Giovanni Giordan in Madagascar

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Il Madagascar: le bellezze dell'

140 milioni di anni fa catastrofici terremoti ed inondazioni crearono una profonda spaccatura nell'Africa, all'altezza del Mozambico. Fu l'inizio del distacco del Madagascar dal continente africano e del suo lento slittamento nell'Oceano Indiano. Grazie a questo isolamento il Madagascar oggi offre al visitatore una flora e fauna uniche al mondo.
Le varie fasi geologiche hanno dato origine ad una catena montuosa che percorre tutto il Paese da nord a sud, con cime che superano i 2600 metri, da cui scendono numerosi fiumi e corsi d'acqua che si gettano quasi tutti nel canale di Mozambico. Le enormi compressioni laterali continuano ancora oggi a trasformare il territorio generando corrugamenti e fratture del terreno roccioso.
Il Madagascar è chiamato anche isola rossa a causa della laterite rosso sangue che costituisce la maggior parte del suo suolo. E' la quarta isola del mondo, con una superficie grande il doppio dell'Italia. Lunga 1.600 chilometri ha una larghezza massima di 500.
Le industrie sono quasi inesistenti; l'economia nazionale è basata essenzialmente sull'agricoltura, sull'allevamento del bestiame e sulla produzione di oggetti di artigianato. Il più importante prodotto del Paese è rappresentato dal riso. Le risaie del Madagascar producono riso di altissima qualità destinato quasi tutto all'esportazione, mentre riso di minore qualità viene importato per soddisfare il bisogno della gente che lo utilizza quotidianamente.
La capitale della Repubblica del Madagascar è Antananarivo, chiamata più semplicemente Tanà.

Geografia del territorio
Il paese è caratterizzato da una incredibile varietà di paesaggi e di climi. Le catene montuose degli altopiani centrali presentano un ambiente selvaggio dove le masse rocciose sono profondamente fratturate. I paesaggi sono aspri e maestosi. Queste catene montuose sono attraversate da profondi canyon che formano strette e a volte impenetrabili gole sul cui fondo scorrono corsi d'acqua tra una fitta vegetazione tropicale.
Da queste zone montagnose si estraggono grandi quantità di pietre semipreziose come zaffiri, quarzi, ametiste, pietre di luna ed altro ancora che venduti agli artigiani della città di Antsirabe saranno poi trasformati in monili o soprammobili.
Ai margini degli altopiani il paesaggio si addolcisce degradando in ampie e fertili vallate incastonate fra le colline in mezzo a boschi di conifere ed eucaliptus. Le valli sono totalmente lavorate a terrazza per la coltivazione di ortaggi e di riso, coltivazione resa possibile grazie ai numerosi corsi d'acqua che permettono una ottima irrigazione.
Il sud rappresenta uno degli ambienti più interessanti del Madagascar per le ampie zone desertiche ed aride, habitat ideale per una vegetazione spinosa dalle caratteristiche uniche.
Il versante est dell'isola presenta invece un territorio molto umido ricoperto da impenetrabili foreste pluviali in cui crescono felci enormi, bamboo giganti e grandi alberi dal legno pregiato come ebano, palissandro, bois de rose e tek. Qui le precipitazioni sono frequenti poiché le correnti di aria umida provenienti dall'Oceano Indiano trovano nelle catene montuose dell'altopiano centrale uno sbarramento alla loro corsa verso ovest.
Il litorale occidentale che dà sul canale del Mozambico è piuttosto lineare e, al riparo dalle correnti di aria umida provenienti dall'Oceano Indiano, è caratterizzato da un clima più secco. La costa è poco abitata. Si incontrano frequentemente estese formazioni di mangrovie che a causa delle notevoli escursioni delle maree qui trovano un ambiente ideale per svilupparsi.
La costa nord è invece molto frastagliata e ricca di insenature. E' circondata da una gran quantità di piccole isole tropicali che riflettono il verde intenso della loro vegetazione lussureggiante nelle acque blu smeraldo del mare. Queste isole sono popolate da villaggi i cui abitanti per vivere praticano prevalentemente la pesca. Donne e bambini invece si dedicano a lavori artigianali di ricamo o alla raccolta di conchiglie, che offrono ai pochi visitatori che giungono fin qui. Il turismo di massa in Madagascar per fortuna è ancora lontano.

Flora e fauna
Numerose le varietà di fiori, oltre mille diversi tipi di orchidee e piante, fra cui anche specie carnivore come la Nepente con le foglie a forma di sacchetto contenente un liquido zuccherino che attira insetti, mosche ed altri piccoli animali i quali, una volta entrati nell'imbuto, non riescono più ad uscire e vengono così digeriti dalla pianta.
Tra gli animali endemici più straordinari vi sono oltre 30 specie di lemuri che vivono nelle foreste. Alcune di queste specie si sono estinte poiché in passato i lemuri venivano cacciati ed uccisi dai malgasci che credevano fossero portatori di disgrazie.
Difficili da osservare per il loro straordinario mimetismo, sono i camaleonti, dai bellissimi colori e dagli strani occhi che ruotano di 360 gradi. In Madagascar si possono inoltre ammirare migliaia di specie diverse di farfalle dalle bellissime forme e colorazioni cromatiche.

Le tribù malgasce
I Malgasci sono un popolo che discende da navigatori che provenivano con piroghe a vela dalla Malesia e dalla Polinesia e che colonizzarono l'isola circa 1500 anni fa. Successivamente giunsero i Portoghesi e per ultimi i Francesi. Oggi gli abitanti del Madagascar sono circa 16 milioni suddivisi in 18 etnie o tribù; circa il 5% professa la religione islamica mentre un 40% è di fede cristiana. Quasi la metà sono giovanissimi ed hanno meno di 14 anni. Si prevede che a causa della rapida crescita demografica la popolazione raddoppierà entro il 2020.
I Malgasci sono suddivisi in 18 tribù o etnie che occupano il territorio come indicato nella mappa a fianco. Fra di loro differiscono sia per alcune caratteristiche somatiche, anche se hanno tutte dei punti comuni derivanti dall'influenza indonesiana, sia nel modo di vivere ed in parte anche nella lingua; in particolare ogni tribù si è specializzata in una attività lavorativa che la distingue dalle altre.
Anche i riti religiosi e le credenze nei poteri occulti sono diversi per ogni etnia. Gli unici elementi in comune, sono il credere nei "tabù" ed il culto degli antenati particolarmente osservato dai Malgasci che usano erigere in loro onore tombe decorate spesso con stele di pietre, corna di zebù e dipinti murali.

Documenti e fuso orario
Per entrare in Madagascar sono necessari passaporto in corso di validità e visto di ingresso. Il visto ha una validità di un mese, viene emesso in base alle date dei voli e non può essere prolungato: nel caso di un viaggio organizzato da operatore turistico tutte le formalità sono comunque risolte dall'agenzia.
Per eventuali informazioni ci si può rivolgere all'Ambasciata del Madagascar, via Zandonai 84, Roma - tel: 06/36307797 - fax: 06/3294306
Il fuso orario è due ore avanti rispetto l'Italia: quando a Roma sono le 12 in Madagascar sono le 10 (le 11 quando da noi entra in funzione l'ora legale).

Lingua, moneta ed acquisti
La lingua ufficiale è il francese ed è piuttosto diffusa nel paese. Ci sono però zone più remote dove la gente delle tribù locali parla esclusivamente il malgascio. La moneta è il franco malgascio. Le carte di credito sono poco utili poichè diffuse solo negli alberghi delle città più importanti.Viaggio tra natura incontaminata, flora e fauna uniche, spiagge stupendeIl Madagascar è caratterizzato da una grande varietà di condizioni climatiche dovute alla notevole estensione dell'isola da nord a sud (oltre 1600 chilometri) e alla sua catena montuosa che la percorre per tutta la sua lunghezza. In generale la costa nord-orientale dell'isola è piuttosto umida mentre le zone centro-meridionali sono prevalentemente secche ed aride.
I mesi migliori per visitare il paese vanno da maggio a settembre durante il secco inverno malgascio. Ottobre e novembre, anche se più umidi, sono ottimi per chi desidera fotografare fiori ed animali. Assolutamente da evitare è il periodo compreso fra gennaio e marzo, caratterizzato da intense pioggie e, talvolta, da disastrosi cicloni.
Poichè il clima è tropicale viene consigliata la profilassi antimalarica specialmente se si visitano i parchi delle foreste pluviali. Fare molta attenzione a bere sempre acqua minerale e ad evitare i cibi crudi, specialmente le verdure.
I mesi fra giugno e settembre sono piuttosto freschi specialmente ad Antananarivo e sugli altopiani centrali, pertanto alla sera ed al mattino un leggero maglioncino può essere utile. Il versante sud-ovest gode di un clima caldo secco ed è abbastanza ventilato anche in questo periodo. Se si fa trekking o se si visitano i parchi nelle umide foreste è consigliabile indossare pantaloni lunghi e scarpe comode.Da Roma, via Nairobi, raggiungiamo Antananarivo, chiamata anche più semplicemente Tana, la capitale del Madagascar. Sempre in aereo proseguiamo, quindi, per Fort Dauphin, piccola e sperduta cittadina situata nell'estremo sud su un promontorio spazzato dal vento dell'oceano Atlantico. Con un fuoristrada percorriamo una strada molto disagevole che ci conduce alla splendida riserva privata di Berenty dove si possono ammirare numerose specie di lemuri.
Di nuovo in volo, ci spostiamo a Tulear sulla costa ovest del Madagascar dove una vettura ci sta aspettando per iniziare il tour di oltre 1000 chilometri che ci riporterà a Tana attraverso straordinari paesaggi:
- il selvaggio ed aspro parco dell'Isalo caratterizzato da profondi canyons dove si possono fare stupendi trekking
- Ambalavao famosa per la carta Antaimoro
- Fianarantsoa e la foresta pluviale di Ranomafana
- Ambositra la capitale dell'artigianato e Antsirabe, città termale.
Da Tana ci trasferiamo infine nella splendida isola di Nosy Be nel nord del Madagascar dove trascorriamo gli ultimi giorni del viaggio.NOSY BE
Nosy Be, che significa "isola grande", viene chiamata anche "l'isola dei profumi" per gli intensi aromi prodotti da coltivazioni di fiori usati per la distillazione di essenze profumate e dalla vaniglia che cresce abbondante ovunque.
L'isola è uno tra i luoghi turistici più frequentati del Madagascar; numerosi sono i villaggi e alberghi confortevoli, ma piuttosto cari, disseminati lungo le sue coste.
Il clima di Nosy Be è piacevole tutto l'anno ad eccezione del periodo estivo (dicembre-febbraio) molto umido a causa delle continue piogge.
Sull'isola vi sono diversi laghi vulcanici circondati da una rigogliosa vegetazione in cui si nascondono ancora numerosi coccodrilli. Salendo sul punto più alto dell'isola, il monte Passot (315 mt), si può ammirare un panorama eccezionale della costa disseminata da baie ed insenature. Tutt'intorno si trovano numerose isolette mete per splendide gite giornaliere.
L'isola è ricoperta da piantagioni di canna da zucchero, caffè, vaniglia ed altre spezie. Numerose sono le distillerie per la produzione di essenze profumate e di rum. Purtroppo per ingrandire queste coltivazioni parte delle foreste che ricoprivano interamente l'isola sono state distrutte.
Il capoluogo è la cittadina di Hell Ville in cui molte costruzioni ricordano la colonizzazione francese.
Le strade dell'isola sono piuttosto malandate e molte sono sterrate; scarse, se non totalmente assenti, le indicazioni sui percorsi. Per spostarsi è consigliabile affittare una macchina con autista.

DINTORNI DI NOSY BE
Attorno a Nosy Be sorgono incantevoli isolette che si possono raggiungere facilmente con una veloce imbarcazione dal Marlin Hotel.
NOSY KOMBA
Qui sorge un bel villaggio abitato da gente molto ospitale e sorridente. Ai visitatori vengono offerte conchiglie e tessuti ricamati a mano dalle donne del villaggio. L'attrattiva principale dell'isola è la presenza dei lemuri Macaco che gironzolano all'interno di un parco a loro riservato. Di giorno questi lemuri si spingono fino alle soglie del villaggio alla ricerca di banane di cui sono ghiotti e che i turisti offrono loro in abbondanza. Con il calare della sera i lemuri abbandonano il villaggio e si rifugiano sugli alberi della foresta circostante per passare la notte.
NOSY TANIKELI
E’ una piccola isoletta circondata da una bella barriera corallina popolata da una incredibile quantità di pesci coloratissimi. In pochi metri d'acqua con la maschera si possono ammirare quasi tutti gli abitanti del corallo.
NOSY IRANJA
Nosy Iranja, l'isola delle tartarughe, si trova 50 miglia a sud di Nosy Be nel canale di Mozambico e la si raggiunge in circa due ore di navigazione. Approdiamo su una spiaggia abbagliante lambita da un mare color smeraldo. Il tratto di mare che circonda l'isola sembra irreale per le incredibili tonalità di verdi, azzurri e blu e per l'eccezionale trasparenza dell'acqua.
Su questa sperduta isola dell'Oceano Indiano, durante le alte maree notturne giungono le tartarughe marine a deporre le loro uova che giaceranno sotto la calda sabbia per 60 giorni prima di schiudersi. Il luogo è controllato e protetto. Sulla sabbia, nei punti in cui si trovano le uova, vengono apposti cartelli segnaletici con la data della schiusa.
L'isola di Nosy Iranja è in realtà formata da due isolette fra loro collegate da una lunga striscia di candida sabbia madreporica lunga due chilometri che durante l'alta marea scompare inghiottita dal mare. Camminare su questa lingua di sabbia che emerge appena dal mare, disseminata di conchiglie è un'esperienza fantastica.Le strutture alberghiere del Madagascar non sono paragonabili a quelle di altri paesi africani nè tanto meno a quelle europeee; in alcuni casi occorre sapere adattarsi. Nonostante questo e salvo rari casi, noi abbiamo trovato sempre ottimi e confortevoli alberghi di cui diamo qui di seguito un giudizio del tutto personale:

Città: Antananarivo
Albergo: Le Royal Palissandre
Posizione: Parte alta della città
Confort: Eccellente
Servizio: Eccellente
Cucina: Eccellente
Nota: Dal terrazzo ottima vista sulla città

Città: Fort Dauphin
Albergo: Miramar
Posizione: Sul fianco di una collina
Confort: Discreto
Servizio: Buono
Cucina: Buona
Nota: Posizione del ristorante su un promontorio con vista strepitosa sulla baia sottostante.
Anzichè pernottare a Fort Dauphin, consiglio di passare la notte nel lodge della riserva Berenty e approfittare per una visita notturna al parco. Noi purtroppo non siamo riusciti nell'intento poiché in quel periodo il lodge della riserva era al completo.

Città: Parco dell'Isalo
Albergo: Le Relais de la Reine
Posizione: Favolosa, all'interno del parco
Confort: Ottimo, ma camere con letti un po' scomodi
Servizio: Eccellente
Cucina: Eccellente
Nota: Situato in uno scenario naturale incantevole.

Città: Fianarantsoa
Albergo: Hotel Tsaro
Posizione: In alto con vista panoramica
Confort: Ottimo
Servizio: Ottimo
Cucina: Eccellente
Nota: Uno splendido esempio di hotel coloniale francese.

Città: Antsirabe
Albergo: Arotel
Posizione: Nel centro della cittadina
Confort: Pessimo
Servizio: Pessimo
Cucina: Scadente
Nota: Hotel trascurato e sporco anche se di recente costruzione

Città: Nosy Be
Albergo: Hotel Marlin
Posizione: Vicino alla spiaggia
Confort: Eccellente
Servizio: Eccellente
Cucina: Eccellente
Nota: Immerso in un giardino tropicaleVisitare il paese per proprio conto richiede molto tempo e la capacità di sopportare vari imprevisti. I trasferimenti interni, ad eccezione dei voli aerei, sono piuttosto faticosi e poco affidabili. Noleggiare un'automobile è fattibile, ma le indicazioni stradali non sono sempre molto chiare e i percorsi a volte sono disagevoli. Utilizzare i taxi a lunga percorrenza, chiamati taxi-brousse (taxi della boscaglia), per spostarsi da villaggio a villaggio significa andare incontro ad un'avventura non consigliabile. La rete ferroviaria è quasi inesistente e le poche tratte spesso sono fuori servizio.
La miglior cosa è affidarsi ad una valida agenzia turistica con una brava guida locale che possa risolvere tutti i problemi logistici relativi agli spostamenti, alle prenotazione degli alberghi migliori e alle visite ai parchi naturali. Si evita di perdere tempo e si ha la possibilità di vedere veramente le cose interessanti.
Per il viaggio ci siamo appoggiati all'operatore turistico Hotelplan Italia che appartiene al gruppo Hotelplan International, con casa madre in Svizzera: ottima l'organizzazione.
Per l'assistenza in loco, Hotelplan si avvale della collaborazione del tour operator Madagascar Explorer che ha sede ad Antananarivo.
Il vettore aereo con cui abbiamo volato da Roma a Tana via Nairobi e viceversa (il volo dura circa 9 ore), è stato Air Madagascar.
Sono stati messi a nostra disposizione (eravamo un gruppo di tre persone), una guida malgascia parlante italiano che ci ha accompagnato per tutto il viaggio ed una vettura con autista durante il tour nel sud del paese.
Durante le visite dei parchi e delle riserve siamo stati inoltre sempre accompagnati anche da una guida locale parlante lingua francese.
L'assistenza della guida e la perizia dell'autista sono stati splendidi e ci hanno consentito di realizzare una piacevole vacanza superando senza problemi i piccoli inconvenienti che in un viaggio di questo tipo immancabilmente si presentano.

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