Kenya, Jambo!

in viaggio con Monica Zanchini in Kenya

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Kenya, Jambo!

Prima di partire ho fatto tesoro di tutto cio’ che ho letto su internet relativamente al Kenya ed al residence dove anche ho soggiornato… il BARRACUDA INN per cui mi accingo a mia volta a raccontare cio’ che sono state le mie esperienze e sensazioni sperando possano essere di aiuto a qualcuno.La classica settimana di relax ed escursioni tra mare e savanaSiamo partiti da Verona il 5 ottobre 2007 ore 23.55, tour operator Condor, compagnia aerea Air Italy dopo aver acquistato il pacchetto sul sito www.borsaviaggi.it circa un mese e mezzo prima della partenza… tralasciamo la delusione nel vedere che ad una settimana dalla partenza il prezzo del pacchetto era calato di ben 225.00 euro! Allucinante! procediamo col viaggio che e’ molto meglio…

6 ottobre 2007
Quando l’aereo si abbassava per l’atterraggio gia’ venivo sommessa da sensazioni pazzesche: vedere la savana, i piccoli villaggi di fango… era un po’ come fossi tornata a casa dopo lungo tempo ed a stento ho trattenuto le lacrime. Arrivo a Mombasa alle 9.10 e dopo aver elargito la prima mancia (di una lunghissima serie!) ai controllori delle valigie che volevano aprirle, verso le 10.00 siamo partiti verso Watamu e la prima cosa che ci viene detta e’ che l’impatto per chi non ha mai visto posti simili e’ molto forte; nulla di piu’ vero... La strada e’ disastrata e su alcuni punti abbastanza stretta, piu’ di un camion nel fosso e l’Africa che iniziava a scorrere davanti ai nostri occhi nella sua realta’ di tutti i giorni: gente che spinge carretti pesantissimi, banchette, case di fango…
Dopo circa 2 ore e 20 arriviamo al residence Barracuda Inn, che e’ molto carino e pulito, la nostra camera non e’ nei villini che tutti abitano ma nel complesso di 5 appartamenti sopra la boutique… dopo l’arrabbiatura iniziale capiamo pero’ di essere abbastanza avvantaggiati in quanto la visuale e’ niente male, dal davanti vediamo la piscina ed il mare e sul dietro vediamo il mare, senza considerare che siamo vicinissimi sia alla spiaggia che al ristorante. Pranziamo di corsa e scendiamo subito in spiaggia dove subito notiamo una schiera di beach boys che non aspettano altro che noi “BANCONOTE CAMMINANTI” (come ci ha chiamato l’operatore Condor) ma noi gia’ sapevamo chi cercare, c’era stato consigliato da mia figlia di fare tutte le escursioni con GIGI, quando si lava i capelli tiene i rasta liberi, senno’ li racchiude dentro ad un cappello bianco. E’ un dolcissimo ragazzo di 24 anni, e’ stata la ns ombra per tutta la vacanza e ci ha fatto assaporare il loro modo di vivere. Vive con i nonni ed i suoi fratelli/sorelle/nipoti a Watamu (non ho ben capito in quanti sono), la mamma e’ morta ed il babbo se l’e’ data a gambe. Ci ha presentato la sua famiglia, tutta brava gente, suo nonno e’ fantastico! Gli abbiamo portato dei vestitini per i bambini, penne, quaderni, matite, caramelle ecc.
Abbiamo subito iniziato le trattative per le escursioni con Gigi e Momo, lavorano assieme ma mentre Gigi si occupa di accompagnarti durante le escursioni e di farti passare una bella vacanza, Momo si occupa dei contratti e si atteggia un po’ a “capetto”… ma anche lui dai modi molto carini e simpatici. Abbiamo quindi fermato con loro il seguente pacchetto di escursioni al costo di 200.00 euro a testa (col villaggio, le stesse escursioni ci sarebbero costate 270.00 euro a testa, senza considerare che al safari avremmo dormito fuori dal parco!):
- safari di 2 giorni ed una notte al Tsavo est con pernottamento al Voi Wildlife lodge e ritorno da dove hanno girato il film “La mia Africa”.
- safari blu (parco marino e mangrovie o Sardegna 2, incluso il pranzo con aragosta cotta alla griglia sull’atollo in mezzo al mare).
- giro a Malindi (fabbriche del legno) e Gede (rovine archeologiche), a carico il costo dell’ingresso alle rovine di 5.00 euro + mancia di 2/3 euro alla guida che e’ d’obbligo
- isola dell’amore (si va una mattina con delle barche a vela e si rientra per pranzo).
E la prima giornata e’ gia’ terminata, rimaniamo d’accordo con Gigi per vederci all’indomani mattina alle 10.00 per andare all’isola dell’amore…
Al barracuda inn si mangia abbastanza bene, scelta fra 2/3 primi, 2/3 secondi, tanta verdura e qualche dolce, non troppa frutta; fanno servizio di pensione completa con bevande escluse (1 lt di acqua 200.00 scellini, 1 coca cola da 33 ml 100.00 scellini) ed ogni mattina in camera ti lasciano due bottigliette di acqua minerale da mezzo lt.

7 ottobre 2007
Ci siamo svegliati piuttosto presto, l’orario e’ avanti di un ora in questo periodo e l’abitudine di svegliarci normalmente alle 7.00 fa si che alle 6.00 siamo gia’ svegli. Dopo colazione ci rechiamo in spiaggia dove il fenomeno della bassa marea ci lascia di stucco… il mare si era ritirato tantissimo e quindi si poteva passeggiare e vedere cosa il mare aveva lasciato scoperto… Gigi era gia’ in spiaggia e ci ha accompagnato durante la passeggiata mostrandoci le varie piscine naturali createsi con dentro vari tipi di pesci, granchi, stelle marine e murene…
Verso le 10.00 ci siamo incamminati attraversando il paesino di Watamu per raggiungere la spiaggia dalla quale ci avrebbero trasferito su una barca a vela sull’siola dell’amore. Il paesino e’ veramente molto povero e noti fortemente la differenza fra il residence e la quaotidianita’ della gente del posto. Ovunque vi sono venditori che tentano di venderti qualcosa, ricordandoci che per loro siamo banconote camminanti…
Arriviamo all’isola dell’amore, una lingua di sabbia bianca vicino a delle rocce in mezzo al mare, qui l’acqua è spettacolare, il posto sublime se non fosse per i venditori che non ti lasciano proprio vivere. Gigi e’ dovuto correre in nostro soccorso perche’ ad un certo punto eravamo circondati…!
Il pomeriggio lo trascorriamo al residence fra un tuffo in piscina ed un po’ di sole, in attesa del gran safari del giorno seguente.

8 ottobre 2007
Ore 8.00 si parte per il safari, ed e’ qui che abbiamo capito che Gigi non ci avrebbe accompagnato (anche lui l’ha saputo la mattina stessa), siamo stati affidati alla guida Alì, persona eccezionale, sposato con 5 figli e molto professionale ed all’autista Simba.
Abbiamo attraversato villaggi su villaggi, visto bambini che andavano a scuola a piedi scalzi vestiti con la loro uniforme in base alla classe frequentata e quindi assaporato la quotidianita’ difficile di tutte quelle persone.
Arriviamo all’ingresso del parco, sosta al bagno e primo contatto con gli animali, scimmiette simpaticissime e coccodrilli; da ora non possiamo piu’ scendere dal pulmino fino al lodge dove pranzeremo. I colori gia’ sono bellissimi, il rosso della terra, col verde delle piante e l’azzuro del cielo e’ veramente mozzafiato, ci addentriamo e gia’ nella mattinata avvistiamo elefanti, bufali, struzzi, gazzelle, ippopotami e dolce sinfundo… una leonessa.
Alle 12.30 arriviamo al Lodge che ci ospitera’ anche per la notte, un posto bellissimo, all’interno del parco con piscina e con vista sulla savana e sulle pozze d’acqua dove gli animali vengono ad abbeverarsi. Qui il lusso e’ di regola, nelle camere ci sono letti a baldacchino bellissimi con grandi vetrate che danno direttamente sulla savana davanti alle pozze di acqua. Anche il cibo e’ molto meglio che al Barracuda Inn, poi c’e’ la piscina immersa in un giardino bellissimo, noi non lo sapevamo e non abbiamo portato il costume! Tutto bellissimo; pranzo, riposino e verso le 16.00 si riparte: vediamo quindi tantissimi dik dik, 1 scoiattolino, cerbiatti, elefanto, zebre, un’iguana immensa, i cani dingo (pericolosissimi) che sono stati cacciati dagli elefanti (sono una minaccia per i piccoli di elefante), facoceri e cosa stupefacente… il tramonto sulla savana.
Ritornati al lodge, dopo una desideratissima doccia, ceniamo e ci godiamo la splendida vista che da’ sulla savana, due branchi di elefanti sono venuti a bere nelle pozze a 3 metri di noi, e’ stata un’esperienza bellissima ed indimenticabile.

9 ottobre 2007
Ore 8.00, si riparte per il safari e subito vediamo le giraffe, bellissime, eleganti ed imponenti, 4 ghepardi, poi ancora elefanti, dik dik, bufali, babbuini, quaglie, fagiani, aquile, bufali ecc…
Verso le 10.00 usciamo dal parco perche’ il biglietto di ingresso dura 1 solo giorno, ci rechiamo quindi in attesa del pranzo al villaggio masai dove solo per entrare si paga ben 10.00 euro per poter fotografare e vedere un paio di loro balletti e canti (non consiglio a nessuno di fare questa sosta, soldi buttati e soprattutto per vedere dei bambini piccolissimi che gia’ hanno subito delle torture, cicatrici sulla testa e sulle braccia. Pazzesco!
Pranziamo in una zona panoramica che da’ sulla savana e poi ripartiamo per un giro verso l’interno dell’Africa, dove si coglie la vera essenza di questo fantastico popolo. Passiamo in mezzo a villaggi che sembrano abbandonati da tutto e tutti, i bambini al rumore del pulmino accorrono dalle capanne salutando ed allungando le loro manine, in cambio di caramelle, penne o vestiti ti regalano sorrisi che ti si imprimono nella mente e ti abbandonano piu’. Passiamo la zona dove hanno girato il film “La mia Africa”, e’ un posto bellissimo, pieno di palme, molto verde e soprattutto sperduto.
Rientriamo al residence sulle 16.30 circa, ci prepariamo per la cena eppoi un meritato riposo.

10 ottobre 2007
Alle 6.00 ero gia’ in spiaggia a godermi la vista e ad ascoltare i rumori del posto, devo farne il pieno… alle 7.30 colazione e poi passeggata nel giardino del residence in cerca delle scimmiette che non ne vogliono sapere ne delle banane ne di farsi minimamente avvicinare.
Alle 9.00 ci troviamo in spiaggia con altri amici conosciuti ed essendoci la bassa marea, il mare si e’ ritirato per ben 3,400 metri di altezza, ci incamminiamo passando oltre gli scogli ammirando tutte le piscine naturali che si sono formate avvistando pesciolini, conchiglie bellissime, ricci, stelle marine, pesci palla e lo stronzo di mare (una specie di bruco marino che appena fuori dall’acqua fa pipì). Senza accorgercene, arriviamo all’isola dell’amore e non ancora contenti ci allontaniamo fino alla spiaggia “ocean breeze”; fra andata e ritorno sono ben 14 km!
Ore 15.00, appuntamento fuori dal residence con Gigi per la visita alle rovine di Gede ed il giro a Malindi. Sostiamo ad una bancarella per comprare le banane e poi prima tappa a Gede: come arriviamo le scimmiette ci corrono subito incontro saltarellando per conquistarsi una banana. Ingresso alle rovine 5 euro a testa + 3 euro di mancia obbligata alla guida, non erano inclusi nel pacchetto delle escursioni come d’accordo. Il giro alle rovine e’ molto carino e veloce ma merita.
Ci dirigiamo quindi a Malindi dove rimango sconcertata, molto caos di macchine e bruttissima la zona costiera, la zona vecchia ancora peggio, sembra una baraccopoli. Ci rechiamo alla fabbrica del legno dove tanti operai lavorano i tanti manufatti in legno che si possono acquistare un po’ ovunque in uno stato assurdo, tutti per terra uno a fianco all’altro.
Sono andata in bagno, non potevo proprio farne a meno e qui ho preso gli unici due becchi di zanzare (il bagno ne era pieno). Rinunciamo a visitare altre fabbriche del legno e rientriamo al nostro residence in tempo per goderci dello splendido tramonto. Cena e dolce riposo.

11 ottobre 2007
Al solito, alle 6 in spiaggia per assaporare ogni attimo, solito giretto in cerca delle scimmiotte che ci prendono in giro e saltano da un cottage ad un altro senza considerarci minimamente, colazione ed alle 9.00 appuntamento fuori del residence per recarci al blue safari. Due ragazze hanno tardato ben mezz’ora e quindi abbiamo praticamente saltato lo snorkeling al parco marino.
Ci siamo recati a Malindi da cui partiva la spedizione ed anche le spiagge non hanno nulla in comune con quella di Watamu, siamo veramente fortunati! sosta di 10 minuti al parco marino per colpa delle ritardatici e poi di corsa al Sardegna2, un atollo in mezzo al mare che affiora con la bassa marea e piano piano viene risommerso dall’acqua. Abbiamo fatto qualche bagnetto, preso un po’ di sole e fatto un po’ di acquisti mentre i nostri accompagnatori cuocevano per noi sulle griglie sul mare aragoste, gamberi ecc.
Quando l’atollo e’ stato sommerso abbiamo pranzato sulla barca mangiando riso cotto col latte di cocco condito con sugo di polipo e pesce misto alla griglia. Tutto buonissimo, il tutto condito con un panorama da togliere il fiato…
Rientro al residence verso le 16.00 circa. Essendo terminate le escursioni pattuite, abbiamo dato appuntamento a Gigi in spiaggia, gli abbiamo dato la sua mancia e l’abbiamo portato al supermercato “Mama Lucy” per fargli fare un po’ di spesa per la sua famiglia, siamo rimasti sconvolti da cio’ che ha scelto: riso, farina, latte, olio e zucchero. Tutti alimenti di primaria necessita’, dietro nostra insistenza ha acquistato un pacchettino di biscotti (ha detto per i suoi nipotini) e una cioccolatina per se. L’abbiamo accompagnato a casa sua a portare la spesa ed e’ inspiegabile la riconoscenza dei suoi famigliari a queste pochissime cose che gli avevamo offerto, avremmo voluto fare molto di piu’ ma a Watamu non c’e’ possibilita’ di ritirare soldi e non avevamo dietro grosse disponibilita’, sia io che mio marito siamo rimasti molto commossi da suo nonno che in cambio ci ha regalato 4 denti di pescecane e si faceva segno sul petto come per dire “con tutto il cuore”; non avevamo fatto proprio niente per meritarci tutto quell’affetto. Il nipotino di Gigi aveva la febbre, quasi non dava udienza per cui siamo corsi al residence e gli abbiamo mandato le medicine per abbassargli la temperatura. Non ci siamo persi il penultimo tramonto, poi cena e salutare riposo, sono giornate molto piene e stancanti…

12 ottobre 2007
Ultimo giorno, che tristezza… alle 6 ovviamente gia’ in spiaggia ad assaporare gli ultimi momenti. Scatto varie foto a distanza di 5 minuti una dall’altra per immortalare il ritiro della marea a sequenze. Nella mattinata ci dedichiamo agli ultimi acquisti, visitiamo le baracche in riva al mare e poi ci rechiamo in paese dove dobbiamo pure litigare per riuscire a fare un giro di un’ora da soli.
Verso le 11 rientriamo al residence stressantissimi dalle contrattazioni assurde e ci stendiamo per la prima volta in una settimana per una decina di minuti al sole, ne sentiamo la necessita’, dobbiamo accumulare energia per il lungo inverno che ci attende in Italia.
Nel pomeriggio ci tocca di preparare le valigie ed iniziare a staccarci da quel paradiso. Non manchiamo all’ultimo appuntamento col tramonto e ci diamo appuntamento con Gigi fuori dal residence alle 21.00 per regalargli tutte le medicine che avevamo dietro e tutto cio’ che possiamo lasciargli, vestiti, scarpe, acqua, sapone, shampoo ecc. Puntualissimo arriva all’appuntamento e gli spieghiamo per ogni medicinale le indicazione e l’utilizzo, ci abbracciamo e ci salutiamo ma lui allontanandosi lungo la strada ci urla che la mattina seguente alle 6.00 sara’ in spiaggia per un’ultimo saluto. A nulla serve urlargli di no, continua ad urlare che lui ci sara’. Avremmo preferito di no…

13 ottobre 2007
Mi sono svegliata alle 5.00 e sono corsa fuori, in spiaggia per respirare gli ultimi momenti ad alle 5.50, con un anticipo di 10 minuti ecco che arriva Gigi, avremmo preferito che non fosse venuto, ci abbracciamo, l’emozione e’ fortissima, gli diciamo di comportarsi bene e di non fare troppi figli che i figli costano, che la prossima volta che verremo magari lo troveremo sposato e gia’ padre… difficile trattenere le lacrime abbracciando quell’essere tutto ossa. Scappiamo via piangendo ed anche lui si allontana di corsa, poi si ferma, si gira ed ancora si sbraccia per salutarci.
E’ così che voglio ricordarmi di questo splendido paese, stupendo e struggente… senti che ti manca il respiro e che non ne puoi piu’ fare a meno.
Siamo tornati in Italia e Gigi continua a mandarci messaggi, sempre molto carino ed educato, e con questo contatto indissolubile non riusciamo a staccare quel cordone ombelicale che continua a legarci al Kenya con la speranza di poterci tornare al piu’ presto, il mal d’africa di cui tanto si parla ha colpito pure noi…

Alcuni utili CONSIGLI per chi e’ in partenza
* massima protezione solare oltre 50
* non portare maschera e pinne (ti danno loro l’occorrente se vuoi fare snorkeling il giorno dell’escursione “blu safari”)
* scarpette di gomma: servono per camminare sulla barriera corallina
* la sera in ottobre era abbastanza freddino, c’e’ lo sbalzo termico, noi avevamo solo una maglia a manica lunga a testa e le ho rimpiante
* non bere mai nulla che non sia in bottiglia sigillata, anche i denti lavarli con acqua minerale.
* una settimana prima di partire iniziare il trattamento dei fermenti lattici e continuare per tutta la durata della permanenza sul posto
* se non fate l’antimalarica, io ho preso il “ledum palustre” sono granuli omeopatici che si prendono in farmacia e servono a cambiare il ph della pelle, in pratica dovrebbero rendere il sapore della pelle non gradevole alle zanzare. Noi non ne abbiamo viste se non qualcuna a Malindi, importantissimo l’autan tappo blu per insetti tropicali, si trova in farmacia. Ogni sera e durante il safari, abbondante spray addosso perche’ anche se fai l’antimalarica ti copre solo al 70% per cui il pericolo di contrarre la malaria c’e’ comunque e quindi meglio tenere le zanzare lontane in ogni caso
* per quanto riguarda i beach boys consiglio vivamente Gigi: impossibile non notarlo in spiaggia con i suoi capelli rasta biondicci, quando si lava i capelli tiene i rasta liberi, quando non se li lava li tiene dentro ad un cappello bianco. E’ un dolcissimo ragazzo di 24 anni, e’ stata la nostra ombra per tutta la vacanza, ci ha protetto e ci ha fatto capire il loro modo di vivere. Vive con i nonni ed i suoi fratelli/sorelle e nipoti a Watamu (non ho ben capito in quanti sono), la mamma gli e’ morta ed il babbo se l’e’ data a gambe. Ci ha presentato la sua famiglia ed e’ tutta brava gente, il suo nonno e’ fantastico!
abbiamo comprato da gigi il seguente pacchetto al costo di 200 euro a testa:
- safari di 2 giorni ed una notte al Tsavo est con pernottamento al lodge (specificare che si vuole dormire al lodge e non al campo…’ una gran figata! con piscina… prendere su il costume e specificare che al ritorno si vuol passare da dove hanno girato il film “La mia Africa”).
- safari blu (qui informarsi perche’ ti portano al parco marino e poi o alle mangrovie o al Sardegna 2: meglio la seconda chance ma bisogna specificarla, qui e’ incluso il pranzo con aragosta cotta alla griglia sul mare)
- giro a Malindi (fabbriche del legno) e Gede (rovine archeologiche, molto carino), loro ti portano ma poi si paga 5 euro ad entrare + mancia di 2/3 euro alla guida che e’ d’obbligo
- isola dell’amore (si va una mattina con delle barche a vela e si rientra per pranzo)
Col nostro residence tutte queste escursioni le avremmo pagate 270.00 euro a testa.

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