WWW24ore: "Ci siamo stati!"

in viaggio con Ci Sono Stato in Italia

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WWW24ore:

Come siamo cresciuti in tre anni di web!Cari amici,
avevamo già programmato un editoriale per fare il punto sul “progetto Ci Sono Stato” in coincidenza con il terzo anniversario della sua entrata in Internet (23/10/2000 – 23/10/2003). Abbiamo però voluto rinviarlo di qualche giorno, data l’occasione di un importante passaggio nella storia del sito.
Già dal mese di giugno ricorderete, in evidenza sulla nostra Homepage, il logo “vota e vinci” riferito al “Premio www2003”, sesta edizione del referendum indetto da “Il Sole 24 ore” per l’elezione dei migliori siti Web italiani. Dal 7 ottobre avrete poi notato che il logo è cambiato, lasciando il posto alla nomination di “finalista” del concorso stesso, segno che l’invito a votarci è stato da voi accolto in maniera massiccia consentendoci di confrontarci con siti che rappresentano il meglio della Rete. Ed è subito d’obbligo un primo, doveroso ringraziamento per la fedeltà e la preferenza dimostrateci.
Ci fa ora piacere riferirvi per sommi capi l’epilogo della manifestazione.
Il 25 ottobre alle ore 16, al Ventaglio Caffè di Milano, si è compiuto l’atto finale del Referendum, vale a dire la proclamazione dei siti vincitori. Presenti su invito, due rappresentanti di Ci Sono Stato, il sottoscritto Leandro e l’amico Federico, ma altrettanto presenti in spirito anche Riccardo e Manuele.
Atmosfera delle grandi occasioni, uno dei locali più “trendy” di Milano (sede di manifestazioni, convegni, feste, concerti), presenza dei rappresentanti de “Il Sole 24 ore” promotore dell’iniziativa, ma anche esponenti del mondo Internet, degli organi di informazione, di radio e televisioni. A sentire i nomi dei siti finalisti (5 per ciascuna delle 11 categorie in gara) c’è da farsi venire i brividi: solo per citarne alcuni, Google, Virgilio, F.C. Inter, Omnitel, Radio Deejay, Turisti per caso, Repubblica, come dire vere e proprie strutture aziendali con management di prim’ordine, organigrammi ben delineati, decine se non centinaia di dipendenti, budgets sostanziosi.
Io e Federico rappresentiamo Ci Sono Stato, un gruppo di amici che mettono al servizio di una fedele community di viaggiatori un po’ di tempo libero e tanto entusiasmo… C’è da sentirsi nei panni di don Abbondio, paragonato dal Manzoni a un vaso di terracotta in mezzo a tanti vasi di ferro!
Ma siamo forti di una consapevolezza, quella incontrovertibile dei numeri: se siamo qui, è perché evidentemente tanti frequentatori della Rete ci hanno concesso il loro voto, significa che il nostro impegno è stato apprezzato, significa che non stiamo usurpando il posto che stiamo occupando su queste due sedie di plexiglas (detto fra noi, saranno avveniristiche in tono con la modernità del locale, ma alquanto scomode…). Sempre i numeri, con un semplicissimo calcolo, ci dicono che in questa platea ci sono gli esponenti dei 55 siti (5 x 11 categorie) che un vasto pubblico ha prescelto tra le migliaia esistenti in Italia. E resta anche un po’ di rammarico per avere sfiorato la nomination anche in una seconda categoria (ah, quel sesto posto in “Interattività”…).
Insomma, forse mai come questa volta nella storia del sito, potremo a maggior ragione dire “Ci Sono Stato”. Se tre anni fa ce l’avessero pronosticato, ci saremmo guardati attorno per sentire da che parte sarebbe arrivato il fatidico “Sei su Scherzi a parte!”

Si succedono sul palco le varie categorie, vengono nominati di ciascuna i cinque siti finalisti e infine tra questi il vincitore; consegna del trofeo, applausi, piccola intervista e fotografie di rito. Arriva il momento di “Miglior grafica”, quella in cui Ci Sono Stato è tra i “nominati”, siamo anche citati per primi come da ordine alfabetico. L’avrete già capito, non abbiamo vinto (ve lo avremmo detto nella prima riga in maiuscolo neretto!), ha vinto Radio Deejay, una delle più diffuse emittenti radio, tanto che il premio è ritirato da Albertino, ben noto nel mondo musicale e radiofonico.
Non abbiamo vinto nel senso che non ci è stato consegnata quella targa nera con le tre W dorate (né, realisticamente, ci eravamo illusi che potesse accadere), ma una vittoria, oggettivamente piccola ma per noi grandissima, crediamo, senza arroganza ma anche senza falsa modestia, di averla conseguita: il rafforzamento di una consapevolezza (uso ancora questo termine), e qui ritorniamo all’assunto originario di questo editoriale, quello cioè che avremmo scritto se non ci fosse stato il “valore aggiunto” del referendum. Consapevolezza, dicevamo, di essere ormai diventati un punto di riferimento solido, affidabile, serio e amichevole per tutti quanti amano le tematiche del viaggio, un luogo di ritrovo virtuale nel quale scambiarsi informazioni e, capita sempre più spesso, fare amicizie. La community di Ci Sono Stato sta crescendo, e non solo in termini numerici; ce lo dice la quantità e la varietà degli argomenti dibattuti nel forum, ce lo dice la maturità con cui opinioni anche discordanti vengono lì espresse e accettate, ce lo dice la puntualità dei commenti in calce agli articoli, ce lo dice la simpatia con cui un sempre crescente gruppo di fedelissimi ci segue, ce lo dice la quantità e l’accresciuta qualità dei resoconti di viaggio che ci mandate, ce lo dicono gli attestati di solidarietà che ci avete espresso quando, circa un mese fa, il forum fu bersagliato da interventi di pessimo gusto.

Tra gli interventi introduttivi alle premiazioni, abbiamo oggi annotato un passaggio che ci è sembrato significativo: tra i siti in gara – questo è più o meno il senso di un’osservazione da parte di Mattia Losi, presidente della giuria – non ci sono grosse novità rispetto all’anno scorso, si riscontrano piuttosto conferme e crescite di siti già affermati.
Le statistiche dicono invece che un fattore in via di progressivo incremento è quello della “fidelizzazione”: una forte percentuale di utenti di Internet tende cioè, dopo un iniziale approccio con cui si rastrella la Rete visitando grandi quantità di siti di ogni genere, ad affezionarsi a un numero circoscritto, prendendo la consuetudine di aprire ogni giorno sempre quelli e, dove possibile, interagire con essi. Io e Federico ci siamo scambiati uno sguardo di intesa: pareva quasi che parlassero di Ci Sono Stato!
Dipende in prevalente misura proprio da noi mantenere alla community (e sforzarsi di incrementarla) la compattezza di cui abbiamo parlato. Alcune cose da voi suggerite le abbiamo fatte (ad esempio, miglior fruibilità delle foto a corredo degli articoli, inserimento degli “a capo” nei commenti in calce per evitare la sensazione del “muro di parole”); molte ce ne sono da fare e per queste assicuriamo il massimo impegno a migliorare.
Continuiamo a ricevere complimenti, osservazioni, critiche: le seconde e le terze, di certo, più utili e costruttive dei primi, che peraltro ci fanno piacere e ci incoraggiano.
Vi chiediamo di continuare così: e chissà che l’anno prossimo quel trofeo con le tre W dorate possa non essere più un miraggio?
Ancora grazie a tutti!

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