Verde e medievale, l’Umbria che ti aspetti

Cinque giorni lontani dalla frenesia della città, viziati e coccolati da una meraviglia del Centro Italia

Per il Ponte del 2 Giugno di quest’anno avevamo inizialmente pensato ad una toccata e fuga in Svizzera, ma, di fronte alla prospettiva di stare via per cinque giorni, un dubbio si è insinuato. A causa del lavoro è veramente difficile, per me soprattutto, mettere insieme così tanti giorni in un periodo diverso da agosto o da quello natalizio, quindi questa poteva essere la volta buona per realizzare un nostro sogno nel cassetto dei viaggi: l’Umbria. E alla fine, senza troppi tentennamenti, Umbria è stata.Venerdì 29 maggio 2009
Alle 8.30 del mattino siamo già in macchina e alle 13 ci ritroviamo ai piedi delle mura che circondano CITTÀ DI CASTELLO. Città di Castello, per la verità, non ci ha particolarmente entusiasmati, quindi, guida turistica alla mano, ci siamo limitati ad un breve giro per il centro.
Lasciata la macchina nell’ampio parcheggio, saliamo con la scala mobile e ci ritroviamo nel piccolo parco sul quale si apre piazza Gabriotti, con il Duomo, il Palazzo Comunale e la Torre Civica. Imbocchiamo via del Popolo verso Palazzo Vitelli, in piazza Garibaldi, gremita di studenti appena usciti da scuola. Dopo le foto di rito torniamo sui nostri passi e decidiamo di lasciare la città.
La nostra destinazione a questo punto è Gubbio, ma lungo la strada intercetto l’indicazione per Montone, identificato con il simbolo dell’associazione “I borghi più belli d’Italia”. La curiosità è troppa, quindi deviamo. MONTONE è un vero gioiellino medievale che finirà per essere una delle località che ci sono piaciute di più. La struttura del borgo è classica: in pietra, circondato da mura e con diverse porte di accesso. Ce lo gustiamo al massimo: non c’è in giro nessuno, non ci sono macchine e si sentono solo i rumori della natura.
Dopo la visita di Montone proseguiamo verso sud e nel tardo pomeriggio arriviamo a GUBBIO. Lasciata l’auto nel grande parcheggio di piazza Quaranta Martiri, ci muoviamo subito in direzione dello spendido Palazzo dei Consoli, ahinoi, in prossimità dell’orario di chiusura. Ci dobbiamo quindi accontentare di ammirarlo da fuori e in Piazza Garibaldi assistiamo ai preparativi del palio della balestra, in programma per la giornata di domenica. Da qui, percorriamo via XX Settembre e arriviamo a Palazzo Ducale e al Duomo. Dal giardino nei pressi dei due edifici, poi, si apre ai nostri occhi il panorama su tutta la città. Ritorniamo sui nostri passi e, dopo una passeggiata nei pressi della Chiesa di San Giovanni Battista, ci ritroviamo alla macchina. Prossima e ultima tappa: il nostro agriturismo a Bevagna.

Sabato 30 maggio 2009
Di buon’ora, dopo un’abbondante colazione, ci prepariamo a raggiungere TODI, dove passaremo tutta la mattinata e parte del pomeriggio. Lasciata la macchina nei pressi di Piazza del Popolo, ci dirigiamo proprio sulla piazza e l’ammiriamo a 360 gradi, passando in rassegna le sue meraviglie: Palazzo dei Priori, Palazzo del Popolo, Palazzo del Capitano e il Duomo, che visiteremo anche all’interno. Dopo la visita del Duomo troviamo per caso l’indicazione per le Cisterne Romane sotterranee e visitiamo anche quelle. Da Piazza del Popolo ci spostiamo verso la Chiesa di San Fortunato, facilmente identificabile dalla facciata incompiuta, e, oltre a visitarne l’interno, decidiamo di salire sul campanile che offre un bel panorama di Todi dall’alto. Da un lato della Chiesa, poi, parte la stradina che conduce al parco cittadino, Parco della Rocca, dove cercheremo di scorgere al meglio l’enorme cupola della chiesa di Santa Maria della Consolazione, posta appena fuori le mura di Todi. Ci rechiamo alla chiesa subito dopo un veloce pranzo in centro, ma la troviamo chiusa. Non potendo aspettare per l’apertura pomeridiana, siamo costretti ad andarcene, non senza una certa delusione.
Prima di raggiungere Spoleto, obiettivo del pomeriggio, ma soprattutto della serata dato che è in programma una sorta di Notte Bianca, decidiamo su due piedi di fare una sosta nel silenzioso e ovattato borgo di SAN GEMINI: che pace qui!
A SPOLETO, dopo aver trovato non senza una certa difficoltà un parcheggio, ci incamminiamo in direzione del centro e, a mano a mano che ci avviciniamo, cresce in maniera esponenziale la quantità di gente. Quello di Spoleto sarà un giro poco culturale, ma molto godereccio: abbiamo di gran lunga preferito abbandonarci al clima festaiolo delle vie e delle piazze che fanno da sfondo alla manifestazione “Vini nel Mondo” che, tra cantine aperte, degustazioni e spettacoli di strada, si impossessa della città per ben quattro giorni. In ogni caso non mancheremo di dedicare la dovuta attenzione all’inconfondibile Piazza Duomo e alla splendida cattedrale.
Una serata davvero speciale quella passata a Spoleto!

Domenica 31 maggio 2009
Ci svegliamo con le prime avvisaglie del brutto tempo previsto nel Centro Italia per questo Ponte. Nel momento in cui inizia a piovere, decidiamo di partire alla volta di PERUGIA, così da alternare le visite al coperto con quelle all’aperto.
Seguendo le indicazioni della nostra guida, lasciamo la macchina nel parcheggio coperto di piazzale Partigiani e da qui prendiamo le scale mobili per il centro città. L’arrivo è dei migliori, passare con la scala mobile tra i resti della Rocca Paolina fa un certo effetto! Da qui ci muoviamo lungo Corso Vannuccio e raggiungiamo, sotto una pioggia insistente, il cuore della città, piazza IV Novembre, sulla quale si affacciano il Duomo e Palazzo dei Priori. Ci dirigiamo subito all’interno della Galleria Nazionale dell’Umbria per informarci sulle modalità di ingresso (e per ripararci dalla pioggia!) e ci viene proposta la “Perugia Città Museo Card”: al costo di 10 € abbiamo diritto all’ingresso a cinque attrazioni cittadine, a scelta fra quelle in elenco, per un periodo massimo di 48 ore. Inoltre, ci viene consegnata una praticissima videoguida, simile ad un iPod, che fornisce informazioni su tutte le attrazioni della città. Videoguida e card alla mano, scegliamo subito due piccole meraviglie perugine: il Nobile Collegio del Cambio, con la sua Sala delle Udienze, e il Nobile Collegio della Mercanzia. Da qui, ci spostiamo sul lato del Palazzo dei Priori che si affaccia sulla piazza per visitare la Sala dei Notari. Dopo una veloce visita del Duomo, interrotta dall’inizio di una funzione religiosa, e dopo le foto di rito alla celebre Fontana Maggiore, ci spostiamo nella vicina piazza Danti per visitare il Pozzo Etrusco, anch’esso, come i due Collegi, incluso nel progetto della Perugia Città Museo Card. A seguire, ci perdiamo nel dedalo di viuzze della vecchia Perugia fino a raggiungere, nel rione di Porta Sole, la Chiesa di San Severo con la celebre Cappella che conserva un affresco di Raffaello, l’unico rimasto a Perugia. Dopo un lauto pranzo nel quartiere vecchio, siamo pronti a fare il nostro ingresso tra i tesori della Galleria Nazionale dell’Umbria. Terminata la visita del museo, decidiamo di lasciare definitivamente Perugia. Ha smesso di piovere, ma la città è ancora minacciata da una spessa coltre di nubi.
A questo punto ci spostiamo a SPELLO, uno dei luoghi che ci sono piaciuti di più. L’importante evento dell’infiorata è imminente, quindi ci capita di vedere gruppi di donne intente a dividere per colore i petali dei fiori, senza contare che è in corso un’altra manifestazione legati ai fiori ("Finestre, balconi e vicoli fioriti"), per cui il borgo è un’esplosione di colori intensi e di profumi. Ogni finestra, balcone o vicolo partecipante ha un numero che lo identifica e i vincitori delle passate edizioni del concorso si riconoscono perché sono segnalati da una targhetta in ceramica. Dopo una breve tregua che ci permette di visitare con una certa tranquillità il borgo, altra pioggia su di noi!
Torniamo quindi a BEVAGNA, che ancora non avevamo visitato, e, dopo un giro senza meta per i vicoli e la visita alla casa (ricostruita) di un mercante medievale, scoperta per caso e che si rivela particolarmente interessante, decidiamo di cenare qui.

Lunedì 1 giugno 2009
La mattinata, dal punto di vista meteo, inizia in maniera disastrosa, quindi decidiamo di fare come ieri, ovvero di visitare un centro urbano, sperando nel frattempo in un miglioramento. In realtà questo miglioramento non arriverà mai, quindi il nostro passaggio a ORVIETO sarà veloce e superficiale: dopo la visita obbligata al famoso Duomo, facciamo un giro sotto la pioggia battente nelle viuzze nei dintorni della Torre del Moro, del Palazzo del Popolo e dell’antica chiesa di Sant’Andrea. A questo punto alziamo bandiera bianca e torniamo alla macchina dove, riscaldamento al massimo, tentiamo di asciugarci. Facciamo quindi dietrofront, anche se, approfittando di un attimo di tregua, riusciamo a visitare il Pozzo di San Patrizio (€ 4,50). Dopo il pranzo in una trattoria lungo la strada, decidiamo di scappare in direzione opposta, verso Norcia.
A NORCIA spunta il sole, finalmente, quindi riusciamo a mollare l’ombrello in macchina e a goderci il borgo in santa pace. Il giro di Norcia, in realtà, non durerà molto e dopo le foto di rito, preferiamo spostarci sui vicini PIANI DI CASTELLUCCIO. La graduale salita ci regala panorami meravigliosi e anche l’abbassamento netto della temperatura, oltre ad un gran vento. Il paesaggio è veramente mozzafiato e, in qualche modo, ci riporta indietro nel tempo, al nostro viaggio della scorsa estate. Passando per il minuscolo borgo di Castelluccio, proseguiamo oltre e ci fermiamo più volte per amminare il paesaggio. Ad un certo punto facciamo anche un inatteso ed emozionante incontro con un abitante dei Monti Sibillini, una splendida volpe che si avvicina senza timore alla macchina, evidentemente spinta dalla fame. Apprezza con una certa soddisfazione l’unica cosa che possiamo offrirle, degli ottimi biscotti, poi, una volta sazia, ci lascia alla nostre foto.
Visto che quest’oggi i chilometri da macinare per tornare a Bevagna non sono pochi, nel tardo pomeriggio decidiamo di ripartire e di spostarci verso “casa”. Per cena ci fermiamo nel borgo di Montefalco, vicino a Bevagna, che però poi non avremo modo di visitare a causa della pioggia, tornata a farci compagnia.

Martedì 2 giugno 2009
Di primo mattino ancora pioggia. Un po' sconsolati facciamo colazione e dopo aver saldato il conto all’agriturismo partiamo alla volta di Assisi, ultimo obiettivo della vacanza. Prima, però, passiamo per due borghi di strada, entrambi inclusi nella lista dei borghi più belli d’Italia: BETTONA, niente di rilevante se paragonato ad altri borghi visti in questi giorni, ma che comunque garantisce un bel panorama sul paesaggio circostante, e DERUTA, famoso per la produzione delle ceramiche. Il borgo in sé non ci è piaciuto particolarmente, ma è gradevole passeggiarci per curiosare tra le botteghe e i negozi di souvenirs, oppure anche solo per identificare le ceramiche incastonate nelle pareti degli edifici.
Incredibile ma vero, in mattinata spuntano il sole, il caldo e un cielo azzurro da cartolina che ci faranno apprezzare al meglio Assisi, un vero splendore. Prima di Assisi, però, faremo una sosta obbligata alla vicinissima Basilica di SANTA MARIA DEGLI ANGELI.
Lasciata la macchina in uno dei tanti parcheggi a pagamento ai piedi di ASSISI, prendiamo le scale mobili e varchiamo la Porta che ci immette in via Borgo Aretino. Assisi è veramente affollata, di turisti e soprattutto di fedeli, è incredibile come si percepiscano chiaramente la partecipazione emotiva e la fede delle persone. In Piazza Santa Chiara ci fermiamo ad ammirare la chiesa dedicata alla Santa, ma al momento è chiusa, quindi proseguiamo senza una meta precisa, perdendoci per i vicoli, tanto sappiamo che in un modo o nell’altro arriveremo al cospetto della Basilica di San Francesco. E infatti, di lì a poco, eccola di fronte ai nostri occhi. L’interno della basilica è veramente un gioiello dell’arte italiana, restituito in tempi record ai visitatori dopo il disastroso terremoto del 1997. Non saprei neanche dire con esattezza cosa mi abbia impressionata di più tra la basilica superiore e quella inferiore, senza contare l’emozione di fronte alla tomba del Santo. Tornando in direzione dellla basilica di Santa Chiara, che a questo punto dovrebbe essere di nuovo aperta, facciamo prima una deviazione per visitare altri due edifici degni di nota: la chiesa di Santa Maria Maggiore e la Cattedrale di San Rufino.
Nel tardo pomeriggio decidiamo che è ora di partire, visto che ci aspettano almeno cinque ore di macchina e l’inevitabile esodo di rientro dal Ponte. In realtà, non troveremo mai traffico e arriveremo a casa con un tempismo perfetto: un effetto positivo, sicuramente l’unico, del prolungato maltempo, che deve aver indotto molta gente ad anticipare il rientro!Tra agriturismi e b&b, le sistemazioni che più preferiamo, c’è veramente l’imbarazzo della scelta. Fortunatamente per noi, la scelta era limitata ad una ristretta cerchia di indirizzi, reperiti tramite l’infallibile forum di Cisonostato. Alla fine abbiamo optato per l’Agriturismo Borgovivo, a Bevagna (PG). Ci siamo trovati bene, ottimo servizio e persone davvero cordiali. Camera spaziosa e sempre in ordine, con pulizia e cambio asciugamani quotidiani. Lo consiglio, anche a chi ha dei bambini: tanto verde per giocare e piscina. Per il nostro soggiorno abbiamo speso 75,00 € a notte (in camera doppia), colazione inclusa. Non abbiamo provato la loro cucina perchè alla sera preferivamo non essere vincolati dagli orari e tornare quando ci pareva.
Ottima, secondo me, la posizione. Bevagna è posta più o meno al centro della regione, quindi in posizione strategica per raggiungere le varie località in breve tempo, il che, unito alle distanze relativamente contenute, ci ha permesso di vedere molte più cose di quelle preventivate.

AGRITURISMO BORGOVIVO, Località Torre del Colle - Bevagna (PG). Telefono +39 0742 362001, Fax +39 0742 360393, Cell. +39 338 3370930, email info@borgovivo.it, www.borgovivo.it.In Umbria si mangia tanto e bene, sembra essere un dato di fatto. Non sto a dilungarmi sulle specialità gastronomiche che questa terra offre, ma mi limito a riportare le strutture che abbiamo testato, sempre con una certa soddisfazione:

La tavernetta di Porta Guelfa, via Raggiolo, 2 - Bevagna(PG)
Ristorante La Mucca Pazza, piazza del mercato - Spoleto (PG)
Ristorante-trattoria Vecchia Perusia, via U. Rocchi, 9 - Perugia
Enoteca Antiche Sere, piazza Garibaldi, 16 - Bevagna (PG)
Ristorante-pizzeria-enoteca Il Verziere, via G. Mameli, 22 – Montefalco (PG)

Un commento in “Verde e medievale, l’Umbria che ti aspetti
  1. Avatar commento
    HzCbsbQzE
    25/09/2012 12:06

    Alla ASUS sono sempre anvati La cosa che mi sorprende e8 che il processore e8 un i7!!!! Peccato che queste innovazioni escano solo adesso e che gie0 il portatile l'ho comprato da mesi, altrmenti avrei preso questo

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