Una serata in baita

in viaggio con Maria Teresa Zonca in Italia

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Una serata in baita

La Thuile, in Val d'Aosta!Ci sono luoghi in cui ti senti fuori dal mondo. Il silenzio della notte è tutto intorno a te e le stelle sembrano lì, a portata di mano.
Ci sono posti apparentemente lontani, ma in fondo facilmente raggiungibili. A La Thuile, in Valle d'Aosta, è bello andare a sciare. Ma quello che voglio raccontare è ben altro. Una serata speciale alla portata di tutti, in un ambiente cortese e familiare.
In inverno, la strada per il Piccolo San Bernardo, il colle che porta in Francia, viene chiusa. La neve non consente alle auto di transitare lungo quella che, con la neve, non è più una strada, ma una pista di sci. Da La Thuile si sale ancora un po', verso il confine. Un gruppo di case e una chiesetta discretamente illuminata indicano che, per il momento, è quello il capolinea.
Si parcheggia l'auto nella piccola piazzola di sosta. Attenzione: quando c'è molta neve non bastano le gomme termiche, è bene avere anche le catene onde evitare di restare impantanati al rientro. Ma al rientro da cosa? Da una bella, unica esperienza tra i boschi. E non solo. Andiamo per ordine.
Dove dovrebbe proseguire la strada, e invece c'è una sbarra che impedisce il passaggio alle auto, intravvediamo delle fiaccole. Ci avviciniamo e notiamo anche un trenino colorato, con pelli di animali sulle sedute. A trainarlo sarà una motoslitta, che sta aspettando proprio noi.
Copritevi bene: si parte! E allora su, in mezzo ai boschi, per un percorso fantastico nel più pittoresco silenzio che abbiate mai sentito, in una strada bianca di neve, il cui riverbero è l'unica fonte di illuminazione del bosco. Su, per una buona mezz'ora, lontani da ogni frastuono, da qualsiasi mondanità. E poi ecco, una cascata di ghiaccio illumina uno spiazzo innevato. Lì sorge una baita in pietra e legno. Fuori ci sono i primi generi (rigorosamente alcolici e caldi) di conforto. Ci si sfrega le mani infreddolite, si battono i piedi per terra, ci si scrolla la neve dagli scarponi. L'occhio cade sugli sci appoggiati alla parete. Per fortuna ce lo avevano detto: li abbiamo anche noi.
Ivano ci accoglie e si entra. La baita, che da anni gestisce con la famiglia, è arredata in stile rustico, c'è tanto legno e nessuno è vestito (per fortuna) in maniera elegante. E' la montagna, quella da vivere, con dentro il tepore e fuori la neve. L'atmosfera è calda e serena. Sul tavolo, le specialità della Valle: motzetta, lardo di Arnad, raclette (ereditata dalla vicina Svizzera), per chi la vuole fonduta, e poi polenta, e saucisses, e boudeun, e pane nero, e vino rosso... Insomma, una vera cena tipica nella migliore atmosfera. Nessuno vi metterà fretta, perchè lì, da Ivano, il clima è quello del relax. Si mangia e si beve e si ride, perchè viene spontaneo essere allegri...
Ed è in questo clima, di perfetta armonia, che nascono gruppi spontanei di sciatori più o meno bravi. Ivano lo sa. E' da sempre così. Per questo le fiaccole sono già pronte, ci aspettano fuori... Ecco, infiliamo gli sci, e chi non è uno sportivo non si preoccupa: Ivano lo riporterà a valle con il trenino. Si accendono le fiaccole e... via, giù, nei boschi, apprezzando ancora di più il silenzio della montagna, fino al villaggio con la chiesetta, che sembra tanto lontano da lì...
E' stato bello, bello davvero. Ed è ancora più bello se è accaduto alla fine dell'anno. Ma bisogna prenotarsi per tempo ed avere un po' di fortuna: alcuni tavoli per festeggiare il 2004 sono già stati riservati nel 2002! Più facile, invece, arrivare lassù in settimana. Non è, tuttavia, una serata da improvvisare: bisogna chiamare Ivano per tempo, per far sì che organizzi un numero sufficiente di gatti delle nevi, trenini e motoslitte.
Io ci sono stata. Mi è piaciuto. Voi potete informarvi allo 0165.884006.

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