Tre giorni in Toscana

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Tre giorni in Toscana

Come ogni anno a Firenze vengono allestiti gli spettacoli del Maggio Fiorentino: quale migliore occasione, dunque, per assistere ad un’opera lirica e passare tre giorni in Toscana?
Itinerario
Giovedì 12/5/2005
La comitiva è molto limitata, siamo in 12 persone più l’autista e viaggiamo su di un pullmino; considerato il numero dei partecipanti, i ristoratori predisporranno sempre un coperto in più.
Partiamo alle 6.40 da Cremona e percorrendo l’A1, dopo la sosta caffè a Bo-Cantagallo arriviamo a San Gimignano verso le 11. Qui abbiamo la poco gradita sorpresa di sperimentare la regolamentazione della sosta pagando la somma di € 30,00 (quota ridotta trattandosi di un pullmino) per scaricare i passeggeri prima dell’ingresso alla cittadina turrita (delle 72 torri medievali ne restano ora 14).
Iniziamo una lunga passeggiata che ci porta alla centralissima Piazza della Cisterna invasa dalle bancarelle del mercato settimanale. Il mercato e i lavori in corso alla Cattedrale non ci permettono di gustare la vista dello splendido centro storico. In compenso presso una bancarella di stoffe è possibile acquistare bellissimi e convenienti tagli firmati. Il giro prosegue percorrendo la cinta muraria fino a raggiungere la chiesa di Sant'Agostino. Di impianto conventuale, conserva il chiostro del XV secolo e soprattutto gli affreschi del presbiterio di Benozzo Gozzoli che si ispirano alla vita del Santo e conservano dei colori squillanti.
Dopo il pranzo consumato presso il ristorante “le Terrazze” dell’hotel La Cisterna, ci affacciamo sulla piazza, come per miracolo, completamente sgombra e possiamo ammirare la corona di edifici e case torri che la circondano. La visita a San Gimignano a chi legge potrà sembrare del tutto lacunosa, ma per noi si tratta di un piacevole ritorno e pertanto le attrattive più importanti, duomo e museo diocesano, ci sono note.
Ripartiti, ci dirigiamo verso l’agriturismo posto a circa 7 km. da Castelfiorentino, scelto per il soggiorno. Abbiamo qualche problema per raggiungerlo, poiché dobbiamo anche percorrere alcuni chilometri di strada sterrata. Ci ritroviamo, infatti, isolati in mezzo ai prati della campagna toscana.
Una breve cena fredda e siamo di nuovo in partenza alla volta di Firenze dove assisteremo al Teatro Comunale alla rappresentazione di Tosca.
Ammiro il Teatro molto spazioso e mi gusto anche l’opera nonostante l’ambientazione anni 60 che non soddisfa i melomani doc che non condividono l’idea del regista che prevede, ad esempio, che la protagonista dopo aver ucciso Scarpia si accenda la televisione, o la conferenza stampa che rilascia lo stesso Scarpia, ma tant’è questi sono i tempi della comunicazione. Il passaggio che ho molto apprezzato della messa in scena è la ripresa video in primissimo piano della soprano mentre canta la famosa aria “Vissi d’arte”.

Venerdì 13/5
Il tempo piovigginoso è particolarmente adatto a svolgere il programma previsto per la giornata: la visita della Galleria degli Uffizi, il mattino, e il pomeriggio dedicato a Palazzo Pitti con la Galleria Palatina e gli appartamenti ducali. Rispetto all’ultima volta ritroviamo i celebri quadri di Botticelli "la Nascita di Venere" e "l’allegoria della Primavera", ritornati dopo il restauro ai colori originali; in particolare per quanto riguarda il primo non riesco a staccare lo sguardo dalle rose “alba incarnata” dipinte dall’artista da ogni prospettiva tanto da ricavarne una visione a 360°.
Di recente allestimento sono le sei sale di Caravaggio che mi deludono perché ospitano le opere degli allievi. All’uscita dalla Galleria sostiamo brevemente alla mostra allestita presso la Sala delle Reali Poste dal 30/4 al 29/5 da Swarovski dei Gioielli di Scena indossati dalla Callas.
Dopo il pranzo presso il ristorante “Il Cavallino” , p.za Signoria, 28 (angolo Via delle Farine) tel. 055215818, passando davanti a Palazzo Vecchio la guida ci fa notare una pietra situata sul lato destro e ad altezza d’uomo che sarebbe stata scolpita da Michelangelo in risposta alla seguente domanda di sfida: “sai fare un uomo di spalle?” e con le spalle rivolte al muro avrebbe dato dimostrazione della sua abilità.
Pomeriggio a Palazzo Pitti dove nella Galleria Palatina è anche allestita dal 2/4 al 24/7 la mostra “Dal Parmigianino al Tiepolo: 100 disegni italiani”.
A Piazzale Michelangelo salutiamo idealmente la città di Firenze che si stende sotto di noi con un arrivederci.

Sabato 14/5
Lasciamo di buon mattino l’agriturismo per dirigerci a Siena. Entriamo in città dalla Porta di Camollia. La frase scritta sull’arco in onore di Ferdinando I° de’ Medici, diventata simbolo dell’ospitalità senese, “Cor Magis Tibi Siena Pandit”, (Siena ti apre il suo cuore più di questa porta), accoglie anche noi.
Visitiamo con la guida il Duomo e in particolare ammiriamo il celebre pavimento, la libreria Piccolomini e la Cappella della Madonna del Voto. Vediamo poi nell’Ospedale di Santa Maria della Scala la chiesa della Santissima Annunziata con il grande affresco absidale, recentemente restaurato, raffigurante la Probatica Piscina di Sebastiano Conca, affresco particolare per il gioco illusionistico delle colonne.
Il pranzo avviene in un locale del ‘400, Ristorante Enoteca “Al Marsili”, via del Castoro, 3 tel. 057747154, dove è possibile gustare ribollita, bistecca alla fiorentina e tiramisù. Dedichiamo le ultime energie a goderci la magnifica Piazza del Campo e ad osservare le evoluzioni dei piccioni della Fonte Gaia e dopo aver acquistato gli immancabili cantuccini di Nannini riprendiamo la via del ritorno.Le attrattive senza tempo di una regione tra le più amate

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