Stregati da Firenze!

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Stregati da Firenze!

E’ da ormai un po’ di tempo che Paolo ed io siamo intenzionati a visitare Firenze, ma per un motivo o per un altro siamo stati costretti a rimandare…
Questa volta, però, mi organizzo per tempo ed avuta la conferma delle ferie di mio marito, già a settembre decido di prenotare l’hotel a Firenze per il ponte dell’Immacolata, visto che ho trovato una buona offerta su Venere.com.
Finalmente questa è la volta buona!
Non c’è nulla di meglio di trascorrere qualche giorno in una delle città d’arte per eccellenza, immersi in un’atmosfera di cultura e di fascino!
Decidiamo di andare a Firenze in treno, così prenotiamo sia andata, sia ritorno su un treno Frecciarossa delle Ferrovie dello Stato, che in poco più di due ore collega Milano a Firenze.
Relativamente all’alloggio pernottiamo presso l’hotel Annabella (http://www.hotelannabella.it/). Questo hotel si trova a pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, quindi molto comodo. Le stanze sono grandi, silenziose e pulite… unica pecca dell’albergo, scarsa gentilezza da parte del personale ma non ce la prendiamo, siamo in vacanza…
Il tempo è stato “clemente”, non faceva freddo… ma il sole si è lasciato desiderare. L’ultimo giorno ha persino piovuto un pochino.

Itinerario
6 dicembre 2009
Arriviamo a Firenze intorno alle 10.40, ci rechiamo subito in hotel a lasciare i bagagli e via… si va! Alla volta di questa splendida città!
Usciti dall’albergo in poco più di 5 minuti, siamo davanti alle Cappelle Medicee e al famoso mercato di piazza S. Lorenzo… Per accedere alle cappelle c’è davvero molta gente in fila, e noi, siccome siamo appena arrivati, decidiamo di esplorare la piazza circostante, ed eventualmente di lasciare la visita per i giorni successivi.
Ci sono tante “bancarelle” che vendono per lo più cinture e borse in cuoio, oggetti vari di pelletteria, ma anche sciarpe e cappelli a prezzi abbastanza accessibili. Ovviamente osservo tutto con molta attenzione… non acquisto ancora nulla, però.. tanto questo mercato c’è tutti i giorni ed in più è vicino all’albergo!
Domina la piazza la basilica omonima, in pietra grezza, caratterizzata dalla grossa cupola della Cappella dei Principi.
Percorriamo Borgo San Lorenzo, un tipico vicolo, fino a raggiungere Piazza del Duomo dove si trovano il Battistero di San Giovanni, il campanile di Giotto e, ovviamente, l’imponente duomo: Santa Maria del Fiore!
Questa per me e Paolo era la nostra prima volta a Firenze, pertanto rimaniamo estasiati ad ammirare tutte queste meraviglie insieme!
Ci colpisce la maestosità e la grandezza del Duomo con la sua facciata mozzafiato… scopriremo poi che questa chiesa è la quarta della cristianità per dimensioni... Qui le foto si sprecano, e nonostante i tanti turisti presenti riusciamo a farne un bel po’! Vorremmo salire sulla cupola, ma la coda è interminabile… decidiamo quindi di tornare la mattina seguente…
Intanto continuiamo la nostra passeggiata fino a raggiungere Piazza della Signoria con la Loggia dei Lanzi (che ospita tra l’altro il Perseo di Cellini), Palazzo Vecchio (anch’esso visitabile all’interno), la fontana di Nettuno ed il monumento equestre a Cosimo de’ Medici.
Siamo davvero emozionati! E’ tutto tremendamente bello e affascinante… solo troppa gente….!!!!!
Vediamo poi dove si trova la Galleria degli Uffizi, in quanto abbiamo prenotato per il pomeriggio la visita al suo interno, e proseguiamo oltre, fino a raggiungere il famosissimo Ponte Vecchio, che offre viste favolose sul fiume Arno, passando attraverso il Corridoio Vasariano.
Il ponte, a tre arcate, ha origini antiche ed ospitava in origine botteghe di macellai. Nel Cinquecento Ferdinando I de’ Medici riservò le botteghe situate sul Ponte Vecchio agli Orefici, che col trascorrere del tempo ampliarono i propri negozi, costruendo le caratteristiche casette che sono visibili ancora oggi.
Sul Ponte Vecchio ci è quasi impossibile riuscire a passare… gente che cammina velocemente, altri che chiacchierano allegramente, altre persone ancora che ammirano le vetrine scintillanti degli Orafi Fiorentini… quando finalmente raggiungiamo la zona di Oltrarno possiamo tirare un sospiro di sollievo e continuare la nostra bella visita.
Notiamo subito che qui c’è molta meno gente... camminiamo per Borgo San Jacopo, ricco di illuminazioni natalizie molto carine, fino ad arrivare alla chiesa di Santo Spirito, sulla cui piazza è allestito un allegro mercato cittadino, con ambulanti che vendevano panini con affettato toscano e porchetta, e focacce varie …. Ho ancora l’acquolina in bocca!
La chiesa di Santo Spirito dà l’idea della semplicità; la sua costruzione fu iniziata dal Brunelleschi, il quale morì quando la chiesa non era stata ancora terminata. I lavori proseguirono, ma i prosecutori del progetto di Brunelleschi tradirono in parte i principi teorici del maestro. La chiesa fu ultimata nel 1487.
Proprio vicino a questa piazza si trova una tipica trattoria, “La casalinga”, di cui un’amica mi aveva parlato molto bene… peccato la trattoria sia chiusa!!!! Ormai la fame inizia a farsi sentire e attirati dai venditori ambulanti del mercato cediamo anche noi al panino con gli affettati toscani!!!!! Ma che bontà!!!!!
Girovagando nelle vie adiacenti alla chiesa di Santo Spirito notiamo che nella città di Firenze c’è una doppia numerazione su case, negozi ecc… : i numeri rossi indicano le attività commerciali, mentre quelli neri le abitazioni private. Pertanto, occhio a quello che si sta cercando!
Durante la nostra passeggiata pomeridiana vediamo come la zona di Oltrarno, specie quella di via Maggio sia ricca di botteghe artigiane, d’antiquariato e di alcuni negozi vintage. L’atmosfera che si respira qui è molto particolare, pare che il tempo trascorra più lentamente e i ritmi di vita sembrano più rilassati.
Arriviamo fino a Porta Romana, poi torniamo indietro per vedere la chiesa di Santa Maria del Carmine, la cui facciata è in fase di ristrutturazione, prendiamo informazioni per visitare la Cappella Brancacci (che non ci sarà possibile vedere, in quanto le prenotazioni per il ponte dell’Immacolata sono esaurite) e ci dirigiamo verso la Galleria degli Uffizi, facendo il percorso inverso.
Consiglio vivamente a coloro che vogliono visitare gli Uffizi di prenotare anticipatamente il biglietto online (http://www.b-ticket.com/b-ticket/uffizi/), in quanto si evitano estenuanti ore di coda.
La Galleria degli Uffizi è una tappa obbligata per il turista e ospita al suo interno una tra le più importanti collezioni d’arte del mondo. Noi ci gustiamo con calma le meravigliose opere dei maggiori pittori italiani dal Trecento in poi: Giotto, Gentile da Fabriano, Michelangelo, Raffaello, Piero della Francesca, Leonardo ecc…
Più di tutto mi colpiscono le opere del Botticelli: rimango per qualche “lungo” minuto ad ammirare la tanto decantata “Nascita di Venere” e la famosa “Primavera”; l’emozione è molto forte e ho difficoltà a proseguire il giro!
Dopo più di due ore siamo praticamente costretti a lasciare la Galleria degli Uffizi, in quanto sta per chiudere… abbiamo fatto una bella “scorpacciata” di opere d’arte pregiate e possiamo così uscire per ammirare Piazza della Signoria, tutta illuminata con le decorazioni e le luminarie natalizie.
Siamo un po’ stanchi, così decidiamo di tornare in hotel, per rilassarci prima della cena, ma prima ci fermiamo a vedere le eleganti vetrine dei negozi e delle boutique di via dei Calzaiuoli e dintorni.
Per cena andiamo alla trattoria “Da Garibaldi” (http://www.garibardi.it/), di cui avevo trovato indicazione su una rivista di viaggi. Questa trattoria si trova nella Piazza del Mercato Centrale a pochi passi dalle Cappelle Medicee. Dobbiamo aspettare una ventina di minuti prima che si liberi un tavolo, ma ne vale assolutamente la pena! L’ambiente è molto tranquillo e la cucina davvero ottima! Paolo finalmente può mangiare la tanto sospirata fiorentina, che ahimè è un po’ cara… a detta sua però deliziosa!
Passeggiata digestiva fino all’albergo, poi andiamo a dormire, la giornata è stata molto intensa ed emozionante…

7 dicembre 2009
Ci svegliamo di buon ora, in quanto abbiamo intenzione di salire sulla cupola del Duomo, e non vogliamo trovare troppa coda…
Dopo aver fatto colazione in hotel ancor prima delle 9, ci dirigiamo verso la piazza del Duomo e con molta soddisfazione notiamo che per salire sulla cupola del Brunelleschi ci sono pochissime persone!
Solitamente il lunedì è giorno di chiusura, siccome però è periodo di ponte ci è possibile accedere alla cupola.
L’ingresso alla cupola si trova sul lato sinistro della basilica, si paga il biglietto (8.00 euro) e inizia una claustrofobica salita. Per giungere in cima ci sono ben 463 gradini, un po’ faticoso per la verità, ma il paesaggio che si può ammirare in cima è superlativo! Si può vedere tutta la città di Firenze, con la sue chiese, i suoi monumenti e i diversi ponti sull’Arno che la attraversano.
Prima di arrivare in cima alla cupola si passa su un ballatoio che permette di vedere da vicino gli affreschi del Giudizio Universale di Vasari e Zuccari: una vera meraviglia!
Con tutta calma discendiamo, e ci fermiamo ancora un po’ ad ammirare la grande piazza del Duomo con i suoi monumenti, facendo parecchie foto.
Ci colpisce molto il campanile di Giotto, visitabile all’interno, ma non ne vale la pena se si è già saliti sulla cupola del Duomo! Entriamo così dentro la basilica di Santa Maria del Fiore, semplice e spoglia, divisa in tre lunghe navate scandite da numerosi pilastri. Lo spettacolo maggiore è offerto dagli affreschi della cupola, che dal basso, sono ancora più belli!
Ci dirigiamo poi verso il Battistero di San Giovanni, uno dei monumenti più antichi della città, dalla volta completamente decorata a mosaico. La porta che si apre sul lato orientale del Battistero è stata definita da Michelangelo “Porta del Paradiso”, in relazione alla sua bellezza, ed è stata eseguita da Lorenzo Ghiberti: da restare a bocca aperta!
Le previsioni meteo non sono buone per la giornata odierna, siccome però non piove pensiamo di recarci nuovamente nella zona di Oltrarno, per godere del superbo panorama che si vede dal Piazzale Michelangelo.
Attraversiamo uno dei vari ponti sull’Arno e chiediamo informazioni presso un bar per capire quale percorso dobbiamo fare, poi superiamo la Porta San Miniato e percorriamo una serie di gradinate umide e scivolose, visto che durante la notte è piovuto. In questa zona di Firenze c’è pochissima gente, forse il tempo incerto ha spinto i turisti verso altre mete… per noi va addirittura meglio!
Finalmente raggiungiamo il piazzale: al centro è situata una riproduzione in bronzo del David di Michelangelo e ci sono alcuni venditori ambulanti di souvenir. Si tratta di una grande piazza adibita a parcheggio di auto, ma il panorama che si gode sulla città e le colline è unico!
A pochi minuti a piedi da Piazzale Michelangelo si trova la chiesa di San Miniato al Monte, bella da togliere il fiato, che si può visitare gratuitamente. La leggenda narra che Miniato fosse un martire cristiano che, dopo essere stato decapitato a Firenze, si recò fin qui con la sua testa sotto il braccio. Questa chiesa è un vero capolavoro del romanico toscano con la sua facciata geometrica in marmo, i mosaici in stile bizantino e le sue caratteristiche pavimentazioni.
Per chi non volesse arrivare fin qui a piedi, abbiamo scoperto (solo dopo, però!) che esiste un comodo servizio autobus (bus n. 13) che parte dalla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella.
Terminata la visita alla splendida chiesa di San Miniato al Monte, ci dirigiamo questa volta verso il Forte di Belvedere, in quanto da lì si può accedere ai Giardini di Boboli.
Il Forte del Belvedere è abbastanza lontano da dove ci troviamo… abbiamo camminato un bel po’ lungo le salite e le discese del terreno collinare tipico di questa zona della città prima di arrivarci. Prima di raggiungere il Forte ci fermiamo in una vineria molto carina a riempirci lo stomaco: siamo un po’ stanchi ed io ho bisogno di far riposare il mio ginocchio, reduce da un piccolo infortunio l’anno precedente a Praga.
Quando finalmente arriviamo al forte, ahimè, è chiuso: ci sono i sigilli della Magistratura (al suo interno c’è stato un incidente), quindi non ci è nemmeno possibile raggiungere i Giardini di Boboli.
Ci tengo a precisare che la nostra fida Lonely Planet non riporta indicazioni circa la chiusura del Forte, che risale ad almeno un anno prima.
Ma non ci perdiamo d’animo, percorriamo ancora una serie di vie in discesa e andiamo verso Palazzo Pitti. Passeggiamo in via de’ Guicciardini presa letteralmente d’assalto dai turisti e giungiamo a Palazzo Pitti. Questo palazzo è stato acquistato da Cosimo de’ Medici nel Cinquecento dai Pitti, una famiglia di banchieri caduta in disgrazia. La parte più interessante di palazzo Pitti è sicuramente la Galleria Palatina, un’invidiabile collezione d’arte raccolta dai Medici nel corso del tempo. I fiori all’occhiello sono Rubens e Raffaello, ma sono presenti tanti altri artisti.
Da Palazzo Pitti è possibile accedere ai Giardini di Boboli e al Giardino Bardini, ma visto che sono ormai passate le 17 e la luce comincia a scarseggiare Paolo ed io decidiamo di tornare lì l’indomani mattina.
Torniamo così verso il Ponte Vecchio; prima di fare ritorno in hotel abbiamo però ancora due tappe: Orsanmichele e il Mercato Nuovo, entrambi si trovano nelle vicinanze di via dei Calzaiuoli. Orsanmichele è nato come mercato delle granaglie, successivamente nel XIV secolo lo splendido edificio fu chiuso sui lati per ricavarne una chiesa e alzato di due piani dove poter riporre le granaglie. La chiesa di Orsanmichele è oggi un magnifico esempio di arte gotica.
Non lontano dalla chiesa di Orsanmichele è situata la Loggia del Mercato Nuovo, ricca di bancarelle e venditori ambulanti. Noi ci andiamo per vedere la famosa fontana del Porcellino, che in realtà è un cinghiale in bronzo. Se si strofina il muso del cinghiale, gli si mette una monetina in bocca e quest’ultima cade nella grata allora la buona sorte è assicurata!
Torniamo definitivamente in hotel passando in Piazza della Repubblica e ci concediamo un po’ di riposo! Intanto Paolo consulta un elenco di ristoranti stampato da casa e, per evitare code, telefona alla Trattoria Za-Za (http://www.trattoriazaza.it ), dove prenota per le 20.30.
La voglia di vedere Firenze è davvero grande, questa città ci ha stregati, così prima di cena usciamo nuovamente diretti verso la Chiesa di Santa Margherita dei Cerchi, detta Chiesa di Dante. Si tratta di una piccola chiesa nel centro storico di Firenze molto intima e suggestiva, con all’interno, oltre ad un presepe, la tomba di Beatrice, l’amata di Dante. Io rimango abbagliata dalla bellezza semplice del luogo e rimango seduta in contemplazione ad ascoltare le musiche sacre natalizie che fanno da sottofondo. L’emozione che ho provato è stata talmente grande che sono uscita dalla piccola chiesa con le lacrime agli occhi!
Poco più in là della Chiesa di Santa Margherita dei Cerchi è situata anche la Casa di Dante, che noi visto l’orario non visitiamo, e proprio di fronte alla chiesa c’è un’antica bottega di un calzolaio fiorentino.
Si è fatta ora di cena la nostra trattoria Za-Za ci aspetta! Anche questa trattoria si trova nella piazza del Mercato Centrale, vicino al nostro albergo. Nonostante la prenotazione aspettiamo comunque una ventina di minuti, ma anche in questo caso l’attesa è stata ricompensata da una gustosa cena a base di crostini, affettati toscani e tagliata di manzo, accompagnati da un buon Chianti. E per non farci mancare nulla per terminare in bellezza prendiamo anche i cantucci con il Vin Santo…!!!!
Con lo stomaco pieno e con gli occhi carichi di emozioni per la bella giornata trascorsa, rientriamo in albergo e ci addormentiamo, pregustando la nostra ultima giornata a Firenze…

8 dicembre 2009
Come nei giorni precedenti ci svegliamo di buon ora, perché ci sono ancora tante bellezze artistiche che ci piacerebbe vedere, ma il tempo ci è tiranno: alle 17.20 abbiamo il treno per Milano!
Durante la notte è piovuto e siamo un po’ incerti sul da farsi: i programmi prevedevano la visita ai Giardini di Boboli. Aspettiamo di vedere se il tempo migliora e ci rechiamo verso la Basilica di Santa Croce, oltrepassando Borgo de’ Greci. La basilica sorge sulla piazza omonima: la piazza è molto allegra e vitale, in quanto è presente un mercatino davvero carino con oggetti natalizi di vario tipo e venditori ambulanti di prosciutti, hot-dog e bevande calde!
La Basilica di Santa Croce è celebre tanto per la concentrazione di opere d’arte, quanto per la presenza delle tombe di alcuni personaggi illustri: Michelangelo, Machiavelli, Foscolo, Galileo … Il chiostro della basilica, inoltre, dà accesso alla famosa Cappella dei Pazzi.
Purtroppo la chiesa all’interno è in fase di ristrutturazione e vediamo ben poco, così passeggiamo tra le bancarelle in legno del mercatino, acquistando anche qualche oggetto natalizio.
Percorriamo poi a ritroso la grande piazza per andare verso il museo del Bargello “sbirro”, chiamato così perché un tempo era la residenza del capo della polizia. Oltrepassiamo questo museo e finalmente ci rechiamo verso i tanto sospirati Giardini di Boboli, in quanto il tempo sembra migliorare! Facciamo i nostri biglietti (euro 7.00 cadauno) abbastanza velocemente ed entriamo. L’ingresso ai giardini comprende anche l’entrata al museo degli argenti e delle porcellane e al Giardino Bardiani: non male!!!!!!
Nonostante l’aspetto un po’ trascurato questi giardini rimangono un luogo magico e regale, in cui rifugiarsi per sfuggire alla ressa dei turisti. La parte più bella è il maestoso Viale dei Cipressi che conduce all’Isolotto, uno splendido laghetto ornamentale impreziosito da una fontana in marmo raffigurante Nettuno con alcune ninfe. Da non perdere è il paesaggio che si può ammirare dalla terrazza accanto al museo delle porcellane, perché offre bei panorami della campagna toscana a sud di Firenze.
Stiamo per andare al Giardino Bardiani, ma il tempo sembra volgere al peggio ed inizia a piovere a catinelle, così a malincuore non ci resta che salutare i giardini ed andare verso luoghi più “asciutti”.
Sperando in un miglioramento delle condizioni meteo Paolo ed io andiamo a pranzo in un locale che avevamo già visto i giorni precedenti, a due passi dalla chiesa di Santo Spirito. Si tratta del “Gustapizza”: si ordina la pizza (alcuni dicono sia la pizza migliore di Firenze), e ci si accomoda a una delle grandi botti con il ripiano in vetro. Il servizio è un po’ rude, tipo self service, ma la pizza impeccabile! Dividiamo la botte (cioè il tavolo) con una signora brasiliana ed un ragazzo siciliano entrambi a Firenze per motivi di studio…
Fortunatamente smette di piovere, nel cielo spunta un pallido raggio di sole, così ci dirigiamo verso la nostra ultima tappa prima di prendere il treno: la basilica di Santa Maria Novella, situata a pochi minuti dalla stazione ferroviaria.
Il bello di Firenze è che il centro storico è raccolto e si gira bene a piedi: in poco tempo siamo davanti alla basilica, che manco a dirlo ci affascina da subito!
La sua facciata, realizzata da Leon Battista Alberti, è arricchita da alcuni strumenti scientifici (meridiana e sfera armillare), che stanno a significare come il connubio tra arte e scienza a Firenze è sempre vivo. Visitiamo la Cappella dei Bardi, la Crocefissione di Giotto, gli affreschi del Ghirlandaio, il Cappellone degli Spagnoli e molto altro ancora!
Lasciamo con un po’ di tristezza la basilica di Santa Maria Novella e andiamo verso piazza San Lorenzo per gli acquisti di rito. Gli ambulanti sono molti e la merce esposta tanta, forse troppa! Alla fine acquistiamo una cintura in cuoio marrone (per Paolo), una sciarpa per me ed alcuni regali di Natale per amici e parenti.
Mentre rientriamo in hotel a recuperare la valigia ci fermiamo anche presso un’enoteca e compriamo cantucci e vin santo...
Contenti e soddisfatti con le immagini della città ancora negli occhi, ci dirigiamo verso la stazione ferroviaria. Sappiamo che tre giorni non sono stati sufficienti per vedere tutto ciò che ci interessava (ad esempio non siamo riusciti ad andare alla Galleria dell’Accademia), ma almeno abbiamo la scusa per ritornare nella bella Firenze e visitare ciò che per mancanza di tempo non ci è stato possibile.

Ciao Firenze... arrivederci alla prossima!Il fascino immutabile di una delle città più belle del mondo

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