Siusi, il "mare" delle Dolomiti

in viaggio con Federico in Italia

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Siusi, il

 

Dove alloggiare

Nella zona la ricettività alberghiera è quanto mai ampia e differenziata.
In questa occasione, vorrei segnalare due alberghi dove ho recentemente soggiornato, entrambe di livello medio-alto, entrambe al di sopra delle strutture normalmente da me frequentate; in effetti sono solito andare per agriturismo, o per masi, chissà perché qui mi è capitato di fare scelte diverse, forse sarà la signorilità del luogo ad ispirarmi, o forse mi sto semplicemente imborghesendo.
I due alberghi sono il Bad Ratzes, di Siusi (via Ratzes, 29 - tel.0471 706131), e l'Hotel Enzian, pure di Siusi (p.za O.v. Wolkenstein - tel.0471 705050): sono entrambe "tre stelle", entrambe piacevolissimi e di grande soddisfazione, eppure tanto diversi nell'approccio al cliente e nell'atmosfera.
Il primo, il Bad Ratzes, è situato in zona isolata al termine di una stretta valle boscosa. Fa parte della catena dei Familien Hotels, che comprende quelle strutture in cui l'attenzione alle esigenze degli ospiti più piccoli è particolarmente sentita; l'idea è quella di creare un luogo in cui le famiglie con bambini possano tranquillamente soggiornare senza troppi problemi, sicure che i propri figli troveranno giochi ed attrazioni appositamente preparate per loro e saranno "sopportati" con maggior comprensione. Sempre, beninteso, nei limiti di un'educazione giustamente rigida ed attenta a non creare disagio agli altri ospiti, per cui non si creda di andare in un asilo o in una colonia con bambini che corrono urlanti nei corridoi, tutt'altro, l'atmosfera è elegante e la tranquillità pressoché perfetta come in qualsiasi albergo altoatesino di pari livello.
In più, il Bad Ratzes punta su concetti di una volta come la familiarità, la cordialità, la genuinità; in questo senso, si può affiancare ad una sauna o ad uno splendido bagno con vista sui monti una meravigliosa merenda di dolci e biscotti fatti in casa che l'albergo offre giornalmente, oppure si può gustare una splendida cena (davvero eccellente la cucina) mentre i propri figli giocano tranquillamente negli spazi loro dedicati, e solo chi ha bambini sa davvero di cosa stia parlando…
L'Hotel Enzian è molto diverso. Innanzitutto è in pieno centro del piccolo paese e già questo forse contribuisce in parte all'impostazione. L'Enzian è un hotel di classe: classe negli ambienti lussuosi ma mai pacchiani, classe nelle camere rivestite in legno, raffinate ed arredate con gusto, classe nella presentazione della cena, servita in un'elegante sala volutamente poco illuminata con tavole su cui risplendono le fiamme delle candele, classe nella raffinata presentazione dei piatti e nel servizio dei camerieri (anche se, personalmente, ho trovato la cucina un po' "austriaca" e meno altoatesina, ma è questione di gusti). Certo, con un bambino qui è un po' più difficile, nel senso che non troverà spazi appositamente dedicati, ma nulla di grave, io ho soggiornato con mia moglie ed una bambina di tre anni per niente "rassegnata" al silenzio, che ha comunque ricevuto solo sorrisi. Discorso a parte merita il Wellness Center: l'ambiente principale, una piscina chiusa da un'ampia vetrata sotto lo Sciliar, è semplicemente stupendo, così come la spazio dedicato a sauna e bagni di vapore, che comprende tra l'altro un piccolo finto pozzo ricolmo di ghiaccio da fregare sulla pelle per raffreddarla rapidamente.
I due alberghi, quindi, sono entrambe piacevolissimi, il tutto sta in quello che ognuno di noi cerca in un determinato momento; per quanto mi riguarda, mi sentirei tranquillamente di consigliare entrambe !

Da non perdere

Come può esistere una così estesa prateria sospesa a 2000 metri´
Ho letto che questo spettacolo della natura è dovuto al fatto che un tempo l'altopiano altro non era che il fondo del mare e gli attuali monti erano gli atolli di una grande barriera corallina, come testimoniano i numerosi fossili rinvenuti nella zona.
Ma i millenni passano per tutti…
Oggi gli unici pesci che sfrecciano sull'Alpe sono gli sciatori e le barche le slitte trainate elegantemente dai cavalli. Il luogo resta un vero gioiello, un paradiso per chi voglia immergersi nella più pura tradizione altoatesina e nella Natura della montagna e per chi desideri navigare nel silenzio della neve lottando sulle piste da sci di fondo.
L'alpe di Siusi è un posto un po' unico nel panorama alpino italiano: le caratteristiche morfologiche, il paesaggio spettacolare, la possibilità di praticare molteplici sport, la signorilità.
Già, la signorilità. Non che l'Alpe sia un luogo fastidiosamente esclusivo, ci mancherebbe; si avverte, comunque, un'atmosfera di classe del tutto piacevole, a cominciare dagli eleganti paesi del "fondo valle", Fie', Castelrotto e la frazione di Siusi, poche case, una sorprendente concentrazione di alberghi di buon livello e un che' di asburgico per niente celato.
La vicinanza con la mia città mi ha consentito di vedere l'Alpe in più stagioni. Lo spettacolo è sempre grandioso, anche se credo che i periodi migliori siano a giugno, quando la Natura è nel pieno del risveglio, la fioritura illumina i prati di mille colori ed è possibile godersi lo splendore dell'Alpe senza l'assillo della folla di luglio e agosto, ed i mesi invernali, chiaramente evitando le vacanze natalizie ed i frequentati fine settimana.
Attenzione: gli amanti della vita notturna possono tranquillamente stare lontano da questi luoghi, dove la tranquillità è sovrana e l'unica concessione alla trasgressione è rappresentata dal vino che accompagna un'ottima cena gustata in una calda stube.
Per il resto, passeggiate nella Natura o nell'accogliente e suggestivo centro storico di Castelrotto, sport nelle Dolomiti più belle, relax in sauna o nel wellness center dell'albergo. Dura la vita, eh….
In estate e in inverno l'Alpe offre molteplici possibilità di fare del sano movimento. Per chi ami camminare, durante la bella stagione le escursioni sono stupende ed innumerevoli, veramente di tutte le difficoltà; ma anche in inverno non mancano le occasioni per gli appassionati della passeggiata, come, per citarne una, il Giro della Bullaccia, tre ore circa di tranquillo cammino (solo il primo tratto è piuttosto ripido) sui soleggiati sentieri dell'Alpe da Compatsch fino al Rifugio Arnica e ritorno (tel. Rif. Arnica 0471 727812).

E' vero, sull'Alpe di Siusi è diffusissimo lo sci da discesa, praticato su lunghe soleggiate piste di medio-bassa difficoltà; però, siamo sinceri, la Mecca dello sci da discesa si trova nel vicino mitico Sellaronda. Ma lo sci da fondo trova qui la sua patria, sui pianoni e sui lievi dislivelli inondati dal sole e circondati da fantastiche cime.
I punti di partenza dei tracciati sono tre: Compatsch, Ritsch e Saltria. Dal primo parte in verità soltanto un tracciato di 5 km che serve più che altro da collegamento al parcheggio successivo, Ritsch; a Saltria, ultimo per chi provenga da Siusi, si trova un anello di circa 7 km di media difficoltà, carino, dentro e fuori dal bosco. Il meglio si trova al Ritsch, da cui si dipartono 5 tracciati. Tre sono facili, sostanzialmente sul piano (piste "blu", per intenderci) e misurano 2, 5 e 8 km. Proseguendo lungo questi tracciati si percorre la Hartl, di 11 km, una "rossa" che attraversa paesaggi davvero incantevoli, con scenari spalancati sul Gruppo del Sella da togliere il fiato. Dall'altra parte è la mitica Joch, classificata come "nera" (più che altro per la salita iniziale e la discesa finale); il tracciato misura 15 km ed è l'essenza del fondo: una sfida con se stessi nel silenzio, una sfida contro la pista da conquistare metro dopo metro, una soddisfazione da gustare in ogni istante, sotto lo splendore e la maestosità dello Sciliar. Peccato solo per i numerosi attraversamenti di piste da sci da discesa, con gli sciatori "riposati" che ti guardano un po' strano nel tuo procedere faticoso ma orgoglioso, orgoglioso eccome…
Tra l'altro l'Alpe assicura divertimento anche agli appassionati di slittino, con ben 4 tracciati lunghi da 1 a 3 km, e a chi desideri semplicemente godersi lo spettacolo della montagna romanticamente accomodato su una slitta trainata da un cavallo, sotto una bella copertona che salvi dall'assideramento. Le slitte si trovano in buon numero a Compatsch e un po' più difficilmente a Ritsch: sempre meglio prenotare.
Un'avvertenza: da qualche tempo a questa parte il numero di automobili che può giornalmente raggiungere Ritsch è contingentato ed è piuttosto basso, per cui può succedere di vedersi rispedire indietro dagli addetti; la soluzione´ Primo, meglio partire presto per essere sicuri di passare; altrimenti, ogni 15 minuti passa l'autobus che parte da Castelorotto e fa tappa ad ogni parcheggio sull'Alpe, il biglietto è economico e la soluzione per niente da buttare, magari nei week-end partendo addirittura dal paese ed evitando i problemi di parcheggio e l'alto prezzo richiesto dai parcheggiatori a Compatsch.

Curiosità 

Il matrimonio contadino di Castelrotto è un'affascinante manifestazione folkloristica che si tiene annualmente circa a metà gennaio.In costumi tradizionali, sfilano sulla neve numerose slitte trainate da cavalli, rievocando la tradizione antica di quando qui ci si sposava soltanto d'inverno, perché d'estate il lavoro nei campi era troppo e troppo prezioso per "perdere" una giornata. Il rito è rimasto in voga fino agli anni Cinquanta ed oggi si ricorda un matrimonio di inizio Novecento: dietro gli sposi, una curiosità, le slitte dei cosiddetti "marenner", vale a dire i "mangiamerenda", quelli cioè che sfogavano nel lauto pranzo di nozze le limitazioni a cui erano normalmente costretti nei frugali pasti di tutti i giorni.

 

Immersi nella Natura dell'Alpe

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