Sestri Levante, una perla fra due golfi

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Sestri Levante, una perla fra due golfi

Sestri Levante si contraddistingue per la posizione decisamente singolare: è situata infatti all'estremità sud-est del Golfo del Tigullio (dal nucleo originario romano Segesta Tigulliorum, fondata dai Liguri Tigullii) lungo l'istmo che collega la terraferma - nella quale si è sviluppata l'urbanizzazione più recente - al promontorio roccioso che mantiene la denominazione di Isola, quale era appunto fino al secolo XI.
Questa lingua di terra fa sì che Sestri si affacci su due golfi, che prendono rispettivamente il nome (attribuitole da Hans Christian Andersen) di Baia delle Favole a nord e di Baia del Silenzio, più appartata e pittoresca, a sud.Baia delle Favole, Baia del Silenzio, Punta Manara: gioielli di una Riviera Ligure che non smette di incantarePROPOSTA DI ITINERARIO
Due o tre ore sono sufficienti per una visita esauriente, ma consiglio di dedicarle un'intera giornata, preferibilmente in stagione non di punta turistica, per apprezzare con ritmo tranquillo i ritmi pacati della vita quotidiana che ancora richiamano quelli degli antichi borghi marinari liguri.
Punto di partenza strategico può essere la Piazza Matteotti, che si estende proprio sull'istmo che costituisce il nucleo medioevale dell'abitato e si affaccia a nord sulla lunga striscia sabbiosa che circoscrive la Baia delle Favole: questa ha una sua continuità nel porticciolo turistico, ricovero di numerose imbarcazioni da diporto. Sulla piazza prospettano la seicentesca chiesa di Santa Maria di Nazareth dall'inconfondibile facciata bianca e il Palazzo Durazzo Pallavicini oggi sede comunale.
La strada sulla sinistra della chiesa permette di inoltrarsi verso la sommità dell'Isola varcando l'arco della restaurata Porta Orientale: sulla sinistra di chi sale si scorgono le rovine dell'Oratorio di Santa Caterina, risalente al 1578 e distrutto da un bombardamento nel 1944 (una lapide su una colonna ricorda il luttuoso evento), dopodiché si giunge in breve - in un bel contesto di ulivi e alberi di alto fusto - alla chiesa romanica di San Nicolò dell'Isola, costruita nel 1151 e rimaneggiata nel XV secolo. Sul lato opposto del piazzale antistante c'è il varco d'ingresso al parco dei Castelli Gualino, edifici di imitazione medioevale eretti nel 1928 sul sito del castello medioevale genovese: oggi il complesso è un hotel di lusso e il relativo terreno privato si estende fino al culmine dell'isola, che di conseguenza non è accessibile. Sul punto più alto sorge la torretta dalla quale Guglielmo Marconi eseguì i primi esperimenti con le onde cortissime.
Tornati a Santa Maria di Nazareth, ci si immette nell'antico "carruggio" (oggi Via XXV Aprile), rimasto ancora oggi il principale asse della Sestri Levante commerciale e ben vivo di attività; lungo la via è particolarmente interessante soffermarsi sulle numerose strutture rinascimentali ben conservate, quali i portoni con le volte a botte o a crociera, gli scaloni a colonne del tipico palazzo genovese, le decorazioni dei frontali nelle quali trionfa il materiale che più caratterizza la zona, l'ardesia: di questa pietra, tipica dell'architettura sacra e civile ligure, sono tuttora presenti cave nelle valli interne, alcune delle quali (ad esempio Gambatesa) aperte al pubblico per interessanti visite guidate.
L'andamento della via è parallelo alla spiaggia della Baia del Silenzio, alla quale si accede tagliando alcuni vicoletti: il colpo d'occhio è quanto di più prettamente ligure si possa immaginare, con la palazzata ininterrotta di carattere popolare rallegrata dalla variopinta colorazione delle facciate, i pescatori intenti a rammendare le reti o a fare manutenzione alle barche, la gente che passeggia sulla spiaggia in ogni stagione, i localini nei quali è piacevole bere qualcosa o consumare semplici spuntini di pesce, seduti a gustare il sole e il mare.
Il colpo d'occhio più esauriente sulla Baia si ha salendo brevemente lungo l'antistante Via dei Cappuccini che conduce all'omonimo Convento del 1688: da un piccolo belvedere con panchine si ammira la sfilata di case che incorniciano la spiaggia e hanno il loro estremo con gli edifici dell'ex Convento della Santissima Annunziata (non visitabile).
La Via dei Cappuccini, che prosegue come Via della Mandrella, è alla base del promontorio di Monte Castello (m.264), che fa da separazione fra l'abitato di Sestri Levante e quello di Riva Trigoso. Qui di seguito è descritta una gita significativa lungo le sue pendici.

ESCURSIONE A PUNTA MANARA
Dalla spiaggia della Baia del Silenzio è chiaramente visibile, al di là dello specchio di mare, il promontorio di Monte Castello, meta delle classiche escursioni a piedi da Sestri Levante.
L'itinerario ha inizio imboccando, da Via XXV Aprile, Vico del Bottone, facilmente individuabile da un passaggio ad arco e dal segnavia con due quadrati rossi. Il vicolo si trasforma ben presto in una mattonata pedonale che si inoltra in un bosco, una delle "creuze" tipiche del paesaggio ligure, così come i muri a secco che la delimitano. Lo scenario si fa poi più aperto fino a uno splendido belvedere naturale all'altezza di una casa colonica rosa fra orti e uliveti: da qui si apprezza al meglio la struttura di Sestri Levante, con il promontorio che separa le due Baie.
Si sale ancora fra conifere e macchia mediterranea fino a raggiungere un bivio (circa 45' dalla partenza): sulla sinistra si scende in un'ora a Riva Trigoso, sulla destra un ultimo quarto d'ora porta alla nostra meta. Toccato uno slargo con un rifugetto e tavoli con panche, una rampetta di ripidi gradini porta infine su Punta Manara, un sperone roccioso a quota 166 a picco sul mare (fare un minimo di attenzione), che regala un vastissimo panorama su entrambi i versanti della riviera verso il Monte di Portofino e la Punta Mesco.Sestri Levante è più o meno equidistante da Genova e da La Spezia (circa 55 km. da entrambe) ed è raggiungibile facilmente:
- per strada, o la statale n. 1 Aurelia o l'autostrada A12;
- per ferrovia, linea Genova-Roma;
La cittadina si gira tranquillamente a piedi.

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