Noli, la quinta Repubblica Marinara

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Noli, la quinta Repubblica Marinara

Noli è un antico borgo marinaro medioevale situato una quindicina di chilometri a sud-ovest di Savona, poi divenuto centro climatico e balneare, in un'insenatura in forma di mezza luna tra la Punta del Vescovado e il capo omonimo. La via Aurelia divide la spiaggia, di sabbia mista a ghiaia, dall'abitato che conserva torri e palazzi medievali e un tratto di mura dell'epoca che salgono all'antico castello.
Le origini, ammantate di leggenda, si rifanno alla figura di San Paragorio, un martire giunto sul luogo in epoca bizantina. Il borgo, un tempo pagus romano, ebbe dapprima il nome di Neapolis - nel senso di "nuova città" - poi mutato in Naboli, Nauli e infine Noli.
Distrutta dai Longobardi nel VII secolo, fu ricostruita vicino al mare. La partecipazione alla Prima Crociata nel 1097, portò a Noli parecchi privilegi fino alla costituzione in Repubblica Marinara nel 1192. L'alleanza con Genova contro la comune rivale Savona e nelle battaglie contro Pisa e Venezia per il dominio del Mediterraneo, ne consolidò la potenza e l'autonomia, che durò di fatto fino al 1797 con l'invasione napoleonica di Noli e della stessa Genova.Voglia di Liguria: i piaceri del "fuori stagione"Una visita non affrettata, ovviamente a piedi, è altamente raccomandabile, ancora meglio se lontano dalla stagione balneare. Il clima è sempre mite - nello scorso novembre si passeggiava tranquillamente in camicia - ed è il momento migliore per immergersi nei ritmi pacati della quotidianità: attendere le barche variopinte dei pescatori, osservare i gesti antichi del traino a riva delle reti, curiosare (e, perché no, acquistare) tra le improvvisate bancarelle con i pesci ancora guizzanti, perdersi tra le viuzze e i portici del borgo ammirando le eminenze architettoniche ma anche i particolari dell'urbanistica tradizionale, magari sgranocchiando una fetta di focaccia fragrante accompagnata da un bicchiere di vino bianco della zona.
Prima di intraprendere il percorso, è opportuno recarsi alla APT, in Corso Italia 8. Tra le pubblicazioni disponibili, è particolarmente utile il prospetto dei pannelli esplicativi, numerati da uno a dieci, ubicati nei punti più strategici per illustrare con dovizia di particolari storia, architettura, curiosità del borgo.
La sfilata di case che si affaccia su Corso Italia - parallelo all'Aurelia - ha alla sua base i bassi portici (o Loggia della Repubblica), che richiamano in piccolo, per struttura e funzione, la "Sottoripa" genovese che prospetta su Piazza Caricamento: infatti, come quella, erano destinati a ricovero per le barche, le reti e le attrezzature da pesca. Oggi sono meta di una gradita passeggiata tra caratteristici negozietti e laboratori artigiani.
La continuità dei portici è interrotta dalla Porta di Piazza, risalente al sec. XIII e sormontata da un affresco con lo stemma, i santi protettori della città e la Madonna: è il principale varco che immette al centro storico vero e proprio. Ci si trova subito nella Piazza Milite Ignoto, uno slargo scenografico pavimentato con piastrelle e ciottoli raffiguranti gli stemmi delle "altre" quattro Repubbliche Marinare (Genova, Amalfi, Pisa e Venezia), sul quale si affaccia il Palazzo della Repubblica, oggi sede del Comune. Sotto la bella Loggia ad archi una lapide ricorda la partenza da Noli per l'Olanda il 31 maggio 1476 di Cristoforo Colombo, viaggio che per una serie di vicissitudini ebbe fine in Spagna e Portogallo, dove il grande navigatore avrebbe trovato l'appoggio per la sua impresa.
Si può ora proseguire l'itinerario seguendo i pannelli descrittivi, alla scoperta del borgo che, com'è tipico di tanti analoghi in Liguria, conserva l'impianto medioevale con il reticolato di stradine perpendicolari alla linea costiera che di tanto in tanto si allargano in suggestive piazzette: particolarmente bella la Piazzetta Morando, circondata da palme che in lontananza sembrano incorniciare il castello e caratterizzata dalla Torre del Canto (canto sta per angolo) dall'originale pianta trapezoidale.
Le torri sono del resto sempre state una peculiarità di Noli, dovuta anche agli influssi urbanistici genovesi: nel Duecento si contavano ben 72 case-torri, di cui oggi sono superstiti solo otto. Perfettamente integra è la Torre Comunale in pietra verde e mattoni a vista, alta 33 metri e sormontata da un coronamento di merli ghibellini.
All'estremità a levante del paese è ubicato un gruppo di edifici significativi. Percorsa l'intera palazzata che prospetta sul mare, si imbocca attraverso un arco la Via Defferrari che in breve conduce alla Porta e alla Torre del Papone, tozza e ben conservata; da qui in breve al Palazzo Vescovile e alla Chiesa delle Grazie, dal cui piazzale si gode un colpo d'occhio stupendo sul borgo antico e su un ampio tratto di costa. Continuando oltre la Porta San Giovanni, ci si immette sulla panoramica strada a tornanti che ha termine ai 121 metri del Castello di Monte Ursino: del complesso, non visitabile all'interno e parzialmente in rovina, rimangono la torre cilindrica del XII secolo già ben visibile da lontano, l'imponente mastio e un tratto di mura merlate che scendono fino al borgo.
Altrettanto, se non di più, rilevante all'estremità a ponente di Noli è la chiesa di San Paragorio, considerata uno dei migliori esempi d'arte romanica in Liguria; risale nelle forme attuali al Mille, anche se la struttura originaria è dell'VIII secolo. La facciata (lato monte) è decorata con archetti pensili, lesene e maioliche islamiche, così come i fianchi e le absidi rivolte verso il mare; sul lato sinistro vi è un portico quattrocentesco fiancheggiato da tombe medievali. All'interno, che annovera anche un bel soffitto in legno, rilievi marmorei dell'VIII secolo, affreschi quattrocenteschi rimaneggiati, l'opera di maggior pregio è il Volto Santo, un espressivo crocifisso ligneo policromo del Millecento di ispirazione orientale.
Nell'area circostante fu scoperta negli anni Settanta una vasta necropoli, a tutt'oggi oggetto di scavi.
Al di là delle architetture più evidenti, è però interessante aggirarsi per le vie del borgo alla caccia di particolari. Belle sono ad esempio le indicazioni delle strade, placche che riportano, accanto al nome della via, il simbolo della Torre Comunale e la dicitura "Noli V Repubblica Marinara"; presso il Comune, la Lampada di N.S. di Piazza, un tempo unico fanale pubblico della città posto davanti a un'edicoletta votiva a simboleggiare il sacro fuoco della libertà; la Raiba, un tempo edificio destinato a custodire le risorse alimentari della città, sulla cui facciata sono ancora oggi visibili tre begli archi a tutto sesto; casa Garzoglio e Casa Maglio, due case-torri del Trecento con logge e bifore; e infine i pochi rimasti tra i cosiddetti "bacini murati", pregevoli ceramiche islamiche e bizantine policrome - forse ex-voto o trofei di guerra - inserite ad ornamento delle facciate di palazzi, chiese o torri.

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