La Val d’Orcia

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La Val d’Orcia

La Val d’Orcia è un’incantevole e tranquilla zona, culla di numerose piccole cittadine d’arte dai nomi non molto conosciuti ai grandi flussi turistici, ma non per questo poco importanti e capaci di soddisfare pienamente le aspettative dei visitatori che qui giungono.
Il paesaggio tipico della Val d’Orcia è quello dei dolci colli che solo parte della Toscana e dell’Umbria possono offrire. Queste zone regalano panorami unici, con i loro dolci pendii, i luminosi campi di erba medica, di girasoli, di grano e di papaveri, e con i cipressi che “alti e schietti” puntano al cielo. Tutto induce alla serenità e all’armonia.
Dove alloggiare
Pienza si visita e si gode in mezza giornata. Ma è un’ideale base logistica per visitare la Val d’Orcia, e dintorni. Io e la mia compagna abbiamo pernottato presso il residence “San Gregorio” (Via della Madonnina 4, tel. 0578-748175), spendendo 70 € per una doppia a notte. Consiglio caldamente questa sistemazione, in quanto si tratta di un residence a pochi passi da Porta al Murello, che segna l’accesso principale al centro storico. E’ nuovo e offre camere belle e confortevoli. Rapporto qualità/prezzo eccellente, considerando che da queste parti i prezzi sono altini! Prima di trovare questa soluzione, abbiamo contattato 4 agriturismi: quello più “economico” chiedeva 120 € a notte per una doppia! Fate voi… Esistono anche sistemazioni presso affittacamere. Amici di “Cisonostato” le hanno descritte positivamente, e a prezzi abbastanza contenuti.
Se vi interessa una sistemazione a Montepulciano vi consiglio la proposta di due simpatici coniugi che da non molto tempo hanno ristrutturato un’adiacenza della loro abitazione, ai piedi delle mura del centro storico. Le sistemazioni sono nuove e belle, i prezzi ragionevoli. Si tratta del Podere Godiolo: sul sito citato nei links troverete tutte le informazioni a riguardo.
In cucina
Gironzolando per le tranquille stradine di Pienza non si può far a meno di notare il considerevole numero di negozi che vendono specialità gastronomiche locali; prima tra tutte il famoso pecorino. I buongustai qui hanno di che lustrarsi gli occhi e l’acquolina… è inevitabile! Da certe vetrinette si vedono pile piccole e grandi di pecorino, dalle quali spunta il classico cartoncino, a sancire l’esatta identità dei pezzi! “Pecorino di Fossa”, “Pecorino Ubriaco”, “Stagionato nella Cenere”, “Stagionato in foglie di Noce”, ragazzi… E non parliamo dei salumi, che penzolano invitanti tanto a completare il quadro!
Restando in tema mangereccio: in campana con i ristoranti, i conti potrebbero essere salatissimi! Noi abbiamo cenato (dietro consiglio) al ristorante “Latte di Luna” (via San Carlo 2, tel. 0578-748606). Prezzi medi, e cucina niente male.
Itinerario
Pienza, Montepulciano, Montalcino, San Quirico d’Orcia, Monticchiello, Bagno Vignoni sono tutte località che si possono visitare tranquillamente in due o tre giorni, attraversando e godendosi questo sublime esempio di campagna italiana.
A Pienza non ci si va per caso, non ha un nome “roboante” come altre più famose cittadine d’arte umbre o toscane. Può essere un’indicazione di un amico, magari anche per consigliare un week-end romantico, del resto qui c’è Via dell’Amore e a pochi passi Via del Bacio!
Pienza è un piccolo gioiello rinascimentale, che deve la sua fortuna per aver visto nascere il futuro papa Pio II. Fu lui infatti, che trasformò il piccolo borgo di Corsignano in Pienza: città di Pio, appunto. E’ un piacere passeggiare tra le placide viuzze, tra le belle e antiche case di pietra e cotto, fino a giungere ai mirabili esempi d’architettura rinascimentale della Cattedrale, di Palazzo Piccolomini, di Palazzo Borgia, del Palazzo Pubblico.
Uscendo da Pienza, direzione Cassia, s’incontra dopo soli due o tre chilometri l’antica pieve di Corsignano. Ha più di mille anni e presenta motivi di grande interesse e particolarità, il campanile a pianta circolare, le decorazioni del portale e dell’architrave. Assolutamente da non perdere.
Come da non perdere è il piccolo borgo medievale di Monticchiello, con la sua bella e austera porta d’accesso e la chiesa dei SS Leonardo e Cristoforo. Notevolissimi gli affreschi di scuola senese del Trecento. Entrando a San Quirico d’Orcia, la prima cosa che colpisce l’attenzione sono le belle mura che cingono per buona parte il centro antico. San Quirico è stata da sempre un’importante città al centro delle vicende politiche e militari dei secoli che si sono avvicendati, a partire dalle sue origini etrusche. All’interno delle mura troviamo due belle chiese, San Francesco e Santa Maria Assunta, uno splendido giardino risalente all’iniziativa di un nobile del ‘500 e soprattutto la chiesa della Collegiata, senz’altro il monumento più insigne e ricco di storia, vanto di San Quirico: talmente ricca di particolari artistici e di simbolismi che, guida alla mano, impegna due o tre ore di visita. Rosoni, portali, fregi, motivi architettonici… All’interno, oltre ad un polittico di Sano di Pietro, vi è un preziosissimo coro ligneo della fine del 1400.
Abbiamo poi visitato Bagno Vignoni, antico centro termale. Insieme al caratteristico loggiato, pochi edifici fanno da cornice a queste antiche terme, ma basta per far respirare l’anima antica di questo luogo. Sembra che addirittura Lorenzo il Magnifico sia ricorso alle proprietà medicamentose di queste acque.
Montalcino è stato un’altra tappa del nostro itinerario. Marcata è la sua impronta medievale. Dall’altura ove Montalcino è ubicata, spicca, fiero, il castello, in posizione dominante. Se Pienza sta al Pecorino, Montalcino sta al suo famoso Brunello. Con la stessa frequenza con cui si incontrano negozi di formaggi a Pienza, ci s’imbatte in enoteche ed affini a Montalcino. E sì, i sapienti e lungimiranti montalcinesi hanno cercato di sfruttare al massimo questa loro unicità, riuscendo in modo impareggiabile a trarre il maggior profitto possibile da questa loro ricchezza. Montalcino è Brunello, ed entrare nelle enoteche, qui, è un po’ come entrare nelle oreficerie, dati i prezzi delle tante bottiglie. Montepulciano, tra Val d’Orcia e Val di Chiana, è un altro centro che merita senz’altro una visita. Anche qui storia, arte e tradizioni vanno a braccetto. Il paesaggio che si gode dal colle sul quale maestoso si erge Montepulciano, è incantevole, con i cipressi, le viti e gli olivi che lo caratterizzano. Anche qui viuzze e stradine di cotto e di pietra si insinuano tra i caseggiati e alcune di esse sfociano nella mirabile Piazza Grande. Su di essa s’affaccia la Cattedrale (al momento la facciata è in fase di restauro). All’interno spicca il bel polittico di Taddeo di Bartolo. Ma l’attenzione del visitatore che giunge in questa bella piazza è catturata dallo stupendo Palazzo Civico, simbolo di Montepulciano, che troneggia occupando un intero lato della piazza. Ricorda Palazzo Vecchio di Firenze e testimonia degli antichi fasti di questo comune.Uno scrigno che racchiude arte, natura e… buona cucina!

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