L’Oasi WWF La Francesa

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L’Oasi WWF La Francesa

Visitiamo una zona protetta per la salvaguardia di un prezioso ambiente umido nella provincia di ModenaL’Oasi WWF La Francesa si trova a Fossoli, nel Comune di Carpi (Mo).
L'area, di circa 23 ettari, protegge una fetta di territorio dove si estende un’ampia gamma di ambienti naturali e seminaturali umidi.

CONTATTI E ORARI
* Dalla prima domenica di marzo alla seconda domenica di giugno:
Sabato 15.00-19.00 (o fino al tramonto)
Domenica 9.30-12.30 e 15.00-19.00 (o fino al tramonto)
* Dal primo sabato di settembre alla seconda domenica di novembre: Sabato 15.00-19.00 (o fino al tramonto)
Domenica 9.30-12.30 e 15.00-19.00 (o fino al tramonto)
Indirizzo: via Francesa, 41012 Fossoli di Carpi (Mo)
Telefono: 333/6747849 (per visite guidate)
E-mail lafrancesa@wwf.it
Sito web: http://www.oasilafrancesa.org

L’AMBIENTE
Il territorio a nord di Carpi presenta un’ampia gamma di ambienti naturali e seminaturali quali risaie, bacini per l’itticoltura e l’attività venatoria, canali e fossati ricchi di idrofite.
L’insieme di questi ambienti, ognuno dei quali non rappresenta di per sé una vera e propria emergenza naturalistica, costituisce però un complesso e diversificato mosaico che supporta numerose specie animali e vegetali di interesse conservazionistico a livello regionale, nazionale e comunitario che trovano entro un’area ristretta gli ambienti idonei.
La realizzazione di una zona umida con bassi livelli dell’acqua, gestita esclusivamente per la fauna e la flora selvatica (a differenza delle circostanti zone umide), costituisce un elemento su cui sviluppare su scala comunale e provinciale attività di fruizione afferibili alle varie forme di ecoturismo e di didattica naturalistica.
Nell’Oasi sono presenti più di 15.000 piante messe a dimora dalla provincia di Modena nel 1993 e dai volontari del gruppo botanico. L'area è estesa 23 ettari – di cui 8 allagati.

LA FLORA E LA FAUNA
LA VEGETAZIONE attuale dell’Oasi è il risultato della colonizzazione spontanea e dell’intervento di rimboschimento, teso a ripristinare le condizioni naturali degli ambienti planiziali.
Le specie vegetali presenti sono prevalentemente autoctone. Nel bosco misto a radure, troviamo quercia, carpino bianco, olmi, acero campestre, mirabolano e pomacee selvatiche; nelle zone più umide sono presenti diverse specie e varietà di salici, pioppi e frassini.
Tra gli arbusti si possono trovare prugnolo, biancospino, sanguinello, rosa canina, sambuco, frangola, ligustro e altre specie. Nelle zone aperte e prative si possono osservare diverse specie di ranuncoli, la vitalba e l’adone, il campanellino,il tulipano silvestre, il muscari azzurro, l’ibisco trione, diverse Asteracee. Nei terreni più umidi, menta, non ti scordar di me, equiseto,matricale, salterella e la scorzonera.
LA FAUNA: la presenza dell’acqua e gli habitat in continua e rapida evoluzione, favoriscono la presenza di una fauna ricca e articolata.
Numerose sono le specie di invertebrati acquatici, vermi,molluschi, crostacei e insetti tra cui coleotteri, libellule, la mantide religiosa, grilli e cavallette.
Ci sono anche anfibi e rettili, il rospo comune, il rospo smeraldino, la raganella, la rana verde, la natrice e alcune specie di lucertole, il ramarro, la tartaruga d’acqua dolce.
Presente anche la volpe, la faina, la donnola, il riccio, la talpa europea, la lepre e micromammiferi come il moscardino, il toporagno,il topo selvatico, l’arvicola e alcune specie di chirotteri.
L’AVIFAUNA: la componente faunistica di maggior interesse è rappresentata dall’avifauna e in particolare dagli uccelli acquatici. Grazie all’ecosistema del lago-prato umido notevoli sono le presenze di uccelli limicoli. La zona umida è quella con la maggior presenza di uccelli perché è un luogo di sosta, alimentazione e nidificazione. Gli habitat diversificati intorno allo stagno consentono inoltre l’alimentazione dei rapaci diurni. La presenza di ruderi nelle vicinanze consente la nidificazione di rapaci notturni.
Nei campi aperti e nei boschetti si possono vedere e percepire nel canto il fringuello, il cardellino, il verdone, la capinera, lo strillozzo, la cinciallegra e la cinciarella, il picchio rosso e il picchio verde, il rigogolo e la rara upupa.
In ogni periodo dell’anno e in particolare durante le migrazioni, l’oasi è indispensabile a numerosi passeriformi, come luogo di rifugio e di pastura, come dormitorio per la notte e di sosta durante il maltempo. L’ambiente serve anche da rifugio a stormi di cesene, passeri e storni.

ITINERARIO
L’itinerario si sviluppa ad anello dal centro visite, è lungo circa 460 m, e attraversa sia il bosco che le radure. Il percorso potrà servire non soltanto come laboratorio didattico – scientifico nell’ambiente naturale per acquisire o approfondire le proprie conoscenze naturalistiche, ma anche per sperimentare e collaudare comportamenti ecologici.
Il percorso sensoriale per disabili è in via di completamento, e potrà essere usato autonomamente dai disabili motori o dai non vedenti.

GESTIONE E STRUTTURE
La gestione è curata dall'Associazione PandaCarpi Onlus, in convenzione con il Comune di Carpi e la Provincia di Modena.

CENTRO VISITE
Realizzato interamente dai volontari, in legno e con l’impiego di sostanze non tossiche per l’uomo e l’ambiente, è formato da una vasta sala per mostre naturalistico-didattiche allestite con materiali prodotti prevalentemente dalle scuole dell’obbligo. In preparazione un percorso sensoriale per disabili.
Lungo il percoso sono presenti pannelli didattici e capanni di avvistamento.
Sono stati realizzati anche un orto sopraelevato per laboratori sensoriali, un percorso specifico su nidi e tane, un apiario didattico, una meridiana, un'aula verde in cui possono svolgersi vari tipi di gioche e attvità didattiche.

COME ARRIVARE
In auto possiamo raggiungere l’oasi percorrendo via Remesina e poi svoltando a destra in via Stradello Fassi, prima di raggiungere l’ex Campo di Concentramento, oppure lasciare l’auto nel parcheggio riservato ai visitatori del “Fossoli-Camp” e con una breve passeggiata raggiungere l’Oasi.
Se arriviamo dall’Autostrada del Brennero, usciamo al casello di Carpi e proseguiamo mantenendo le indicazioni per Mantova/Fossoli. Percorriamo la Tangenziale Bruno Losi fino a Fossoli. Al semaforo della frazione troviamo alla nostra destra un Conad e Via Ivano Martinelli. Percorriamo via Ivano Martinelli fino al successivo semaforo che incrocia via Remesina, voltiamo a sinistra e dopo poche centinaia di metri deviamo in via Stradello Fassi dove troveremo poi sulla sinistra via la Francesa.
La stazione ferroviaria più vicina e quella di Carpi, distante circa 3.5 Km dall’Oasi.

NEI DINTORNI CONSIGLIAMO DI VISITARE
Sul sito del Comune di Carpi, www.carpidiem.it si trovano molte informazioni turistiche.

PER MANGIARE E PER DORMIRE
Non un posto in particolare, ma diversi ristoranti nelle vicinanze sono specializzati nel servire piatti realizzati con i prodotti DOC – DOP – IGP come il riso delle risaie carpigiane, i tortellini, il Parmigiano Reggiano, l’Aceto Balsamico di Modena, il Lambrusco, la mostarda Carpigiana, la ciambella detta “belsone”, ecc.

PER LE SCUOLE
Il percorso didattico è rivolto principalmente alle scuole e potrà servire come laboratorio didattico – scientifico nell’ambiente naturale, per acquisire o approfondire le proprie conoscenze naturalistiche, ma anche per sperimentare e collaudare comportamenti ecologici e di rispetto, che permettano di apprezzare e godere il contatto con ambienti extraurbani di grande valore ecologico. Il percorso si snoda in diverse sezioni o tappe indicative di altrettanti microambienti, adatte a sviluppare diverse attività didattiche, secondo obiettivi e contenuti da approfondire.

Per le foto si ringrazia http://www.oasilafrancesa.org/

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