Grazie di cuore

in viaggio con Ci Sono Stato in Italia

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Grazie di cuore

...primo pranzo di "lavoro"!L'automobile scivola veloce lungo l'autostrada, fendendo la foschia mattutina; non c'è la nebbia tanto temuta e questa è già una bella notizia.
L'appuntamento è di quelli importanti, direi a modo suo "storico" per il nostro sito:
direzione Genova-Pegli, stiamo andando a casa di Leandro, colonna Genovese di Ci Sono Stato . it nonchè nostro anfitrione per una giornata che si prospetta ricca di aspettative.
La campagna padana lascia lo spazio alle colline dell'OltrePo Pavese, Alessandria giunge in un attimo e già senti il mare, come ricordava Ivano Fossati in una bella canzone di qualche tempo fa.
L'ultimo tortuoso percorso fende l'Appennino e tra viadotti e paesi arroccati che vegliano sulla A7 rimane il tempo per una sosta, una digressione fuori dal tratto autostradale scandita da un piacevole bianco frizzante che accompagna una fragrante focaccia calda.
Ecco Genova, città enigmatica, difficile: la visione dei condomini che aggrediscono la collina ti prende quasi allo stomaco, la sopraelevata non aiuta certo a cambiare l'impressione..... eppure la città è dotata di un fascino magnetico, grazie ai suoi Poeti e Cantautori abbiamo imparato a conoscerla ed a apprezzarla, grazie ad un fantastico articolo dell'amico Leandro a carpirne i segreti "minori".
Genova città di mare, Genova del porto e dei carrugi, Genova crocevia di genti diverse, Genova del Doria e del Genoa; tutto si insegue e si confonde nella mente mentre percorriamo il lungomare di Pegli seguendo le precise indicazioni di Leandro.
Nonostante tutto riusciamo a sbagliare strada; una retro, una inversione e percorriamo una strada in leggera salita: siamo arrivati ed il nostro amico è già sulla soglia di casa che ci aspetta.
Il pretesto per questo incontro è discutere del futuro del sito, delle nuove rubriche da proporre, delle collaborazioni da approfondire e studiare, dei tanti progetti da sviluppare: l'occasione, "ghiotta" in tutti i sensi, è quella di gustare la cucina di Leandro che spazia con disinvoltura dalla rivisitazione di piatti della tradizione ligure ad un tocco di sorprendente creatività.
Mentre prendiamo un aperitivo all'aperto (anche se non è una bella giornata la dolcezza del clima rivierasco si fa sentire) non possiamo non osservare che Genova è una città che si sviluppa in verticale, tramite autentico tra mare e ripida collina: in questo contesto anche le "palizzate" di condomini e caseggiati assumono un ben preciso fascino.
Si parla, naturalmente, di Cisonostato; si ricordano i momenti della nascita (sapete, ora ve lo possiamo dire, che abbiamo iniziato con tre articoli a disposizione? A ripensarci oggi vengono i brividi....) tra un carpaccio di spada "ai quattro pepi" ed un più sapido carpaccio di tonno, tra un bicchiere di una autentica rarità enologica Savonese ed un cocktail di gamberoni su di un letto di rucola.
Poi, il sito nuovo, o meglio la nuova grafica: sarà accattivante, piacerà, sapremo migliorare la nostra immagine? Meglio pensarci gustando dei magnifici "pansoti", sorta di ravioli alle erbe che Leandro, in deroga alla tradizione che prevede il classico pesto o un condimento alle noci, ci propone accompagnati da un pesto di salvia e pinoli. Proviamo ad accompagnarli con un valido Lugana, testimonianza della vocazione vitivinicola bresciana che con orgoglio facciamo conoscere al nostro amico.
Una pausa nello scorrere dei piatti: si parla di Dolomiti, di montagne in generale e Leandro, uomo di mare, si appassiona e si accalora, ci mostra le sue splendide fotografie e le sue amate ferrate, ci racconta dei suoi soggiorni nel Brenta ma anche delle escursioni, con un gruppo di fidati amici, nell'entroterra ligure.
Un'insalata di polpo e patate con patè di olive e poi il colpo a sorpresa, la digressione "etnica" con un indimenticabile abbinamento di spada e gamberoni accompagnato da una fantastica salsa al curry: si parla della situazione attuale, di come attualmente ci sia negato il piacere del viaggio, che non deve e non può essere velato da sentimenti come insicurezza, ansia e paura.
Meglio, tristemente meglio, rifugiarsi nel pantagruelico strudel preparato da Valentina ed innaffiato da un Muscat corso di grandissimo spessore; ora più che mai è necessario, quasi indispensabile, un buon caffè e la scelta comune è quella di fare una passeggiata sul vicino lungomare di Arenzano, bel sobborgo di Genova con una piacevolissima passeggiata a mare. E' piacevole percorrerla discorrendo di come fosse Genova anni fa, quando le acque, assicura Leandro, erano qui ancora limpidissime... il tempo è tiranno, abbiamo dei tempi stretti, c'è da riprendere il cammino di casa.
Ci rimane il ricordo di una bellissima giornata, la ripromessa di trovarci per un brescianissimo spiedo con polenta e osei e soprattutto la consapevolezza che il nostro lavoro in Internet ci sta facendo conoscere persone meravigliose, ricche di entusiasmo e di "cose buone" da trasmettere, e di questi tempi direi che non è poco!
Grazie Leandro, grazie della tua magnifica ospitalità e... accidenti, come si chiamava quel bianco savonese: lumachina, lomasina, lumasina???? Mah!

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