Dalla Maremma a Ferrara, dalla Natura alla Storia

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Dalla Maremma a Ferrara, dalla Natura alla Storia

E’ il mio primo diario, pertanto scusate ogni banalità che vi troverete, mentre spero possa comunque dare una mano a chi si appresta a visitare taluni luoghi. Anche per le foto, essendo la mia prima esperienza con macchina fotografica digitale, spero di non aver fatto più danni che scatti. E’ un diario che spazia, ma noi siamo fatti così, amiamo spostarci e girovagare in lungo e in largo. Una settimana di viaggi e spostamenti alla ricerca di luoghi dalle svariate caratteristiche.
Questa volta siamo partiti con meta il Giglio per poi approdare all’Elba e chiudere a Ferrara. La descrizione dei luoghi è forse terra terra, da profano quale sono.Una settimana itinerante tra Toscana ed Emilia-RomagnaLa vacanza è durata 8 giorni e 7 notti, ed è stata fatta nel luglio 2005, prima settimana. Per dovere di cronaca, e per chi amasse questo tipo di vacanze, offro una breve struttura di come è stata impostata la vacanza:
Giorno 1: partenza, Talamone, Capalbio.
Giorno 2: Isola del Giglio, Monte Argentario.
Giorno 3, 4 e 5: Elba.
Giorno 6, Elba, Ferrara.
Giorno 7, Ferrara.
Giorno 8, Ferrara, Vigoleno, rientro.BASSA MAREMMA
Avendo solo un giorno a disposizione, decidiamo di visitare Talamone e Capalbio. Parte dei paesi restanti li abbiamo già visti mentre i rimanenti saranno sicura meta di un prossimo viaggio. Si parte da Milano alla volta di Talamone. Una coda all’uscita di Rosignano cambia in meglio i nostri programmi. Uscendo a Collesalvetti, infatti, facciamo 30 km circa tra colline e paesaggi da fiaba, esenti da traffico e da fretta, con la quiete che ci circonda.
Arrivati a Talamone, si pranza e si gira a piedi questo pittoresco paesino. Tanti scorci e tanti superbi panorami, se avete la fortuna di trovare una giornata limpida vedrete anche parte della Corsica. Visibilissimi l’Isola del Giglio, il promontorio dell’Argentario e l’Elba.
La serata ci vede a Capalbio, uno dei luoghi più belli della bassa Maremma.
Talamone: grazioso paese medievale situato su un promontorio collinare. E' un paese di pescatori che anticamente era situato sul colle Talamonaccio e venne spostato nella posizione attuale in tempi medievali. Anticamente era un porto etrusco, più precisamente il porto di Siena. Talamone è all'interno del Parco dell'Uccellina, una riserva naturale del WWF. La leggenda vuole che, di ritorno dalla Colchide, dopo aver conquistato il vello d'oro con gli altri mitici eroi greci Argonauti, Telamone vi sia morto proprio qui. L'enorme colle sul quale oggi sorge Talamone non sarebbe altro che il tumulo funebre eretto dai compagni dell'eroe.
Capalbio: ultimo paese della Maremma toscana ai confini con la Regione Lazio. Affascinante paese medievale che offre un paesaggio straordinario ed incontaminato. Da non perdere la “Ronda sulle mura”, passeggiata che percorre tutto il perimetro di Capalbio, offrendo diversi panorami da gustare.

ISOLA DEL GIGLIO E ARGENTARIO
Arriviamo a Porto Santo Stefano per imbarcarci. Le linee che portano al Giglio (parlo di traghetti) sono la Toremar e la Maregiglio. Prendiamo la seconda. Ovviamente ci sono numerose imbarcazioni private che offrono crociere quotidiane che toccano anche l’Elba.
Arrivati al Giglio, una comoda linea di autobus unisce i tre paesi principali dell’Isola. Giglio Porto, Giglio Castello e Campese.
In serata, al ritorno, ci fermiamo a fare un giro sul Monte Argentario e a mangiarci una buona pizza a Porto Ercole.
Isola del Giglio: L’isola del Giglio racchiude nel suo piccolo territorio (21 kmq circa) una bellezza incontaminata e la possibilità di fare una stupenda vacanza in ogni stagione, grazie al suo clima mite. Attenzione, poiché da come viene descritta io me l’aspettavo più piccola. La prossima volta la vedremo in primavera, poiché gli abitanti del luogo ci hanno detto che l’isola offre da marzo a giugno uno spettacolo di colori senza pari.
L’isola offre svariati percorsi pedonali, splendide spiaggette ben tenute e con un mare meraviglioso, e 3 paesi diversamente affascinanti. Inutile dire che, per chi è appassionato, è stupenda da girare in moto e, soprattutto, in bicicletta.
Il viaggio sui bus di linea che collegano i paesi è affascinante poiché salgono sulle impervie strade dell’isola e offrono panorami mozzafiato (circa 400 metri d’altezza). Gli autisti vi sembreranno quasi spericolati per come affronteranno quei tornanti e quelle irte strade, ma in realtà le conoscono come le loro tasche. Nelle giornate più limpide la visuale è meravigliosa e sembra di toccare l’Elba con mano, mentre lo sguardo si spinge fino alla Corsica e, a detta di qualcuno, si può intravedere anche la Sardegna.
Meta ideale per tutti coloro che amano vacanze a contatto con la natura.
Giglio Porto: E’ l’unico porto dell’isola ed è formato da piccole casette colorate. Stupisce la limpidezza dell’acqua (si vede il fondo) per essere un porto. E’ il paese in cui si arriva con il traghetto da Santo Stefano e da cui partono le interne linee di autobus. A disposizione dei turisti anche furgoni-taxi che portano alle spiagge più belle dell’isola. Sulla sinistra del paese si trova la Torre del Saraceno dove, a pelo dell’acqua, si possono vedere le mura della cetaria per l’allevamento delle Murene. Giglio porto offre una passeggiata lungomare con tipici negozietti di souvenir.
Campese: Campese è il paese turisticamente più attrezzato, basti vedere le spiagge in cui sono addossati i bagni privati a pagamento. E’ all’interno di una baia, delimitata da un lato dal faraglione, dall’altro dalla Torre medicea. Essendo esposto verso ovest, vi potrete ammirare stupendi tramonti.
Giglio Castello: E’ la sede del comune, situato a oltre 400 metri di altezza. Il paesino è circondato da imponenti mura che, in parte, si possono percorrere per godere di stupendi panorami. Il paese offre numerosi scorci, con i suoi archi, le sue vie strette, le sue strade deserte e silenziose. Non dimenticate di assaggiare il vino locale “ansonaco” in una delle tante pittoresche cantine del paese. Per gli amanti della storia, una visita alla Parrocchiale offre spunti per vedere antichi oggetti sacri e non sacri.
Monte Argentario: Lo splendido promontorio offre sì tre paesi turisticamente attrezzati, ma soprattutto una rigogliosa e fantastica natura, baie con acqua pura e trasparente, numerose cale e calette famose e non, dove passare una giornata in relax a prendere il sole o a coccolarvi all’ombra di qualche scoglio. Porto Santo Stefano è il paese forse più industriale del promontorio, anche per il porto da cui si parte per il Giglio e per varie crociere. Da porto Santo Stefano, una volta tornati con il traghetto dal Giglio, ci siamo spostati a porto Ercole, molto più suggestivo, con una romantica passeggiata a mare e una via principale con tanti negozietti e caratteristiche pizzerie dove gustare una buona pizza. Orbetello, per finire, offre il fascino della città “fuori posto” infatti, grazie alla sua laguna dal mare calmo, fa dimenticare per qualche istante di essere a pochi metri dal mare aperto.
Porto Ercole è il paese del Monte Argentario che vedo più adatto per una cenetta, poiché offre alcune pizzerie direttamente al porto e sul mare. Di nostro, ci siamo fermati in una delle tante e devo dire che abbiamo mangiato molto bene sia la pizza che l’insalata di polpo.
* Un consiglio: una volta terminata la visita dell’Isola del Giglio, se vi ritrovate in anticipo sul programma, scendete da Giglio Castello a Giglio Porto a piedi. Sono 7 km che percorrerete in poco più di 2 ore a contatto con la natura. Panorami incantevoli, il contatto con la natura e una fresca arietta che vi accarezzerà dolcemente renderanno piacevole questa passeggiata.
* Un invito: gli abitanti del Monte Argentario tendono a ingigantire la bruttezza della strada panoramica del promontorio. Da porto Santo Stefano a Porto Ercole, per evitare la panoramica, una comoda strada veloce collega i due paesi. Se volete però godere della bellezza di tutto il promontorio e di panorami da ricordare, la strada panoramica fa per voi. Stretta, bruttina, tutti ve la sconsiglieranno, ultimi 4 km sterrati e pericolosi se avete auto basse o con sospensioni molto dure, offre tuttavia passaggi in mezzo alla natura e panorami senza paragoni. Il viaggio sarà gioiosamente prolungato anche per le soste in cui vi fermerete a fotografare gli scorci che incontrerete durante il tragitto.
* Una pecca: i traghetti che rientrano dall’Isola del Giglio, purtroppo terminano le loro corse alle 19.00 della sera. Peccato, un vero peccato, poiché sarebbe molto carino poter cenare sull’isola e ritornare al tramonto. Se vi interessa questo aspetto, siete costretti a pernottare almeno una notte sull’isola.

ISOLA D’ELBA
L’Isola d’Elba ha bisogno di ben poche presentazioni. Offre svariate tipologie di vacanze in auto, in bicicletta, in moto, a piedi, per chi ama il mare o la collina e per chi preferisce rifugiarsi nella quiete dell’entroterra. Da vedere c’è tutto quello che si cerca. Storia, natura, panorami, camminate, ruderi e tutto ciò che si vuole. Il mare, in alcune calette, ricorda molto da vicino quello della Sardegna, le spiagge si trovano sia di sabbia che ghiaia che scogliere.
Sant’Ilario: Situato a 207 metri di altezza, è uno dei borghi più antichi dell’isola. Da vedere la Chiesa di San Giovanni, il più grande tempio primitivo del Cristianesimo sull’isola.
Capoliveri: a 167 metri di altezza sorge questo splendido paesino, luogo che Bacco definiva ricco di vigneti e di ottimo vino. una passeggiata nel borgo è d’obbligo, per scoprire tutti gli scorci che offre e, perché no, fare anche qualche acquisto nei numerosi negozi del paesino. Panorama da non perdere. Parcheggiate davanti alla Coop, poco sotto il borgo, poiché trovare posto in paese è veramente un’impresa.
Porto Azzurro: E’ situato nella insenatura del Golfo di Mola. E’ sovrastato dall’imponente Fortezza Spagnola di San Giacomo. Il paese offre un attrezzato porto turistico e numerose vie interne ricche di negozi e, la sera, di bancarelle di artigianato. Carino lungomare e buona possibilità di mangiare in uno dei ristoranti/pizzeria che si affacciano sul mare. Da provare almeno una volta la caratteristica pizza al mattone.
San Martino - Villa Napoleonica: Doveva essere la residenza estiva di Napoleone, in realtà la abitò pochissimo, utilizzandola nelle ore più fresche in compagnia di dame e contadine. Al primo piano c’è il museo di oggetti appartenuti non a Napoleone ma a quell’epoca storica, per dare un’idea di cosa avevano in casa in quel periodo. Il museo è il primo come visitatori della provincia di Livorno ed il secondo in Toscana dopo gli Uffizi.
Portoferraio: Principale porto dell’Elba, è tra i comuni più antichi dell’isola. Oltre la Palazzina dei Mulini e le Fortezze, si possono visitare la Chiesa Romanica di Santo Stefano alle Trane, la Pinacoteca Foresiana ed il Giardino Botanico dell’Ottone.
Portoferraio - Residenza Napoleonica Villa dei Mulini: Residenza ufficiale di Napoleone e di sua sorella Paolina, la villa conserva numerosi cimeli ed è situata in una stupenda posizione panoramica. Dal giardino della villa, infatti, godrete di un panorama spettacolare.
Portoferraio - Fortezze Medicee: Costruito a partire dal 1548, è un complesso architettonico imponente. La visita al suo interno conta numerosi terrazzi panoramici e da l’idea dell’imponenza della costruzione che scoraggiò, nel 1553, il temibile pirata Dracut che, giunto all’Elba con molte navi su commissione dei francesi, studiò il fronte di difesa e lo giudicò invulnerabile.
Rio Nell’Elba - Castello del Volterraio: E’ in realtà un insieme di rovine del castello costruito nel XI secolo. Per chi si accontenta di uno sguardo, è possibile la vista dalla macchina altrimenti, per chi ama le passeggiate, lasciata la macchina vi aspetta una mezz’oretta a piedi almeno di strada in alcuni punti molto irta.
Rio Nell’Elba: Paese con poco meno di 1000 abitanti, sorge a 155 metri di altezza ed è al centro del parco minerario dell’Isola, che conta oltre 150 specie mineralogiche.
Cavo: Frazione di Rio Marina, è un centro balneare ed è il più vicino scalo per i collegamenti con la terraferma. Ospite del paesino fu Giuseppe Garibaldi che nel 1849, in viaggio verso Caprera, fece qui una sosta.
Rio Marina: Rio Marina è splendidamente circondata da colline di terra rossa, che ricordano il passato minerario di tutta la zona. Il comune è nato da un distaccamento da Rio nell’Elba, ed è oggi un centro turistico. E’ il secondo porto dell’Elba dopo Portoferraio. Da visitare la Chiesa di San Rocco, il Torrione del Porto (da cui si gode uno splendido panorama) e infine non perdetevi una visita al parco minerario dell’isola, in cui è possibile effettuare svariate tipologie di visite guidate.
Campo nell’Elba - Marina di Campo: La spiaggia di Marina di Campo è la più lunga dell’isola e, pertanto, una delle più frequentate durante la stagione estiva. Non nascondo che, soprattutto alla sera, Marina di Campo mi è parsa un po’ caotica. Nel Comune di Campo nell’Elba è presente l’aeroporto dell’isola collegato ormai con le maggiori città italiane ed europee.
Pomonte: Un tempo paese di pescatori, oggi il piccolo borgo ha un insolito fascino ed è visitabile in pochi minuti.
Marciana Marina: E’ il più piccolo comune della Toscana, autonomo dal 1884 dopo essersi staccato da Marciana Alta. Lo consiglio soprattutto alla sera, essendo la passeggiata sul lungomare molto carina e animata da bancarelle di artigianato.
Marciana: E’ situata ai piedi del monte più alto dell’Isola, il Monte Capanne. A 500 metri circa dal centro, è in funzione la cabinovia (bidonvia che porta sulla vetta del monte). Il viaggio dura circa un quarto d’ora e, se soffrite di vertigini, sappiate che nel punto più alto la cabinovia è distante circa 20 metri da terra. La zona di Marciana è famosa anche per la ricchezza di vigneti dai quali si produce dell’ottimo vino.
Poggio: A pochi passi da Marciana troviamo questo piccolo borgo che offre numerosi scorci suggestivi sia in giornata che in serata. A pochi metri dal centro si trova la sorgente di acqua oligominerale denominata Fonte di Napoleone perché apprezzata dall’imperatore quando soggiornava all’Elba. Ad oggi è ancora possibile prendere liberamente quest’acqua dalla fontanella vicina alla fonte.
Qualche consiglio
* Non essendo amanti della tintarella, non sappiamo consigliarvi quale spiaggia sia migliore o peggiore. Noi ci siamo limitati ad un pomeriggio a Campo nell’Elba, in un bagno attrezzato, e abbiamo trovato acqua pulita, fondale sabbioso e molto lungo (ottimo per me che non vado dove non tocco).
* Per le serate, consiglio di passeggiare a Porto Azzurro e a Marciana Marina, ottimi lungomare, ma di passare anche una serata a Capoliveri, molto caratteristico e con alcuni scorci che fanno sembrare di essere dentro un presepio.
* Oltre ai due ristoranti segnalati, abbiamo cenato anche a Porto Azzurro ma non ricordo più il nome del ristorante (era comunque nella piazza principale). Lì abbiamo mangiato un’ottima pizza al mattone e quasi tutte le pizzerie del paese la servono.
* Se amate le camminate, l’Elba è ricca di sentieri panoramici da percorrere in mezzo alla natura. Insomma, qualunque tipo di vacanza sceglierete, l’Elba saprà soddisfarvi. * Attenzione ai prezzi. La nomea che l’Elba sia cara è reale, ma cercando qui e là si può risparmiare abbastanza sia per alloggiare che per cenare o pranzare. In questo caso, internet è un bell’aiuto.

FERRARA
Ferrara è una città molto versatile. Molta storia per gli appassionati, molti servizi e locali per i giovani, una grande gentilezza degli abitanti, un entroterra che sarà meta di un nostro prossimo giro poiché promette molto. Per questi due giorni ci siamo soffermati in città, girata ovviamente in bicicletta. Ferrara, infatti, è definita “città delle biciclette”, e ne ha ben ragione. Attenzione, però. Tutta la positività delle biciclette (assenza di smog, smaltimento del traffico, velocità negli spostamenti in città, nessun problema di parcheggio), è controbilanciata dal fatto che i ferraresi considerano sì la bicicletta come il proprio mezzo di spostamento, ma proprio per questo la usano come un’automobile. Infatti la bicicletta è spesso rubata (parola di albergatore), il traffico di biciclette è pazzo (raramente un ciclista segnala la svolta) e vi trovate sia ragazzi che anziani che, avendo molta padronanza del mezzo, vi zigzagano attorno come niente fosse.

Palazzi e Musei vari
Palazzo dei Diamanti: Opera superba. Ricoperto con circa 8000 pietre scolpite a forma di diamante, nelle diverse ore del giorno, causa la pietra bianca con sfumature rosa, assume colori con toni e sfumature diverse. All’interno vi è una ricca pinacoteca al primo piano, mentre il pianterreno è riservato a mostre non permanenti.
Palazzina di Marfisa d’Este: Stupenda palazzina con soffitti meravigliosi e arredamenti pregiati. Purtroppo, dell’originale immenso giardino, ne è rimasta solo una parte.
Casa Romei: Splendida residenza signorile, da non perdere il chiostro molto suggestivo.
Castello Estense: Da non perdere. L’interno è visitabile, dalle prigioni al giardino dei limoni, e ogni sala ha cartelli che spiegano molto bene e dettagliatamente tutto ciò che potete vedere. Molti scorci all’esterno per stupende foto con i colori della giornata. Una curiosità, il fossato è stato bonificato poco tempo fa e al suo interno vi sono state trovate centinaia di biciclette rubate. E’ comunque colmo d’acqua e presenta alcune fontane che lo rendono più carino.
Palazzo Municipale: Il palazzo municipale si affaccia sulla piazza Trento e Trieste. E’ visitabile solo in parte e solo in alcune occasioni. Noi abbiamo preferito ammirarlo solo dall’esterno. Per entrarci, si percorre la stupenda scalinata.
Palazzo Schifanoia: Residenza estense, non perdetevi la visita al “Salone dei Mesi” e la “Sala delle Virtù”. In ogni caso, è tutto un belvedere.

Luoghi di culto
Chiesa di San Domenico: Una delle chiese più grandi, conserva al suo interno preziosi dipinti. Particolare il pavimento quasi interamente coperto da lapidi.
Chiesa di San Carlo: Piccola chiesa, è l’unico esempio ferrarese di architettura barocca.
Chiesa di San Francesco: Stupenda la facciata, tutta in mattoni.
Cattedrale: Stupenda la facciata, misto tra architettura romanica e gotica. Nel grande panorama di monumenti italiani, questa cattedrale si dice che non abbia uguali. La fiancata di destra si affaccia su una delle più belle piazze di Ferrara ed è percorsa da un portico con vari negozietti. Molto pittoresco anche il campanile in marmo bianco e rosa.
Chiesa di San Giorgio: Molto suggestiva esternamente e internamente, verrete anche colpiti dallo storto campanile e dallo stupendo chiostro.
Chiesa di Sant'Antonio in Polesine: Monastero Benedettino, dovete suonare il campanello affinché una delle suore di clausura arrivi e vi accompagni in una veloce ma intensa visita guidata. Offerta libera.
Chiesa di Santa Maria in Vado: Tra le più antiche dalla città, la chiesa è l’unica ad avere una fonte battesimale oltre la cattedrale. Visitata anche dal Papa, è famosa per il miracolo della Pasqua 1171 quando, al momento della consacrazione, dall’ostia sprizzarono gocce di sangue che bagnarono la volta. Ancor oggi sono visibili e vi assicuro che rimarrete bloccati in riflessione davanti a ciò.
San Cristoforo alla Certosa: Molto bella esternamente, non perdetevi anche il cimitero monumentale con alcune tombe di famosi personaggi. Purtroppo in questi giorni l’interno della chiesa è chiuso per restauri e dovrebbe essere riaperto al pubblico verso settembre.

Piazze, Giardini e altro
Piazza Ariostea: Particolare piazza ovale, tutt’oggi è utilizzata per ospitare il palio della città, dove al centro spicca la statua dell’Ariosto.
Parco Pareschi: Sul parco si affaccia oggi il palazzo dell’Università, e non è raro trovarvi alcuni studenti che ripassano la lezione tra la quiete. Percorribile all’interno in bicicletta, non è molto grande ma serve per staccare un attimo dalla visita della Ferrara storica, immergendosi nella tranquillità.
Piazza Trento e Trieste: Un tempo chiamata piazza del mercato (anche se tutt’oggi ospita il mercato di Ferrara), ospita numerosi monumenti della città. La facciata destra della cattedrale, il campanile, il palazzo municipale, la torre dell’orologio, il museo della cattedrale nell’ex chiesa di San Romano e l’Oratorio di S. Crispino, oggi libreria.
Scalinata del Palazzo Municipale: Ottimo scorcio dove effettuare foto pittoresche e romantiche. Il suo color arancio, ripreso anche da alcuni palazzi che si affacciano sulla medesima piazza, offre stupende sfumature al calar del sole.
Piazza XXIV Maggio: E’ la piazza che ospita l’acquedotto, che in realtà assomiglia più ad un mausoleo. Da vedere se vi avanza qualche minuto.
Corso Ercole d’Este: Un altalenarsi di palazzi e giardini, è considerato ancor oggi una delle vie più belle al mondo. Non posso altro che confermare.
Le Mura: Ad esclusione di pochi punti, le mura cingono totalmente la città. Percorrendole in bicicletta (9 km per circa un paio d’ore di tranquilla pedalata), si possono ammirare vari monumenti e le più belle porte di ingresso alla città. Attraverserete scorci favolosi. Da valutare anche in primavera, quando i colori della natura offrono uno spettacolo meraviglioso.
Stazione con biciclette: Se capitate a Ferrara in una giornata lavorativa, fate un salto alla stazione. Vi vedrete parcheggiate davanti centinaia e centinaia di biciclette, a caratterizzare la nomea “città della bicicletta” che da tempo avvolge questa città.
Parco Urbano G. Bassani: Questo immenso parco parte dalla città per giungere fino al Po. Avvolge in gran parte le mura della città, dalle quali si può vedere il panorama verde che il parco offre. Oltre alla possibilità di percorrere le mura in bicicletta, potrete percorrere anche il parco urbano. Vi ritrovate così con due possibilità praticamente parallele.
Parco Massari: E’ il più grande parco interno alla città. Vi si trovano varie piante secolari. Da percorrere passeggiando a piedi o in bicicletta, magari sedendovi qualche minuto su una delle numerose panchine per ammirare lo sforzo che la natura ha fatto per creare tanta bellezza. C’è anche un baretto in cui fare uno spuntino in mezzo al verde.
Ghetto ebraico: Parte della città non lontana dalla cattedrale da girare in bicicletta, vi sentirete immersi in un’altra realtà. Da visitare la sinagoga ed il museo ebraico, purtroppo chiusi quando siamo andati noi.
Una chicca: Guardando la cattedrale, sulla sinistra vi è una viuzza. Ebbene, in quella viuzza vi è l’osteria “Al Brindisi”, ed è considerata l’osteria più vecchia al mondo. Documenti trovati dagli attuali proprietari provano che già nel 480 vi era un’attività di osteria. Ora è un’enoteca dai prezzi modesti (6 euro due coppe di brachetto con stuzzichini vari).

VIGOLENO
Sono solito chiudere le ferie sfruttando appieno anche l’ultimo giorno, e tendo a portarmi comunque verso casa per spezzare il viaggio in due. Questa volta la “sosta serale con cena” è toccata all’entroterra emiliano, precisamente nel borgo di Vigoleno. Esso fa parte del gruppo “Castelli del Ducato di Parma e Piacenza” ed è un borgo piccolino ma veramente pittoresco e suggestivo.
Abbiamo visto la ronda del castello con salita alla torre, da cui si gode uno stupendo panorama sulla campagna circostante che, nelle giornate limpide, arriva fino all’Appennino. Due passi dopo cena nel borgo, splendidamente illuminato e ben tenuto.Agriturismo Poggio Campana
Località San Donato, Albinia, 58010 Orbetello (GR)
0564878202 / 3494690750
50 € camera matrimoniale con prima colazione.
Colazione abbondante, gazebo per colazione all’aperto, ospitalità ai massimi livelli, biscotti e torte fatti in casa freschi ogni mattina, frigorifero e cucina a disposizione.

Hotel Eden Park
Via Pian di Mezzo, 57034 Campo nell’Elba (LI)
0565976285 / 3288740952
76 € camera matrimoniale con abbondante prima colazione a buffet e brioches calde;
scelta tra camera con aria condizionata o con balconcino;
tutte le camere sono separate tra di loro con ingresso indipendente;
tv in camera, ben pulito, piscina.

B&B Piazza Nova
Corso Porta Mare, 133, 44100 Ferrara
0532757614 / 0532750292
90 € suite matrimoniale con colazione
Il massimo che potete chiedere ad un prezzo abbordabile. Abbondante colazione a buffet e svariate torte fatte dalla proprietaria. L’albergo offre solo 2 suite e 4 appartamentini. Le suite dispongono comunque di cucina a vista (per chi vuole cucinare), arredamento antico, soffitto con travi a vista, frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, phon, playstation, tv satellitare, aria condizionata, riscaldamento autonomo. Da vedere per rimanere a bocca aperta. Il prezzo è esiguo per quello che ci si trova davanti appena entrati in “camera” (in realtà sono 40-50 mq di suite).Ristorante Il Cantinone
P.za Porticina 4, Capalbio (GR)
0564896073 / 3355888323
28 € prezzo medio vini esclusi;
ambiente romantico, lume di candela, balconata panoramica con vista su colline e sul mare, bellissimo anche l’interno (da provare in inverno).
Stupende le paste fatte in casa. Squisito il cinghiale alla cacciatora. Prenotate sul tardino e vi gusterete un tramonto da fiaba.

Ristorante Pizzeria Pozzo Vecchio
Via E. Luperini 2, Capoliveri (LI)
0565935130 / 3331491595
30 € cena vini esclusi;
16 € pizza e bibita;
ambiente rustico, ben tenuto;
ottimo il pesce, squisita la pasta alla carbonara.

Ristorante Publius
P.za del Castagneto, Loc. Poggio, Marciana (LI)
056599208
35 € cena vini esclusi;
ambiente tranquillo, romantico, panorama mozzafiato;
antipasti toscani saporiti e buonissimi;
eccezionale schiaccina calda servita appena vi sedete;
provate il tortino di ceci, buono anche il tortino di robiola;
primi abbondanti, grigliata mista di carne con patate al forno da non perdere.

Pizzeria da Pippo
P.za del Castagneto, Loc. Poggio, Marciana (LI)
056599208
35 € cena vini esclusi
13 € pizza e dolce;
consigliatami da molti come la pizza più buona della città. Stupendo il soffitto del 500. Pizza eccellente, tantissime possibilità di scelta (superiamo le 150). Fornitissimo anche il menu ristorante.

Il Ristorantino di Colomba
Vicolo Mozzo Agucchie, 15, Ferrara
0532761517
Prezzo medio 23 € vini esclusi;
ambiente particolare, stupendo, tutto sul bianco, tranquillo e raccolto. Cene a lume di candela;
squisito l’antipasto di salumi tipici, ottime le paste, da non perdere il piatto tipico, la salama da sugo sul letto di purea di patate. Attenzione, la salama da sola ha un sapore molto forte, i camerieri stessi consigliano di mangiarla assieme alla purea.

Bar Leon D’Oro
P.za Cattedrale, 8, Ferrara.
Poiché il pasticcio di maccheroni viene fatto raramente dalle trattorie, i ristoratori stessi consigliano il “Leon D’Oro”, uno dei più vecchi ed eleganti bar della città, per il vero pasticcio di maccheroni ferrarese. Squisite le piadine e i panini, ma dovete assolutamente provare il pasticcio. Resterete sorpresi da come un piatto così “pasticciato” vi possa in realtà risultare così leggero.
Buonissimi anche i gelati, potrete pranzare, cenare, fare uno spuntino, passare la serata fuori affacciati sulla cattedrale e sulla piazza Trento e Trieste. Anche l’interno è molto elegante.
Il pasticcio costa 4,5 euro. I prezzi dei gelati, piadine e panini nella norma.

Ristorante Taverna al Castello
Via Libertà, 12, Vigoleno, Vernasca (PC)
0523895146
Prezzo medio 25 € alla carta.
Vari menù di degustazione con vari prezzi. Ambiente raccolto, in legno, sembra un ristorante da montagna, molto tranquillo e caratteristico;
squisito l’antipasto di salumi tipici, ottimo il tris di primi (pisarei e faseu, gnocchetti alle ortiche, crespelle) e le patate al forno. Abbiamo saltato il secondo a beneficio di uno squisito tiramisù.
I primi costano 5,5 €, i secondi 6,5 €. Abbondanza nelle portate.* Capalbio, Talamone, Monte Argentario, sono tutti comuni che si raggiungono dalla Statale Nuova Aurelia, prendendo le opportune uscite appositamente segnalate. La nuova Aurelia congiunge la fine dell’autostrada Genova-Rosignano con Roma.
Un consiglio: prendetevi il tempo necessario, non abbiate fretta di arrivare, abbandonate la Nuova Aurelia per gustarvi le stradine dell’entroterra toscano. Il viaggio sarà senz’altro più lungo, ma anche piacevole e ricco di scorci dove fermarvi per qualche foto o per ristorarvi in qualche trattoria alla buona.

* Per arrivare all’Isola del Giglio ci si imbarca da Porto Santo Stefano, nel comprensorio del Monte Argentario, raggiungibile prendendo l’apposita uscita sulla Nuova Aurelia. Attenzione ai parcheggi, molti dei quali hanno una ferma massima di 2 ore. Davanti all’imbarcadero comunque c’è un parcheggio a pagamento che richiede 10 € per tutta la giornata. Attenzione poiché alle ore 9.30 ci siamo accaparrati l’ultimo posto disponibile. Sull’isola, qualora foste a piedi, una linea privata (partenza da Giglio Porto quasi davanti la chiesa) collega i tre paesi, mentre taxi privati (partono dallo stesso punto della linea di bus) vi accompagneranno nelle spiagge dell’isola.

* Per arrivare all’Isola d’Elba ci siamo imbarcati da Piombino, raggiungibile dalla Nuova Aurelia e ben segnalato. Una volta arrivati all’imbarco, attenzione poiché sia i parcheggi sia l’imbarco stesso sono sotto il sole. E’ presente un piccolo centro commerciale dove eventualmente rifocillarsi prima di essere “rapinati” dai bar dei traghetti.
Una volta all’Elba, varie strade percorrono l’isola e uniscono tutti i paesini, ben indicati. Attenzione alla notte, poiché è già capitato di trovare qualche cinghiale sulla strada il quale, se crede che i suoi piccoli siano in pericolo, non tarderà a caricarvi ammaccandovi la vettura. Tutti i paesi e i luoghi importanti offrono ampi parcheggi, a volte gratuiti a volte a pagamento, ma con pochi euro di prezzo si passa tutta la serata. La Toremar e la Moby servono l’Elba con i loro traghetti. La Moby è più cara (ma più confortevole e tiene meglio il mare), tuttavia offre tariffe molto scontate (si scende sotto i prezzi della Toremar) se si prenota con decente anticipo. Ad esempio nel nostro caso l’automobile è stata pagata un solo euro sia all’andata che al ritorno. Armatevi di pazienza alla guida poiché le strade dell’Elba sono saliscendi con molti tornanti. Per questo è bello farle con la dovuta pazienza, fermandosi nei posti panoramici ben segnalati da cartelli di legno che descrivono il panorama che si vede e tutti i luoghi visibili da quel punto panoramico.

* Le uscite per Ferrara sono sull’autostrada Bologna-Padova. Sia arrivando da Bologna che da Padova ci è stato consigliato di uscire a Ferrara Sud. Nonostante lo scarso utilizzo dell’automobile, a Ferrara i parcheggi sono quasi tutti per residenti. Se siete turisti troverete alcuni porti in centro a pagamento (parcheggi gestiti e comunque molto capienti) oppure nelle vie verso la periferia (Corso di Porta Mare per esempio).

* Per arrivare Vigoleno, occorre prendere la Milano-Bologna e uscire a Fidenza-Salsomaggiore Terme. Seguire prima per Salsomaggiore quindi ci saranno le indicazioni per Vigoleno. C’è un parcheggio gratuito molto vicino al borgo ma non molto capiente anche se, per dirla tutta, il giorno che ci siamo stati noi c’era un matrimonio e un posticino l’abbiamo comunque trovato.

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