Cinque giorni tra i mercatini natalizi

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Cinque giorni tra i mercatini natalizi

Eccomi qua a descrivere uno dei viaggi più belli che abbia mai fatto: il tour dei Mercatini natalizi in Alto Adige e ad Innsbruck! Un sogno che si realizza: l’atmosfera che ho sempre desiderato avere per il Natale lassù l’ho trovata!
Dove alloggiare
L'Hotel “Haller” a Mareta è un posto in cui tornare sicuramente, anche in estate: ci sono delle passeggiate da fare veramente interessanti, per tutti!
Da non perdere
Il 4 dicembre io, mamma e mia sorella Rita siamo partite dalla stazione Termini con il treno delle 7,54. Il tempo non era dei migliori, dai finestrini vedevamo solo cielo grigio e pioggia, tutto questo fino a Verona, dove invece le condizioni andavano un po’ migliorando. Il mio ragazzo Aki, partito da Milano alle 6,30 in macchina, è arrivato a Bolzano alle 9,30 ha fatto un giro per il centro e poi ci ha aspettato in stazione.
Arriviamo puntuali alle 14,30, posiamo i bagagli in macchina (Aki ha trovato forse l’unico parcheggio libero gratis proprio davanti alla stazione!) e iniziamo ad “esplorare” Bolzano, con Aki come guida, visto che nel frattempo l’aveva girata praticamente tutta… maledicendomi per averlo fatto svegliare così presto!
Da piazza della Stazione prendiamo il viale proprio di fronte e giungiamo in piazza Walther, dominata dal bellissimo Duomo e piena di bancarelle per il caratteristico mercatino natalizio. Qui troviamo di tutto, ma lo stand che ci colpisce per primo è quello della Sacher Torte! Compro subito la tazza commemorativa del mercatino 2004, in vendita qui confezionata con un assaggio di Sacher (6 euro ben spesi!).
Continuiamo il giro del centro passando per via e piazzetta della Mostra, via Goethe, la bellissima piazza delle Erbe piena di bancarelle con composizioni di verdure e frutta coloratissimi! Si prosegue per via Streiter (poeta e sindaco di Bolzano nella seconda metà dell’800) dove vi sono degli antichi banchi del pesce in marmo, e si sbocca nella famosa via dei Bottai, ricca di antiche insegne in ferro battuto, che ci porta direttamente nella quadrata piazza del Municipio. Anche qui c’è un piccolo mercatino. Attraverso piccole viuzze giungiamo in piazza del Grano dove attirati dal buonissimo odore ci facciamo tentare da succo e frittelle di mele caldi! Attraverso piccole viuzze giungiamo di nuovo in piazza Walther dove diamo l’arrivederci al mercatino all’ultimo giorno!
Saliamo in macchina e ci dirigiamo verso l’hotel Haller, a Mareta, frazione di Racines, a 7 km da Vipiteno. Prenotato su internet non hanno voluto nessun tipo di anticipo e abbiamo ricevuto un trattamento davvero ottimo! I prezzi sono tutt’altro che alti e per 117 euro a persona (offerta per l’Avvento) abbiamo 4 notti / 5 giorni in mezza pensione, compreso l’uso di tutta l’area benessere, con sauna, bagno turco, doccia delle meraviglie ecc.
Il posto è incantevole, Mareta è dominata da uno dei Castelli più belli del Tirolo, le montagne sono tutte innevate… un sogno! La nostra prima cena è, oserei dire, pantagruelica, come poi tutte le altre, con gran buffet di insalate, primo, secondo, contorno e dolce!
Svegliatici con la neve che cade, il 5 mattina lo dedichiamo a Brunico. La colazione in hotel si rivelerà come la cena: tantissimi tipi di cereali (da noi snobbati!), succhi di frutta, marmellate fatte in casa, vari tipi di formaggio (da noi amati!), speck, salumi vari, tanti tipi di pane, cornetti, thè, caffè e latte!

Belli pieni e soddisfatti… partiamo! Autostrada da Vipiteno a Bressanone e da lì statale fino a Brunico. Le valli che attraversiamo sono bellissime e in più, a rendere tutto più bello, c’è anche la neve che scende piano piano!
Arrivati, parcheggiamo la macchina nel posteggio sotterraneo a pagamento, molto funzionale in quanto proprio davanti alla via dove si svolge il mercatino. Attraversata la strada inizia il giro. Il mercatino di Brunico non è grandissimo, ma molto intimo e carino: ci sono gli stand con artigiani che creano sculture e candele proprio davanti a noi, compriamo le cartoline con l’annullo speciale, la crema allo speck da mettere sul pane caldo, vari addobbi natalizi, qualche cioccolata nello stand della Milka ed io, naturalmente, la tazza commemorativa 2004! Ormai decido di fare tutta la collezione!
Decidiamo di fare un giro nel centro storico. E’ molto carino, le vetrine delle pasticcerie sono dei richiami a cui è difficile resistere (altro che sirene di Ulisse!), Rita e mamma vedono la bella Chiesa e il Castello che domina la cittadina, mentre io e Aki sbaviamo di fronte ad una delle suddette vetrine! A pranzo decidiamo di fermarci al ristorante “Corso”, proprio lungo la via del mercatino: prendiamo un piatto di specialità tirolesi, con speck, salame e prosciutto di cervo, formaggi ecc, e mamma lo strudel, facendolo assaggiare anche a noi.

Nel pomeriggio partiamo alla volta di Vipiteno. La città addobbata è veramente un gioiellino, la via per giungere alla piazza principale è piena di luci, di negozietti e case con le caratteristiche sporgenze alle finestre. Il mercatino, attraversato l’arco sotto la Torre dei Dodici, è bellissimo, pieno di addobbi colorati, profumi di dolci e stand gastronomici sempre pieni di gente! Facciamo un giro sia per il mercatino, dove incontriamo San Nicola, sia nelle vie circostanti, tra negozietti vari che vendono di tutto (c’era un Babbo Natale che dormiva ronfando tirando su e giù la pancia che a stento non abbiamo comprato!).
Alle 17 ci fermiamo ad aspettare, sotto la finestrella contrassegnata dal numero 5, l’apertura della stessa. Ogni giorno, infatti, nel centro storico di Vipiteno, è tradizione aprire una finestra dell’Avvento. Ed ecco qua, puntuale alle 17, la finestra si apre e una bambina carinissima vestita da angioletto ci saluta dall’alto suonando la sua campanellina…
Visto che il freddo e la stanchezza incombono, ci fermiamo, proprio lungo la via principale, al “Piccolo Cafè”, ribattezzato da Rita “Piccolo e rapido cafè”. La signora infatti, avendo paura che alle 18 entrassero i Krampus a far danni, aveva fretta di servirci per poi chiudere il locale! Ci siamo gustati comunque un punch e una cioccolata calda con panna.
Purtroppo, a causa di mamma che aveva paura di questi famigerati Krampus e dell’orario della cena in hotel, alle 19, non riusciamo a vedere la sfilata… Ma andiamo via da Vipiteno comunque soddisfatti di ciò che abbiamo visto!

Il 6 mattina è in programma Merano, ovviamente dopo la nostra ormai affezionatissima colazione! Autostrada fino a Bolzano e da lì la statale, in tutto un’ora e 15 minuti. Anche qui, come in ogni cittadina dei mercatini, il parcheggio è centralissimo e con prezzi, come direbbe Iva, giusti!
Il mercatino è lungo il fiume Passirio, vediamo il bellissimo Palazzo delle Terme, le bancarelle ricche di oggetti uno più bello dell’altro, compriamo addobbi natalizi per noi e per gli amici, prendiamo le cartoline con l’annullo speciale e assaggiamo un ottimo latte caldo al pan pepato, tenendoci la tazza! Anche qui vengo tentata dagli stand gastronomici e compro, dopo l’ennesimo assaggio, un bel pezzo di salame di cervo, novità da noi molto gradita! Dal mercatino ci spostiamo lungo i Portici, compriamo un po’ di regalini tipici per i parenti, visitiamo il Duomo e infine ci fermiamo per il pranzo presso un pub, dove abbiamo preso dei panini caldi con speck e formaggio e una fetta di Sacher.

Nel pomeriggio siamo partiti per Bressanone, città incantevole con, secondo me, il mercatino più bello! Parcheggiata la macchina, entriamo nel centro storico che si illumina proprio al nostro arrivo! Benchè sia simile a quello di Vipiteno e Brunico, questo ha un fascino tutto suo. Attraverso piccole e addobbate viette, giungiamo nella piazza del Duomo, famoso per i suoi due orologi che corrispondono alle ore e ai minuti. Qui il mercatino è una favola: il palazzo alle nostre spalle ha alle finestre il Calendario dell’Avvento con il numero 6 illuminato dalla figura di un bellissimo angelo, ci sono presepi artigianali esposti in piazza, stand con gli addobbi natalizi, prelibatezze tirolesi e palle in vetro dai prezzi troppo esagerati, ma bellissime!
Lo stand che ci colpisce di più è quello che vende tutti articoli e giochi in legno: Aki infatti compra un bellissimo presepe con l’elica che, riscaldata dalle quattro candele agli angoli, gira! Tutto in legno dipinto a mano, veramente carino! Purtroppo io vengo battuta sul tempo da una signora che compra prima di me l’ultimo albero addobbato da minuscoli pupazzetti, sempre in legno e dipinto a mano… va beh!
Tornando verso la macchina, a forza di guardare le bellissime vetrine, ci perdiamo, ma con l’aiuto di due signore gentilissime che si sforzano a parlare italiano, riusciamo a trovare la giusta via per il parcheggio!
Dopo questa bella giornata, cosa c’è di meglio di un'ottima cena?! Al nostro arrivo ci aspettano un grandioso risotto ai funghi e un brasato buonissimo!

Il 7 è dedicato ad Innsbruck! Sotto consiglio della signora Haller e figlio, decidiamo di raggiungere l'Austria senza l’aiuto dell’autostrada. Da Vipiteno infatti prendiamo la Statale 12 che in mezz’ora ci porta a Brennero, diventando poi, su strade austriache, Statale 182. La strada è panoramica, con poche curve e per niente trafficata. Attraversiamo i paesi di Gries, Steinach e Matrei, il più bello e addobbato dei tre, e vari hotel di montagna. Ci fermiamo in una delle piazzole di sosta per ammirare il Ponte d’Europa, veramente altissimo!
Giungiamo ad Innsbruck dopo circa 45 minuti, che si trasformano in 60 per trovare il parcheggio nel traffico della città. Troviamo posto sotto la stazione, in un parcheggio comodo per la posizione, ma molto caro rispetto agli altri (pagheremo infatti ben 12 euro!).
Ci dirigiamo verso il centro passando per un mercatino con stand molto carini e prezzi abbordabili, sarà qui infatti che compreremo i regali! Proseguiamo per Maria Teresa Strasse, piena di negozi, fino ad arrivare nel mercatino principale, proprio sotto il Tettuccio d’oro, simbolo di Innsbruck. Le bancarelle vendono più o meno le stesse cose degli altri, ma il Tettuccio, l’altissimo albero di Natale illuminato e le montagne innevate dietro creano un luogo molto più suggestivo!
Abbiamo girato tra i vari stand, siamo arrivate fino al fiume Inn, per poi tornare indietro per comprare le palle di Mozart a papà e l’angioletto a mamma! A pranzo siamo andati in un locale caratteristico, anticamente era una rimessa per i cavalli, e mangiato piatti tirolesi e torta Sacher con panna, la più buona mangiata in quei giorni! Nel pomeriggio abbiamo visitato il Palazzo Imperiale al costo di 5.45 euro: le stanze erano veramente belle, tutte affrescate e alcune arredate con i mobili dell’epoca, soprattutto quelle riguardanti gli appartamenti privati dell’Imperatore. Mi ha colpito molto quella in cui faceva colazione con sua moglie Sissi, anche grazie ad una foto d’epoca.
All’uscita abbiamo visto, solo da fuori per i prezzi proibitivi, il Cafè Sacher!
Altro giro per il mercatino passando per una pasticceria dove abbiamo comprato i Krapfen alla vaniglia… non potevamo tornare in Italia senza averli assaggiati! Dirigendosi verso il parcheggio ci siamo fermati al primo mercatino visitato, abbiamo visto un piccolo zoo con degli animali adorabili e comprato gli ultimi regali.
Tornati in hotel sempre via statale, abbiamo consumato la nostra ultima cena a base di ravioli agli spinaci, filetto al pepe verde, sformato di patate e gelato con pezzi di banana, panna e cioccolato!

L’8 giorno della partenza… giorno di addii! Salutiamo la gentilissima famiglia Haller e la buonissima colazione che tuttora ricordiamo con affetto e ci dirigiamo verso Bolzano pensando già di prenotare per la prossima estate!
Arrivati in città, parcheggiamo in uno degli ultimi posti liberi nei parcheggi centrali e diamo un’ultima visita al centro storico e al mercatino per gli acquisti “importanti”. Compriamo infatti la campanellina Thun, formaggi di malga, pezzi di speck, pane di segale, ciambella salata tipica, di cui non ricordiamo il nome, Sacher torte all’Hotel Sacher Wien e strudel!
Rita per pranzo compra un panino con wurstel (che si rivelerà semplicemente bollito!) e maionese. Prima di andare verso la stazione visitiamo il Duomo, dalle forme gotiche, davvero maestoso!
Tornati alla macchina per prendere i bagagli, ci siamo poi diretti alla stazione dove abbiamo salutato Aki per aspettare il treno delle 13.30 che ci ha riportate a Roma.
Motto della vacanza: Evviva Sant’Ambrogio che ha permesso anche a noi tre “romane” di fare un ponte lungo!

Le impressioni di questo viaggio sono sotto ogni punto di vista ottime! Abbiamo incontrato tutte persone cordiali e gentili, il traffico pronosticato non si è verificato, il cibo sia in hotel che nei locali è stato abbondante e buonissimo, il tempo è stato sempre bello!

Consigli
Consiglio vivamente di visitare i mercatini di Vipiteno e Bressanone di sera, sono molto suggestivi! Inoltre, per risparmiare sia in soldi sia in traffico, consiglio la Statale invece dell’autostrada per andare ad Innsbruck, è una strada molto bella!Tirolo, dove la tradizione è più viva!

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