Capodanno a Roma

in viaggio con RobertaMauro in Italia

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Capodanno a Roma

Questo capodanno decidiamo di trascorrerlo a Roma. Ci siamo stati varie volte, soprattutto Roberta. Optiamo per un albergo in posizione strategica, l’hotel Pincio, un centralissimo albergo a 300 metri dalla famosa Piazza di Spagna.

Itinerario

28 Dicembre 2007
Arriviamo in tarda serata nella capitale, quindi non ci resta altro che decidere dove cenare. Io e Roberta amiamo la cucina giapponese. Scopriamo per caso che vi è un Vero ristorante giapponese a poca distanza da Piazza di Spagna, le cameriere e gli Chef sono veramente Giapponesi, il servizio è stato ottimo, come i piatti da noi ordinati, lo ricorderemo per lungo tempo questo bel pezzo di Giappone a Roma.
Hamasei, via della mercede 35/36

29 Dicembre 2007
Questa mattina ci dirigiamo al Museo del Corso, dove sono esposti i Capolavori della città Proibita (Qialong e la sua corte), mostra sulla antica Cina che avrà luogo fino al 20 marzo 2008. E’ stato molto bello ed interessante vedere una cultura così diversa dalla nostra. Le cose che ci hanno colpiti ed incuriositi di più sono state le antiche scatolette porta Grillo (l’insettino) e le improbabili calzature femminili dell’Imperatrice.
Il pomeriggio lo dedichiamo alle antiche rovine dei Mercati del Foro Traiano. La Roma dell’antichità è la nostra passione e ci soffermiamo e guardare con meraviglia ogni scorcio ed ogni pietra intagliata.
La sera si cena in una pizzeria nella vicinanza di Piazza di Spagna.

30 Dicembre 2007
Oggi è la volta delle Terme di Caracalla, la giornata è fredda, ma il sole splende, una bella escursione di una parte di Roma che ancora non avevamo visitato. Le rovine sono imponenti e vedendole sembra quasi impossibile poter immaginare che in un tempo passato sorgessero in quel luogo tante meraviglie da lasciare a bocca aperta (marmi, stucchi colorati, piscine grandiose, fontane e mosaici). Abbandonarlo ci lascia un senso di nostalgia verso un passato così splendente che non potrà più tornare.
La sera siamo piuttosto stanchi, non abbiamo voglia di cercare un ristorante, quale migliore idea di tornare al giapponese Hamasei. Il conto è stato salato, ma ne è valsa la pena.

31 Dicembre 2007
Per prima cosa, alla mattina si va alla Stazione Termini, si acquistano i biglietti del treno e sulla strada del ritorno prendiamo la metro, qui una brutta sorpresa, mi rubano il portafoglio. La giornata è stata spesa in burocrazia. Quindi ribadiamo fate ATTENZIONE sulla metropolitana.
Già da tempo avevamo preso i biglietti per un musical molto bello al teatro Brancaccio e lì ci incontriamo con dei nostri amici. Finito lo spettacolo alle 11.30, riusciamo a prendere un taxi che ci porta in Piazza di Spagna e decidiamo di brindare davanti ad una meraviglia come la Fontana di Trevi. C’e’ molta gente di cui alcuni piuttosto alticci, pero’ il suo fascino e la sua bellezza risulta inalterata. Vagabondiamo ridiamo e scherziamo per la città fino a tardi.

1 Gennaio 2008
Ci siamo alzati tardi, la voglia di camminare è piuttosto bassa, si prende la via per il Quirinale, dopo un pò di attesa abbiamo la bella sorpresa del cambio della guardia, che giungerà in ritardo. Noi certo non invidiamo quei due giovani soldati al freddo in attesa del cambio della guardia, l’evento è stato bello e seguito da una folla di curiosi come noi.
Per la sera rimane la cena, una nostra amica, che era con noi a Roma, possiede un ristorante in Toscana, lei ci suggerisce un locale e noi ci fidiamo del suo fiuto. Infatti la cucina sarà veramente raffinata, piatti abbondanti e deliziosi e il conto molto piu’ basso che in un ristorante a Modena.

2 Gennaio 2008
Questo è il giorno del rientro, ma abbiamo ancora molto tempo. Di prima mattina andiamo ancora una volta al nostro monumento preferito che è il Pantheon essendo l’unica testimonianza del lontano passato Romano che è rimasta intatta fino ai nostri giorni rendendolo unico al mondo.
Dopo andiamo a Piazza del Popolo, non c’e’ molto gente, molti sono già tornati a casa e si riesce a fare delle belle fotografie con la piazza quasi deserta.
La nostra amica, esperta di gastronomia, si ricorda di un ristorante vegetariano nei paraggi. Io non adoro le verdure, di sicuro non le mangio in vacanza, ma decido di seguirla ricordando il suo fiuto della sera precedente.
Lungo la strada del ristorante la mia attenzione viene attirata da una serie di negozi di Arte e Antiquariato, rimango senza fiato e ringrazio ancora Alessandra per avermi condotto in quel luogo, che mi ha piacevolmente meravigliato.
Girato l’angolo c’e il ristorante. Si mangia veramente bene al RistorArte Vegetariano Margutta, le zuppe e gli gnocchi alla Romana e tutto il resto sono ottimi, l'ambiente è raffinato e il servizio ottimo, si pagano 15 euro ed è tutto compreso nel buffet. Poi le pareti sono tappezzate di quadri d’autore, il mio paradiso. Lo consiglio a tutti, vegetariani e non.

Questa vacanza ci ha lasciato un bel segno, sia in positivo che in negativo, si mangia veramente bene a Roma e con prezzi giusti.
L’hotel è stato piuttosto caro, però la posizione era ottima e il servizio superbo, molto superiore alla sua categoria, lo consiglio.
Speriamo di tornarci presto a Roma, ma con un occhio di riguardo al portafoglio, in tutti i sensi.

Le bellezze della capitale nell'atmosfera di fine anno

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