Londra d’agosto

in viaggio con Bruna Roveda in Inghilterra

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Londra d’agosto

Quest’estate abbiamo stabilito una piccola vacanza di fine agosto a Londra. Partecipanti: io, mia figlia di 14 anni, la sua amica di 15 e una mia amica. Inglese ne conosciamo veramente poco, ma siamo sicure che cela caveremo. La’ incontreremo altri amici, che sono insegnanti di inglese e che conoscono gia’ la citta’, quindi se avremo dei problemi loro ci potranno aiutare.
Io sono gia’ stata a Londra alcuni anni fa quindi ho abbastanza chiaro cosa far vedere alle mie compagne di viaggi, soprattutto assecondando i desideri delle ragazze per far vivere loro un’esperienza divertente e indimenticabile.
Itinerario
Dopo aver pianificato tutto nei dettagli giovedi’ 19 agosto partiamo da Genova alle ore 13.20 con un volo Ryanair. Il biglietto preso sul sito Ryanair con tre mesi di anticipo e’ molto conveniente: 68 euro a testa andata e ritorno. Sul volo Ryanair non vengono offerti ne’ cibo ne’ bevande, tutto e’ a pagamento. Vendono anche i biglietti dello Stansted Express, il treno che in 40 minuti circa collega l’aeroporto di Stansted al centro di Londra. Noi tuttavia non possiamo acquistarli, perche’ non hanno i ridotti per le ragazze.
In aeroporto la biglietteria del treno e’ molto ben segnalata e acquistiamo cosi’ i nostri tickets per mi pare 24 sterline adulti e 12 sterline ragazzi. Il treno parte ogni quarto d’ora e arriva alla stazione di Liverpool Street in 40 minuti circa. Alla stazione c’e’ il collegamento con la metropolitana.
Anche qui acquistiamo i biglietti: per noi adulti una travelcard 7 giorni zone 1 e 2 per 24 sterline e per le ragazze i biglietti corrispondenti ai giorni che staremo per 2 sterline ciascuno (scopriremo poi che sono offpeack e quindi se si vuole prendere i mezzi pubblici prima delle 9.30 occorre pagare un supplemento di 1.60 sterline).
A Liverpool Street prendiamo la metro rossa per Queensway, nella zona in cui si trova il nostro albergo. Studiare i percorsi da fare in metropolitana prima di partire e’ molto facile consultando il sito dei mezzi di trasporto londinesi.
Dalla fermata di Queensway in meno di 10 minuti a piedi arriviamo al nostro hotel. E’ l’hotel Umi di Leinster Square. Lo abbiamo prenotato tramite il sito Booking e abbiamo trovato una vera offerta: 666 euro per cinque notti in camera quadrupla senza colazione. L’albergo e’ piu’ che dignitoso, la hall rimodernata, il personale discretamente gentile. Certo al pavimento c’e’ l’odiata moquette, ma la camera e’ pulita, ordinata e funzionale: ci sono due letti a castello nuovi, due comodini, scrivania, poltrona, armadio, cassetta di sicurezza, bollitore elettrico, phon e bagno accessoriato.
Posate le valigie torniamo su Queensway, la via che ci collega alla metropolitana linea rossa, ma ha anche una fermata di metro Bayswater di linea gialla e verde. Queensway e’ una via animata, ricca di negozi (molti di souvenir), c’e’ anche una profumeria-farmacia (Boots) aperta 24 ore. Vi si trovano minimarket, bar e ristoranti in abbondanza. Si pu’ girare tranquillamente a tutte le ore e le attivita’ commerciali sono aperte anche la sera.
Dopo aver fatto una bella merenda con tea e torte, andiamo su Bayswater road a prendere il bus 94 che ci porta in centro. Ci godiamo il passeggio e il primo asaggio della citta’ dal secondo piano del nostro bus. C’e’ molto traffico. Scendiamo all’incrocio tra Oxford Street e Regent Street e passeggiamo tra una moltitudine di turisti e locali tra le fantastiche vetrine della zona. Puntiamo ad Hamleys, sei piani di paradiso dei giocattoli.
Dopo i nostri primi acquisti, ci dirigiamo verso Soho, ma quasi subito si mette a piovigginare, allora ripariamo in un bar ristorante a Carnaby Street. Mangiamo fish and chips e un multi piatto di assaggi mediterranei (pomodoro e mozzarella, chorizo e patate, hummus, halloumi ai ferri), spendiamo il giusto.
Torniamo su Regent Street e con il 94 ci avviamo in albergo.

Venerdi’ 20 agosto ci alziamo presto, facciamo colazione in camera grazie al nostro bollitore e a mini muffin acquistati al minimarket del quartiere la sera precedente. Con la metropolitana linea gialla andiamo a St. James Park, da dove ci dirigiamo verso Buckingham Palace. Il palazzo e’ visitabile solo a luglio e agosto e le ragazze hanno espresso il desiderio di visitarlo. Abbiamo acquistato i biglietti online per il primo ingresso alle 9 e 45 e questo ci ha risparmiato una bella coda. La visita con audioguida in italiano compresa nel prezzo e’ interessante e attraversa sale di rappresentanza varie, niente camere da letto e cucine purtroppo! L’uscita e’ nei giardini che si devono poi attraversare per raggiungere l’uscita vera e propria. Di li’ con 10 minuti di passeggiata si arriva davanti al palazzo dove si trovano le famose guardie e, essendo arrivati proprio alle 11.30 assistiamo al cambio della guardia. Poi con un quarto d’ora di passeggio si arriva a Westminster, dove non abbiamo prenotato ma la coda non ci ruba piu’ di 10 minuti. L’interno e’ stupendo, l’audioguida inclusa nel prezzo e’ un po’ noiosa molto storica e monarchica, poco indirizzata al versante artistico.
quando terminiamo guardiamo i palazzi del Parlamento e il Big Ben, poi prendiamo la metro per London Bridge. All’uscita molti ragazzi vestiti da fantasmi, zombie e altri esseri spaventosi reclamizzano il vicino London Dungeon (museo horror) le ragazze vorrebbero fare questa esperienza, ma da sole sotto i 16 anni non possono entrare e noi non cela sentiamo di accompagnarle.
Vogliamo andare a mangiare a Borough Market, ma sbagliamo direzione e alla fine alle 14.00 ci infiliamo in un deludentissimo cinese. Dopo pranzo, finalmente riusciamo a raggiungere Borough Market: e’ un interessantissimo mercato gastronomico dove e’ possibile acquistare prodotti tipici di ogni paese del mondo e chiaramente in particolare inglesi e mangiare stranezze di ogni genere, ma soprattutto hamburger e cheddar.
Da Borough ci dirigiamo in metro verso Trafalgar Square. La piazza e’ piena di turisti e facciamo le foto di rito. Poi le nostre strade si separano: la mia amica Katia si ferma a visitare la National Gallery (che io ho gia’ visto e che le ragazze non hanno voglia di vedere) e noi ci dirigiamo al Museo delle Cere Madame Tussauds. La fermata della metro e’ Baker Street e il museo e’ vicinissimo. (Noi abbiamo fatto il biglietto online quindi evitiamo ogni coda, oltretutto abbiamo fatto il biglietto con ingresso nel tardo pomeriggio risparmiando parecchio!) All’interno c’ e’ un clima festoso, tipo parco giochi; i personaggi sono moltissimi (neanche un italiano, almeno Toto’!) e con le statue si possono fare le foto, le ragazze si divertono e io mi diverto a seguirle. All’interno c’e anche un percorso a piedi , tipo castello delle streghe, e poi uno su una macchinina attraverso Londra nella storia.
All’uscita ci dirigiamo nel quartiere dove si trova il nostro albergo: li’ abbiamo appuntamento con Katia e con la sua amica Simona che nel frattempo e’ arrivata a Londra. Cena al ristorante libanese, in un’atmosfera molto nordafricana tra couscous, te alla menta e spiedini vari.

Sabato 21 agosto appuntamento alla fermata di Notting Hill per andare a Portobello alle 11, perche’ solo a quell’ora puo’ una nostra amica che abita fuori Londra e ci deve raggiungere con i mezzi pubblici. L’ora effettivamente e’ un po’ tarda, c’e’ una confusione pazzesca e quasi non ci si riesce a muovere tra i numerosi visitatori del mercato. Ricordo che quando c’ero venuta anni fa con mio marito alle 9 del mattino, era tutta un’altra storia. Riusciamo comunque e vedere un po’ di banchetti e di negozietti e a fare qualche acquisto. Arrivate in fondo al mercato deviamo a sinistra alla ricerca di un bus che ci porti verso il centro fuori da questa confusione per pranzare. Scendiamo a Kensington Garden e ci infiliamo in un pub che fortunatamente accoglie anche le ragazze. (Ci e’ gia’ capitato di non essere accolte in qualche pub perche’ le ragazze non hanno 18 anni.). Soddisfacente pranzo inglese con Jack potatoes e hamburger. Poi via in bus a Knightsbridge per andare da Harrods. Il magazzino e’ grande e affollatissimo, ci dirigiamo nella zona dei ricordi a marca Harrods, ce ne e’ veramente per tutti i gusti. Poi usciamo e mentre le nostre amiche vanno a passeggiare a St. James Park, le ragazze ed io andiamo a cercare in Queen Gate la casa di Baden Powell. Le ragazze sono scout da anni e questa per noi e’ una tappa obbligata, ma purtroppo assai deludente perche’ si tratta semplicemente di un ostello dove si tengono temporaneamente mostre, ma in questo periodo non c’e’ nulla. Allora ci dirigiamo verso l’albergo passando dai Kensington Gardens. Nei giardini cerchiamo di entrare in un parco giochi per curiosare un po’ la tipologia di giochi locali, ma veniamo cacciate dalla guardia perche’ si capisce che le ragazze hanno piu’ di 12 anni.
Arrivate in albergo scopriamo che mia figlia Irene ha la febbre, allora Tachipirina e via al ristorante piu’ vicino: un ottimo ristorante greco dove parlano anche italiano e dove mangiamo con grande soddisfazione.

Domenica mattina, 22 agosto: Irene ha sempre la febbre, ma questo non ci ferma e andiamo a Camden Town: una zona di mercati uno accanto all’altro, enormi e ricchissimi di prodotti di ogni genere. Noi ci fermiamo alle prime aree, giriamo, compriamo e alla fine mangiamo. Ci sono vari locali da asporto: indiani, messicani, cinesi, francesi e ciascuna scegli quello che preferisce poi ci ritroviamo sedute su delle vespe che stanno al posto delle panchine lungo il fiume. Bellissimo! Da li’ prendiamo la metropolitana e andiamo al British Museum. Facciamo un giro veloce perche’ c’e una folla enorme e soprattutto perche’ Irene sta male, ha la febbre alta e non ce la fa piu’. Dopo aver visto i superclassici: stele di Rosetta, arte monoica, greci, egizi e sprazzi di Africa, Irene ed io andiamo a fare una sosta di un paio d’ore in albergo, mentre le altre proseguono per la Tate Modern.
La sera Irene e’ un po’ resuscitata e le raggiungiamo a Covent Garden per mangiare in un pub: roast beef e spezzatino alla Guiness servito in pie. Dopo cena, ci dirigiamo sotto la pioggia, a Piccadilly Circus dove facciamo due foto e poi prendiamo il bus verso l’albergo.

23 agosto, lunedi’ questa mattina ce la prendiamo comoda e intorno alle 10 e 30, dopo colazione e acquisti nella zona del nostro albergo, ci dirigiamo in metro a Tower Hill. La metro gialla si chiama Circle, ma non e’ un vero circle, tanto che noi sbagliamo e dobbiamo scendere e riprenderla su un altro binario. Arrivati alla fermata della metropolitana di Tower Hill si apre uno stupendo panorama sulla Torre di Londra. Grazie ai biglietti acquistati online evitiamo un bel po’ di coda al botteghino ed entriamo nel palazzo. C”e’ una folla tale da rendere difficoltosa la visita: il luogo e’ comunque bellissimo e ricco di punti interessanti, in particolare il museo delle armi presenta un allestimento moderno ed efficace. Si mette a piovere, quindi usciamo e rifugiamo nel primo ristorante che troviamo. E’ carino, molto fusion, si mangia bene: fish and chips, prosciutto e uova fritte, pollo ai ferri. Po attraversiamo il ponte delle Torre, facciamo parecchie foto e infine con il bus RV1 raggiungiamo Il London Eye. Qui parte la crociera sul Tamigi che abbiamo prenotato online e che dura 40 minuti. A dire la verita’ la crociera, per quanto rilassante, e’ piuttosto deludente. Unico pregio riusciamo a vedere, almeno da lontano lo Shakespeare Globe Theatre che non siamo riuscite a far rientrare nei nostri piani e che rimandiamo alla prossima volta.
Prendiamo poi nuovamente il bus RV1 fino a Covent Garden, dove facciamo un rapido giro, per poi prendere la metropolitana per andare in albergo a fare le valigie: domani purtroppo la vacanza e’ finita!
Per cena siamo molto indecise: la zona di Queensway, dove ci troviamo, offre moltissime possibilita’ diverse, ma alla fine ci facciamo indurre a provare il ristorante italiano per curiosita’. Che delusione! La pizza e’ surgelata! Mai piu’!

Martedi’ 24 agosto si parte. Sveglia all’alba, metro, treno e arrivo in aeroporto. All’aeroporto noi abbiamo il check in on line, quindi nessuno ci guarda i documenti o ci pesa le valigie: poi passiamo al controllo persona e bagagli e tutto va bene, ma al vero punto d’imbarco ci vengono pesate le valigie e siamo costrette a spedirne sottobordo due per un prezzo di 35 sterline ciascuna, perche’ superavano i dieci chili di peso. Poi il volo e dopo poco l’arrivo. Siamo a casa!Due mamme e due figlie alla scoperta della metropoli inglese!

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