In Inghilterra per uno storico motoraduno!

in viaggio con RobertaMauro in Inghilterra

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In Inghilterra per uno storico motoraduno!

Ciao, vorremo raccontarvi la nostra breve vacanza nelle Midland e piu’ precisamente nel Derbishire, Leicestshire.
Mio Padre ed io siamo appassionati di moto d’Epoca. Nel 2007 abbiamo acquistato l’ennesima moto Inglese, la famosa Scott Super Squirrell. Grande desiderio di mio padre era andare nella patria delle gloriose moto degli anni 20-30-40, cioè l’Inghilterra. Decido di portarcelo anche se ha la veneranda età di 84 anni.
Dal 28 al 30 marzo 2008 si è tenuto il piu’ importante moto-raduno di Scott, per festeggiare i 100 anni della sua nascita e i 50 anni della nascita del moto-club Scott, di cui mio padre è uno dei membri.Il raduno delle mitiche Scott è il pretesto per immergersi nella realtà della campagna ingleseIl fatidico giorno è arrivato, e dopo un bel viaggio con la British Airways con partenza da Bologna e arrivo a Londra Gatwick, ci attende una macchina a noleggio di media cilindrata. Verso sera arriviamo, ma dobbiamo percorrere ancora 250 Km per recarci in un B&B prenotato qualche tempo prima. Questo luogo (Shepshed) è soltanto una tappa di avvicinamento alla destinazione finale, ove si svolgerà la manifestazione. Volevo lasciare a mio padre un bel ricordo di questo viaggio quindi non bado a spese scelgo un ottimo B&B e non un freddo hotel. Era mia intenzione far conoscere a mio padre l’ospitalità e la famosa Breakfast Inglese. Infatti non rimaniamo delusi delle aspettative.

Arriviamo alle 22.30, piuttosto stanchi, ma io e Roberta di certo non ci lasciamo perdere l’occasione di andare in un vicino Pub, il Cigno Nero, a berci una ottima birra. Entrati nel pub, ci guardano come dei marziani, da queste parti di stranieri se ne vedono pochi, e per questo motivo la gente è ancora piu’ gentile e accogliente.

La mattina arriva presto e alle 8.30 del 28 marzo ci aspetta una ottima colazione all’inglese: salsicce, fagioli, pancetta, funghi, pomodori e uova.
A malincuore lasciamo il B&B, perché è stupendo, per recarci a Rocester, dove si svolgerà la manifestazione. Si avvicina il momento più atteso della vacanza. Dopo aver percorso le tortuose strade inglesi raggiungiamo la Scuola di Abbotsholme che ospiterà motociclisti provenienti da tutta l’Inghilterra dall’Irlanda e anche altri paesi del continente. Immerso nel verde si erge questo bellissimo palazzo dove risiede una antica scuola privata inglese per ragazzi dai 5 anni fino ai 18 anni provenienti da ogni parte del mondo. L’idea di vivere a contatto con gli usi e i costumi di un il popolo così diverso da noi ci piace molto.
Dopo averci fatto vedere i nostri alloggi (soggiorneremo nelle stanze degli alunni ora in vacanza) ci offrono nella antica mensa della scuola il famoso thè delle 5 servito con dolcetti e tramezzini. Girando per i vari piani (in cerca delle stanze) possiamo notare che è come una piccola scuola di Hanry Potter divisa in squadre, che formano ognuna una comunità distinta dall’altra, noi pernotteremo nella zona dei Rossi del ST. Vincent.

Per tutto il giorno è un continuo arrivo di moto d’epoca Scott, mio Padre rimane estasiato nel ammirare queste meraviglie del secolo scorso e io tento di comunicare col mio scarso Inglese scolastico con i proprietari delle moto, per confrontarci e scambiare opinioni sui diversi modelli di motociclette (colori, fanali, freni).
Alla sera si cena nella mensa della scuola e scambio quattro parole con i membri del moto-club, che avevo conoscevo solo per internet. Si rivelano persone squisite e gentilissimi con noi. Intanto fuori incombe un brutto temporale, il vento soffia e fa muovere i rami degli alberi secolari che ci circondano rendendo sinistro il palazzo, sembrava di essere in un film giallo reso molto piacevole però dal calore delle persone che ci ospitavano. Fanno gli onori di casa ci trattano con tutte le cortesie, per loro noi siamo“gli Italiani“.

Il giorno 29 marzo lo ricorderemo per tutta la vita, sarà un giorno speciale. Di buon mattino i motociclisti lucidano e strofinano le meravigliose moto, i serbatoi sono riempiti di benzina e si accendono i motori. Il fumo e il rumore sono notevoli, ma nonostante ciò queste motociclette del 1920-1930 saranno pronte per un giro fino alla casa-museo di Chatsworth. E’ stato un bel giro di quasi due ore, è impressionante la velocità a cui viaggiavano questi motociclisti poco più giovani di mio padre (84 anni), come prendevano le curve in quelle strade strette della campagna Inglese (da notare che la strada era bagnata per la pioggia, questi “Giovanotti“ se la sono cavata veramente bene).
Dopo la visita al meraviglioso Palazzo di Chatsworth si riparte alla volta di un famoso museo di moto d’epoca. Nonostante la piogge battente e il freddo ci si rimette in sella e giunti al museo di mccollection ci fanno radunare in una saletta, qui viene offerto the caldo e cafè e si socializza con tutti quanti (il mio Inglese rimarrà pessimo).

Il 30 marzo è giorno di rientro, però prima di caricare i bagagli un mio amico Inglese, Richard, mi presta la sua moto per un breve giro intorno alla scuola, è stato veramente bello cavalcare questa moto del 1924 come quella di mio Padre.
Un breve saluto a tutti i motociclisti accorsi da mezza Europa e acquisto alcuni gadget per l’anniversario dei 100 anni della motocicletta Scott. Si decide di andare verso l’aeroporto, ma prima si fa una sosta nel borgo di Woburn. Cerchiamo di pranzare ma come al solito se non si è prenotato non mi mangia in Inghilterra (è ‘busy‘ come dicono loro).
In questa località c’e anche un palazzo museo. Ci dirigiamo verso questo bel palazzo e all’ingresso chiediamo se c’e un ristorante al suo interno. Infatti c’e un un ristorante che con piacere di mio padre cucina pure la pasta (per fortuna che ci sono i ristoranti nei musei…). Il palazzo è stupendo, con cervi liberi di scorazzare nel suo enorme parco. Con nostra grande sorpresa troviamo che nella palazzina affianco del palazzo ci sono innumerevoli negozi di antiquariato (e che roba…). Non mi potevo farmi scappare una occasione cosi ghiotta, decido di regalare una scatola in argento datata 1916 a mia moglie Roberta, in ricordo di questo bel viaggio.

Questo viaggio mi resterà per sempre nel cuore, non soltanto per i bei posti che abbiamo visitato, ma soprattutto per le squisite persone che abbiamo conosciuto e per aver portato mio padre in Inghilterra. Sono orgoglioso di aver fatto conoscere questo stupendo paese a mio Padre, alla veneranda età di 84 anni, di averlo portato nel tempio delle motociclette d’epoca di cui lui ne è un appassionato collezionista (ne possiede 21).
Dedico questo viaggio a mio padre Giovanni, in memoria di lui quando ci avrà lasciato.
Roberta e Mauro

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