Con i bimbi a Mykonos e Naxos

in viaggio con Alessandra Carpene in Grecia

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Con i bimbi a Mykonos e Naxos

 

Viaggio di due famiglie con bimbi al seguito, che ha previsto sette giorni sull’isola di Naxos, principale meta della vacanza, preceduti e seguiti da pernottamenti a Mykonos, necessari sia per alleggerire gli spostamenti, sia per visitare anche questa particolare isola delle Cicladi.
Una vacanza che ci ha colpito per il colore celeste del mare, bianco delle case, rosso delle buganville, per i profumi della vegetazione mediterranea, delle spezie sulla spiaggia, dei fiori, per il gusto inebriante delle svariate pietanze gustate in riva al mare o in suggestivi paesini, per il silenzio delle notti di Naxos che le onde del mare riempivano e per il fragore della movida di Mykonos, per la sabbia vellutata di alcune baie e per quella più granulosa di altre che solleticava mani e piedi… Insomma un viaggio che ha risvegliato i cinque sensi aprendo l’animo sia dei bimbi che degli adulti all’osservazione e all’apprezzamento della natura e delle opere umane di un paesaggio magico.

Itinerario

30 agosto 2011
Siamo partiti per la Grecia da Milano Malpensa con volo Easyjet delle 11:15 diretto a Mykonos. Essendo la nostra principale destinazione l’isola di Naxos ed essendo due famiglie con tre bimbi al seguito, abbiamo previsto una notte di pernottamento a Mykonos, per spezzare un viaggio che sarebbe stato troppo lungo e con troppe coincidenze di aerei e taxi, navi, etc. Tutte le nostre prenotazioni alberghiere sono state effettuate con Booking.com, contattando di persona i singoli titolari degli alloggi prenotati, per concordare i transfer da aereoporto/porto di arrivo.
A Mykonos ci ha infatti atteso una sorridente signorina, con largo cappello e gonna zingaresca, che ci ha informati che non avremmo soggiornato nella struttura da noi prenotata, situata a 3 km dal centro, ma in centro a Mykonos città, cosa che si sarebbe stata più comoda uscendo la sera con i bambini. Abbiamo infatti preso possesso di due deliziosi appartamentini su due piani in centro, con tanto di balconcino azzurro su una strada del passeggio serale. Abbiamo subito approfittato per visitare il centro e ammirare il tramonto sulla baia della città, con Little Venice, i mulini e le numerose navi da crociera. I bimbi hanno anche fatto il primo bagno in una caletta proprio dietro ai mulini, simbolo della città.
Poi, cena in una trattoria semplice, ma molto ricca di pietanze locali appetitose, tra cui musaka, pita, riso in foglia di vite, verdure ripiene. Dopo un veloce giro in centro, incontrando anche Petros, il pellicano mascotte dell’isola, siamo tornati allo studio, per dormire. Ci eravamo illusi che a settembre forse non ci sarebbe stato la confusione, di cui tanti ci avevano parlato. Invece, alle 2:45, un continuo rumore di sottofondo ci fa svegliare tutti. Musica disco a palla e urla nella strada sottostante… fino alle 5!!! Per cui, anche noi abbiamo vissuto la movida tipica dell’isola, osservando lo spettacolo dalla terrazza! Devo dire che… almeno una notte bisogna provarla!!

31.8.2011
Alle 9:50 l’aliscafo dell’Hellenic Seaways, prenotato già dall’Italia ma con ritiro biglietti al porto di Mykonos, ci ha portato a Naxos, dove abbiamo prenotato 2 studio al Sigma Studio sulla spiaggia di Agios Georgios, vicina al centro città. Lì, Dimitri, il titolare, ci conduce, invece in una sistemazione diversa (ormai siamo abituati!!) presso l’Hotel Panormos a 20m dalla spiaggia. Inoltre, ci dà tantissime informazioni su spiagge, ristoranti, locali tipici, cose da visitare.
Dopo esserci sistemati nelle nostre stanze al secondo piano con ampio terrazzo vista mare, semplici, ma molto carine, raggiungiamo la spiaggia sottostante. Prendiamo ombrelloni e lettini (in Grecia sempre 8 euro di 2 lettini e 1 ombrellone) e riposiamo in spiaggia tutto il giorno, essendo molto tranquilla, con mare pulitissimo e poco profondo per decine di metri.
La sera ceniamo in centro al Metaxi Mas con Graviera – formaggio di pecora locale – polpettine di pomodoro e erbette, involtini di formaggi in pasta filo, zucchine pastellate, frittura di pesce. Poi facciamo passeggiata per Naxos città, che ci pare più curata e pulita di Mykonos, con tantissimi negozi colorati, etnici, locali, ristorantini, candele, musica di sottofondo.

1.9.2011
Noleggiamo un Doblò a 8 posti e partiamo verso le spiaggie a Ovest dell’isola. A Naxos ci sono circa 35km di spiagge verso la parte occidentale dell’isola, tutte meravigliose, diverse tra loro e pulitissime. Cominciamo dalla prima più vicina alla città: Agios Prokopios. Si tratta di una spiaggia dal mare turchese. La sabbia è un po’ grossetta, sembra polenta ed è molto piacevole al tatto. Ci sono tanti locali che noleggiano anche ombrelloni e lettini.
Pranziamo nella baia successiva, verso sud-ovest - Agios Anna - presso un locale famoso, il “Banana”, tutto bianco e pieno di divani rilassanti, dove approfittiamo della frescura per ristorarci nelle ore più calde. Poi partenza per Plaka, lunga lingua di sabbia, protetta da dune piene di gigli di mare, dove facciamo il bagno e restiamo fino a goderci un meraviglioso tramonto sull’isola di Paros. Dopo veloce doccia a casa, ceniamo da Zorba, locale di pesce sul lungo mare della Chora di Naxos: pesce fritto, polpettine di zucca e polipo, insalate varie.

2.9.2011
Direzione ancora a sud ovest, fino alla fine della strada, attraversando paesini in mezzo alla brughiera fino a Psili Ammos, spiaggia di sabbia fine bianchissima con mare di tutte le gradazioni del celeste. La spiaggia è ingraziosita dalla presenza di meravigliosi alberelli di ginepri e tamerici, dove all’ombra si può trovare ristoro. Dietro la spiaggia si trovano numerose taverne, tutte bianche e azzurre, con tovaglie pastello, tendine verdine o rosate.
Dopo aver gustato un tramonto fantastico in una baia vicina ristretta da una parete rocciosa rossa, ceniamo in una di queste taverne. In mezzo ad un boschetto di profumati tamerici, illuminati da lucette colorate una simpatica nonnina ci porta pomodori ripieni, insalata greca, suvlaki, meatballs, il tutto annaffiato con vino e distillato di marasca fatti in casa. Mentre ceniamo con vista sul mare, sulla spiaggia vediamo passare un gregge, che raggiunge il suo ovile per la notte.
Prima di rientrare, ci fermiamo in spiaggia, dove le luci non ci raggiungono, per osservare uno spettacolo fantastico: la via Lattea in cielo! L’avevo sempre vista sul libro delle elementari, ma mai dal vivo… guardarla con il sottofondo del mare in mezzo a un boschetto di profumatissimi ginepri… questo è assolutamente il momento più magico della nostra vacanza!

3.9.2011
Oggi un po’ di archeologia. L’interno dell’isola ci offre innanzi tutto il tempio di Demetra, con relativo museo, molto interessante. Mi sono stupita di quante domande hanno fatto i bambini su come si costruivano una volta i templi. Abbiamo poi fatto una sosta a Chalki, dove abbiamo degustato il Kitros, liquore a base di cedro, tipico dell’isola. Colazione presso la pasticceria di Cristina, con la sua famosa torta arancia e cannella.
Abbiamo poi raggiunto la costa est attraversando un paesaggio brullo con strade senza guardrail e burroni sottostanti. E’ la zona dell’estrazione dello smeriglio, per cui si vede anche dalla strada la relativa funivia, che un tempo trasportava il metallo al porto di Motzuna, per il trasporto via mare. Raggiungiamo la spiaggia di Psili Ammos, un po’ selvaggia, ma con un mare splendido, con parecchie onde, per la gioia dei bimbi.
Verso sera torniamo a Motzuna, dove io mangio uno indimenticabile jogurt con frutta, in un localino con i tavolini praticamente in spiaggia.

4.9.2011
Direzione Sahara Beach e Glifada Beach, a metà circa della costa ovest dell’isola. Spiaggia praticamente deserta, ma splendida. Per fortuna ci sono gli immancabili boschetti di ginepro che ci offrono riparo dal vento oggi molto forte. Il mare è però fantastico ed invita ai bagni, perché pare di fare un tuffo nel paradiso. Restiamo tutto il giorno e alla sera ceniamo alla taverna della spiaggia di Mikri Vigla, con insalata greca e salsicce di Naxos. I bimbi, mentre ceniamo, giocano sulla spiaggia, illuminata da un meraviglioso spicchio di luna che si specchia nel mare.

5.9.2011
Oggi torniamo a Agios Prokopios dove però prendiamo l’ombrellone. Con soli 8 euro, oltre a ombrellone e lettini di legno tipo chaise longue con materassino, ci danno anche due grandi asciugamani arancioni che profumano di bucato appena fatto.
Facciamo pranzo con toast e patatine fritte (€2.50, decisamente si spende poco) yogurt e frutta fresca e caffè freddo.
Per la cena vogliamo andare a Koronos, una paesino di pastori nell’entroterra. In effetti tutte le auto qui sono pick up con sbarre alte sul cassone adatte al trasporto delle pecore. Tanti abitanti del posto vivono anche grazie alla miniera di smeriglio, o meglio, grazie ai contributi dello stato per l’estrazione di questo minerale. Nella piazzetta piccolissima del paesino si trova la famosa taverna della signora Matina e di Stravos suo marito. Segnalata sulla mia guida, come una delle migliori dell’isola, per la sua genuina padrona, che in effetti spella le galline in diretta nel retrocucina, questa sera ci offre però solo pietanze in umido: beef in umido, lamb in umido e goat in umido. Il “pucetto” è in effetti molto appetitoso e i bambini mangiano di gusto, ma avremmo preferito mangiare i svariati suvlaki che portavano nel tavolo accanto. Comunque, dopo aver fatto notare la cosa alla padrona di casa, che ci ha spiegato che bisognava prenotare la grigliata, questa per rimediare ci porta Karpussi e Rakì, cioè anguria e grappa sul conto. Tipico fine pasto greco… ma la grappa era alcool puro, imbevibile!
Il paesino è molto grazioso, ma per arrivarci si devono percorrere strade piene di tornanti, che hanno provocato a tutti un bel voltastomaco… e il tutto per mangiare carne in umido! Forse era meglio se rimanevamo coi piedi nella sabbia.

6.9.2011
Giornata tranquilla sempre a Agios Prokopios, con i nostri ombrelloni fronte mare azzurro turchese. Relax e riposo fino al tramonto. Cena nella taverna sulla spiaggia sotto casa con i piedi proprio nella sabbia, per rifarci dalla cena in montagna del giorno prima. I bimbi giocano nella sabbia e alla fine sono più sporchi che dopo una giornata in spiaggia… ma prima di entrare in stanza sulla porta ci sono i secchi di acqua delle nonnine che gestiscono l’albergo e che controllano che nessuno entri con i piedi insabbiati! Puliscono impeccabilmente tutti i giorni la stanza e cambiano asciugamani e lenzuola, ma chiedono un po’ di collaborazione…

7.9.2011
A nostro malincuore dobbiamo lasciare la nostra bella sistemazione a Naxos, per trasferirci di nuovo per due notti a Mykonos. Dopo una mattinata a visitare il centro di Naxos, con la sua rocca veneziana, prendiamo il Golden Star Ferry che in un ora e mezza ci riporta a Mykonos, dove abbiamo prenotato due studio presso Villa Margarita. Nicolas, il titolare, ci porta in una spettacolare parte della città, che domina sulla collina e il porto, con le sue luci, discoteche, navi da crociera e mulini. Sembra di stare a teatro sulla città, che tuttavia rimane a distanza, mentre noi soggiorniamo in intime e tranquille villette bianche e azzurre.
Noleggiamo subito Panda e motorino e ci dirigiamo a Ornos, vippissima spiaggia a sud dell’isola. Vediamo anche le spiagge di Psarau e Platis Gialos, ma ci sembrano tutte stipate di lettini e ombrelloni fino sulla riva. Per fortuna la gente è poca, sennò sarebbe un carnaio, da quanto sono appiccicati l’uno all’altro. Cena da Nicolas ad Agios Anna, con insalata greca, tortino di verdura e grigliate varie.

8.9.2011
Dedichiamo l’ultimo giorno prima della partenza per l’Italia, alla visita dell’isola di Mykonos, partendo da nord. Bellissima la chiesetta di Agios Sostis, che abbiamo visitato anche all’interno, e che domina la baia sottostante. Poi partenza per Kala Livadi, spiaggia di sabbia fine su cui sorge un villaggio Veraclub. Abbiamo intrattenuto i bambini facendo loro costruire un villaggio greco sulla sabbia. Il centro era ovviamente la chiesetta con tanto di croce, poi loro hanno aggiunto strade, taverne, vulcani, miniere e alberghi, tutto in rigoroso stile greco.
Poi sosta a Elià beach, dove 3 caffè ci costano 9 €. Gli ospiti del famoso locale sulla spiaggia sono prevalentemente coppie omosessuali, ma comunque restiamo piacevolmente sulla spiaggia per un bagnetto. Il mare è sempre bellissimo, ma i lettini dominano incontrastati la baia. Spiaggia libera o spazio per i bimbi non c’è!
Infine, breve sosta a Paradise Beach, che anche alle 17 ha l’aspetto della discoteca con musica a palla e ragazze immagine che ballano sui tavoli. Per il resto, lettini vicini vicini a pelo d’acqua di fronte a un mare bellissimo, dove nessuno fa il bagno, perché tutti impegnati a mostrare muscoli, tartarughe, seni rifatti e brasiliane. Se questo è alle 17, come diventerà nelle feste notturne? Noi non lo sapremo mai…
In serata giro nel centro di Mykonos, che ci sembra molto grande, pieno di bellissimi negozi e locali alla moda.

9.9.2011
Ultima mattinata in spiaggia prima della partenza. La posizione del nostro studio, che consigliamo a chi vuole godere Mykonos, dormendo la notte, ci permette di stare al mare fino all’ultimo momento. La spiaggia sottostante dista 2 min a piedi e Nicolas ci permette di usare la stanza e le relative docce fino alla partenza per l’aereoporto. Andiamo al mare e facciamo gli ultimi bagni in un’acqua sempre cristallina. Alla fine, quando il nostro tempo sta ormai per finire, decidiamo di salutare tutti insieme la Grecia. Ci prendiamo tutti e sette per mano e con sottofondo “the dancing queen” degli Abba, in memoria del famoso film Mamma Mia, come Meryl Streep, le sue amiche e gli abitanti dell’isola greca… facciamo un ultimo tuffo in mare!

 

Una vacanza in famiglia nelle perle delle Cicladi

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