Tokyo ed i Giapponesi

in viaggio con rossella_1975 in Giappone

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Tokyo ed i Giapponesi

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Amo profondamente Tokyo, città per certi versi contraddittoria ma piena di fascino e soprattutto improntata da una cultura e da uno stile di vita completamente diverso dal nostro.
Nel mio ultimo viaggio verso il Giappone sono partita dall'Italia il 22 dicembre alle 14.25 con volo diretto da Milano e sono giunta a Tokyo Narita alle 10.35 del 23 dicembre, unico giorno dell'anno in cui è possibile visitare il Palazzo Imperiale, aperto al pubblico in occasione del compleanno dell'Imperatore.
Scordate di usare mezzi privati: a Tokyo si circola "tassativamente" con mezzi pubblici, che a mio parere servono perfettamente la città ed i dintorni; con il "limousine bus" che fa servizio dall'aeroporto al centro di Tokyo, servendo vari alberghi ed avendo come capolinea l'Hilton Hotel, il viaggio dura circa due ore.
Il Japanese National Tourist Office gestisce tre principali centri di informazione turistica (Tourist Information Centre - TIC) che forniscono informazioni per gli spostamenti, le sistemazioni alberghiere e utili pieghevoli informativi. Si trova presso l'Aeroporto Internazionale di Tokyo:Airport No. 2 Terminal Building, Narita Airport Chiba Prefecture.
Tokyo è città ricca di contrasti strabilianti: se vari templi sono ormai circondati da grattacieli e per le strade si respira la frenesia dei giapponesi, all'interno dei parchi si percepisce invece il mondo antico, fatto da samurai e gheishe e pervaso da un assoluto silenzio.
Una grande esperienza che consiglio di non perdere è quella di assistere al teatro tradizionale giapponese del grande maestro Nishikawa, spettacolo cui la maggior parte del pubblico partecipa in abiti tradizionali.
Lo spettacolo, il cui costo si aggira intorno agli 8 yen, si svolge il giorno di Natale; i giapponesi festeggiano questa ricorrenza solo e semplicemente per un fatto consumistico, in quanto le loro religioni non condividono assolutamente le nostre usanze, anche se a Tokyo è presente una Chiesa Cattolica.
Un'altra esperienza a cui consiglio di partecipare è quella del "cruising around Tokyo": tramite battelli dalle caratteristiche panoramiche si visitano tutti i ponti di Tokyo, ricevendo un'impressione della città da un'angolazione del tutto particolare; io ho fatto la tratta da Asakusa ad Hinode Pier, passando anche al di sotto del famoso Rainbow Bridge.
Scesa dal battello ho proseguito a piedi per la Tokyo Tower; a parte la coda davvero interminabile ne è valsa la pena poichè il panorama che si ha è di quelli unici ed indimenticabili!
Ricordate che il modo migliore per vivere Tokyo è quello di avvalersi dell'efficientissima metropolitana, che dispone di ben diciassette linee con le quali è possibile raggiungere ogni angolo della città.
E' possibile effettuare delle gite organizzate attraverso la città, o comunque, se non amate questo genere di visite, seguitene l'itinerario che generalmente è ben fatto e serve a dare una panoramica esauriente della metropoli.
I tour più interessanti toccano i punti nevralgici della città: Tokyo Tower, Imperial Palace Plaza, Akihabara, Ueno,Asakusa, Kannon Temple, Nakamise shopping street, Ginza shopping district, Tasaki Pearl Gallery, Meiji Shinto Shrine, Tokyo Station, Shinjuku (con i suoi
immensi grattacieli compreso il palazzo del governo).
Fate attenzione ad una cosa: molte indicazioni sono solo scritte in giapponese, anche se ad ogni angolo ed in ogni quartiere ci sono uffici della polizia dove sono molto gentili
Nelle stazioni della metropolitana inoltre ci sono gli uffici informazioni dove danno indicazioni in buon inglese, anche perchè altrimenti....l'inglese dei giapponesi è piuttosto difficile da comprendere!
Mangiare a Tokyo è generalmente delizioso e di grande varietà; ad ogni angolo si trovano ristoranti, piccoli cafè dove è possibile ordinare anche piatti occidentali ed un'infinità di piccole e grandi catene di fast food dove però è possibile mangiare anche piatti tipici giapponesi. Per curiosità vi ricordo che i classici hamburger a Tokyo hanno comunque un gusto diverso così come le più conosciute bibite che si possono trovare anche in Italia.
Se farete amicizia con dei Giapponesi sappiate che per loro è sempre d'obbligo fotografare anche quando si è solo tra amici; i giovania Tokyo bevono molto alcool e spesso si ubriacano; in Giappone se si sta male dopo una sbornia è grande segno di amicizia (ci si sacrifica a bere alcool pur stando male solo per il piacere di stare in compagnia...).
Nei locali il karaoke è molto in uso e le canzoni italiane sono molto gradite anche se
... si sono fermati a "mamma son tanto felice" ed a "o sole mio"; è quasi commovente osservare come per loro tutto ciò che è italiano sia considerato bello.
Avrei ancora tante cosa da dire su Tokyo e sui Giapponesi... tra queste che presto tornerò in Giappone per vedere altre cose che non ho ancora visto e per visitare un po' di provincie (ho già visitato Yokohama, e solo per quell' esperienza ci vorrebbe un capitolo intero...).
Una cosa importante... non soffiatevi il naso in pubblico!!!!... non è buona educazione! :-)
Di seguito vi fornisco un po' di indirizzi di musei con un mio breve commento:
*Tokyo National Museum
Tokyo 13-9, Ueno Koen, Taito-ku 110-0007
E' il più grande museo del Giappone: qui si possono ammirare oggetti giapponesi, cinesi e indiani, molti definiti "tesori nazionali" o di "importante patrimonio culturale".
*Tokyo Metropolitan Art Museum
Opere giapponesi d'arte e di artigianato degli ultimi 50 anni, ma vi sono anche alcune opere occidentali.
*Sumo Museum
Documentazioni riguardanti la storia del sumo dal 18° secolo.
*Japan Science Foundation
Tokyo 2-1, Kitanomaru Koen, Chiyoda-ku 102-0091
Macchinari di ultima invenzione.
*Hatakeyama Museum
Tokyo Shiroganedai
Pitture giapponesi e cinesi, ceramiche, oggetti per la calligrafia e la cerimonia del tè.
*Japanese Sword Museum
Tokyo 25-10, Yoyogi 4-chome, Shibuya-ku 151-0053
Esposizione di spade antiche e moderne.
*Kyoto Costume Museum
Kyoto Nishi-honganji Temple
Esposizione in ordine cronologico degli abiti d'epoca.

Curiosità 

* Il Bagno: i Giapponesi fanno il bagno... dopo essersi lavati! Questa pratica si chiama ofuro: c'è un locale dove ci si lava insaponandosi seduti su di uno sgabellino e ci si risciacqua con l'acqua di un catino. Dopo essersi lavati si entra nella vasca da bagno dove non si usa alcun tipo di sapone; questo "rito" giapponese è d'obbligo nelle case dei giapponesi.
Attenzione: una volta che avete finito di stare in ammollo nell'acqua (solitamente bollente) non dovete svuotare la vasca! La stessa acqua servirà a chi farà il bagno dopo di voi (per questo motivo dovete lavarvi molto accuratamente prima di entrarvi). La vasca viene riempita in serata, in quanto i giapponesi amano fare il bagno prima di cena. Gli ospiti entrano per prima: se siete a casa di amici giapponesi, i primi a fare il bagno sarete voi (in pratica vi viene regalato il momento in cui l'acqua è più calda).
* I...buttadentro: un oshiya, "butta-dentro" delle ferrovie , risolve un problema giapponese di etichetta; il passeggero è determinato a entrare per raggiungere in orario il posto di lavoro, ma le porte della vettura non si chiudono finchè non è entrato o non è uscito. Gli altri passeggeri sono troppo educati per interferire, così l'addetto, con perfetti guanti bianchi, lo aiuta a decidersi!
*Yen?
La moneta giapponese, che noi chiamiamo "yen", in realtà si pronuncia en ed è indicata dall'ideogramma . Soltanto gli abitanti di Tokyo, che si sentono più vicini agli occidentali, dicono "yen".
*Auguri di buon anno
In Giappone gli auguri di "Buon Anno Nuovo" si fanno solo dal primo giorno dell'anno nuovo. Prima di allora si augura di trascorrere "Buone feste di inizio anno".
*Fiori
E' tradizione donare ai defunti un solo fiore, quindi qualora decideste di regalare dei fiori, regalatene sempre più di uno!
*Lavorare con calma
I giapponesi nel loro lavoro sono precisi, meticolosi, non commettono errori ma non sono velocissimi! Si fermano a fare gli straordinari fino a tarda sera non perchè amano il lavoro ma perchè non sono riusciti a svolgere nel normale orario quanto pianificato per la giornata. Provare per credere: ritirate dei contanti a uno sportello bancario e ve ne renderete subito conto.
*L'inglese
Tutti sono convinti che i giapponesi sappiano parlare benissimo l'inglese: niente di più falso. All'infuori di Tokyo e degli uffici turistici sono pochissime le persone che "riescono" a parlare l'inglese, e anche chi lo conosce abbastanza bene ha difficoltà nella pronuncia.
*Famiglia
Se una famiglia ha solo figlie femmine, è usanza "adottare" il genero affinchè il nome della famiglia non si estingua. In questo caso, il genero andrà a vivere con la moglie in casa dei suoceri e così sarà un membro della famiglia a tutti gli effetti. In Giappone infatti, i membri della famiglia non sono essenzialmente i parenti, ma sono gli abitanti della stessa casa. Ad esempio, un vicino di casa è più importante di un fratello sposato che abita in un'altra città.
Fino al dopoguerra, i figli si rivolgevano ai genitori chiamandoli Okaasan (Signora madre) e Otoosan (Signor padre), ma con il diffondersi della cultura occidentale, i termini "mama" e "papa" divennero alla moda e sostituirono presto gli antichi nomi dei genitori.
*Hotel a tariffa oraria
Questi tipi di hotel sono spesso frequentati da coppie regolarmente sposate. Gli appartamenti giapponesi sono molto piccoli e con i bambini per casa, mamma e papà non riescono a trovare una certa intimità. Così, per una sera, lasciano i figli a casa con la baby-sitter e si recano in questi fastosi hotel, camere ovattate, letti semovibili, musica in sottofondo, champagne e... finalmente soli!
*Capsule hotel
Questi hotel sono invece frequentati da impiegati che, avendo lavorato fino a tardi (cosa normale in Giappone), preferiscono pernottare in città anzichè farsi ore di viaggio in treno per tornare a casa. Per "capsula" s'intende una stanzetta delle dimensioni di un letto e alta circa un metro; vi si entra tramite uno sportello e all'interno si trovano la TV, la radio e l'aria condizionata.
*Matrimonio
I giapponesi credono contemporaneamente in due religioni: lo shintoismo e il buddhismo. Mentre per i funerali ci si rivolge al buddhismo, il matrimonio si svolge con rito shintoista. Alcuni giapponesi però, pur non essendo cristiani, si sposano con rito protestante perchè considerano la cerimonia più bella e le spose non sanno resistere al fascino dell'abito bianco con il velo.
*Occhi
A molti giapponesi, soprattutto alle donne, non piacciono i propri occhi "a mandorla". Alcune donne infatti, si fanno un'operazione estetica per avere le palpebre come le occidentali. Per questo nei fumetti gli occhi vengono disegnati grossi, tondi e spesso di colore azzurro.
*Raffreddore
E' un gesto di estrema maleducazione starnutire o soffiarsi il naso in pubblico (se vi capita, cercate di scusarvi più che potete, se non volete offendere chi vi sta attorno). I giapponesi infatti, quando sono raffreddati, nascondono il naso sotto a una mascherina, come quella dei medici. Quindi se in Giappone vedete qualcuno così "mascherato", sappiate che non lo fa per il troppo inquinamento.
*San Valentino
In questa occasione sono le ragazze che fanno dei doni ai propri innamorati: in particolar modo è consuetudine regalare scatole di cioccolatini, ma non solo all'innamorato, ma anche altri tipi di cioccolatini vanno regalati a tutti gli uomini che si frecuentano, vuoi per lavoro vuoi per amicizia... se conosceta una ragazza e vi dona dei cioccolatini nel giorno di S. Valentino chiedetele subito se sono un "honmei" o un "giri"?!? se è un honmei e la ragazza vi piace per fidanzarvi con lei dovete regalarle delle caramelle nel giorno del 14 marzo... dicono che i giapponesi basano la loro autostima in proporzione a quanti cioccolatini ricevono dalle amiche e conoscenti...
*Scuole
Nelle scuole giapponesi non esiste personale adetto alle pulizie: sono gli studenti insieme agli insegnanti a riordinare e pulire le aule, compresa finestre e pavimenti. Le scuole non hanno cancelli e per i bambini andarci è molto divertente: arrivano molto prima dell'inizio delle lezioni e si fermano anche nel dopo scuola.

Con Rossella nella metropoli Giapponese

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