Romantische Strasse

in viaggio con Federico in Germania

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Romantische Strasse

 

In valigia

Unica avvertenza è che in Germania d'inverno fa freddo vero, freddo come da noi in Italia non sentiamo più, spesso nevica e la presenza del ghiaccio e della neve per terra è praticamente costante. Quindi non c'è da lesinare sull'abbigliamento invernale, meglio portare con se' i capi più pesanti che si hanno nel guardaroba

Come spostarsi

Direi che l'unico modo per percorrere queste strade e visitare adeguatamente i paesi sia la propria autovettura.

Dove alloggiare

Lungo queste strade le strutture alberghiere abbondano: non c'è che l'imbarazzo della scelta tra case private che offrono camera con colazione, Gasthaus (praticamente l'equivalente delle Pensioni) ed alberghi veri e propri. I prezzi in genere non sono alti, l'ospitalità e la pulizia buone.

In cucina

Io dico che in Germania si mangia male. Sarà anche vero che in Baviera si mangia meglio che nel resto della Nazione, io trovo però l'impostazione sia simile a quella austriaca o del nostro Alto Adige, con risultati decisamente peggiori; fortunatamente, ci si può consolare con gustosi spuntini dolci, o salati a base di wurstel.

Itinerario

Durata del viaggio Una settimana.
Classico percorso nella Germania del Sud lungo la Via Romantica, con partenza da Fussen e arrivo a Rothenburg ob der Tauber, visitando i tipici Weihnachtsmarks.

Da non perdere

L'impressione di fondo tratta lungo l'itinerario, forse dovuta anche al tempo inclemente incontrato nelle prime giornate, è che i paesi si facciano via via più caratteristici man mano si sale verso Nord. Beh, ripensandoci è stato affascinante anche l'incontro con i primi mercatini visitati: Schongau, circondata da possenti mura e soprattutto Landsberg am Lech dove, sotto una fitta nevicata, ho fatto la gradita conoscenza degli spiedini di frutta ricoperti di cioccolata e del vin brule', che sarebbe diventato poi tradizione irrinunciabile ad ogni paese. L'atmosfera che emana dai Mercatini di Natale tedeschi è unica. Le bancarelle occupano la piazzetta affollata, riempiendola di luci calde, di musica natalizia, del profumo avvolgente della cannella, del vin brulè e delle castagne; la neve, dal canto suo sempre presente, con il suo tocco di velluto dona a questi luoghi un tocco di magia, strappandoli come d'incanto dalla storia per immergerli nella tipica tradizione della fiaba nordica. Bene inteso, il tutto è da consigliarsi a chi apprezzi questo tipo di atmosfere, non certamente ai più rigidi frequentatori italiani del turismo estivo da spiaggia! Da non perdere è il Chirstkindlesmarkt di Augsburg (Augusta), forse il più noto della regione, allestito nella Rathausplatz (Piazza del Municipio); Augsburg, d'altro canto, è città elegante e molto viva dal punto di vista culturale, merita senz'altro una visita (attenzione all'alloggio: noi, giunti del tardo pomeriggio, abbiamo fatto una fatica nera per trovarne uno!). Abbiamo fatto tappa in altri paesi e mercati (e quindi mi è toccato "assaggiare" altrettanti vin brulè, solo per poter avere la tazza del posto), ma il migliore a mio parere è stato Dinkelsbuhl che, non ancora rovinata dal turismo di massa come la più nota Rothenburg, sembra veramente tratta da un'illustrazione di una fiaba dei Fratelli Grimm. Arrivati mentre un'abbondante nevicata stava volgendo al termine, abbiamo trovato il paese avvolto da un'atmosfera incantata: bellissima la piazza principale con le case colorate o a graticcio, il Mercatino ed un enorme albero di Natale illuminato. Incantevole anche la passeggiata che porta fuori dalle mura, sulle rive di un laghetto ghiacciato. E infine, salendo verso Nord, siamo giunti alla perla della Romantische Strasse: Rothenburg ob der Tauber. La città è davvero bella: stupenda la piazza così come le viuzze che in essa convergono, eleganti i palazzi, invitanti i negozi (da rimarcare soprattutto il negozio che vende articoli natalizi, una vera opera d'arte, tanto famoso, e caro, che ne ho trovato una riproduzione in piccolo a Riquewir in Alsazia) ed interessante il cammino di ronda sulle mura, tuttora percorribile. Unica nota stonata: Rothenburg è di gran lunga il luogo la cittadina meglio conservata della zona; ciò nonostante, secondo me soffre un poco il turismo di massa che un poco la soffoca a discapito delle atmosfere che immagino sarebbero altrimenti impagabili. Lasciata la via Romantica, abbiamo avuto la felice idea di far tappa a Ulm. Fortunatamente, perché la città si è mostrata sorprendentemente interessante. Molto grande il Mercatino, ma più che altro magnifica la cattedrale che lo sovrasta, e davvero affascinante il quartiere dei Pescatori, fatto di casine a graticcio sui canali ghiacciati e di antichi localini dal calore avvolgente; un consiglio: se è una bella giornata, approfittate per una passeggiata sulle rive coperte di neve del Danubio! Spingendoci ancora più a sud, tornati praticamente al punto di partenza quasi alla frontiera con l'Austria, non si può rinunciare alla visita del castello di quel pazzo di Ludwig: Neuschwanstein. Se l'interno del castello è interessante, anzi direi curioso, senza dubbio di più vale l'esterno: io consiglio prima di tutto la passeggiata in basso, fino al laghetto dove si gode della vista dell'altro castello, Hohenschwangau, e poi la deviazione dalla salita che porta a Neuschwanstein per arrivare ad ammirare il castello stesso da un ponticello in ferro appeso tra le rocce. Ultima annotazione: il vin brule' migliore è stato di gran lunga quello bevuto al mercatino di Nordlingen ... Froe Weihnachten !

Curiosità 

Più che curiosità, un consiglio: lasciarsi cullare dalle atmosfere, apprezzare il particolare. Qui non ci sono grandi monumenti o imponenti montagne, si gode di un ambiente caldo profumato di cannella, di una vetrina di un negozietto che espone vecchie cose di legno di un Natale dei nostri nonni, di una finestra illuminata in una casa a graticcio nell'aria tersa e gelida della sera. Nel vin brule' fatto da noi, oltre alla classica mela mettiamo della frutta secca a pezzi, lo renderà molto più aromatizzato!

Per i più piccoli

La Germania non ha nessun tipo di controindicazione per i bambini. Certo, credo che lo spostamento continuo in macchina tra un paese e l'altro e la visita dei mercatini in un freddo pungente si adatti a bambini abituati a viaggiare e non avvezzi al capriccio (un po' tedeschi, insomma!)

Sport

In quest'area, soprattutto nella zona meridionale, numerose sono le opportunità per chi pratica lo sci di fondo. Attraente per lo sciatore da discesa la possibilità di cimentarsi lungo le famose piste di Garmisch-Parterkirchen.

Note dolenti

Prima di tutto il clima: so che non ci si dovrebbe lamentare del tempo andando in Germania in dicembre, però non è facile non cedere al nervosismo quando per giorni interi, oltre al freddo pungente, ci si sente la faccia "martellata" dalle raffiche di neve gelata spinta da un vento incessante. In secondo luogo la cucina, di cui ho già detto prima. Da ultimo i tedeschi: niente di insopportabile, per carità, ma io, che pure amo i popoli del Centro-Nord Europa, continuo a trovarli un po' arroganti e prepotenti; e sì che i bavaresi dovrebbero essere i più vicini a noi!

 

La Romantische Strasse ed i mercatini di Natale!

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