Mercatini di Natale in Germania e non solo

in viaggio con Giammetta1 in Germania

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Mercatini di Natale in Germania e non solo

Siamo due coppie veramente innamorate della Germania ed ogni volta che possiamo mettere insieme un po’ di giorni liberi, si parte; è una meta vicina ed in macchina si raggiunge molto facilmente. Così, dopo la Foresta Nera, la Romantische Strasse e la Baviera, quale occasione migliore del ponte dell’Immacolata per visitare i mercatini di Natale più famosi d’Europa?
La spesa affrontata è veramente minima (€ 150 a testa) regali di Natale a parte; quest’anno veramente originali e diversi dal solito.
Per alloggiare, abbiamo evitato sia di prenotare e sia di cercare una gasthof in città; ormai conosciamo abbastanza bene la Germania da essere sicuri di non rischiare cercando un alloggio in un anonimo paese. Le gasthof sono infatti ovunque estremamente accoglienti, a buon mercato e nel prezzo è sempre compresa un’abbondante colazione. Il fatto di non avere vincoli con la pensione completa ci permette di soddisfare a pieno anche la nostra curiosità gastronomica e due momenti cruciali e piacevoli della giornata sono la caccia a locali caratteristici per soddisfare la nostra fame a pranzo e a cena.
Viaggiare in Germania è un vero piacere, la densità del traffico, a meno che non si è vicini ad un grosso centro abitato, è di molto inferiore a quella cui siamo abituati in Italia; contrariamente a quanto si pensa, non è vero che non esistano limiti di velocità sulle autostrade, solo che sapientemente, ci sono solo là dove è veramente necessario. Ricordatevi, prima di attraversare il confine di comprare la vignette che vi consentirà di scorazzare in lungo e in largo senza pagare alcun pedaggio; il prezzo è intorno ai 15 euro.Il fascino della Baviera continua ad attirare i nostri viaggiatori
5.12.2008
Partiamo alle 5.00 del mattino direzione Brennero e da qui seguiamo le indicazioni per Monaco di Baviera, nei cui pressi seguiamo poi le indicazioni per NURNBERG, ma, verso le 12.30, come anticipato ci fermiamo prima, a Hilpolstein, per cercare una gasthof; la troviamo senza difficoltà e con la modica somma di €20 a testa entriamo in possesso per una notte di un appartamento a 2 piani, di cui il secondo mansardato, veramente molto carino. Unico neo, il bagno freddino… ma per 20 euro! Pranziamo nella stessa gasthof per €8 a testa e in attesa delle nostre belle zuppe, cominciamo a guardarci intorno e a notare come lì il Natale sembra già essere arrivato… e notiamo l’arte ed il gusto sapiente con cui sono preparati gli addobbi, tutti artigianali.
candele ricavate da tronchetti di legno, così pure Babbo Natale, le tendine all’uncinetto anche queste con motivi natalizi, le tovaglie tutte decorate; il confronto con l’Italia è immediato: da noi, se si mangia fuori per il 5 dicembre, non troviamo le tovaglie con decori natalizi…
Dopo il pranzo, saliamo in camera a fare un sonnellino e per le 17 siamo pronti per raggiungere Nurnberg a 10 minuti di strada.
Parcheggiamo senza difficoltà a pochi passi dal centro e via via cominciamo ad incrociare isolate bancarelle, che sono in realtà le caratteristiche casine in legno, finchè, seguendo il flusso di gente, non ci affacciamo sulla piazza principale dove sono disposte tutte allineate e affiancate le une alle altre una quantità smisurata di casette in legno; ma questo è il paese delle fiabe! Evito di descrivervi tutto o quasi ciò che è possibile acquistare, meglio un po’ di fantasia e immaginazione, ma mi soffermo invece su ciò che si affaccia sulla piazza. Spettacolare è la chiesa di Nostra Signora in puro stile gotico, con delle guglie svettanti; al centro della facciata un meraviglioso orologio monumentale con personaggi che prendono vita tutti i giorni a mezzogiorno (qualcosa di molto simile lo avevamo ammirato nella piazza principale di Monaco di Baviera). Di fronte alla chiesa, ma ad una certa distanza si erge la Schoner Brunnen (ontana bella) : tantissimi personaggi biblici e storici sono scolpiti su questa fontana. Una particolarità: su di un lato della fontana, attorno ad un piccolo pilastro, c’è un anello d’oro che non presenta alcuna saldatura; per far sì che un vostro desiderio si realizzi, bisogna farlo girare su se stesso 3 volte; non abbiate paura di non trovarlo, basta mettersi in coda…
Ma è arrivata l’ora di cena e comincia la caccia al locale più caratteristico: attiguo alla piazza, davanti all’ingresso di un austero edificio ci sono due armigeri in costume d’epoca e tra di loro si erge quello che ha tutta l’aria di essere un bel menù, così entriamo in un bellissimo locale medioevale che ci ricorda una vecchia birreria con le cameriere anche queste in costume d’epoca. Tutto molto originale e invitante, ma purtroppo ci dicono che non c’è posto (per i più curiosi, il nome del locale è Bratwursthausle). Senza affaticarci troppo, esattamente di fronte, troviamo un altro locale, al cui ingresso una ragazza in costume ci offre un assaggio di dolci tipici. Entriamo e subito ci avvolge un intenso profumo di salsicce: il locale è stracolmo, ma ci invitano ad aspettare che si liberi un tavolo, così in un angolo abbiamo la possibilità di osservare ciò che ci circonda; al centro del locale c’è un’area quadrata circondata da griglie dove alcuni cuochi ci appaiono davvero indaffarati, come pure le cameriere che corrono senza un attimo di sosta; i piatti che ci passano sotto il naso sono principalmente a base di salsiccia, ma d’altra parte siamo in Germania, no? Dopo una mezz’oretta veniamo accompagnati in una stanzetta che contiene un unico tavolo circondato da una panca appoggiata alle pareti, su cui c’è un’unica finestrella e dalla porta possiamo vedere ciò che succede nella sala grande. Ordiniamo dell’ottimo stinco che ci viene servito su piatti di ferro, le porzioni sono veramente abbondanti e annaffiate con dell’ottima birra. Satolli torniamo nel nostro appartamento e tutti a nanna.

6.12.2008
Dopo aver fatto un’abbondante colazione, ci rituffiamo nell’atmosfera natalizia del centro di Norimberga. Rifacciamo lo stesso giro della sera precedente: di sera certo tutto ha più fascino, ma di giorno, si possono notare più dettagli. Ci soffermiamo ad ammirare la chiesa di San Lorenzo, un vero capolavoro gotico che fu ricostruita dopo la guerra, al cui interno, a dir poco sontuoso, spicca una grande corona pendente dal soffitto; nella corona vi sono la Vergine e un angelo spettacolari. Dopo aver ammirato ancora una volta l’esterno della chiesa, ci dirigiamo a fatica tra la folla verso la piazza centrale; stavolta l’attrattiva principale non sono i mercatini di Natale, ma l’orologio monumentale sulla facciata della Chiesa di Nostra Signora. Inutile dire che la folla è incredibile…
Facciamo una pausa pranzo in una pizzeria, dedichiamo ancora del tempo all’acquisto di altri regali e poi ci allontaniamo un po’ dal centro per ammirare i dintorni e siamo subito colpiti da due guglie svettanti che scopriamo appartenere alla chiesa di San Sebaldo, proprio di fronte al Rathaus. E’ la chiesa più antica di Norimberga, ma anche questa quasi interamente ricostruita dopo la guerra; all’interno ci sono esposte moltissime foto che testimoniano i danni causati dai bombardamenti e molte opere di scultura, tra cui la tomba del santo in legno intarsiato. Proseguiamo all’esterno la nostra passeggiata e dopo esse passati davanti alla statua di Albrecht Durer, sommo maestro della pittura tedesca, ci dirigiamo verso il quartiere più bello di Norimberga, ricco di case a graticcio, tra cui la casa di Durer.
Davanti a noi si profilano le bellissime mura della città con il castello, ma purtroppo il tempo non ci aiuta e comincia a piovere a dirotto, la macchina è abbastanza lontana e così molto a malincuore decidiamo di lasciare la città, con la promessa di tornarci, magari d’estate e vedere quello che non siamo riusciti a vedere adesso.
Ci dirigiamo verso Bamberg che dista solo 60 km. da Nurnberg e che è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Bamberga è situata nella Franconia e si erge su sette colli, come Roma. Come al solito ci fermiamo in un anonimo centro abitato nelle vicinanze e anche qui troviamo senza difficoltà una gasthof. Decidiamo di passare l’oretta che ci separa dalla cena facendo una passeggiata in paese e notiamo come, anche in un centro così piccolo, gli addobbi siano estremamente curati e non c’è finestra o giardino privo di decorazioni, persino i davanzali esterni ne sono ricchi e la gente non teme che siano rubati o danneggiati… oh! Adesso una bella cena è proprio meritata…

7.12.2008
Dopo la solita, ricca colazione, ci dirigiamo subito a Bamberg; individuiamo il centro città, parcheggiamo la macchina e da subito ci rendiamo conto che è veramente caratteristica, superiamo i mercatini che naturalmente ricordano molto quelli di Norimberga e ci tuffiamo in pieno centro. Bamberga è attraversata da due fiumi, in realtà uno è un canale, e come tutte le città bagnate da fiumi, ha un fascino innegabile. L’Altes Rathaus (il vecchio municipio) è un delizioso edificio a graticcio posto su un’isoletta sul fiume al cui fianco vi è un edificio con la facciata interamente decorata;tra tutti i decori spicca la figura di un putto, la cui gambetta diventa però scultura sporgendo così dal resto della facciata. Sicuramente da vedere è anche la Domplatz, una grande piazza tutta pavimentata a selciato, su cui si affacciano antichi edifici, tra questi spicca il Dom (la cattedrale), purtroppo la troviamo chiusa, per cui non ci è possibile visitare l’interno. Continuiamo a percorrere le strade del centro e notiamo la presenza di diverse birrerie, l’ora di pranzo si avvicina, per cui decidiamo di sceglierne una per una gratificante sosta gastronomica. Una volta entrati sembra di fare un salto nel passato, tavoli in legno massiccio, sedie intagliate, enormi lampadari in legno che si alternano a corone dell’Avvento, trofei di caccia alle pareti e in una sala una magnifica stube in maiolica. Al solito ,cibo ottimo e abbondante, ma innaffiato da una birra veramente particolare: una birra affumicata, veramente molto gradevole al palato.
Dopo il lauto pranzo, visitiamo una piccola parte della birreria, dove si ha la possibilità di acquistare la caratteristica birra. Dopo pranzo, abbiamo ancora un po’ di tempo a disposizione e continuiamo il nostro giro:in lontananza vediamo svettare delle guglie e decidiamo di andare a vedere a quale edificio appartengono; dopo una bella passeggiata in salita che facilita la digestione,ci troviamo di fronte a un maestoso edificio che scopriamo essere Michaelsberg, una chiesa che sorge sui resti di un’antica abbazia benedettina del 1015, dall’alto si gode una meravigliosa vista sulla città e le foto si sprecano.
Per tornare giù seguiamo un sentiero attraverso un boschetto e ci ritroviamo in centro. Adesso però, è ora di rimettersi in viaggio.
Passiamo la notte in una Gasthof vicino al confine austriaco (nei pressi di Innsbruck) dove consumiamo anche la cena allietata da tre ragazze in abiti tradizionali che intrattengono gli ospiti suonando melodie con antichi strumenti. E’ inutile l’ospitalità e il buon gusto tedeschi non si smentiscono mai.
Ciao a tutti e… al prossimo viaggio!

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