In Provenza e nel Verdon con… l'ultima nata! ;-)

in viaggio con federache in Francia

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In Provenza e nel Verdon con… l'ultima nata! ;-)

Quest’anno scegliere dove andare non è stato semplice, viaggiavamo infatti per la prima volta con la nostra piccola, nostra figlia Rachele di appena nove mesi.
In Provenza e nel Verdon volevamo andarci da sempre, e quindi vista la relativa vicinanza abbiamo approfittato!
Siamo partiti il 16 luglio, e ci sono volute ben 8 ore di viaggio.
La destinazione era St-Remy de Provence, dove avevamo fissato un appartamento, un piccolo monolocale all’interno di un mas, nella campagna di St-Remy.
L’avevamo trovato navigando su internet sul sito di Abritel (vedi Links), che offre appartamenti per privati, da privati.
Il mas era molto carino, così come il monolocale, arredamento abbastanza spartano ma funzionale, magari non adatto a coppia con bimbo, in quanto la camera da letto si trova su un soppalco piuttosto pericoloso.
Comunque la scelta si è rivelata corretta, St-Remy è un ottimo punto di partenza per le escursioni nella regione.
Itinerario
Il primo giorno abbiamo visitato St-Remy, piccolo paese, piuttosto carino e ben tenuto, dove su consiglio della Lonely, non ci siamo fatti mancare un tour da Joel Durand, famoso per i suoi squisiti cioccolatini, piuttosto costosi (ma d’altronde cosa in Provenza non è caro!) ma eccezionali, ci sono ben 21 gusti come le lettere dell’alfabeto, e i vicini castelli di Tarascon e Beaucaire.
Il giorno successivo è trascorso per la visita ad Avignone, dove tra l’altro per tre settimane a Luglio c’è il festival del teatro.
Tutte le strade sono piene di cartelli di spettacoli teatrali, è una vera follia collettiva. Noi ci siamo stati di domenica,e quindi ci siamo goduti molti siparietti offerti dagli attori, provenienti da tutto il mondo.
Molto bello il palazzo dei papi, anche se abbiamo deciso di non visitarlo, il Pont St-Benezet, che ha la particolarità di non essere più intero, poiché distrutto dall’acqua nel 16° secolo.
Da vedere anche Rue de Teinturiers, poco distante dal Palazzo dei Papi. Si tratta di una strada che costeggia un piccolo fiume, dove ancora girano le ruote dei mulini d’acqua, e dove ci si può sedere per bere una bevanda rinfrescante e osservare la gente che passa.
Tornando da Avignone ci siamo fermati per una breve visita ad Isle sur la Sorge, paese conosciuto per i tanti negozi di antiquari.

Lunedì mattina l’abbiamo dedicato ad Arles, dove siamo stati a vedere l’Anfiteatro, che però è parzialmente chiuso da impalcature, a causa dei lavori di ristrutturazione che dureranno fino al 2006. La città non ci ha entusiasmati, l’abbiamo trovata piuttosto sporca e mal tenuta.
Abbiamo quindi deciso di non prolungare la giornata di visita ad Arles e ci siamo avviati in auto all’interno del Parco della Camargue, che inizia proprio ad Arles. L’abbiamo percorso in auto, fino al Centro Ornitologico, dove per 6,50 euro a testa abbiamo deciso di entrare per vedere i famosi fenicotteri rosa e tutte le varie specie di uccelli che il parco accoglie.
Consiglio di portare repellente per zanzare, scarpe e abbigliamento comodo. Ci vogliono un paio d’ore per fare a piedi l’anello del parco, ma ne vale la pena!
Abbiamo concluso la giornata a St-Marie de La Mer, anche se la cittadina gode di fama secondo me immeritata, il mare è bruttino, la città è carissima, eccessivamente turistica, e super affollata!

Mercoledì mattina abbiamo visitato le rovine del castello di Baux de Provence, a pochi chilometri da casa nostra. E’ certamente un paese iper turistico, ma è molto bello e le rovine sono molto suggestive, a noi è piaciuto moltissimo, e per questo ci siamo ritornati anche di sera, visto che il castello la notte viene illuminato in modo suggestivo.
Nel pomeriggio invece avevamo deciso di andare in piscina a St-Remy, alla piscina comunale, 3 euro il biglietto d’ingresso, ma non ci hanno fatti entrare perché nelle piscine comunali in Francia si entra solo con il costume a mutanda o i pantaloncini senza tasche…
Per quanto riguarda il vicino Luberon, secondo noi molto più bello e curato della Provenza siamo stati a Cavaillon (famosa per il melone), e poi nella stupenda Gordes, dove abbiamo trovato anche il mercato, e poi l’Abbazia di Senanque (a 5 minuti da Gordes, dove abbiamo trovato il nostro primo campo di lavanda), quindi abbiamo proseguito verso St-Saturnin en Provence dove abbiamo visitato il paese ricco di scorci provenzali, Apt (cittadina famosa per la produzione di frutta candita), e poi Roussillon, piccolo paese costruito interamente con la caratteristica pietra rossa locale.
Questo per quanto riguarda i primi 5 giorni.

Abbiamo quindi lasciato la Provenza, e ci siamo avviati verso il Verdon. Per lo spostamento abbiamo evitato l’autostrada ma attraverso la provinciale abbiamo atraversato il Luberon e fatto varie soste lungo la strada a Cadenet e Alemagne en Provence (ma il castello era visitabile solo il pomeriggio).
Nel Verdon avevo prenotato tramite internet, e senza la necessità di inviare bonifico per confermare la prenotazione, 3 notti a Ma petite auberge, piccolo albergo a Castellane, vero punto strategico per le escursioni nel Verdon.
Una giornata l’abbiamo dedicata al trekking e partendo dal Point Sublime, anziché il famoso Martel (troppo lungo e pericoloso per noi con bimba in spalla), abbiamo optato per un sentiero più breve, della durata di circa 3 ore e mezzo, che ci ha portati, attraverso un dislivello di 400 metri, ad un magnifico punto di osservazione sulla vallata. Non ricordo il nome del sentiero, ma l’abbiamo trovato sulla Cartina dei sentieri in vendita all’Ufficio turistico di Castellane.
In serata al rientro a Castellane, siamo saliti su alla Chiesa di Notre Dame du Roc, che ci ha permesso di godere di una magnifica vista su Castellane.
Per la cena abbiamo optato per il ristorante dell’Hotel Du Commerce, segnalato dalla Lonely, la prima sera menu a 29 euro, la seconda menu a 20: straordinario! Non abbiamo rimpianto la cucina italiana!
Il giorno dopo siamo andati in giro in auto per le gole del Verdon, sino al Pont de l’Artuby, il ponte più alto d’Europa, dove si può fare bungee jumping per 90 euro, da 180 metri di altezza.
Noi, neo-genitori di una bimba di 9 mesi, non ce la siamo sentita!
L’ultimo giorno abbiamo lasciato Castellane, la mattina presto, e al ritorno in Italia, abbiamo fatto tappa a Grasse, città famosa nel mondo per la produzione di essenze di profumo, percorrendo la N85. Da non perdere a Grasse, il tour alla fabbrica Le Fragonard, dove gratuitamente e in lingua italiana, abbiamo potuto visitare l’azienda, e conoscere tutte le varie fasi di lavorazione del profumo.

La vacanza è stata bellissima, a parte qualche piccolo intoppo. La cosa che ci preoccupava, ovvero viaggiare con una bimba di 9 mesi, si è rivelata molto più semplice del previsto. Rachele si è adattata subito ai nuovi ritmi, e si è divertita moltissimo a fare ogni giorno nuove e meravigliose esperienze. Torneremo tra qualche anno, soprattutto nel Verdon, poiché siamo amanti del trekking, rafting e delle vie ferrate, che per ovvi motivi, questa volta, non abbiamo potuto praticare!
Per qualsiasi domanda, potete contattarmi al mio indirizzo e mail.Nella Francia a noi più vicina per il "battesimo del viaggio"!

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