Costa Azzurra, il fascino del mare d’inverno

in viaggio con chiara292 in Francia

torna alla mappa
Costa Azzurra, il fascino del mare d’inverno

A fine gennaio decidere di trascorrere un fine settimana in Costa Azzurra può sembrare alquanto strano… ma posso dire che d'inverno, con il freddo, le giornate cupe e brevi, si può scorgere sfumature diverse di queste mete turistiche prettamente estive e solari.
Un fine settimana è un po' poco, e mi c'è voluto tempo per entrare nell'ottica di dover rinunciare a molte cose che avrei voluto vedere e visitare, così diciamo che per esigenza ho sintetizzato e razionalizzato al massimo il mio tempo.
Avete capito che non sono certo andata a fare un fine settimana rilassante!Come sembrano lontani i clamori estivi delle spiagge "alla moda"!Partiti giovedì 22 verso le 15,30, arriviamo a Cannes in serata: il problema è stato trovare l'albergo, avevamo solo il voucher con l'indirizzo, nessuna mappa della città e non parliamo una parola di Francese; ma, come si dice, "fortuna audaces iuvat" e troviamo un pizzaiolo italiano (e dove non ce n'è?) che ci spiega dove sta l'albergo.
Alloggiamo all'Hotel Villa Toboso, 7 Allée des Oliviers - 06400 Cannes.
Un posto veramente carino a 10 minuti dalla Croisette, peccato che d'inverno non si possa godere del bel giardino e della piscina.

Venerdì
Svegli di buon ora, è previsto un giro per Cannes, quindi a piedi sotto la pioggia, passeggiata sulla Croisette fino al Palazzo del Festival, zona del porto e poi su sulla Suquet dove c'è il museo della Castre e una deliziosa chiesa da dove si ammira tutta la città; peccato la pioggia…
Pranzo veloce in un fast food, che poi eviteremo, e via a Grasse: devo assolutamente andare a vedere la famosa fabbrica di profumi Fragonard.
Arrivati a Grasse, troviamo facilmente la fabbrica grazie a numerose indicazioni: è piccola, mi incuriosisce molto vedere come si fabbricano i profumi e nella zona shop mi sbizzarrisco tra creme e profumi.
Tutta la città è avvolta da un profumo di fiori veramente forte ed è proprio delizioso girare il "centre ville"; la cattedrale, la Place des Artistes, il Casinò, le Musée Provençal du Costume et du Bijou, l’Usine Historique.
Grasse è abbastanza piccola, su una collina nell'entroterra della Provenza dalla quale si può ammirare un bellissimo panorama e vedere pure il mare.
Sono le 18, i musei chiudono così ci riavviamo verso Cannes, ma ci fermiamo ad un Decathlon, nota catena francese di magazzini di articoli sportivi, dove è impossibile non comprare niente!
Decidiamo di cenare in uno dei ristoranti/pizzerie nella zona porto: la scelta è difficile e mi sembra proprio che siano tutti molto chic, ne troviamo uno di un tipo veramente eccentrico che ci piace.
Scelta azzeccata.

Sabato
Il nostro itinerario di oggi è Antibes e Nizza, sì forse un po' ambizioso, ma cerchiamo di coglierne l'essenziale, quindi direzione Antibes: ci aspetta un giro della città e il Museo Picasso.
La cittadina è veramente deliziosa, piccola, non troppo affollata, residenza estiva di molti artisti francesi del passato, tra cui Picasso.
Parcheggiamo l'auto nella zona del porto e seguiamo le indicazioni per il Museo Picasso, la Cattedrale, il mercato.
Il Museo Picasso ha sede nel Chateau Grimaldi a picco sul mare; dalla terrazza c'è una vista stupenda, è ben conservato e contiene opere di Picasso, soprattutto ceramiche, fotografie del pittore spagnolo ad Antibes, video e collezioni di arte contemporanea ed un giardino di sculture.
Dopo la visita al Museo, che non richiede più di un'ora, andiamo a visitare la Cattedrale di Antibes, una struttura romanica essenziale, al cui interno si stanno svolgendo le prove per il concerto della domenica.
E' giorno di mercato e non ci facciamo scappare l'occasione di passare tra i banchi dei commercianti tra quegli odori fantastici e quei colori, marmellate, patè, fiori, pane, formaggi, pesci… impossibile non assaggiare e comprare qualcosa!
E' l'ora di pranzo, decidiamo di lasciare Antibes dopo una veloce passeggiata al porto e ci dirigiamo verso Nizza.
Inutile dire che Nizza è una signora città, quindi ci perdiamo facilmente…
La nostra destinazione, visto che deve essere una visita veloce di una mezza giornata, è il Musée Matisse, il Musée et site Archeologiques de Nice-Cimiez e il Monastero Francescano.
Il Museo Matisse è situato in un'antica villa genovese del XVII secolo interamente ristrutturata nel cuore dell'uliveto des jardins di Cimiez (consiglio una passeggiata tra gli ulivi, dove gli anziani del posto giocano a bocce, veramente carino!).
Nel Museo è esposta una collezione del pittore, che ha vissuto a Nizza dal 1917 fino alla sua morte, con opere appartenenti al 1890 fino agli ultimi acquerelli e disegni preparatori della nota "Danza". In più sono allestite esposizioni temporanee (Avenue des Arènes de Cimiez, 164, Tél. (33) 0493810808).
Accanto al Museo Matisse si trova l'anfiteatro di Cemenelum (I-III secolo d.C.), capoluogo della provincia delle Alpi Marittime fondata da Augusto nel 14 a.C.; il Museo Archeologico, inaugurato nel 1989, espone ceramiche, sculture, attrezzi, reperti di vari scavi della zona risalenti al 1100 a.C. fino all'alto medioevo ed esposizioni temporanee.
Dal museo si può accedere al sito archeologico, che si estende per quasi tre ettari e comprende tre complessi termali del II e III secolo e un complesso paleocristiano del V secolo.
Il Monastero Francescano testimonia la vita francescana dal XIII al XVIII secolo, con dipinti, sculture, incisioni, manoscritti, antichi codici, in un ambiente veramente suggestivo.
Purtroppo il tempo è trascorso velocemente; mentre tentiamo di uscire dal centro-città ci troviamo di fronte L'Opéra, in stile secondo impero, che sorge sulle rovine di un antico teatro municipale distrutto da un incendio, Le Palais du Justice, Le Palais de la Préfecture.
Bella giornata!

Domenica
Di buon’ora lasciamo l'hotel, dirigendoci verso l'Italia e fermandoci a Montecarlo.
Alla ricerca di un parcheggio dove lasciare l'auto, ci imbattiamo nell'ultima giornata del Rally di Montecarlo… direi che gran fortuna!
Quindi impossibile sottrarsi ad un giretto tra le auto da rally e la folla, poi ci dirigiamo verso il Palazzo dei Principi, il Museo Oceanografico e la città vecchia, i giardini esotici.
Un giretto per ammirare il bellissimo panorama, una baguette veloce e qualche foto al Palazzo e ci dirigiamo verso il Museo Oceanografico, fondato nel 1910 dal Principe Albert I; il museo è dedicato alle scienze del mare, con sale che conservano numerose specie di animali marini conservati, fotografie, scheletri, video e reperti vari legati alla pesca; al piano inferiore il grande e bellissimo acquario, infine la terrazza pubblica offre un panorama magnifico che si estende dalla riviera italiana fino al massiccio dell'Esterel.
Salutiamo Montecarlo, passando davanti al famoso Casinò.
Continuiamo la strada litoranea fino al confine per passare da Menton, e poi autostrada fino a casa… purtroppo!

Lascia un commento
Per inviare commenti è necessaria la registrazione
Vai alla pagina di registrazione
Seguici su Facebook