Corsica, le spiagge più belle… calando il poker d’assi!

in viaggio con Ricky in Francia

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Corsica, le spiagge più belle… calando il poker d’assi!

Che la Corsica sia a dir poco meravigliosa, è risaputo.
Che le spiagge più belle siano nella zona che va da Porto Vecchio a Bonifacio, lo è altrettanto.
Che l’assalto dei turisti renda queste zone assai meno appetibili di quanto sia sulla carta è altresì vero, dannatamente vero, in maniera sacrosanta.
Tant’è che abbiamo fortunatamente assistito, e su questo stesso sito abbiamo bellissimi racconti, ad una riscoperta della Corsica interna, splendida, e delle zone di mare meno frequentate e più selvagge, affascinanti e tutte da vedere.
Tutto vero, ma… ma se io volessi vedere quelle famose spiagge? E se le volessi vedere quando è possibile “fare il bagno”, quando l’acqua dai mille colori è invitante? Se fossi stufo di sentirmi dire: “ah, sì, Santa Giulia è ancora un luogo incantevole, ma non andarci mai d’estate, rimarresti deluso, non è più come vent’anni fa…”?
Se io volessi godermi la Corsica più sfacciatamente turistica, senza l’incubo dei turisti?
Occorre calare un poker, un poker d’assi che renda possibile questa vacanza tutto-mare: bastano un buona dose di fortuna, una certa lungimiranza, una settimana di tempo ed un po’ (solo un po’, badate bene) di disponibilità economica.
Fortuna: un amico, che ha casa nella bella baia di Favona, appena sotto Solenzara, ti invita con la tua famiglia per una settimana; l’amico è dotato di patente nautica! Non fatico a riconoscere che questa è la parte più difficile del progetto!
Lungimiranza: l’invito viene fatto con un buon anticipo, tale da prenotare il passaggio macchina A/R da Livorno a Bastia al prezzo promozionalissimo di un euro, godendo altresì di tariffe privilegiate per i passeggeri.
Settimana di tempo: in giugno, nella prima quindicina, quando le giornate sono lunghissime, la temperatura ideale, la gente relativamente poca ed i prezzi (particolare importante) distanti anni luce da quelli di luglio ed agosto. Sto parlando proprio di costo della vita: ogni quindicina di giorni, arrivando all’acme a ferragosto, i prezzi dei supermercati e dei negozi in genere vengono aggiornati al rialzo!
Disponibilità economica: servirà a noleggiare un fantastico gommone da 9 persone (noi siamo sette), con chiglia rigida, tendalino, ogni comfort e motore potentissimo, in grado di portarti in un’ora di mare da Solenzara a Bonifacio. La spesa è obbiettivamente alta, ma se calcolate il risparmio dell’affitto, le tariffe promozionali, i prezzi in linea con quelli italiani in città…
Non vi resta che trovare la persona che vi inviti, buona fortuna!
Come godersi le più belle e famose spiagge Corse senza l'assillo del super-affollamento!Costumi da bagno, maschera e boccaglio, un paio di scarpette da scoglio, crema protettiva: per una vacanza "tutto mare" non serve molto altro!L’itinerario è un itinerario via mare, un puro elenco di luoghi che vale la pena di vedere; dalla nostra posizione (ripeto: Favona, a nord e poco distante da Porto Vecchio, appena a sud di solenzara) abbiamo dedicato una mezza giornata “terrestre” a Bonifacio e Porto Vecchio.
Da qui ci sarebbero meravigliose escursioni da fare anche all’interno (Col de Bavella su tutte) ma il progetto era quello d’una vacanza tutto mare, visto che le zone interne già le conoscevamo.
Porto Vecchio è un paese grazioso, simile però a tutti i paesi a vocazione turistica: bei negozi, bei locali, ottimi e costosi ristoranti, atmosfera rilassata il giusto, capisci che di lì a poco sarà preso letteralmente d’assalto e che sarà (almeno per come vedo io le cose) invivibile.
Bonifacio è certamente più affascinante, la posizione da sola basta a renderlo un luogo dal fascino indelebile, abbarbicato com’è sulle “Bocche”, a picco tra mare e un vero e proprio fiordo che s’incunea profondamente tra il verde della montagna, con la Sardegna che occhieggia dall’altra parte.
Lo spettacolo delle alte pareti di roccia bianca, modellate dall’incessante lavorio di mare e vento è maestoso, sia che lo si ammiri dal basso, dal mare, sia che lo si apprezzi dall’alto.
Se la marina è moderna ed efficiente, è tuttavia la cittadella, arroccata in alto, ad attirare maggiormente l’attenzione: vi si accede dalla Porte de France, in posizione dominante sul porto dei traghetti, o dalla suggestiva Porte de Gềnes, riservata ai soli pedoni ed affiancata da bastioni fortificati.
La cittadella e la città alta meritano la massima attenzione, è bellissimo perdersi tra strette viuzze e vecchie case dalle caratteristiche e ripidissime scalinate; nell’aria il profumo del mare portato dall’incessante vento si alterna a quello dei deliziosi piatti che vengono preparati nei mille e mille locali, uno più accattivante dell’altro.
Sui bastioni si aprono punti panoramici ove lo sguardo non si stanca di spaziare, allettato da tanta bellezza; un luogo singolare, poco citato dalle guide turistiche è il cimitero marino, caratterizzato da cripte candide che si stagliano sul turchese del mare e sul blu del cielo.
A pagamento (2 euro) è visitabile l’escalier du roi d’Aragon, 187 gradini di una ripidissima scala che scendono fino al mare; anche se la leggenda vuole che siano stati costruiti in una sola notte dalle truppe del re d’Aragona durante l’assedio del 1420, è assai più probabile che l’impressionante opera sia stata costruita per accedere ad una cisterna d’acqua!
E adesso, via con le spiagge e le calette: i nomi di tutte non le ricorderò, ma pazienza!
L’ansa di Favona è stato il nostro punto di partenza: niente di speciale (rispetto alla altre) la spiaggia, ma il grosso vantaggio per noi era dato dalla vicinanza della casa dove alloggiavamo, prospiciente la spiaggia stessa.
Già qui, tuttavia, la qualità dell’acqua, i colori del mare, la quantità di pesci di scoglio in prossimità
della parte più a nord della spiaggia, lasciavano presagire ottime cose!
Qui abbiamo potuto noleggiare il nostro gommone a chiglia rigida; sette giorni a 2069 euro, 140 cv, indubbiamente salato anche il costo della benzina, ma se si calcola tutto il discorso fatto nell’introduzione e si divide per sette persone…
Al nord è praticamente inutile spingersi, c’è solo la spiaggia di Canella, frequentata, come molte altre, anche e soprattutto da naturisti; nulla di speciale!
Verso sud invece si incontrano alcune belle cale, tra cui l’ansa o spiaggia di Tarco; lungo la costa si notano torri d’avvistamento imponenti ed assai caratteristiche; le spiagge meravigliose, con sabbia bianca o rossa si alternano in scenari sempre più spettacolari.
Fantastica la spiaggia di Pinarello, (Pinarellu) in un golfo incantevole, ideale anche per i bimbi con la sua acqua bassa; la baia di St. Cipryen (San Ciprianu), già all’interno del golfo di Porto Vecchio, delimitato da Punta Chiappa.
Poco oltre la celeberrima Palombaggia, ma soprattutto, di fronte, il parco marino delle Iles Cerbicale, vero e proprio santuario dell’avifauna marina, un posto da sogno dove non è naturalmente permessa la pesca, ma dove immergersi riserva delle bellissime sorprese.
Che dire poi del golfo di Santa Giulia? Fare classifiche è veramente difficile, ma qui siamo sicuramente al top, la trasparenza dell’acqua ed i colori sono indescrivibili!
Di fronte la piccola isola di U’ Toro, sempre facente parte delle Cerbicale ma più staccata.
E poi, giù, verso Bonifacio: la Rondinara, più piccola e raccolta rispetto a S. Giulia, il golfo di santa Manza, le celeberrime isole Cavallo (irraggiungibile, non si può approdare) e Lavezzi, un piccolo arcipelago di una decina d’isolette meravigliose, un paradiso protetto tra terra e mare.
Non ci sono parole, né tantomeno fotografie, soprattutto se la tua digitale t’abbandona, perché scarica, proprio nei pressi di Cavallo e Lavezzi: un’occasione per tornare?
* L’incontro con i delfini, un’emozione enorme quando sei su una nave, ma magica addirittura quando sei a bordo di un gommone che guidi tu stesso: davvero un momento irripetibile!
*Giocare con un pesce volante, che ti accompagna con i suoi miracolosi balzi anticipando la prua del tuo gommone, ad una velocità pazzesca, tra spruzzi di candida spuma.
Scompare, riappare, si libra in aria per un tempo interminabile, ora ti precede per poi seguirti: uno spettacolo, dieci minuti indimenticabili.
*I panorami: quanto bella è la Corsica? Quanto bella è questa zona che, tra pochi giorni e percorsa a terra, diverrà un inferno di gente, automobili, tende?
*Le spiagge: una più bella dell’altra, da quelle famose e grandissime alle calette inaccessibili, con un’acqua dai mille colori, cui nessuna macchina fotografica potrà mai rendere giustizia.
*Fermare il gommone, spegnere il motore che t’inebria, sì, ma è anche una piccola ferita alla maestosità di questa natura: ti accompagna lo stridio degli uccelli marini, signori e padroni incontrastati di queste zone, ti cullano le onde placide, ti pervade l’odore del mare.
*PicNic? Perché no, quando nessun ristorante al mondo potrà essere in una posizione migliore di quella che tu hai adesso, quando in giro non c’è nessuno, ma proprio nessuno, quando sole e mare ti fanno gradire l’ombra refrigerante, quando puoi attraccare in baie paradisiache praticamente deserte?
*Cacciare la testa sotto, maschera e boccaglio: non è il tanto decantato Mar Rosso, è vero, ma è pura essenza di Mediterraneo, è incontro con miriadi di pesci d’ogni dimensione, è il “Mare Nostrum” che abbiamo violentato in ogni maniera eppure offre ancora spicchi di Paradiso!

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