Capodanno a Strasburgo

in viaggio con Melinda in Francia

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Capodanno a Strasburgo

Era metà novembre quando oramai le mie speranze di passare qualche giorno fuori per le vacanze natalizie erano ormai sfumate, e a cena con amici mi viene chiesto: hai qualche proposta di viaggio per Capodanno?
È come gettare il sale sul fuoco, si è riaccesa subito la scintilla che arde da sempre quando si parla di viaggi. Per me viaggiare è la massima espressione della gioia, gli rispondo con occhi sgranati che da domani mi metto al lavoro su internet e se trovo qualche buona occasione ci sentiamo.
L' occasione è lì pronta solo a farsi cogliere in tempo.
Infatti trovo un volo da Pisa con Ryanair per il 31 dicembre a 20 euro andata e ritorno tasse comprese con destinazione Baden Baden, che dista circa 60/70 km da Strasburgo, trovo anche un taxi che da Baden ci porterà in centro di Strasburgo a 85 euro, non una cifra visto che siamo in 5, e allora cosa manca? niente, prenotiamo volo e taxi, per l' hotel c'è tempo. Il taxi si chiama Taxi Bercan, sono molto gentili, disponibili e precisi, un ottimo servizio.
Inizia così per caso questa vacanza, breve ma bellissima, che ci ha lasciato tutti di buon umore e contenti, anzi entusiasti.
I miei amici e mio marito sono un po' scettici mi chiedono perché andare in una città come Strasburgo,in inverno è pure freddo, non rispondo volutamente ma li convinco con il prezzo economico e poi la voglia di passare il 31 fuori casa è tanta per tutti, così non mi fanno più domande.
Prenoto l' Hotel de l'Europe, un 3 stelle di categoria superiore situato in pieno centro storico pedonale. Ho visto le foto dell'hotel sul sito e mi convinco che vale la pena di spendere qualcosa in più, lo contatto con una mail nel mio scarso francese, mi rispondono subito in italiano e già qui si prendono il primo punto a favore, inoltre mi offrono le due camere a prezzi veramente validi, 99 la doppia e 110 la tripla, con colazione compresa, invio subito la conferma e attendo impaziente il giorno della partenza.

Itinerario

Ed eccolo il 31 Dicembre, il giorno è arrivato, mentre siamo in attesa del treno per Pisa dico a mio marito: loro (gli amici) non si rendono conto di dove andremo... rimarranno stupiti.
Senza problemi decolliamo e arriviamo a Baden, un po' siamo preoccupati di non trovare il taxi e ci avviamo verso l' uscita dell aeroporto... ed è proprio sulla porta che troviamo il nostro autista con un gran sorriso e con un cartello in mano, è lì e ci attende, parla solo tedesco ma ci comprendiamo lo stesso, in fin dei conti avevamo già stabilito destinazione e prezzo. Il viaggio dura circa 40 minuti e nel silenzio ci sorridiamo a vicenda a pieni denti, il viaggio è piacevole, paghiamo e salutiamo contenti... siamo a Strasburgo in piazza della stazione.
Sono circa le 17,30 e la città si presenta un po' addormentata, eppure è il 31 dicembre, molti negozi sono già chiusi, ci sono dei turisti in giro e guarda caso molti sono italiani, chiediamo informazioni per raggiungere il nostro hotel che non è lontano, una ragazza francese per la strada ci saluta e ci dà il benvenuto nella sua città, rimaniamo sorpresi non ci era mai successo, pensiamo che qui sono molto gentili con i turisti. In pochi minuti ci troviamo davanti l 'hotel, una casa di colore marrone con facciata in legno a graticcio, a colpo d' occhio già ci piace, entriamo e troviamo la cortese signorina che ci fornisce le chiavi magnetiche delle camere; l' interno dell'hotel è totalmente in legno, pavimenti scricchiolanti, scale con gradini storti e strane pendenze, finestre con vetri decorati in piombo... ci guardiamo, non diciamo una parola, gli occhi sorridono da soli; ci piace molto, è una edificio storico del 1600 circa, ha un' atmosfera particolare. La mia camera è perfetta, arredata con mobili stile della nonna, la finestra dà sulla strada che è addobbata da festoni...
Dopo pochi minuti ci buttiamo giù nelle strade di Strasburgo ma ci accorgiamo che sono già le quasi 7 di sera, e per la cena dove andiamo? Molti ristoranti sono già completi, altri con menù festivi molto cari, girando per un po' troviamo posto in una pizzeria italiana dal nome Torricelli e molto vicina al quartiere della Petite France, ancora non l' abbiamo visto. Il cameriere ci accoglie anche senza prenotazione, ci trova un posto un po' stretto ma ci accontentiamo, penso tra me... i soliti italiani che cercano cibo italiano... però devo dire che la pizza non era male, il servizio e il conto neanche, il dolce era buonissimo, alle 10 siamo già fuori.
La città si presenta quasi deserta e un po' desolante, camminiamo senza meta e ci rendiamo conto di quanto è bella, le vie sono addobbate con luci, festoni e orsetti di peluche da ogni parte, con un gusto molto particolare ma di un effetto strabiliante, le facciate a graticcio delle case antiche ci sorprendono, i miei amici mi ringraziano per averli portati in questo luogo da fiaba, rimaniamo a bocca aperta ad ogni angolo e via via mentre passeggiamo con la cartina in mano abbiamo un'altra sorpresa, un signore ci ferma e chiede se abbiamo bisogno di indicazioni, gli chiediamo la Place Kléber, ci dice che è dietro l' angolo, e per la seconda volta nello stesso giorno rimaniamo sbalorditi dalla gentilezza delle persone, in tutti i nostri viaggi non è mai successo. Poi di fronte a noi troviamo l' albero di Natale della città, superbo, maestoso ma allo stesso tempo delicato .. è bellissimo, luci colori e persone da ogni parte, siamo arrivati al centro pulsante di Strasburgo, la Place Kleber. Verso le 11,30 la piazza si anima sempre di più fino a raggiungere il pieno totale, stranamente la gente si accalca ai margini della piazza, ma poi capiamo perchè, iniziano a sparare i primi botti in attesa della mezzanotte. Per vedere meglio ci addentriamo sempre di più tra la gente, io sono curiosa e voglio vedere più da vicino, allo scadere della mezzanotte iniziano veri e propri bombardamenti, petardi, botti, razzi, girandole e fuochi d' artificio sono da tutte le parti le mille luci e colori ci avvolgono da ogni parte, ci rendiamo conto che non abbiamo comprato neanche una bottiglia per brindare... però poi pensiamo non importa godiamoci lo spettacolo, la piazza è piena di gente e la mezzanotte è passata da un pezzo ma nessuno smette di lanciare razzi e nella confusione perdiamo i nostri amici.
Purtroppo un incidente ad un ragazzo che viene colpito in piena faccia da un botto ci turba, gli offro dei fazzoletti di carta che accetta, parla solo francese è spaventato perché si accorge che sanguina copiosamente, intervengono altre persone e con il telefonino chiamano i soccorsi e allora noi andiamo, devo dire che sono rimasta piuttosto colpita. Cerchiamo i nostri amici ma non li troviamo... troppa confusione, troppa gente, ma accade che anche io vengo colpita al ventre da un razzo, sembra di ricevere un pugno, meno male che avevo il piumino ben chiuso e ha attutito il colpo, per fortuna non mi è successo niente ma alcuni ragazzi iniziano a sparare altri botti sul pavimento invece che in aria e dopo pochi minuti me ne arriva un'altro sulle gambe, e lì fa male. Con mio marito decidiamo che è meglio allontanarsi. Incontriamo gruppi di persone che ci salutano, ci abbracciano e ci augurano un buon 2007, non sanno che siamo italiani. Andiamo a nanna anche se un po' presto, siamo un po' stanchi, ma contenti.
Il primo giorno del 2007 inizia con il nostro giro per la città, anche se in parte chiusa, l' agenzia del turismo è aperta, facciamo lo Strasbourg Pass che dura 3 giorni e con € 10,90 hai agevolazioni e biglietti pagati per un museo e varie attrazioni. La prima è il giro in battello per i canali, e veramente piacevole, poi giriamo a piedi in lungo e in largo, scattiamo foto di continuo, questa città è troppo fotogenica, non ci si può fermare. Alla vista della Petite France la bambina che viaggia con noi esclama... ma siamo a Gardaland? Gli rispondo no, qui è tutto vero e non un villaggio ricostruito, e con facce da sognatori ci godiamo l'idillio di questo quartiere, non gli togli mai lo sguardo, è uno spettacolo da contemplare in silenzio.
Mio marito propone un brindisi, è il primo dell' anno e non abbiamo neanche festeggiato... compriamo una bottiglie di Chermant (non mi ricordo se si scrive così) che in pratica è lo spumante alsaziano, andiamo in un camera e brindiamo, è molto buono ed ha un gusto simile ad uno spumante brut, adesso è veramente il 2007. Poi riusciamo per continuare la nostra visita.
Il giorno seguente decidiamo di andare a Colmar, prendiamo il treno e arriviamo in 30 minuti, le ferrovie francesi sono molto efficienti, ma un po' più care delle nostre. La città è piccola rispetto a Strasburgo, ma ha un fascino particolare, la Petite Venise e quasi deserta e ce la godiamo fino all'ultimo centimetro di strada, le case sono romantiche, colorate con addobbi meravigliosi, troviamo un ristorante a dir poco minuscolo ma carino, Le Jardin si chiama, mangiamo lì alcuni i piatti tipici, lo stinco in forno con i crauti, il filetto mignon di maiale era tutto buono a una spesa accettabile.
Il pomeriggio si mette a piovere molto e purtroppo ci rovina un po' il giro, entriamo in una sala da te e rimaniamo molto delusi sia dei dolci che delle bevande, e pure l' ambiente non era accogliente, tutto molto scialbo, tranne il prezzo. Non mi ricordo il nome e quindi non lo scrivo per non danneggiare nessuno. Comunque Colmar è lo stesso uno spettacolo, e facendosi sera sotto la pioggia ritorniamo in stazione, rientriamo a Strasburgo per la cena. La cena è prevista in un ristorante "italiano" che alcune signore italiane ci descrivono come ottimo, specialmente per i primi piatti, ci fidiamo ma rimaniamo molto delusi, pasta scotta, sughi e salse dai gusti improponibile, prezzi alti. Ma non era meglio una bella tarte flambè semplice semplice dico io? Ci guardiamo, dopo il giro di rito notturno rientriamo stanchi in hotel e con la pancia che sembra una zampogna, ma cosa ci hanno dato da mangiare? Qui il nome lo posso proprio fare si chiama Le Journal, è in una via centrale ci dicono che è pure rinomato .Per me è un posto da scansare! Comunque la stanchezza ci fa addormentare.
Oggi la mattinata è dedicata a Strasburgo, visita della stupenda Cattedrale gotica, che magnifica regna sovrana in ogni scorcio e angolo di città, e bellissima e solo lei varrebbe il viaggio, saliamo sulla terrazza panoramica, ma quanti gradini sono? con la lingua penzolante ci arriviamo pian pianino, il panorama della città vale lo sforzo ci accorgiamo che siamo saliti solo noi e una signora portoghese simpaticissima, erano solo le 9.
Alle 12,30 appuntamento per l'orologio astronomico della Cattedrale, di per se è molto bello è del 1500 (anche se poi è stato riveduto e corretto nei secoli a venire), ma lo spettacolo è deludente dura pochissimo e non ci ha lasciati soddisfatti, ci accorgiamo che per salire sul terrazzo panoramico adesso c'è la fila, meno male che ci siamo già stati. Nel pomeriggio visita ai musei, in particolare a me interessava quello Alsaziano dove ci si rende conto come la vita di un tempo si sia trasformata e così pure la città, è molto interessante.
La sera vinco io, una brasserie molto bella e piena di gente con piatti locali, assaggio le escargot (lumache), e che dire se non buone, non le avevo mai mangiate, poi dei formaggi del luogo e una torta di cipolle molto succulenta, io sono soddisfatta, anche i miei amici, tranne uno che mangia fettina di manzo con patate fritte!
Il locale si chiama Aux Armes de Strasbourg, è in Place Gutemberg, ci sono altri italiani dentro, alcuni con facce scontente per il cibo, altri irritati perchè non comprendono il menù, è scritto solo in francese e tedesco e non in inglese! Alla piacevole serata mio marito aggiunge un tocco di romanticismo e mi porta una rosa... che bello passare questi giorni in totale armonia.
La mattina seguente decidiamo di andare a Obernai, una piccola cittadina che ancora ospita un piccolo mercato natalizio, ed è un'altra bella sorpresa, il paese è molto ben tenuto con belle case a graticcio, balconi addobbati e fantastiche pasticcerie. Assaggiamo dei dolci e cioccolatini che sono buonissimi, uno tira l'altro, purtroppo costano un bel po', ma si sa la gola è gola.
Per il pranzo andiamo dal solito ristornate italiano (che pizza) i miei amici non sanno proprio cosa si perdono a non assaggiare i piatti locali, per lo meno per una volta gusterebbero sapori diversi, ma purtroppo vincono loro per maggioranza, allora... la solita fettina di carne, la pizza e la pasta, pure le uova al pomodoro hanno il coraggio di chiedere, io invece vado ad assaggiare le rane fritte... sono buonissime, ma quante cose non ho assaggiato di buono mi chiedo? Solo mio marito ne mangia una, in Italia le ha già mangiate da mammà, gli altri neanche a parlarne... eppur sono commestibili, anzi sono proprio buone. Ci spennano ben bene con il prezzo, ma ci offrono il caffè perché si accorgono che siamo italiani ,il proprietario ci viene a salutare di persona, è cordiale per lo meno, ci racconta di quanto la Francia sia rimasta delusa e offesa per la perdita dei mondiali e dice che ha perduto un sacco di clienti locali, ci fa notare che la vita in Alsazia sia piuttosto gradevole anche per uno straniero, ma la terra madre gli manca sempre, è calabrese ma ha perso l' accento locale... lo salutiamo e usciamo per proseguire il giro.
Altra visita paesana e rieccola... la pioggia... riprendiamo il treno e rientriamo a Strasburgo. Cena al solito ristorante Torricelli, ci regalano anche un bicchiere per la birra (abbiamo chiesto di acquistarlo), ci danno anche un bacio sulla guancia, ma loro non sono italiani, siamo sorpresi, pure i francesi sono così espansivi? Forse gli siamo stati simpatici.
Oggi è l ' ultimo giorno, alle 14 si riparte, e allora decidiamo di dividere il gruppo per questioni di shopping, e poi io non voglio assolutamente entrare in nessun altro ristorante italiano, ma voglio assaggiare una bella baguette ripiena, io e mio marito le abbiamo viste nelle vetrine e sono appetitose... e poi costano poco rispetto al ristorante.
E allora dopo esserci divisi di forza, noi due siamo andati in giro per conto nostro, lo so che sono il capogruppo ma a volte ho la necessità di essere completamente indipendente e non voglio nessuno a carico... anche se accondiscendente.
La nostra baguette al formaggio brie e al prosciutto affumicato è strepitosa, buonissima, perfino il pane è saporito, non so forse è il gusto della vittoria... poi per buttare giù qualcosa di caldo andiamo in una delle molte pasticcerie della città e mangiamo un dolce buonissimo e una bella cioccolata calda, la pasticceria si chiama Riss ed è strapiena.
Siamo soddisfatti delle nostre scelte e nel centro scorgiamo i nostri amici e compagni di viaggio, ma furtivamente ci nascondiamo e passiamo inosservati, la giornata anche se mezza deve essere tutta per noi.
Arriva il nostro taxi puntualissimo alle 14, mettiamo dentro i bagagli e ci avviamo un po' tristi verso l' aeroporto di Baden Baden, la cosa buffa è che l'autista non conosce la strada e fa un giro lunghissimo tra i paesini tedeschi, temiamo pure che non trovi l' aeroporto, ma poi ci arriviamo. Dobbiamo proprio tornare a casa purtroppo, ma con una consapevolezza che questa vacanza, questi luoghi e anche queste persone gentili e disponibili ci rimarranno sempre ben impressa nella memoria e nel cuore.
Ritorneremo da soli in Alsazia in un periodo estivo e per essere indipendenti con l' auto...
È la nostra promessa che ci siamo fatti a cena a casa in un buon ristorante "italiano" nella nostra amata Firenze.

Melinda e Paolo

L'Alsazia nel fascino dell'inverno

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