Cap d'Agde, capitale del naturismo

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Cap d'Agde, capitale del naturismo

Il trionfo delle vacanze più libere!CAP D’AGDE ED IL FAMOSO VILLAGGIO NATURISTA
Cap D’Agde è sicuramente la spiaggia naturista più famosa al mondo. Il quartiere naturista di Cap d'Agde, oggi uno dei primi centri naturisti del Mediterraneo, riflette l'arte di vivere al naturale in un ambiente confortevole su una bella spiaggia di sabbia fine e un porto turistico, Port Ambonne.
La spiaggia in se è piuttosto bella ed ampia offre momenti di grande relax: wind surf, catamarano, canoa, volley-ball di spiaggia; ci sono campeggi che si affacciano su questa parte del litorale (che hanno "conquistato" una porzione di spiaggia da destinare ai propri ospiti e per garantire il massimo rispetto del naturismo) ed il grande villaggio naturista con le tipiche costruzioni circolari.
Al villaggio si accede attraverso una specie di “check point” che è sorvegliato anche dalla polizia municipale. All’interno c’è di tutto: ristoranti, pizzerie, negozi, banche, supermercati, parrucchieri ed un’officina per auto.
Anche qui il vento si presenta a volte forte (quasi sempre da sud-ovest) mentre la temperatura dell'acqua è sempre intorno ai 21-23° (in agosto). Grazie al basso fondale che declina dolcemente, questa spiaggia è l'ideale per i bimbi e per chi ha paura dell'acqua.
Un gran porto turistico molto animato, adornato da una bella vegetazione mediterranea, da spiagge vicine e da tante attività sportive e hobby, sono davvero l’ideale per trascorrere un soggiorno piacevole.
Da scoprire il litorale bordato da stagni fino alla Camargue con le città di Sète, Avignone e Montpellier di cui diciamo più avanti.
A nord, il retroterra presenta villaggi pittoreschi, i numerosi siti storici e la bellezza selvaggia dei suoi paesaggi. A ovest, il Canale del Midi, classificato nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO, le città di Béziers, Narbonne e Carcassonne sono mete davvero interessanti.

CAP D’AGDE E TANTI LUOGHI COMUNI
Sicuramente i villaggi naturisti in Italia e Croazia sono più adatti ad un turismo di tipo familiare, ma tante leggende metropolitane su Cap D’Agde sono da sfatare.
Ci sono alcuni club privè, un paio di sexy shop vicini alla spiaggia e verso sera c’è un’atmosfera un po’ trasgressiva che sicuramente non c’è in tutti gli altri villaggi naturisti che abbiamo visitato.
Nel villaggio regna comunque la massima tranquillità e chi vuol trovare cose diverse dal naturismo non reca il minimo disturbo alla maggior parte degli altri turisti.
Del resto, anche se molto meno evidenti, di locali del genere ne esistono a josa anche in Italia ma nessuno (giustamente) ci fa caso.
Solo perché qui c’è una (bellissima) spiaggia naturista si sono scomodate troupe televisive varie e circolano racconti mirabolanti dei più svariati generi.
Per concludere, se uno cerca un luogo per una vacanza naturista, il posto merita davvero; se cerca (legittimamente, ma deve essere chiaro che questo con il naturismo non c’entra) avventure di altro tipo, il consiglio è che fare tanta strada per cose che si possono benissimo trovare anche in Italia davvero non vale la pena.

AVIGNONE
Avignone fu città papale - viceRoma, sostituta temporanea della città eterna - per circa settant’anni, tra il pontificato di Clemente V (1307-14) e l’elezione al soglio pontificio di Gregorio XI, che, pur essendo francese (si chiamava Pietro Roger de Beaufort), decise il ritorno a Roma (1377). Il periodo in cui il Papato rimase ad Avignone coincise con il controllo, di fatto, dell’autorità papale da parte del re di Francia.
Con una popolazione di quasi 86.000 abitanti, la città diventò famosa come sede artistica e culturale quando, durante il 14° secolo, il Papa Clemente V e la sua corte, scappati da Roma, vi stabili la nuova residenza dei Papi.
Tra il 1309 e il 1377 grandi quantità di soldi furono investiti nella costruzione e la decorazione del palazzo dei Papi; anche dopo che la corte pontificia ritornò a Roma, e Avignone diventò un luogo malfamato dove imperversavano bande criminali, la città rimase un notevole centro culturale.
Oggi Avignone mantiene le sue tradizioni di città artistica, attraverso un calendario fitto di appuntamenti, tra cui spicca il famosissimo Festival d'Avignone in Luglio che attira centinaia di migliaia di visitatori.
La via principale nella città dentro le mura verso la stazione dei treni fino alla piazza dell'orologio si chiama Corso Jean Jaurès a sud dell'ufficio del turismo e Rue de la Republique a nord di esso. Rue des Teinturiers, a sud-est rispetto alla città intra-muros, è piena di cafès e gallerie d'arte e numerosi negozi.
Il Rodano fa qui quasi un anello e la città vi cresce all’interno, tra il verde che prolifica rigoglioso sulle sponde del fiume, circondando il Palazzo papale, costruito nel 14° secolo con un'infinità di stanze, sale, cappelle, corridoi e scale, una volta finemente decorate.
Oggi sono quasi vuote, dopo una razzia durata secoli; si possono scorgere solo pochi resti di affreschi, ma anche solo quelli rendono l'idea di come doveva essere stato il palazzo un tempo.
Tra le altre cose, ad Avignone quando la presenza del papa fece intraprendere la costruzione dello straordinario palazzo, avvenuta in due tempi, vi operarono i maggiori pittori del tempo, tra cui gli italiani Simone Martini (autore, fra l’altro, di un ritratto perduto di Laura, la fanciulla amata da Francesco Petrarca) e Matteo Giovanetti; qui proprio il Petrarca, che in quegli anni viveva a Valchiusa, conobbe Laura.
Una estremità del palazzo ospita il museo del Petit Palais con la sua eccellente collezione di dipinti religiosi italiani dal 13° al 16° secolo.
Un'altra suggestiva attrazione di Avignone è il Pont St. Bénézet, costruito nel 12° secolo per unire Avignone alla vicina Villeneuve-lès-Avignon.
Questo è il famoso Pont d'Avignon menzionato nella famosa filastrocca francese per bambini. Un tempo lungo 900 metri, il ponte fu ricostruito innumerevoli volte fino a che crollò parzialmente del 15° secolo che ce lo restituì come lo vediamo oggi.
Altri musei: il Musèe Calvet con la sua collezioni di manufatti egiziani, greci e romani; il Musèe Lapidaire che ospita sculture gallo-romane e del periodo gotico e infine il Musèe Angloadon dove si può vedere una collezione di dipinti contemporanei tra cui un Van Gogh.

MONTPELLIER
Città cosmopolita della Francia meridionale (Linguadoca) con oltre 130.000 abitanti, la sua fondazione risale a più di mille anni fa.
Oggi è il capoluogo del dipartimento dell'Hérault e dista circa 10 km dal Mediterraneo, ed è il punto d'incontro di persone che vengono dal mondo intero.
Ricca di storia e di cultura, è anche un luogo privilegiato e vacanziero essendo situata a pochi chilometri dal Mediterraneo; al di là dell'interesse culturale e turistico che rappresenta la città, si trova all'incrocio di altri luoghi di scoperta: Camargue, Provenza, Pirenei.
Già centro commerciale rivaleggiante con Marsiglia, Montpellier è famosa in tutto il mondo per la sua antica università (in particolare per la prestigiosa facoltà di medicina) frequentata da studenti provenienti da tutti i Paesi, per il turismo e per il mercato agricolo (vini, cereali e bestiame).
Attualmente sede vescovile, durante le guerre di religione e fino al 1622 fu centro di resistenza degli Ugonotti.

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